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Arancione e marrone (era: Conducator de noantri)

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edevils

unread,
Dec 18, 2012, 6:16:32 AM12/18/12
to
On Tue, 18 Dec 2012 11:42:11 +0100, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:

> > Il Treccani è un po' antiquato.

> http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/arancione.shtml

> - agg. (anche inv.) Di colore tra il giallo cromo e il vermiglio,
> tipico della buccia dell'arancia


> http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/marrone.shtml

> - agg. (inv. o pl. -ni) Di colore simile a quello della buccia
> delle castagne

Grazie della doppia conferma!

Però apriamo un nuovo filone, che quello vecchio non ce la fa più! :D

*GB*

unread,
Dec 18, 2012, 7:12:43 AM12/18/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> Però apriamo un nuovo filone, che quello vecchio non ce la fa più! :D

Forse è troppo tardi... credo che ormai sia stato detto quasi tutto
quello che c'era da dire.

Che cosa resta? Si può specificare che il marrone non è altro che
un arancione scuro, così come il grigio è un bianco scuro.

E si può anche aggiungere l'etimologia della parola "orange": pare che
il nome del frutto sia di origine dravidica (in sanscrito è attestato
narangah = arancio), mentre il nome della casata olandese Orange
verrebbe dalla località Arausio (intitolata a una divinità celtica):

http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(word)#Etymology

The word orange entered Middle English from Old French and Anglo-Norman
orenge. The earliest recorded use of the word in English is from the
13th century and referred to the fruit. The earliest attested use of
the word in reference to the colour is from the 16th century. It is
generally thought that Old French borrowed the Italian melarancio
("fruit of the orange tree", with mela "fruit") as pume orenge (with
pume "fruit"). Although pume orenge is attested earlier than melarancio
in available written sources, lexicographers believe that the Italian
word is actually older. The word ultimately derives from a Dravidian
language - possibly Telugu naarinja or Malayalam naaranga or Tamil naram
- via Sanskrit narangah "orange tree", with borrowings through Persian
narang and Arabic naranj.

The place name Orange has a separate etymology. The Roman-Celtic
settlement was founded in 36 or 35 BCE and originally named Arausio,
after a Celtic water god. The Principality of Orange was named for
this place and not for the colour. Some time after the sixteenth
century, though, the colour orange was adopted as a symbol of the
House of Orange-Nassau. The colour eventually came to be associated
with Protestantism, due to participation by the House of Orange
on the Protestant side in the French Wars of Religion and the Dutch
Eighty Years' War.

Infine, in italiano leggiamo anche:

http://it.wikipedia.org/wiki/Arancione

Il colore arancione è una delle radiazioni dello spettro che l'uomo
riesce a vedere. Si trova tra il rosso e il giallo e ha una lunghezza
d'onda di circa 620-585 nanometri. È lo stesso colore del frutto
dell'arancia da cui ha preso il nome; infatti, prima della scoperta
di questo frutto, non vi era una nozione precisa di tale colore,
che veniva spesso considerato rosso. Per questo motivo sono rimaste
nell'uso locuzioni come "pesci rossi", "gatti rossi", "capelli rossi",
nonostante questi oggetti appaiano arancioni.

Bye,

*GB*


edevils

unread,
Dec 18, 2012, 8:01:17 AM12/18/12
to
> The word orange entered Middle English from Old French and Anglo-Norman
> orenge. The earliest recorded use of the word in English is from the 13th
> century and referred to the fruit. The earliest attested use of
> the word in reference to the colour is from the 16th century.
...

Quindi l'uso per indicare il colore è alquanto recente, almeno in inglese.

*GB*

unread,
Dec 18, 2012, 9:23:21 AM12/18/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> Quindi l'uso per indicare il colore � alquanto recente,
> almeno in inglese.

In italiano risale a due secoli prima, a meno che il termine (un po'
storpiato ma con quel significato) non fosse gi� in Dante. Infatti
l'Accademia della Crusca dice:

http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/si-dice-arancio-arancia

La prima attestazione di arancio si ha ad indicare il colore nel
Libro di varie cose che si disse Zibaldone dell'Andreini del XIV sec.
(GDLI), mentre per l'albero da frutto � attestato dal TLIO nella
Cronica del fiorentino Paolino Pieri (c.1305); infine per il frutto
compare per la prima volta negli Statuti pisani (a.1327).

