Ve li riporto qui sotto:
- oppalala'
- bimbin bimbon
- guarda il popino
- porinpompero
- pocipolone
- ossignuri ossignuri
- bau cettiti
- zacchete
- vardave'
- tirlic e tirlac
- pucia pacia
- chiata marsunada
- cinforlai
- schiferlento
- ciribiciaccola
- cativa lavandera
- musun pesta'
Cinfigo in voi.
--
-------------------------------------------------------------
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Icq: 40620804
> Cinfigo in voi.
e chi altri?
cent'uno
emiliana la nonna?
> - cativa lavandera
Questo (anche altri credo) non e' un neologismo ma tradizionale.
Un proverbio recita: "Per la cativa lavandera aje' mai la bona pera"
Per la cattiva lavandaia non c'e' mai la pietra buona. Si riferisce
al fatto che le lavandaie andavano ai lavatoi di pietra o addirittura
ai fiumi a lavare sopra una pietra. Non trovera' mai quella buona
la lavandaia che non ha voglia di lavorare, come tanti oggi non
trovano il lavoro, quello buono per loro...
Ciao!!! ((^__^))'
Livio
--
Bye
Vitt
>Vorrei porre alla vostra attenzione alcuni
>termini che mia nonna, nell'arco degli anni,
>ha utilizzato e che ancora adesso non sono
>riuscito a interpretarli. Ve lo chiedo perche'
>per me e' importante.
Un altro quesito: dalla lista del messaggio, qual'è la regione della
nonna?
(qual'è voluto).
--
Bye
Vitt
O Signore, O Signore
> - bau cettiti
Tipica espressione di quando ci si nasconde la faccia (magari anche solo con
la mano) e poi ci si "rivela", giocando con un bambino molto piccolo
......
> - schiferlento
superlativo di schifoso.
Presumo tua nonna fosse piemontese: tu vivi all'estero?
P.S. Io li definirei paleologismi.
ciao
--
Danilo Giacomelli
----------------------------------
Signùr arda 'n zó, se no arde 'n sö mé e Te ède le gambe
----------------------------------
> Vorrei porre alla vostra attenzione alcuni termini che mia nonna,
> nell'arco degli anni, ha utilizzato
Mi sembrano principalmente termini di filastrocche infantili (direi
genericamente settentrionali, possibilmente lombarde). Le usava parlando
coi nipotini ? Alcuni termini non mi sono familiari, ma presumo se li
fosse inventati come un proprio gergo familiare.
> - oppalala'
Questo e' evidentemente una variante di "opla'"
> - ossignuri ossignuri
Oh Signore (espressione di sconforto)
> - bau cettiti
Tipica espressione quando con un bambino piccolo si nasconde il viso e
poi lo si fa riapparire all'improvviso
> - zacchete
E' davvero cosi' strana ? Da "zac". Quando qualcosa, zacchete, appare
all'improvviso (o scompare).
> - vardave'
Guarda, veh. Nel senso di "stai attento", "comportati bene". Comunissimo
a Milano anche in passato.
> - pucia pacia
Non lo conosco quanto tale, ma un "picciopaccio" o "picciupacciu" e'
qualcosa di umido, appiccicoso, fangoso (insomma in questi giorni che
piove a dirotto, provate a attraversare un prato ... e sentire che
rumore fanno le scarpe)
> - ciribiciaccola
Questa parola e' comunissima a Milano, soprattutto nella filastrocca sul
campanile dell'Abbazia di Chiaravalle "la ciribiciaccola con i so cinq
cent cinquanta ciribiciaccolitt" che allude ai vari pinnacoli del
campanile stesso. Puo' indicare un oggetto qualsiasi, in una altra
filastrocca su un campanile (di S.Eustorgio) compare invece la
"calcatrappola" (e 103 calcatrappolitt) che invece ha piu' la
connotazione di un qualche marchingegno meccanico.
> Cinfigo in voi.
"Cinfigo" che neologismo e' invece ?
--
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Bye
Vitt
>> - bau cettiti
>
>Tipica espressione quando con un bambino piccolo si nasconde il viso e
>poi lo si fa riapparire all'improvviso
anche bau settete.
>
>> - zacchete
>
>E' davvero cosi' strana ? Da "zac". Quando qualcosa, zacchete, appare
>all'improvviso (o scompare).
anche con la s di rosa (mica ancora imparato se dura, forte, lisia
ecc.!)
