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rangola il gong

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Tety Garf

unread,
Aug 2, 2004, 6:30:20 AM8/2/04
to
Nel libretto di Turandot si troba questa frase: 'quando rangola il gong
gongola il boia'.
Il verbo "rangolare' come si puo' interpretare? Dalle ricerche fatte,
se ho capito bene, non sembra avere a che fare con alcun rumore che
possa fare il gong.
Potreste 'illuminarmi?

Grazie.

Teti G

Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante

unread,
Aug 2, 2004, 5:37:26 AM8/2/04
to
In article <410E09B0...@ntlworld.com>,
Tety Garf <teti...@ntlworld.com> wrote:

> Nel libretto di Turandot si troba questa frase: 'quando rangola il
> gong gongola il boia'. Il verbo "rangolare' come si puo'
> interpretare? Dalle ricerche fatte, se ho capito bene, non sembra
> avere a che fare con alcun rumore che possa fare il gong.


Mah. Bella domanda. Ovvero: puo il verno rangolare essere onomatopeico?
Si, se immaginiamo che un gong possa fare "raannnggg" (un po' scordato,
ma sempre rumore di metallo battuto puo sembrare).
Eppure "rangolare" significa anche "fare qualcosa con sollecitudine", o
almeno lo significava nel Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana
di Ottorino Pianigiani. www.etimo.it
che un gong che rangola significhi che quel suono spinge chi lo ascolta
a muoversi con sollecitudine?

P.

luna_di_fiele

unread,
Aug 2, 2004, 7:03:16 AM8/2/04
to
Il 02 Ago 2004, 11:37, Paolo Bonardi dalla Luminosa Modernita' e Accecante >

Tety Garf <teti...@ntlworld.com> wrote:
> > Nel libretto di Turandot si troba questa frase: 'quando rangola il
> > gong gongola il boia'. Il verbo "rangolare' come si puo'
> > interpretare?
> Eppure "rangolare" significa anche "fare qualcosa con sollecitudine", o
> almeno lo significava nel Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana
> di Ottorino Pianigiani. www.etimo.it
> che un gong che rangola significhi che quel suono spinge chi lo ascolta
> a muoversi con sollecitudine?

il de mauro propone anche un secondo significato: "parlare con voce rauca,
soffocata o con affanno", quindi potrebbe esserci un collegamento tra
"parlare con voce rauca" (il che fa pensare a un rumore cupo) e il suono
emesso dal gong, che č un suono sordo.


ldf

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Alessandro P

unread,
Aug 2, 2004, 7:49:48 AM8/2/04
to
>
> il de mauro propone anche un secondo significato: "parlare con voce rauca,
> soffocata o con affanno", quindi potrebbe esserci un collegamento tra
> "parlare con voce rauca" (il che fa pensare a un rumore cupo) e il suono
> emesso dal gong, che č un suono sordo.
>
Simile č il significato proposto dal Devoto Oli, che recita:
Respiro affannoso; fig., ansiosa sollecitudine.

Se lo si intende nel senso figurato potrebbe essere inteso a significare il
senso del suono, "squillante e vibrato" del gong.


Gerle

unread,
Aug 2, 2004, 9:20:42 AM8/2/04
to
Il Tommaseo dà:
Rangolare [...]
a) Operare, o fare checchessia con rangola, con sollecitudine [...]
b) Per arrangolare, cioè Aprir la gola sforzatamente. Rancare, urlo della
tigre [...]

e anche:
Rangogliare V. n. ass. Rangolare. [Camp.] Fig. per Lamentarsi [...]


Il Petrocchi (Policarpo), che lo segnala fra le parole della lingua fuori
d'uso, inverte l'ordine dei significati:
Rangolare: intr. Fare con ràngola (Séc XIII-XVI) § Aprir la gola
sforzatamente (Lasc.). § Rangolare una cosa. Cercar di conseguirla (Guitt.
F.P.)


Dell'interesse dei vecchi vocabolari (o di scrivere a Icli).
Per capire meglio la lingua di un autore, si consigliava di consultare dei
dizionari che rendessero conto dello stato della lingua che il detto
autore riflette. Il periodo in questione corrisponderebbe poi all'epoca in
cui cui andava a scuola.
Non che io lo faccia spesso, in realtà quasi mai, ma resta un buon
suggerimento.

Coraggio.
G.

--

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Father McKenzie

unread,
Aug 2, 2004, 12:50:28 PM8/2/04
to
Sulla strada della pioggia / "Alessandro P" prendeva a calci l'acqua / un
velo rosso moriva / danzando, ai suoi piedi. / Il buio di rosso macchiava /
il cielo e sull'asfalto vegliava / una finestra di ferro / una croce di
legno

> il suono, "squillante e vibrato" del gong.

direi cupo e vibrato

magica

unread,
Aug 2, 2004, 3:45:10 PM8/2/04
to
In <p140-5BC5F6.1...@individual.net> Paolo Bonardi dalla
Luminosa Modernita' e Accecante <p1...@despammed.com> scrive...

>In article <410E09B0...@ntlworld.com>,
> Tety Garf <teti...@ntlworld.com> wrote:

>>'quando rangola il gong gongola il boia'. Il verbo "rangolare' come
>>si puo' interpretare?

>puo il verno rangolare essere onomatopeico? Si, se immaginiamo che


>un gong possa fare "raannnggg"

Beh, se proprio volessimo essere onomatopeici, dovremmo dire che il
gong "gonga", no?