Ivi si nota che in un post precedente mi sarei sbagliato, non avendo
pensato a cercare anche "rancio" (che in italiano odierno significa
"pasto" al servizio militare), precisamente nella forma "rance":

il TLIO Tesoro della Lingua Italiana delle Origini ce lo mostra
come aggettivo indicante il 'colore tra il rosso e il giallo, come
le arance', nella forma rancio, per la prima volta in documenti
pratesi del 1247; con valore analogo si trova due volte nella
Commedia di Dante (Inferno c. 23.100 e Purgatorio c. 2.9).

Le terzine in questione sono queste:

http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_XXIII

E l'un rispuose a me: "Le cappe rance
son di piombo s� grosse, che li pesi
fan cos� cigolar le lor bilance.

http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Purgatorio/Canto_II

s� che le bianche e le vermiglie guance,
l� dov'i' era, de la bella Aurora
per troppa etate divenivan rance.

Per� mi chiedo se quel "rance" significhi davvero "arance" = "arancioni"
o non piuttosto "rancide", "flaccide" (specie nella seconda terzina).

Quanto al termine attuale "rancio", parrebbe che venga o dallo spagnolo
"rancho" = ing. "ranch", oppure proprio da "rancido", che a sua volta
viene dal latino "rancidus", di identico significato.

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Dec 18, 2012, 9:52:45 AM12/18/12
to
"*GB*" ha scritto:

> http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_XXIII
>
> E l'un rispuose a me: "Le cappe rance
> son di piombo sě grosse, che li pesi
> fan cosě cigolar le lor bilance.
>
> Perň mi chiedo se quel "rance" significhi davvero "arance" = "arancioni"
> o non piuttosto "rancide", "flaccide" (specie nella seconda terzina).

Per capire, leggiamo integralmente il passo di quella terzina:

Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta
de l'animo, col viso, d'esser meco;
ma tardavali 'l carco e la via stretta.

Quando fuor giunti, assai con l'occhio bieco
mi rimiraron sanza far parola;
poi si volsero in sé, e dicean seco:

"Costui par vivo a l'atto de la gola;
e s'e' son morti, per qual privilegio
vanno scoperti de la grave stola?".

Poi disser me: "O Tosco, ch'al collegio
de l'ipocriti tristi se' venuto,
dir chi tu se' non avere in dispregio".

E io a loro: "I' fui nato e cresciuto
sovra 'l bel fiume d'Arno a la gran villa,
e son col corpo ch'i' ho sempre avuto.

Ma voi chi siete, a cui tanto distilla
quant'i' veggio dolor giů per le guance?
e che pena č in voi che sě sfavilla?".

E l'un rispuose a me: "Le cappe rance
son di piombo sě grosse, che li pesi
fan cosě cigolar le lor bilance.

Frati godenti fummo, e bolognesi;
io Catalano e questi Loderingo
nomati, e da tua terra insieme presi

come suole esser tolto un uom solingo,
per conservar sua pace; e fummo tali,
ch'ancor si pare intorno dal Gardingo".

Il mio dubbio č dato (oltre che dal fatto che il piombo č grigio) che
ignoro se i frati bolognesi all'epoca di Dante portassero cappe o stole
arancioni a mo' di Hare Krishna... in questa foto le automobili davanti
alla cattedrale evidenziano che l'epoca non puň essere quella di Dante:

http://torajd.files.wordpress.com/2009/11/hare_krishna_at_big_ben1.jpg

Bye,

*GB*


edevils

unread,
Dec 18, 2012, 9:57:38 AM12/18/12
to

"*GB*" <gb...@ymail.com> ha scritto

...
sì che le bianche e le vermiglie guance,
là dov'i' era, de la bella Aurora
per troppa etate divenivan rance.

> Però mi chiedo se quel "rance" significhi davvero "arance" = "arancioni"
> o non piuttosto "rancide", "flaccide" (specie nella seconda terzina).

Infatti, anche per me il significato non è chiarissimo, dicendosi "per
troppa etate"... ma non sono un dantista! :D

Klaram

unread,
Dec 18, 2012, 2:35:10 PM12/18/12
to
edevils a l'ha scrit:
La "troppa etate" è la terza età dell'Aurora, prima bianca, poi rossa
e infine gialla con il sorgere del sole.
Rance, non si riferisce al colore arancio*, ma deriva da aurantiae, da
aurum, cioè color dell'oro.