--
Bye
Vitt
> - oppalala'
> - bimbin bimbon
> - guarda il popino
> - porinpompero
> - pocipolone
> - ossignuri ossignuri
> - bau cettiti
> - zacchete
> - vardave'
> - tirlic e tirlac
> - pucia pacia
> - chiata marsunada
> - cinforlai
> - schiferlento
> - ciribiciaccola
> - cativa lavandera
> - musun pesta'
A me pare vocabolario giannibrerese...
(comunque, li intelligo benissimo quasi tutti... :-)))
--
Er Roscio.
La soluzione del giallo di "La donna della domenica" di Fruttero e
Lucentini si basa proprio sul significato di questo proverbio dialettale
che il commissario siciliano capisce solo alla fine: pera = pietra. :-))
>
> Ciao!!! ((^__^))'
> Livio
Ciao
Karla
"Sattaranŕ" wrote:
>
> Vorrei porre alla vostra attenzione alcuni
> termini che mia nonna, nell'arco degli anni,
> ha utilizzato e che ancora adesso non sono
> riuscito a interpretarli. Ve lo chiedo perche'
> per me e' importante.
>
> Ve li riporto qui sotto:
> - musun pesta'
>
In piemontese-ligure c'č [muru pistu], lett. muso pestato.
Uno scherzo dei bambini di una volta (parlo del tempo dei miei nonni)
consisteva nel mandare mandare il piů ingenuo al negozio del paese a
comprare un etto di muru pistu.
Karla
Danilo Giacomelli wrote:
>
> Presumo tua nonna fosse piemontese: tu vivi all'estero?
Non si tratta assolutamente di piemontese.
> --
> Danilo Giacomelli
Ciao
Karla
i miei nonni, invece, hanno un linguaggio familiare per cosė dire criptato:
in pratica anagrammano, in genere invertendole, le sillabe che costituiscono
il termine in dialetto e poi vi costruiscono delle frasi.
Quelle che usano pių di frequente sono:
-Stavi tuppuliannu Mifa ("sta bussando la fame" per dire che mancano risorse
econumiche. "Mi-fa, inteso come un nome proprio, per fa-mi" )
-Incontraiu Lapi ("ho incontrato denaro" per dire di aver ricevuto stipendio
"Lapi" per "Pila=soldi")
-Si susiu Tofu ("si č svegliato il cattivo odore" nel senso č venuto alla
luce qualcosa di losco. "tofu per fetu=fetore)
--
Amy
Americani...c'č solo una cosa peggiore dei draghi
(Il regno del fuoco)
http://web.tiscali.it/amy74
> La soluzione del giallo di "La donna della domenica" di Fruttero e
> Lucentini
spoiler spoiler spoiler prego (non per me eh? ma magari....)
Anche la mia nipotina lo fa. Dice: stucazzidente...
Ciao!!! ((^__^))'
Livio
Mi sembrava che il romanzo di F&L (o almeno il film) fosse ambientato a
Torino.
A tuo parere che dialetto č?
ciao
--
Danilo Giacomelli
-----------------------
Se esiste il ketchup, non esiste Dio
----------------------
ostìssia
chelavaca
orcocàn
ànmalora
tecòpo
egnichichetecòpo
'ndonèo
'safèo
scrioltolàrse
diaolobéco
madiaolocàn...
E allora, sapete tradurre questi? Provate!
---
> > - musun pesta'
> >
> In piemontese-ligure c'č [muru pistu], lett. muso pestato.
> Uno scherzo dei bambini di una volta (parlo del tempo dei miei nonni)
> consisteva nel mandare mandare il piů ingenuo al negozio del paese a
> comprare un etto di muru pistu.
>
e se non ne avevano pistu bisognava farselo pistare
ciao
andrea
> E allora, sapete tradurre questi? Provate!
Ci provo:
> chelavaca
Quella vacca...
> orcocàn
Fin troppo chiaro...
> ànmalora
In malora
> tecòpo
T'ammazzo
> egnichichetecòpo
Vieni qui che t'ammazzo
> scrioltolàrse
Scrollarsi?
> diaolobéco
Diavolo cornuto
> madiaolocàn...
Ma diavolo cane...
--
Er Roscio.