>Eppure "rangolare" significa anche "fare qualcosa con sollecitudine" [...]


>che un gong che rangola significhi che quel suono spinge chi lo ascolta
>a muoversi con sollecitudine?

Oppure che sollecita, cioč spinge il boia a fare il suo lavoro.

Ciao.

Gian Carlo

Alessandro P

unread,
Aug 3, 2004, 1:31:40 PM8/3/04
to

> > il suono, "squillante e vibrato" del gong.
>
> direi cupo e vibrato

Dipende dalle dimensioni...


Father McKenzie

unread,
Aug 3, 2004, 5:08:50 PM8/3/04
to
Sulla strada della pioggia / "Alessandro P" prendeva a calci l'acqua / un
velo rosso moriva / danzando, ai suoi piedi. / Il buio di rosso macchiava /
il cielo e sull'asfalto vegliava / una finestra di ferro / una croce di
legno

>>> il suono, "squillante e vibrato" del gong.


>> direi cupo e vibrato
> Dipende dalle dimensioni...

Il gong credo fosse in origine di grandi dimensioni. Poi se ne sono fatti
di tutte le misure, certo.
http://www.hogaku.it/glossario/g/gong.html

auc...@gmail.com

unread,
Jun 18, 2016, 5:53:59 AM6/18/16
to
Probabilmente usa un verbo poco conosciuto ma adatto spratutto al verso (assonanza fra
Rengola
Gong
Gongola)

edevils

unread,
Jun 18, 2016, 7:29:57 AM6/18/16
to
On 18/06/2016 11:53, auc...@gmail.com wrote:
> Probabilmente usa un verbo poco conosciuto ma adatto spratutto al verso (assonanza fra
> Rengola

"rangolare"?
Confesso di non averlo mai sentito né visto.

Secondo il De Mauro può avere due accezioni. Parola di BU (Basso Uso,
cioè rara, per dirla più cristianamente!).
BU: di basso uso; sono così marcati vocaboli rari, tuttavia circolanti
ancora con qualche frequenza in testi e discorsi del Novecento;


rangolare
ran|go|là|re
v.intr. (essere)
av. 1292;
BU
1. fare qcs. con sollecitudine, darsi premura per qcs.
2. parlare con voce rauca, soffocata o con affanno

Di rangola dice OB, obsoleto.

rangola

ràn|go|la
s.f.
av. 1292; etim. incerta.

OB sollecitudine zelante con cui si assolve a un compito o a un lavoro,
cura premurosa | estens., preoccupazione, angoscia, affanno



Per Treccani è ant., cioè antico.

rangolare v. tr. e intr. [der. di rangola] (io ràngolo, ecc.; come
intr., aus. avere), ant. – Parlare con voce affannosa: «che fate voi,
traditori! Io non sono pazzo!» potette r. (Lasca).


Affine a "rantolo", dice il Treccani di "rangola", con una spiegazione
che fa meglio comprendere il collegamento tra i due significati (affanno
- premura) esposti dal De Mauro.

ràngola s. f. [affine a rantolo], ant. – Affanno nel respirare; in usi
fig., preoccupazione, apprensione, e per estens. difficoltà, cavillo o
sim.: il testatore stabiliva che se ... per r. legali il suo primogenito
non volesse o non potesse essere il solo erede, si retribuisse una
pensione ai due figli (Torelli); senza rangola, senza sforzo, senza
difficoltà.


Il Tesoro della lingua italiana delle origini attesta

RANGOLARE v.

0.1 rangolare, rangulando.

0.2 Etimo incerto: forse da rancurare (Ageno, Riboboli, s.v.),
meno verosimilmente da un continuatore longob. della base
germ. *rank-(Alessio, Postille, s.v.).

0.3 Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.): 1. 0.4 In testi tosc.:
Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.); Teperto, Lettera in
prosa, XIII sm. (pis.). 0.6N Doc. esaustiva.

0.7 1 [Seguito da una proposizione con valore finale:] adoperarsi
con sollecitudine (per qsa).

0.8 Mariafrancesca Giuliani 24.02.2012.

1 [Seguito da una proposizione con valore finale:] adoperarsi con
sollecitudine (per qsa).
[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 1, pag.
78.5: e per la grande fatica che è ad avere lo strame di tanto bestiame,
e la vivanda di tanta gente, la quale si vuole bene rangolare che
meno non potesse venire, perchè è cosa che in ogni oste si vuole
schifare.
[2] Teperto, Lettera in prosa, XIII sm. (pis.), pag. 438.4:
E, se però ricoveri vera connoscensa, connoscerai che
solo è uno lo sommo rimedio e consiglio, qual' è Dio
e Vertù seguendo, e quel rangulando che, teco portando, non
tolto potuto ti sia.

http://www.cnr.it/istituti/Allegato_98145.pdf?LO=01000000d9c8b7a6090000000d000000120d0000ed719c53

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> Gong

Onomatopea malese.



> Gongola)


Che però, giochi di parole a parte, non pare collegato a "gong".


Per Treccani
gongolare v. intr. [voce onomatopeica]

Secondo Wiktionary,
From a crossing of godere and dondolare.

Il Pianigiani lo faceva derivare dal gioco medievale della "gongola".
http://www.etimo.it/?term=gongolare&find=Cerca


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