* la pianta dell'arancio al tempo di Dante era pressoché sconosciuta,
se ne coltiva qualche esemplare solo in Sicilia, dove era giunta forse
sulle vie della seta dalla Cina.


k


*GB*

unread,
Dec 18, 2012, 3:04:37 PM12/18/12
to
"Klaram" ha scritto:

> Rance, non si riferisce al colore arancio*, ma deriva da aurantiae,
> da aurum, cio� color dell'oro.

Veramente "aurantius" per aranciato (o dorato) � latino rinascimentale.

> * la pianta dell'arancio al tempo di Dante era pressoch� sconosciuta,

Spiacente: quel "rance" non pu� venire dal molto posteriore "aurantiae"
visto che Dante non disponeva di una macchina del tempo.

> se ne coltiva qualche esemplare solo in Sicilia,

Appunto. Poi i portoghesi la diffusero ovunque.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 18, 2012, 3:26:01 PM12/18/12
to
"*GB*" ha scritto:

> quel "rance" non può venire dal molto posteriore "aurantiae"
> visto che Dante non disponeva di una macchina del tempo.

Aggiungo che, se davvero "rancio" = "arancio", allora Dante diceva:
stoffa (a)rancia, manto (a)rancio, stoffe (a)rance, manti (a)ranci.

Ne deriva quindi che avrebbe pienamente legittimato "scarpe marroni".
La questione è chiusa. :-)

Bye,

*GB*

ADPUF

unread,
Dec 18, 2012, 6:05:25 PM12/18/12
to
edevils, 12:16, martedì 18 dicembre 2012:
>
>> - agg. (anche inv.) Di colore tra il giallo cromo e il
>> vermiglio, tipico della buccia dell'arancia


In friulano sia il frutto che l'albero (strano!) si
dicono "narant" (m.) (varianti narance, naranç)

La N iniziale sembrerebbe indicare che (la parola) arrivò qui
tramite i commerci veneziani direttamente dall'Oriente senza
passare per la Toscana.


--
On the faucet in a Finnish washroom:
"To stop the drip, turn cock to right."

*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 3:42:02 AM12/19/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:

> In friulano sia il frutto che l'albero (strano!)
> si dicono "narant" (m.) (varianti narance, naranç)
>
> La N iniziale sembrerebbe indicare che (la parola) arrivò qui
> tramite i commerci veneziani direttamente dall'Oriente senza
> passare per la Toscana.

Non necessariamente dall'Oriente: in spagnolo si dice "naranja".

Probabilmente la N iniziale cadde in francese (une narange > une arange
avendosi in seguito o al contempo: une arange couleur or > une orange)
e in toscano (una narancia > un'anarancia > un'arancia > una rancia).

Bye,

*GB*


Giovanni Drogo

unread,
Dec 19, 2012, 5:11:23 AM12/19/12
to
On Tue, 18 Dec 2012, *GB* wrote:

> l'etimologia della parola "orange": pare che il nome del frutto sia di
> origine dravidica (in sanscrito attestato narangah = arancio),

[ma i dravidi parlavano lingue indoeuropee ?]

Come indicano il colore arancio(ne) quelle lingue in cui il frutto viene
indicato con un nome di origine geografica ? In olandese l'arancia/o (*)
e' piu' o meno la "mela della Cina" e in greco credo sia il "portogallo"
(cosa che era in uso anche nei dialetti lombardi orientali)

(*) per me milanese il frutto e' uguale all'albero

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 19, 2012, 5:55:24 AM12/19/12
to
Giovanni Drogo schrieb:
In olandese il colore si chiama oranje come la casata reale,
anche se non c'è un rapporto etimologico, il che spiega
perché le nazionali e i tifosi olandesi hanno di solito
maglie arancione.
In tedesco orange è il colore, Orange o Apfelsine il frutto.
Partendo da oranje (kleur) e cliccando Ellenika mi pare di
capire che in greco "portokalì" è il colore e "portokàli" il
frutto, però il mio greco è pessimo. In ogni caso puoi usare
questo metodo per tutte le lingue a cui si fa riferimento
nelle voci "arancione" e "arancia".

edi'®

unread,
Dec 19, 2012, 5:56:41 AM12/19/12
to
"Una voce dalla Germania" <tradu...@sags-per-mail.de> ha scritto

> mi pare di capire che in greco "portokalģ" č il colore e "portokąli" il frutto

Confermo.

E.D.

*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 6:14:47 AM12/19/12
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto:

> [ma i dravidi parlavano lingue indoeuropee ?]

