Secondo un mio amico non e' un errore.
A tal proposito ha riportato questo passo dei "Promessi Sposi":
"" - A lei tocca. E sopra tutto, non si lasci uscir parola su questo
avviso che le abbiam dato per suo bene; altrimenti... ehm... sarebbe
lo stesso che fare quel tal matrimonio. Via, che vuol che si dica in
suo nome all'illustrissimo signor don Rodrigo?"
Alessandro Manzoni, "I Promessi Sposi", cap. I.
********
Inoltre, abbiamo anche discusso sull'uso del ridondande "tu ti".
Secondo lui e' corretto perche' e' di uso comune.
Anche qui riporta un passo del famoso libro di Manzoni.
*************riporto:
"Stai, forse, parlando del "tu ti"?
Una ridondanza assolutamente comune.
Vuoi che ti citi un migliaio di autorevoli esempi nella letteratura
italiana?
Cominciamo col Manzoni, tanto per stroncare ogni dubbio nella tua
micragnosa testolina:
"Figliuol caro, se tu ti senti il bruciore addosso, non so che dire;
ma io non voglio andarne di mezzo»."
"I Promessi Sposi", capitolo II
*************
Cosa ne pensate?
Sì.
Però, come si dice, meglio non abusarne.
> Inoltre, abbiamo anche discusso sull'uso del ridondande "tu ti".
> Secondo lui e' corretto perche' e' di uso comune.
> Anche qui riporta un passo del famoso libro di Manzoni.
> "Figliuol caro, se tu ti senti il bruciore addosso, non so che dire;
> ma io non voglio andarne di mezzo»."
Bah. In questo caso, è un uso, come dire?, deponente: come "io mi mangio un
gelato". E il "ti" è dovuto al fatto che il verbo è "sentirSI", non il
semplice "sentire".
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
>> "Figliuol caro, se tu ti senti il bruciore addosso, non so che dire;
>> ma io non voglio andarne di mezzo»."
>Bah. In questo caso, è un uso, come dire?, deponente: come "io mi mangio un
>gelato". E il "ti" è dovuto al fatto che il verbo è "sentirSI", non il
>semplice "sentire".
"Sentirsi" in che senso? Perché c'è una bella differenza, ad esempio, fra "io
mi sento bene" e "io mi sento il bruciore addosso".
Ciao.
Gian Carlo