"Accederete alle pagine dopo aver effettuato il/la login"
Il dubbio sta nel genere della parola login, è maschile o femminile?
So che la parola non è italiana, ma usare "accesso" al posto di
"login", oltre a rappresentare una ripetizione, non mi pare renda lo
stesso significato di inserire login e password e cliccare invio
(accedere dopo avere effettauto l'accesso).
Grazie a tutti coloro che mi risponderanno.
Anto
> Il dubbio sta nel genere della parola login, è maschile o femminile?
Per me è maschile: il login.
P.
Anche per me è maschile, ho sempre detto "il login"
Ma il De Mauro - Paravia smentisce:
http://www.demauroparavia.it/64480
> Anche per me è maschile, ho sempre detto "il login"
> Ma il De Mauro - Paravia smentisce:
> http://www.demauroparavia.it/64480
Poh. Il de Mauro scrive anche "click" in home page.
Io me ne fregherei proprio del de Mauro.
Google dà questi risultati:
"il login": 283.000 ricorrenze;
"la login" 17.400 ricorrenze.
Credo che, al netto di eventuali duplicazioni, il de Mauro dovrebbe
cambiare idea, se non altro perché la superiorità di "il login" su
internet è schiacciante.
P.
>> Il dubbio sta nel genere della parola login, è maschile o
>> femminile?
>
> Per me è maschile: il login.
>
> P.
Per me è neutro.
Si potrebbe usare "autenticazione", ma è lungo.
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
Propendo per il maschile: in testi informatici, sistemistici, che ho avuto
occasione di consultare, l' ho sempre trovato utilizzato al maschile.
>
> Per me è neutro.
>
> Si potrebbe usare "autenticazione", ma è lungo.
>
>
Non sarebbe lo stesso, con il login viene seguita, da parte del sistema, l'
autenticazione, eventuale, dell' utente.
>Il dubbio sta nel genere della parola login, è maschile o femminile?
Io l'ho sempre sentito usare come maschile. Così come il "logon", già
che siamo in tema.
Ciao.
Gian Carlo
Mi stupisco che nessuno del settore l'abbia scritto...
"Il login" è l'operazione in cui ci autentica.
"La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
>Mi stupisco che nessuno del settore l'abbia scritto...
>
>"Il login" è l'operazione in cui ci autentica.
>"La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
>
>Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
Mai sentito.
Gian Carlo
> Mi stupisco che nessuno del settore l'abbia scritto...
>
> "Il login" è l'operazione in cui ci autentica.
> "La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
Devo darti ragione, volevo scrivere la stessa cosa. Si sente spesso
parlare di "login" al femminile per indicare il nome utente, specie in
ambito unix. Comunque l'ho sempre considerato un modo di dire barbaro.
> Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
Però nessuno utilizzerebbe la stessa parola con due significati così
diversi nella stessa frase.
Saluti.
--
\/ wirix...@libero.it ICQ UIN: 3233084
/\ e l l o s s (per rispondermi in privato, elimina il DEMONE)
> Salve
> vorrei porvi una domanda sulla parola "login".
> Devo scrivere una frase di questo tipo:
>
> "Accederete alle pagine dopo aver effettuato il/la login"
Usa logon, cosi' non sbagli.
--
Look at my Uahlim's Ambipur gallery: http://www.revil.it/ambipur
>>"La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
>
> Mai sentito.
Io non ho mai visto il K2.
Alcune delle 17700 occorrenze di "la login"
la Login per votare Puoi (ri)votare ogni 1 ore, ... Commenti: 0 -
Inserisci la login
La LOGIN per accedere alla tua area riservata, è il nome della tua
... Se hai dimenticato la login, inserisci i dati richiesti e vai
... Chat! Perché non entri a chattare un po'? [Inserisci la Login per
.. La login La login permette, agli utenti registrati, di completare
ovvero la login (nome utente) e la password. Questi ...
La stragrande maggioranza degli usi al femminile sono per il nome utente
e non per l'operazione di autenticazione.
Tuttavia questo non conta.