No, ma non ha importanza. I prestiti lessicali non richiedono affinità
linguistica. La parola banana forse viene dall'arabo banan = dito (per
la sua forma) o forse dal wolof banaana (che significa appunto banana).

> Come indicano il colore arancio(ne) quelle lingue in cui il frutto
> viene indicato con un nome di origine geografica ? In olandese
> l'arancia/o (*) e' piu' o meno la "mela della Cina" e in greco
> credo sia il "portogallo"

"Mela cinese" e "portogallo" sono termini troppo incolti per il colore
(salvo che per quei barbari dei greci moderni), quindi generalmente
anche in quelle lingue il nome del colore è di etimo anglofrancese:

Frutto:

it. arancia
sp. naranja
pt. laranja
fr. orange
en. orange
nl. appelsien
sv. apelsin
de. Apfelsine, Orange
ru. apel'sin
gr. portokalià

Colore:

it. arancio(ne)
sp. (a)naranja(do)
pt. (a)laranja(do)
fr. orange
en. orange
nl. oranje
sv. orange
de. orange
ru. oranzhevyj
gr. portokalì

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 6:20:33 AM12/19/12
to
"*GB*" ha scritto:

> Frutto:
>
> gr. portokalià

Sorry... quella è la pianta! (it. arancio)

Il frutto (it. arancia) in greco è portokàli.

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 6:41:01 AM12/19/12
to
"*GB*" ha scritto:

> anche in quelle lingue il nome del colore è di etimo anglofrancese

Il vettore cultura, che rappresenta lo spostamento della localizzazione
geografica di origine della lingua di cultura predominante nelle varie
epoche, è chiaramente orientato in direzione Nord-Ovest:

Greco (Atene)
Latino (Roma)
Francese (Parigi)
Inglese (Londra)

Purtroppo per noi, proseguendolo oltre il Polo, si arriva in Cina.

Bye,

*GB*


Dragon�t

unread,
Dec 19, 2012, 6:51:32 AM12/19/12
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto:
> in greco credo sia il "portogallo" (cosa che era in uso anche nei dialetti
> lombardi orientali)


Anche in piemontese: "portugal/p�rtugal".
Bepe


Klaram

unread,
Dec 19, 2012, 8:05:11 AM12/19/12
to
*GB* a l'ha scrit:
> "Klaram" ha scritto:
>
>> Rance, non si riferisce al colore arancio*, ma deriva da aurantiae,
>> da aurum, cioè color dell'oro.
>
> Veramente "aurantius" per aranciato (o dorato) è latino rinascimentale.
>
>> * la pianta dell'arancio al tempo di Dante era pressoché sconosciuta,
>
> Spiacente: quel "rance" non può venire dal molto posteriore "aurantiae"
> visto che Dante non disponeva di una macchina del tempo.

La parola "arancio" deriva da "aurantium" che deriva a sua da aurum,
ed è latino medioevale. Infatti il Boccaccio usa la parola "melarancio"
quindi non solo il termine esisteva, ma anche il frutto era noto.

Inoltre, tutti i commenti che ho trovato si riferiscono solo al colore
(eccetto alcuni molto antichi che credevo superati), cioè "rance"
significherebbe o gialle o dorate o arancioni, però i commentatori
dell'edizione grandi classici di Mondadori dicono: "flosce e
giallastre". Mi sembra una curiosa dupplice interpretazione che
andrebbe approfondita.

k


Una voce dalla Germania

unread,
Dec 19, 2012, 12:23:20 PM12/19/12
to
*GB* schrieb:
Hai mai pensato che cinesi e indiani hanno senz'altro delle
obiezioni più che giustificate su quali erano le culture
predominanti nell'antichità?

*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 3:32:52 PM12/19/12
to
"*GB*" ha scritto:

> Probabilmente la N iniziale cadde in francese (une narange > une arange

In effetti potrebbe essere caduta anche in inglese: a narange > an arange

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 19, 2012, 3:46:15 PM12/19/12
to
"Klaram" ha scritto:

> La parola "arancio" deriva da "aurantium" che deriva a sua da aurum,
> ed è latino medioevale. Infatti il Boccaccio usa la parola "melarancio"
> quindi non solo il termine esisteva, ma anche il frutto era noto.

Citrus aurantium è la denominazione scientifica dell'arancia amara.
Aurantium è una di quelle parole coniate tardivamente per dare
lustro latino a qualche termine volgare che in latino non c'era.
Quindi è aurantium a venire da orange o oro/arancio, non viceversa.