>-Si susiu Tofu ("si č svegliato il cattivo odore" nel senso č venuto alla
>luce qualcosa di losco. "tofu per fetu=fetore)
Sųsiri > susum ire > alzare.
--
Ciao.
SergioŽ
Ancestrali? A me paiono espressioni molto comuni di lombardo
meridionale o orientale (forse mantovano?), solo che le hai scritte
tutte attaccate.
> ostìssia
Una bestemmia ("ostia") un po' alterata per non farla sembrare tale.
> chelavaca
Chella vacca. ("chella" = quella)
> orcocàn
"(P)òrco can(e)"!
> ànmalora
(V)a (i)n malora! ("malora" = miseria)
> tecòpo
Te (ac)coppo!
> egnichichetecòpo
(V)egni chi che te (ac)coppo! ("chi" = qui)
> 'ndonèo
In do(ve) (a)n(d)eo? (Dove andate?)
> 'safèo
(Co)sa feo? (Cosa fate?)
> scrioltolàrse
???
> diaolobéco
Dia(v)olo becco!
> madiaolocàn...
Ma dia(v)ol(o) can(e)!
> E allora, sapete tradurre questi? Provate!
No. Potresti scrioltolami quella che non ho scrioltolato io?
Ciao.
Marco
Alcuni sono talmente ovvi che nessuno s'è degnato di tradurli. :-)
Spazziamoli via:
> - bimbin bimbon
Fanciullino fanciullone.
> - guarda il popino
"Popo" = bambino piccolo, nel linguaggio infantile.
> - zacchete
Scusa, ma questo è italianissimo!
> - tirlic e tirlac
Parole onomatopeiche, suppongo. Corrisponderanno all'italiano
tricchete e tracchete, zicchete e zacchete, ecc.
> - musun pesta'
Muso pesto.
Resta un gruppetto di irriducibili:
> - porinpompero
> - pocipolone
> - chiata marsunada
> - cinforlai
Qualcuno li conosce? L'ultimo l'ho sicuramente sentito (è lombardo,
come quasi tutti gli altri) ma non so cosa significhi. Il primo ha
tutta l'aria di una parola onomatopeica che imita qualche strumento
musicale a fiato.
Ciao.
Marco
Ma pensa: un verlan(*) siciliano!
*: Quello che hai descritto si chiama "verlan", anagramma fonetico del
francese "l'envers" (pronunciato "lanvèr").
Se ne era parlato tempo fa e si era scoperto che giochi simili sono
diffusi in molte lingue europee, ma non se ne erano trovati esempi
italiani, né in lingua né in dialetto.
Ciao.
Marco
direi quasi veneto, non mantovano (almeno non di città, magari confine della
provincia)
[...]
> Se ne era parlato tempo fa e si era scoperto che giochi
> simili sono diffusi in molte lingue europee,
Ave Weah... wash mannu... Pilato Koeman ;-)
tipo: accauu <-> uuacca = wacca/wache <-> caw -> cow? che
diventa vuhe -> buhe -> bue UUH ;-)... davvero divertenti
'sti "giochetti" ... tu pensa, ne ho scovato a migliaia;
troppi per definirlo gioco e non *sistema linguistico*.
piermario
> > In piemontese-ligure c'č [muru pistu], lett. muso pestato.
> > Uno scherzo dei bambini di una volta (parlo del tempo dei miei nonni)
> > consisteva nel mandare mandare il piů ingenuo al negozio del paese a
> > comprare un etto di muru pistu.
> e se non ne avevano pistu bisognava farselo pistare
> ciao
> andrea
Andrea o Lucia, questo e' il dilemma.
Se e' meglio credere che sia uomo o donna,
se e' giusto pensare alla malafede di questo utente,
se e' sbagliato tutto cio', ditemelo voi cos'e' giusto.
E' un uomo o una donna.
Luciandrea, rispondi, sei un uomo o una donna ?
Danilo Giacomelli wrote:
>
> "Gi udt" <gi...@inwind.it> ha scritto ...
> ....
> > > Presumo tua nonna fosse piemontese: tu vivi all'estero?
> >
> > Non si tratta assolutamente di piemontese.
>
> Mi sembrava che il romanzo di F&L (o almeno il film) fosse ambientato a
> Torino.
> A tuo parere che dialetto è?
Il romanzo e il film sono ambientati a Torino, ma i termini da cui
siamo partiti, secondo me, sono lombardi.