Ciò che è veramente importante è sapere che magica, ovvero Gian Carlo
Macchi, non ha mai sentito usare questa accezione di login femminile.
>>>"La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
>> Mai sentito.
>Io non ho mai visto il K2.
Dovresti. E' così lontano. :-)
>Alcune delle 17700 occorrenze di "la login"
Come si vede che abbiamo finora (e spero anche in futuro) frequentato
ambienti diversi. Sai, io ho sempre fatto lo scaricatore di porto e
quindi non ho imparato da google come si fa a parlare. Come puoi
pensare che abbia sentito parlare delle login? :-)
>La stragrande maggioranza degli usi al femminile sono per il nome utente
>e non per l'operazione di autenticazione.
>
>Tuttavia questo non conta.
>Ciò che è veramente importante è sapere che magica, ovvero Gian Carlo
>Macchi, non ha mai sentito usare questa accezione di login femminile.
Ciò che è veramente importante è far sapere a chi ancora non lo
sapesse come mi chiamo. Chissà a che pro.
In ogni caso sul K2 credo che faccia meno caldo che a Ivrea. Anzi è
sicuro: ho fatto uno strappo alla regola e ho consultato anch'io
l'oracolo: 14.638.889,78 occorrenze di Gugle dicono che là fa meno
caldo, 2.432,67 che fa più freddo e 12,67 che si sta come a Ivrea).
Perciò forse dovresti anche scalarlo. :-)
Gian Carlo
Testimoniare qualcosa che si sa è utile.
Testimoniare qualcosa che non si conosce è stupido.
Vedi, se io leggo qualcosa scritto da altri sono tendenzialmente portato
a crederci, anche se non l'ho mai sentito.
Se ritengo che quanto affermato non sia vero, prima di intervenire
controllo. Ovvero mi documento prima di contestare quel che leggo.
Tu no.
Quando scrivo qualcosa che non ti torna ti precipiti a negarlo senza
curarti minimamente di fare un banalissimo controllo. E' successo già
più volte. Trovo stupido questo comportamento e mi pare di aver
abbondantemente spiegato il motivo.
> Ciò che è veramente importante è far sapere a chi ancora non lo
> sapesse come mi chiamo. Chissà a che pro.
Aumentare la probabilità che in futuro tu tenga un comportamento più
rispettoso. L'identità reale rappresenta, mediamente, una maggiore
motivazione alla buona educazione.
> In ogni caso sul K2 credo che faccia meno caldo che a Ivrea. Anzi è
> sicuro: ho fatto uno strappo alla regola e ho consultato anch'io
> l'oracolo: 14.638.889,78 occorrenze di Gugle dicono che là fa meno
> caldo, 2.432,67 che fa più freddo e 12,67 che si sta come a Ivrea).
>
> Perciò forse dovresti anche scalarlo. :-)
Il solito vecchio ripiego: sfottere chi s'è dato da fare per
documentarsi. C'è poco da mettere in ridicolo una ricerca su web:
dimostra semplicemente quel che avevo scritto per esperienza diretta e
che tu negavi o per ignoranza o tanto per contestare.
Hai poco da prendere in giro chi SA ed è pure pronto a DOCUMENTARE.
>> Ciò che è veramente importante è far sapere a chi ancora non lo
>> sapesse come mi chiamo. Chissà a che pro.
>Aumentare la probabilità che in futuro tu tenga un comportamento più
>rispettoso. L'identità reale rappresenta, mediamente, una maggiore
>motivazione alla buona educazione.
Ah ecco: dev'essere perché ti firmi con nome e cognome che ritieni di
essere educato.
Sì, deve fare proprio mooooooolto caldo a Ivrea.
Gian Carlo
Non per questo, sai benissimo che non la penso così.
Rispetto chi usa uno pseudonimo, non chi protetto da uno pseudonimo si
comporta in modo disonesto e irritante.
Sono educato perché non me ne esco con "Mai sentito" quando qualcuno
scrive qualcosa che non mi risulta.
Sono educato perché non sfotto chi fa delle ricerche sull'uso di una
certa espressione con Google.