Boccaccio con "melarancio" intendeva "frutto naranja". Che l'arancia
esistesse e fosse già coltivata in Sicilia, è praticamente certo, ma
il nome (per tramite di spagnolo o portoghese) viene da lingue orientali
(arabo, persiano, sanscrito). Ecco una fonte attendibile:

http://www.etymonline.com/index.php?term=orange

Comunque, tu sei parecchio strana. Prima hai scritto:

la pianta dell'arancio al tempo di Dante era pressoché sconosciuta,

mentre adesso scrivi:

quindi non solo il termine esisteva, ma anche il frutto era noto.

Non è una strana contraddizione? Cosa se ne dovrebbe pensare?

Bye,

*GB*

ADPUF

unread,
Dec 19, 2012, 6:29:08 PM12/19/12
to
*GB*, 09:42, mercoledì 19 dicembre 2012:
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:
>
>> In friulano sia il frutto che l'albero (strano!)
>> si dicono "narant" (m.) (varianti narance, naranç)
>>
>> La N iniziale sembrerebbe indicare che (la parola) arrivò qui
>> tramite i commerci veneziani direttamente dall'Oriente senza
>> passare per la Toscana.
>
> Non necessariamente dall'Oriente: in spagnolo si dice
> "naranja".


"Oriente" in genere.
Come si dice "arancia" in arabo e in turco?


> Probabilmente la N iniziale cadde in francese
> (une narange > une arange
> avendosi in seguito o al contempo:
> une arange couleur or > une orange)
> e in toscano
> (una narancia > un'anarancia > un'arancia > una rancia).


Dovrebbe valere per tutti i nomi che cominciano per n-, no?


--
"Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura
migliore."
-- Stefano Benni

ADPUF

unread,
Dec 19, 2012, 6:29:59 PM12/19/12
to
*GB*, 12:41, mercoledì 19 dicembre 2012:
> "*GB*" ha scritto:
>
>> anche in quelle lingue il nome del colore è di etimo
>> anglofrancese
>
> Il vettore cultura, che rappresenta lo spostamento della
> localizzazione geografica di origine della lingua di cultura
> predominante nelle varie epoche, è chiaramente orientato in
> direzione Nord-Ovest:


E prima dei greci?


> Greco (Atene)
> Latino (Roma)
> Francese (Parigi)
> Inglese (Londra)
>
> Purtroppo per noi, proseguendolo oltre il Polo, si arriva in
> Cina.


L'Islanda la saltiamo a pie' pari.


Ma la terra è rotonda, basta aspettare qualche secolo...


--
"Omnia tempus habent, rerum sub iudice in manis advocatis
excepta."
-- ADPUF

edi'®

unread,
Dec 20, 2012, 2:54:48 AM12/20/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto

>> Non necessariamente dall'Oriente: in spagnolo si dice
>> "naranja".
>
> "Oriente" in genere.
> Come si dice "arancia" in arabo e in turco?

In arabo non so, in turco è portakàl.

E.D.

fathermckenzie

unread,
Dec 20, 2012, 3:03:20 AM12/20/12
to
Il 20/12/2012 08:54, edi'® ha scritto:
> In arabo non so, in turco è portakàl.

Pochi nomi come "portogallo" (ovviam. riferito al frutto e non al Paese)
uniscono tanti popoli, dall'Italia meridionale a quella settentrionale,
dalla Grecia alla Turchia alla Romania...

--
Makárioi hoi eirenopoioí, hoti autoì huioì Theoû klethésontai
(Euaggélion katà Matthaîon, 5,9)

*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 4:01:56 AM12/20/12
to
"*GB*" ha scritto:

> e in toscano (una narancia > un'anarancia > un'arancia > una rancia).

In toscano, il dantesco "rance" può essere apparso prima di "arance":

narancia > 'na rancia > una rancia > un'arancia

tramite questa sequenza:

1. stessa pronuncia, diversa segmentazione (narancia = 'na rancia)
2. riformalizzazione ortografica ('na rancia -> una rancia)
3. stessa pronuncia, diversa segmentazione (una rancia = un'arancia)

Ovviamente in antico inglese sarebbe bastato solo il primo passaggio:

1. stessa pronuncia, diversa segmentazione (a narange = an arange)

mentre per l'inglese moderno si può ipotizzare uno scambio lessicale
a due vie mediato dai Normanni:

2. ing. an arange -> fr. une arange
3. fr. couleur or : arange -> orange
4. fr. une orange -> ing. an orange

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 4:20:06 AM12/20/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:

>> Probabilmente la N iniziale cadde in francese
>
> Dovrebbe valere per tutti i nomi che cominciano per n-, no?

