Il 24/01/19 12:07, fiorelisa ha scritto:
>
> Prova a chiedere al tuo collega spagnolo se per lui è stato difficile,
> le prime volte che leggeva testi in italiano (o cmq non in spagnolo),
> abituarsi all'assenza del punto interrogativo di inizio frase.
Tale collega, quando gli ho dimostrato il mio accoglimento positivo di
questa variante nella lingua spagnola, non esitò a dichiarare che,
secondo il suo parere, la lingua spagnola fosse la più completa. Non
credo che fosse in grado di leggere libri in italiano anche se lo
parlasse con sufficienza, tuttavia dimostrò di accettare con favore
questa peculiarità della loro lingua.
>
> Inoltre, mi chiedo, da non esperta di lingua spagnola... gli spagnoli
> hanno l'abitudine di mettere proprio sempre questi segni ad inizio
> frase? O forse, nella scrittura più informale (sms, chat, appunti presi
> al volo, ecc), li tralasciano, per risparmiare tempo?
Nelle chat e brevi messaggi, leggendo anche la discussione sul link
postato da Roger, soprattutto i giovani tendono ad ignorare il preavviso
di interrogazione, si tratta però generalmente di frasi brevi dove il
suddetto preavviso, oltre alla perdita di tempo, non darebbe nessuna
utilità; ma se ripetono tale abitudine sui banchi di scuola, gli vengono
rilevati come errori di ortografia.
Ma anche gli italiani tendono, soprattutto nelle comunicazioni con chat
ed SMS, a tagliare le parole ed a concedersi diverse varianti
"arbitrarie", come la x al posto di per o la k in sostituzione delle c
dura, solo per citarne alcune.
Saluti
--
JB