Sono educato perché io RISPETTO gli altri e non faccio battute trite e
ritrite su quanto caldo fa a Ivrea.
> Sì, deve fare proprio mooooooolto caldo a Ivrea.
Tu sei maleducato perché tendi a negare quel che scrivo io per partito
preso e senza motivarlo.
Tu sei maleducato perché metti in ridicolo le mie ricerche su web che
dimostrano che esiste ciò che io ho sentito.
Statisticamente sono più maleducate le persone che si nascondono dietro
uno pseudonimo di quelle che si firmano con nome e cognome.
E' un dato osservabile e misurabile e pure comprensibile.
>>
>>Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
>
> Mai sentito.
>
Si usa, si usa. Fidati. Non so perché si usi il femminile. Forse si
sottointende qualcosa: "stringa di login", non so. Non so se è un "modo di
dire barbaro", come dice Xelloss. Ma si usa.
Ho anche notato che alcuni usano il femminile con 'username'.
Max
>> Ah ecco: dev'essere perché ti firmi con nome e cognome che ritieni di
>> essere educato.
>Non per questo, sai benissimo che non la penso così.
Mi fa piacere.
Gian Carlo
[GCPillan]
>>>Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
>> Mai sentito.
>Si usa, si usa. Fidati.
Ho visto e mi fido. Io perň non l'avevo mai sentito.
>Non so perché si usi il femminile. Forse si sottointende qualcosa:
>"stringa di login", non so. Non so se č un "modo di dire barbaro",
>come dice Xelloss.
Concordo con lui. Usare "login", maschile o femminile che sia, come
sinonimo di "nome d'utente", mi sembra un'estensione eccessiva.
>Ho anche notato che alcuni usano il femminile con 'username'.
Non lo metto in dubbio. C'č perfino chi dice "hai entrato il login?" e
simili.
Ciao.
Gian Carlo
Stranamente tu ti fidi SOLO DOPO AVER IRRISO LA DIMOSTRAZIONE
dell'esistenza.
Il fatto che tu non l'abbia mai sentito è del tutto irrilevante.
"La login" come "nome utente" è usatissimo e non solo in ambito
specialistico, ma dal generico pubblico di Internet. Per esempio usano
"la login" gli operatori telefonici (per esempio Wind), amministrazioni
comunali, camere di commercio, università (Venezia, Pisa, Torino...), la
RAI, associazioni culturali e professionali, pure un cineplex...
... insomma sei assolutamente ridicolo nel voler irridere questa
accezione relegandola ai casi strani o barbari quando invece è comunissima.
Anche in questo sta la tua maleducazione. "Ti fidi" ma non troppo,
accetti l'evidenza che questa forma viene usata, ma non perdi il tempo a
controllare QUANTO e COME si usa e la paragoni stupidamente a casi
eccezionali come "Hai entrato il login".
La tua è disonestà, voglia di dar contro ad ogni costo.
Cosa ti costava, dopo quel tuo "Mai sentito" scrivere un semplice ed
umile: "Già, non ci avevo fatto caso"? No, tu prima dovevi irridermi
come tuo solito. Il tuo passatempo preferito a quanto pare.
>> Ho visto e mi fido. Io però non l'avevo mai sentito.
>Stranamente tu ti fidi SOLO DOPO AVER IRRISO LA DIMOSTRAZIONE
>dell'esistenza.
CHE PALLE.
>Il fatto che tu non l'abbia mai sentito è del tutto irrilevante.
Infatti è perché ho sempre fatto lo scaricatore di porto che non l'ho
mai sentito, no?
Invece dev'essere rilevante la perentorietà degli informatici d'Ivrea
che studiano tutto lo scibile su Google (al tempo del Leopardi almeno
c'era chi studiave sulle enciclopedie), secondo i quali "login",
quando significa "il nome che con la password permette
l'autenticazione" è (gli informatici eporediensi non hanno mai dubbi)
femminile...
- - - -
Mi stupisco che nessuno del settore l'abbia scritto...
"Il login" è l'operazione in cui ci autentica.
"La login" è il nome che con la password permette l'autenticazione.
Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
- - - -
Ma "anche" i loro studi su Google devono essere un po' miopi, perché
l'oracolo non si sogna di dire che "il nome che con la password
permette l'autenticazione" è sempre femminile.
>... insomma sei assolutamente ridicolo
[...]
>Anche in questo sta la tua maleducazione.
[...]
>La tua è disonestà, voglia di dar contro ad ogni costo.
La tua invece è educazione. Secondo te, naturalmente. :-)
Gian Carlo
> Mi stupisco che nessuno del settore l'abbia scritto...
>
> "Il login" č l'operazione in cui ci autentica.
> "La login" č il nome che con la password permette l'autenticazione.
>
> Esempio: "Inserisci la tua login e password per effettuare il login".
Sě, non ho avuto il tempo di farlo, ma effettivamente č cosě: la login č il
complesso di id e password, o il solo id; mentre il login č l'operazione di
immissione di login e password.
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
Imvho...
...IL login, è l'azione... (IL login, L'accesso)
...LA login, è il nome utente. (LA login, LA password).
> Imvho...
> ...IL login, č l'azione... (IL login, L'accesso)
> ...LA login, č il nome utente. (LA login, LA password).
NOn dovrebbero scrivere "loghěn", quelli che scrivono "menů"?
Errare è umano ma perseverare è diabolico.
Questo signore che si firma come "magica" e s'incavola se cito il suo
cognome, insiste nel deridere le mie ricerche su web.
Contrariamente a quanto costui insinua, io uso il web per cercare ciò
che si trova su web, mentre uso l'enciclopedia, l'atlante, il
dizionario, i quotidiani... per cercare ciò che è più probabile trovarvi.
Nel caso di un termine informatico è molto ragionevole cercarne l'uso in
Internet che non sulla Treccani o nelle poesie di Leopardi.
Ho esordito segnalando l'uso corrente di "la login" con un significato
diverso da "il login".
Magica scrive per negare d'averlo mai sentito.
Rispondo sostenendo che l'uso è evidente su web.
Magica irride la mia ricerca con Google.
Nel frattempo altre persone testimoniano l'uso corrente da me indicato.
Magica dice che "si fida" ma nega che si tratti d'uso comune.
Rispondo portando esempi d'uso tratti da siti "importanti".
Magica irride per la seconda volta la mia ricerca con Google.
Inutile sfottere "la perentorietà degli informatici d'Ivrea
che studiano tutto lo scibile su Google".
Ciò che è rilevante è che una certa accezione comune è nota a più
persone, testimoniata da numerose pagine web, mentre è irrilevante che
un un tizio che dice di non averla mai sentita neghi che sia d'uso
comune e la riduca a sporcizia presente su web.
Il tizio vuole insistere con la sua maleducazione ripetendo la sua
irrisione verso i risultati di Google. Perseverare è diabolico.
> La tua invece è educazione. Secondo te, naturalmente. :-)
E' un fatto OGGETTIVO che i tuoi scritti sono basati sulla derisione.
Prosegui pure, racconta altre dieci volte quanto POCO rilevante sono la
mia esperienza personale unita all'esperienza di altri tre in questo NG,
più le pagine web di università, organizzazioni, società eccetera e
quanto sia MOLTO rilevante la tua minuscola esperienza di non aver mai
sentito "la login". Sei davvero ridicolo: lo sei stato tante volte in
passato e ti sei sempre ritirato con sfottò e stupide risate quando
realizzavi di aver torto. E hai il coraggio di darmi del maleducato?
>Errare è umano ma perseverare è diabolico.
>Questo signore che si firma come "magica" e s'incavola se cito il suo
>cognome,
>costui insinua,
>Magica irride la mia ricerca con Google.
>Il tizio vuole insistere con la sua maleducazione
>E' un fatto OGGETTIVO che i tuoi scritti sono basati sulla derisione.
>Prosegui pure, racconta altre dieci volte quanto POCO rilevante sono la
>mia esperienza personale
Beh, avendo tu scritto di me, sullo stesso argomento:
>Il fatto che tu non l'abbia mai sentito è del tutto irrilevante.
mi fa pensare che, non soffrendo tu certo di amnesia...