Tutti no, ma alcuni sě, per parole non troppo comuni: specie in inglese,
esempi: a nadder > an adder , a napron > an apron , an ewt > a newt

Bye,

*GB*


*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 4:25:47 AM12/20/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:

> E prima dei greci?

Egitto. E` su quel vettore.

> L'Islanda la saltiamo a pie' pari.

Ovviamente. :-)

> Ma la terra č rotonda, basta aspettare qualche secolo...

Qualche millennio, vorrai dire.

Bye,

*GB*


edi'®

unread,
Dec 20, 2012, 4:42:49 AM12/20/12
to
"*GB*" <gb...@ymail.com> ha scritto

>> E prima dei greci?
>
> Egitto. E` su quel vettore.

Quel vettore dev'essere un po' arzigogolato se � riuscito a passare
anche dalla Cina, dalla valle dell'Indo, dalla Mesopotamia...
per non dire dei Maya, ma tanto da domani non se ne parler� pi�:
https://dl.dropbox.com/u/52147584/meteo.jpg

E.D.

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 20, 2012, 5:41:38 AM12/20/12
to
ADPUF schrieb:

> "Oriente" in genere.
> Come si dice "arancia" in arabo e in turco?


Ripeto il trucco spiegato ieri.
http://it.wikipedia.org/wiki/Arancia
A sinistra c'è un lunghissimo elenco di lingue.
Se hai dei dubbi perché non conosci quel tipo di scrittura,
vacci sopra col mouse.
Da qualche parte (col mio Thunderbird in basso a sinistra)
appare il link, p. es.
http://ar.wikipedia.org/wiki/برتقال

Non sai leggere l'arabo? Non preoccuparti, qui siamo almeno
in due. ;-)
Però in questo caso ci salva la Wikipedia italiana:
"ancora oggi in arabo la parola usata per parlare delle
arance è برتقال, burtuqāl, ..."

Cliccando su Türkce arrivo a
http://tr.wikipedia.org/wiki/Portakal

Anche col gujarati ho dei seri problemi di lettura:
http://gu.wikipedia.org/wiki/%E0%AA%B8%E0%AA%82%E0%AA%A4%E0%AA%B0%E0%AB%81_%28%E0%AA%AB%E0%AA%B3%29

Il nome georgiano è ancora più lungo:
http://ka.wikipedia.org/wiki/%E1%83%A4%E1%83%9D%E1%83%A0%E1%83%97%E1%83%9D%E1%83%AE%E1%83%90%E1%83%9A%E1%83%98

Forse era prevedibile, ma ai cinesi basta un ideogramma:
http://zh.wikipedia.org/wiki/%E6%A9%99

*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 6:05:38 AM12/20/12
to
"Una voce dalla Germania" <tradu...@sags-per-mail.de> ha scritto:

> Ripeto il trucco spiegato ieri.
> http://it.wikipedia.org/wiki/Arancia
> A sinistra c'è un lunghissimo elenco di lingue.
> Se hai dei dubbi perché non conosci quel tipo di scrittura, vacci sopra
> col mouse.

L'idea è buona, ma partire dalle due voci inglesi mi pare meglio:

http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(fruit)

http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(colour)

Inoltre in questa terza voce:

http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(word)

riportano un termine arabo (forse arcaico perché mai attecchito
fra il popolino senza soldi per comprarsi le arance) "naranj".

Bye,

*GB*


Message has been deleted

*GB*

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Dec 20, 2012, 6:49:03 AM12/20/12
to
"*GB*" ha scritto:

> http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(fruit)
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(colour)
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_(word)

NB: Se cliccate su quei link può succedere (almeno con certi
sw Minkiosoft) che la parentesi tonda finale non venga presa,
per cui vi tocca digitarla voi nel campo dell'url.