Scusa, ma tu ti chiami Danìlo, come un mio conoscente, o Dànilo come il
conte della Vedova allegra?
> ciao
> --
> Danilo Giacomelli
Ciao
Karla
Gh'è da pagà i tass, e porco qua e porco là.
# Scusa, ma tu ti chiami Danėlo, come un mio conoscente, o Dānilo come il
# conte della Vedova allegra?
Forse in tedeschen. Nella versione tv con Gionni Dorelli e la Spāc
(galeotto fu Lehar) si chiamava Danilo.
> Scusa, ma tu ti chiami Danělo, come un mio conoscente, o Dŕnilo come il
> conte della Vedova allegra?
Mi chiamo Danělo come il conte della Vedova allegra, e a differenza di
Mainardi.
ciao
--
Danilo Giacomelli
_____________
Il sonno della ragione genera ragionieri
-------------------------
Infatti, in Germania continuavano a sbagliarmi l'accento, finché non
minacciai di lasciare lė "the beasts" (ossia gli alunni).
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Non importa se un gatto č bianco o nero: l'importante č che sia rosso!
--------------------------
Non vale.
Il Veneto č idioma letterario e conosciutissimo, almeno per la mia
generazione (a parte il fatto che il Mincio non č molto largo).
Tra l'altro passava molto in tv, dall'immortale Cesco Baseggio fino a quando
veniva mascherato da spagnolo nei caroselli del merendero.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Coloro che ultimamente rivendicano il loro retaggio celtico dimenticano di
specificare che si tratta del morbo.
--------------------------
>Cari, anche nella mia famiglia restano termini e locuzioni... ancestrali:
>
>ostìssia
>chelavaca
>orcocàn
>ànmalora
>tecòpo
>egnichichetecòpo
>'ndonèo
>'safèo
>scrioltolàrse
>diaolobéco
>madiaolocàn...
Almeno alcuni sono deformazioni di parolacce o imprecazioni che si
vogliono rendere meno forti o meno riconoscibili. Non le traduco,
perché ha già provveduto qualcun altro.
Espressioni simili sono, in piemontese, Crìstian d'òr (Cristo!),
e, nel cuneese-saluzzese, ò la madòi (oh la Madonna).
Il linguaggio infantile di alcuni decenni fa contemplava anche zio
fà < Dio fàuss (Dio falso)
....................
« Un suo confratello ed amico, che lo [padre Cristoforo] conosceva
bene, l'aveva una volta paragonato a quelle parole troppo
espressive nella loro forma naturale, che alcuni, anche ben
educati, pronunziano, quando la passione trabocca, smozzicate, con
qualche lettera mutata; parole che, in quel travisamento, fanno
però ricordare della loro energia primitiva.» (Promessi Sposi,
cap. IV)
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
> Andrea o Lucia, questo e' il dilemma.
> Se e' meglio credere che sia uomo o donna,
> se e' giusto pensare alla malafede di questo utente,
> se e' sbagliato tutto cio', ditemelo voi cos'e' giusto.
> E' un uomo o una donna.
>
> Luciandrea, rispondi, sei un uomo o una donna ?
>
la firma è Andrea e sono italiano, fai te :-)
ciao
andrea
No: rotolarsi per terra contorcendosi. Son chì che me scriòltolo dal rida...
---
Questo è veronese occidentale, con qualche residuo cimbro...
---
>
>
>
>
>
>
>
>
In effetti, il veronese occidentale ha già del mantovano, siamo sull'orlo
della Lombardia. Ma io non sono padana...
---
Quindi SCCMSDR = ROTFL ? Si perde un po' in sintesi, ma...
Ciao
Andrea
> > Andrea o Lucia, questo e' il dilemma.
> > Se e' meglio credere che sia uomo o donna,
> > se e' giusto pensare alla malafede di questo utente,
> > se e' sbagliato tutto cio', ditemelo voi cos'e' giusto.
> > E' un uomo o una donna.
> > Luciandrea, rispondi, sei un uomo o una donna ?
> la firma è Andrea e sono italiano, fai te :-)
E Lucia e' la tua parte femminile, peraltro nascosta.
> Se sono lombardi, lo sono nell'accezione western. Comunque, "pera" in
> quell'accezione non l'ho mai sentita neppure in Insubria e Rezia Cisalpina.