>E hai il coraggio di darmi del maleducato?
...che sia proprio un gran maleducato (sai, io uso solo eufemismi). E
ripeto: CHE PALLE.
Anto chiede se login è maschile (e precisa, ma per quello che sto per
dire è inessenziale, che si riferisce alla frase: "Accederete alle
pagine dopo aver effettuato il/la login").
Rispondo testuamente: "Io l'ho sempre sentito usare come maschile".
Altri "maschilisti" scrivono che "è maschile", "per me è maschile",
"propendo per il maschile: in testi informatici, sistemistici [...]
l'ho sempre trovato utilizzato al maschile".
Agganciandoti al mio messaggio, e privo di dubbi come sempre, e come
sempre stupendoti di ciò che viene o non viene in mente agli altri
(sono anni che ci diletti con le tue letture del pensiero) e mai delle
castronerie che a te non solo vengono in mente, ma che propini a ogni
piè sospinto, ex cathedra pontifichi: "Mi stupisco che nessuno del
settore l'abbia scritto... "Il login" è l'operazione in cui ci
autentica. "La login" è il nome che con la password permette
l'autenticazione".
A questo punto ciò che rimarrebbe da fare a chiunque volesse
eventualmente intervenire dopo il tuo intervento definitivo (come lo
sono tutti i tuoi interventi), sarebbe intonarti un peana.
Figuriamoci se un magica qualsiasi, che "il settore" l'ha di sicuro
frequentato più di quanto possa averlo frequentato tu, e che non ha
mai sentito dire "la login", può permettersi di scrivere "Mai
sentito".
Subito riparte la tua solita lagna petulante su chi scrive qui solo
per irriderti (devi ritenerti molto importante) e sulla tua
esorbitante educazione (peccato che tra il dire e il fare ci sia di
mezzo il mare). Il tutto condito da apprezzamenti sul tuo
interlocutore, di cui, se puoi, fai nome e cognome anche se quello si
firma con un nickname, perché a tuo dire "l'identità reale
rappresenta, mediamente, una maggiore motivazione alla buona
educazione" (ma chi ti credi d'essere per decidere al posto del
diretto interessato? E certo nemmeno ti sfiora il dubbio che qualcuno
possa provare orrore a diventare educato come te).
Dunque dopo queste solfe, che reiteri da anni, non mi resta che
ribadire che sì, sei un gran maleducato (uso solo eufemismi) e
ripetere: "CHE PALLE".
Però forse (anzi cosa dico? come sempre) hai ragione. Bisogna essere
precisi: CHE ROMPICOGLIONI CHE SEI. Pussa via.
Perché spero ti renderai conto (anzi, sempre per essere preciso: che
te ne renda conto o no non m'importa nulla) del perché eviterò di
discutere con te e mi limiterò a farti notare, quando parlerai di me
nei termini che ti sono consueti, e se ne avrò voglia, la tua
maleducazione e le tue castronerie.
Gian Carlo
> NOn dovrebbero scrivere "loghěn", quelli che scrivono "menů"?
Come minimo. :-)
Penso di sě... se ti stai riferendo a me sicuramente č stata una svista,
visto (ops...) che solitamente scrivo "menu". :)
Io sono stufo di leggere la tua "verità" priva di altra "dimostrazione"
che la tua esperienza. Quattro domande...
UNO) In base a cosa la mia esperienza non conterebbe? In base a cosa la
tua sarebbe migliore della mia? Sappi che nel mio settore la questione
"autenticazione" ricorre quotidianamente e che frequento Ivrea e Milano
e specialisti informatici provenienti d'ogni parte d'Italia.
DUE) In base a cosa le persone che in questo gruppo hanno sostenuto
l'accezione femminile di login (Galnik, Alessandro, Xelloss, Max M.) non
valgono nulla rispetto alla tua esperienza personale?
TRE) In base a cosa non avrei dovuto stupirmi che nessuno citava
l'accezione al femminile visto che è comunissima? Tanto comune che ben
quattro persone hanno ritenuto di confermarla DOPO di me?