Bye,

*GB*


fathermckenzie

unread,
Dec 20, 2012, 7:40:12 AM12/20/12
to
Il 20/12/2012 10:01, *GB* ha scritto:
> "*GB*" ha scritto:
>
>> e in toscano (una narancia > un'anarancia > un'arancia > una rancia).
> In toscano, il dantesco "rance" puᅵ essere apparso prima di "arance":

Per curiositᅵ: il termine non dev'essere del tutto campato in aria, se
oggi esiste una compagnia teatrale che si chiama "della Rancia".
Biaognerebbe chiedere loro da dove hanno preso quel nome.
http://www.compagniadellarancia.it/


--
Makᅵrioi hoi eirenopoioᅵ, hoti autoᅵ huioᅵ Theoᅵ klethᅵsontai
(Euaggᅵlion katᅵ Matthaᅵon, 5,9)

*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 8:47:27 AM12/20/12
to
"fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto:

> Per curiosit�: il termine non dev'essere del tutto campato in aria,
> se oggi esiste una compagnia teatrale che si chiama "della Rancia".
> Biaognerebbe chiedere loro da dove hanno preso quel nome.
> http://www.compagniadellarancia.it/

Forse l'hanno preso da questo castello marchigiano (in tal caso,
quel rancia = grangia significherebbe rancho = ranch):

http://www.artestoria.com/castello.htm

Il nome rancia � di origine francese e deriva dall'antico franco
granche, nel suo primo significato di "granaio", mutato poi
in "fattoria". Il castello fu infatti realizzato fortificando
una grangia di propriet� dell'abbazia di Fiastra, di cui
si ha notizia in un documento del 1178.

Significato differente, probabilmente connesso all'inglese "rank"
e originatore del termine da caserma "rancio", lo d� il Gabrielli:

http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/rancia.aspx?idD=1&Query=rancia

Sulle navi della Marina Militare, lista quotidiana dei gruppi
di marinai secondo l'ordine in cui consumano i pasti

Comunque, mi sembra di capire che nella parola "rancia/o" possano
confluire ben 4 origini lessicali diverse:

1) arancio/a
2) granaio -> grangia -> ranch
3) rank -> rancio & rango
4) rancido/a

Se ce n'� una quinta, sar� la parola 5) "orango":

Un gran rancio(5) dal pelo rancio(1)
scese da un platano nel rancio(2)
e s'invol� il piatto del rancio(3)
ma ebbe a pentirsene: era rancio(4).

Bye,

*GB*


Klaram

unread,
Dec 20, 2012, 1:53:56 PM12/20/12
to
*GB* a l'ha scrit:

> Citrus aurantium ᅵ la denominazione scientifica dell'arancia amara.

Mi sembra ovvio.

> Quindi ᅵ aurantium a venire da orange o oro/arancio, non viceversa.

Su questo non sono d'accordo, il termine "aurantia" esisteva giᅵ nel
latino medioevale (Battisti-Alessio), quindi casomai sarᅵ orange che
viene
da aurantia e non viceversa.

Il problema ᅵ se aurantia (o aurantium) dierivi da aurum o dall'arabo,
come sostieni tu.
Io non voglio aver ragione ad ogni costo, avevo trovato AA che
sostengono la prima teoria e altri che sostengono la seconda. A tuo
favore (dall'arabo) c'ᅵ Etimo ritiene la derivazione da aurum una
paraetimologia popolare, e, inoltre, che i fautori della derivazione
dall'arabo sono anche quelli piᅵ recenti.

A me era sembrato piᅵ verosimile quella da aurum, perchᅵ ritenevo che
la pianta dell'arancio fosse quasi sconosciuta ai tempi di Dante, ma
sbagliavo e nell'messagio successivo mi ero corretta.

Inoltre, i commentatori di Dante fanno confusione sul significato di
"range", da cui era partito il mio primo intervento.
Per "cappe range" parlano di cappe dorate (e pare fossero veramente
dorate) cappe lucide, cappe gialle, giallo-arancio e anche cappe
putride. Per le guance di Aurora si riferiscono per lo piᅵ al colore,
come avevo detto, ma anche "flosce e giallastre" (Davico Bonino,
supervisore). Cioᅵ mescolano i significati di range colore e range da
"rancido".
Da qui non se ne ricava nulla, ma costoro non sono etimologisti.

> Comunque, tu sei parecchio strana. Prima hai scritto:
>
> la pianta dell'arancio al tempo di Dante era pressochᅵ sconosciuta,
>
> mentre adesso scrivi:
>
> quindi non solo il termine esisteva, ma anche il frutto era noto.
>
> Non ᅵ una strana contraddizione?