A Milano infatti era "preia" (come il famoso "omm de preia", la statua
romana detta anche "sciur Carera" che si trova in corso Vittorio
Emanuele)
Ah... vuoi dire "ROTFL" ?... :-)))
--
Er Roscio.
Primo: ma a te che te ne impippa?
Secondo: "Andrea" è portato da persone di ambo i sessi, come "Alex",
"Keanu", "Kelly", "Maria", ecc. ecc. ecc.
Terzo: ma tu sei nonno Pasquale o nonna Pasqualina?
Ciao.
Marco
In italiano allora sarà: SCCMSDR :-)))
Roger
'Pera' è torinese, oltre che piem. normalizzato, ma nella Langa e nel
profondo Sud si dice 'preia', come a Milano. :-))
Ciao
Karla
Danilo Giacomelli wrote:
>
> "Gi udt" <gi...@inwind.it> ha scritto ...
> >
> Se sono lombardi, lo sono nell'accezione western. Comunque, "pera" in
> quell'accezione non l'ho mai sentita neppure in Insubria e Rezia Cisalpina.
Nell'elenco non c'è 'pera', ma solo 'cativa lavandera' che potrebbe
essere piemontese. 'Ossignuri' non è piemontese; secondo me si tratta di
una mescolanza.
Rispondo alle poche che so e/o a cui non hanno saputo dare una risposta
altri frequentatori.
Sattaranà <i...@freemail.it> wrote:
> - guarda il popino
Popino = diminutivo di "popo" = neonato.
Forse deriva dal fatto che i bambini così piccoli "poppano" dal seno
materno.
> - porinpompero
Vista la apparente pomposità del vocabolo, potrei quasi azzardare che si
tratti di qualcosa di particolarmente complesso.
> - vardave'
"Stai attento (guarda), veh?"
> - tirlic e tirlac
Onomatopeico, il suono delle scarpe su un pavimento di legno oppure
degli zoccoli.
> - pucia pacia
Onomatopeico, il suono delle scarpe nelle pozzanghere o nella neve
sciolta. Le pozzanghere o la neve sciolta sono anche detti "piciopacio".
> - ciribiciaccola
Qualcosa di generico che sta "in alto". Non chiedetemi l'etimologia,
perché non saprei dove sbattere la "ciribiciàccola" (eufemismo per
indicare la testa: "me gira la ciribiciaccola" = "mi gira la testa" in
quanto la testa è la parte più alta del corpo).
Abbastanza noto è lo scioglilingua in dialetto milanese sulla
"Ciribiciaccola" per antonomasia, cioè la torre campanaria dell'Abbazia
di Chiaravalle: "La ciribiciaccola de Ciaravall la gh'a
cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolin".
--
S'Ciao!
Walla
-----------------=* Roberto Waha - walla(at)mac.com *=-----------------
El Senyor és la meva força, el Senyor el meu cant
Ell m'ha estat la salvació. En Ell confío, i no tinc por.
-----------------------------------------------------------------------
In Veneto forse.
In Italiano dovrebbe essere: S_Q_CMSDR! :-))
> Roger <rugf...@tin.it> wrote:
> > In italiano allora sarà: SCCMSDR :-)))
>
> In Veneto forse.
> In Italiano dovrebbe essere: S_Q_CMSDR! :-))
Dove la S sta per?
Scompiscio?
Roger
>¦ Nonna Pasquale ha scritto:
>¦ > Andrea o Lucia, questo e' il dilemma.
>¦ > [...]
Hai visto il postincrocio, Marco? ;))
--
Ciao,
Mariuccia®
> > No: rotolarsi per terra contorcendosi. Son chì che me scriòltolo dal
> rida...
>
> Ah... vuoi dire "ROTFL" ?... :-)))
e ROTFLASTC ? e foeu stremi' el gatt ?
No, non conosco abbastanza il padano, non riesco a capire che cosa succede
al gatto...
R.P.
Gli succede che si stremisce. :-)
stremì = spaventare (mi stremissi el gatt, ti te stremisset el gatt, ecc.);
stremiss = spaventarsi (mi me stremissi, ti te se stremisset, ecc.);
el/i stremissi = lo/gli spavento/-i.
Ma quel "foeu" mi sembra un po' arioso: noi qui si dice "fô" (leggi /fu/) =
"faccio".
Ciao.
Marco
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Grazie, ne ho imparata un'altra! Vedi com'è utile l'intercultura!
R.P.