QUATTRO) Non trovi che la tua insistenza a negare l'ovvio e conosciuto
ed irridere il dimostrato sia un atteggiamento da autentico rompiballe?
Renditi conto della situazione in cui ti sei cacciato...
Da un lato ci sei tu a sostenere che nella tua incomparabile esperienza
non sia usa mai "la login" come "nome utente".
Dall'altra ci sono ben cinque persone in questo NG, migliaia di
occorrenze su web, numerosi siti di enti e società autorevoli che
dimostrano proprio il contrario.
Ma tu insisti, con un mare di parole inutili con motivazioni opinabili e
con opportuni silenzi.
Riassumo le tue ridicole reazioni...
La mia esperienza -> inferiore alla tua (che arroganza!)
L'esperienza di Galnik, Alessandro, Xelloss, Max M. -> casi isolati o
silenzio (comodo, eh?)
Le ricerche con Google -> derise senza motivo
Il dizionario De Mauro portato da sbrecche -> silenzio
I siti autorevoli citati -> silenzio
Non dimenticare che quelli che hanno inizialmente scritto "solo al
maschile" (sbrecche, Paolo Bonardi, AlessandroP) non si sono sognati di
contestare la mia posizione. Vorrei sentirli negare l'evidenza dell'uso
comune di "la login e la password".
Fine parte in tema. Proseguo con la parte [OT] del tuo sfogo.
> Subito riparte la tua solita lagna petulante su chi scrive qui solo
> per irriderti (devi ritenerti molto importante)
No, è un dato di fatto che tu irrida.
Nessuno ti obbliga a leggere ciò che non gradisci.
> e sulla tua
> esorbitante educazione (peccato che tra il dire e il fare ci sia di
> mezzo il mare). Il tutto condito da apprezzamenti sul tuo
> interlocutore, di cui, se puoi, fai nome e cognome anche se quello si
> firma con un nickname, perché a tuo dire "l'identità reale
> rappresenta, mediamente, una maggiore motivazione alla buona
> educazione" (ma chi ti credi d'essere per decidere al posto del
> diretto interessato? E certo nemmeno ti sfiora il dubbio che qualcuno
> possa provare orrore a diventare educato come te).
Se volessi citare il tuo cognome ad ogni occasione lo farei
quotidianamente. Invece l'ho fatto tre volte nei lunghi anni in cui non
perdi occasione per fare il maleducato.
Come ho scritto, è un fatto statisticamente osservabile e non una verità
assoluta che chi nasconde la sua identità è mediamente meno corretto di
altri. Tu fingi di fraintendere e stravolgi il mio pensiero sull'uso di
un nick. Non lo ritengo segno di maleducazione, lo ripeto per l'ennesima
volta. Ritengo però (e lo si vede dalle tue adirate reazioni) che tu
abbia ogni desiderio di nascondere la tua identità reale.
> Dunque dopo queste solfe, che reiteri da anni, non mi resta che
> ribadire che sì, sei un gran maleducato (uso solo eufemismi) e
> ripetere: "CHE PALLE".
Perché sono anni che mi leggi e continui a lamentartene?
Non fai prima a non leggermi più come continui a dire?
> Però forse (anzi cosa dico? come sempre) hai ragione. Bisogna essere
> precisi: CHE ROMPICOGLIONI CHE SEI. Pussa via.
Il rompiscatole sei tu perché quando ci sono due posizioni diverse io
sostengo la mia con prove e ricerche mentre tu usi soprattutto la
derisione e l'arroganza.
> Perché spero ti renderai conto (anzi, sempre per essere preciso: che
> te ne renda conto o no non m'importa nulla) del perché eviterò di
> discutere con te e mi limiterò a farti notare, quando parlerai di me
> nei termini che ti sono consueti, e se ne avrò voglia, la tua
> maleducazione e le tue castronerie.
Continui a minacciare che non mi leggerai ma continui a farlo, che farai
notare la mia maleducazione (ma ancora non l'hai fatto) e farai notare
le mie castronerie (ma ancora non si sei riuscito).
Impegnati, non blaterare a vanvera.