No, ᅵ una correzione. Credevo che si capisse, che bastasse quel
"quindi", invece avrei dovuto aggiungere un inciso: "quindi, a
differenza di quanto avevo detto prima, ..."

k


*GB*

unread,
Dec 20, 2012, 2:28:59 PM12/20/12
to
"Klaram" ha scritto:

> Il problema è se aurantia (o aurantium) dierivi da aurum o dall'arabo,
> come sostieni tu.

Non lo sostengo io, lo sostengono fonti linguistiche serie.

> A tuo favore (dall'arabo) c'è Etimo ritiene la derivazione da aurum
> una paraetimologia popolare, e, inoltre, che i fautori della
> derivazione dall'arabo sono anche quelli più recenti.

www.latin-dictionary.net/definition/5614/aurantius-aurantia-aurantium

Age:Latin post 15th - Scholarly/Scientific (16th-18th centuries)

Frequency:Having only single citation in Oxford Latin Dictionary
or Lewis + Short
Source:Latham, "Revised Medieval Word List", 1980

> Inoltre, i commentatori di Dante fanno confusione sul significato
> di "range", da cui era partito il mio primo intervento.
> Per "cappe range" parlano di cappe dorate

E` un errore di battitura o intendi davvero "range" invece che "rance"?

> (e pare fossero veramente dorate)

Ecco, è quello che vorrei sapere: da quali fonti si evince che i frati
felsinei dell'epoca di Dante vestissero alla maniera degli Hare Krishna?

Bye,

*GB*

Una voce dalla Germania

unread,
Dec 20, 2012, 2:39:00 PM12/20/12
to
*GB* schrieb:
> Ecco, è quello che vorrei sapere: da quali fonti si evince che i frati
> felsinei dell'epoca di Dante vestissero alla maniera degli Hare Krishna?



Probabilmente da nessuna, anche perché tingere in rosso fu
per moltissimi secoli un'operazione costosissima. D'accordo,
tu parli di arancione, però siamo lì. Vedi
http://it.wikipedia.org/wiki/Porpora

Se poi in realtà quell'arancione era giallo, allora sto
zitto, ma non mi sembra che fosse un colore diffusissimo
nelle stoffe antiche. Un conto sono i fili d'oro, con i
costi corrispondenti, un conto è un'intera tunica gialla, o
meglio alcune centinaia. Quanti erano i frati felsinei
all'epoca di Dante?

ADPUF

unread,
Dec 21, 2012, 6:15:00 PM12/21/12
to
*GB*, 10:20, giovedᅵ 20 dicembre 2012:
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:
>
>>> Probabilmente la N iniziale cadde in francese
>>
>> Dovrebbe valere per tutti i nomi che cominciano per n-, no?
>
> Tutti no, ma alcuni sᅵ, per parole non troppo comuni: specie
> in inglese,
> esempi: a nadder > an adder , a napron > an apron , an ewt >
> a newt


Come per l'italiano "aradio".
:-)


--
Woman: "Goodness, what beautiful diamonds!"
Mae West: "Goodness had nothing to do with it, dearie."
-- from "Night After Night"

*GB*

unread,
Dec 21, 2012, 6:35:06 PM12/21/12
to
"ADPUF" ha scritto:

> Come per l'italiano "aradio".

Ai tempi odierni siamo troppo controllati dall'accademia, perci�
l'aradio < la radio non ha attecchito, come invece a suo tempo
avvenne per l'aragosta < l'alagosta < la lagosta < la locusta

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Dec 21, 2012, 6:40:45 PM12/21/12
to
"*GB*" ha scritto:

> Ai tempi odierni siamo troppo controllati dall'accademia,

Senn� anche oggi il popolino, al venir meno dei professori,
trasforma "l'Arabia Saudita" in "la Rabbia Saudita" (quando
non addirittura in "la Rabbia esaudita").

Bye,

*GB*

Message has been deleted

*GB*

unread,
Dec 21, 2012, 6:54:20 PM12/21/12
to
"*GB*" ha scritto:

> Senn� anche oggi il popolino, al venir meno dei professori,

Una volta era pi� divertente...

Un professore conferenzia: Definisco "micr�bio" una forma di vita (bios)
microscopica. E ora vi parler� dei vari tipi di micr�bi...

I giornalisti pubblicano: Il professore ha parlato dei microbi.

Il pubblico legge ad alta voce: Il professore ha parlato dei m�crobi.

Un popolano alto dice a uno basso ma fastidioso: Stai attento, m�crobo!

Non ci fu pi� niente da fare: il termine "m�crobo" prevalse.

Bye,

*GB*

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