Spiega dove stanno le mie castronerie, la mia maleducazione e dopo evita
di leggermi. Mantieni le promesse per una volta nella vita.
>magica,
>invece di minacciare che non discuterai più con me, fallo!
Saggio consiglio.
>Io sono stufo di leggere la tua "verità" priva di altra "dimostrazione"
>che la tua esperienza. Quattro domande...
Seguo subito il tuo saggio consiglio,
Gian Carlo
>Spiega dove stanno le mie castronerie, la mia maleducazione e dopo evita
>di leggermi. Mantieni le promesse per una volta nella vita.
- - - -
Da:GCPillan (gcpi...@email.com)
Oggetto:[OT] Saluti
Newsgroups:it.cultura.linguistica.italiano
Data:2000-10-29 06:19:07 PST
Ho deciso di non seguire più questo NG e gli altri di cultura
linguistica che tanto mi hanno dato negli ultimi anni. La ragione è
che ho realizzato che perdo troppo tempo rispetto ai benefici
ottenuti. Ciò che apprendo è poco, probabilmente perché dopo anni
girano sempre gli stessi argomenti. Ciò che spiego è poco perché io di
lingue so ben poco. Ciò che mi diverte diventa sempre più raro, perché
anche sugli argomenti più futili si innescano delle polemiche
insensate. Ciò che mi amareggia è cresciuto, perché chi mi manifesta
pubblicamente odio mi intristisce. Magari un giorno le cose
cambieranno e parteciperò ancora. Con un altro nome e senza inventarmi
un personaggio. Vediamo chi sarà il primo a riconoscermi. Ciao.
- - - -
Gian Carlo
Fubacchione, ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!
Prendo atto che tra le decine e decine di possibilità che avevi per
piantarla hai scelto proprio di non rispondere a:
UNO) In base a cosa la mia esperienza non conterebbe? In base a cosa la
tua sarebbe migliore della mia? Sappi che nel mio settore la questione
"autenticazione" ricorre quotidianamente e che frequento Ivrea e Milano
e specialisti informatici provenienti d'ogni parte d'Italia.
DUE) In base a cosa le persone che in questo gruppo hanno sostenuto
l'accezione femminile di login (Galnik, Alessandro, Xelloss, Max M.) non
valgono nulla rispetto alla tua esperienza personale?
TRE) In base a cosa non avrei dovuto stupirmi che nessuno citava
l'accezione al femminile visto che è comunissima? Tanto comune che ben
quattro persone hanno ritenuto di confermarla DOPO di me?
QUATTRO) Non trovi che la tua insistenza a negare l'ovvio e conosciuto
ed irridere il dimostrato sia un atteggiamento da autentico rompiballe?
>ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
>non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!
Ciumbia.
Gian Carlo
E' per questo che a me hai detto...
> fai una tale confusione con i miei esempi che ritengo inutile replicare.
Ci si vede, bello...
--
Massimiliano Crippa
Nipponico.com - Wa-sabi.com
Dove sarebbero le castronerie?
Dove sarebbe la maleducazione?
Cambiare idea su una decisione presa QUATTRO anni fa?
A parte che il pezzo citato da magica ha causato una trentina di
repliche di una decine di persone, già nel novembre 2000 rispondevo sul
mio abbandono come segue...
.....................................................................
Seconda cosa: la mia "incoerenza" nell'aver salutato ed essere ancora
qui è presto spiegata. Non ho più tempo di seguire i vari temi e ancor
meno di occuparmi di questioni di lingua. Ho deciso di dare priorità
ad altro. In questi ultimi anni i miei interessi si sono spostati su
vari NG. Non seguo più ICLI di fatto. La mia attenzione è comunque
occasionalmente catturata quando si trattano alcuni argomenti.
Il mio addio non era "di rottura" quindi è perfettamente normale che
qualche sguardo e qualche intervento io continui a farlo.
.....................................................................
Due numeri:
quadrimestre ottobre 2000 - gennaio 2001 = 369 messaggi miei
quadrimestre febbraio 2001 - maggio 2001 = 37 messaggi miei.
Ho scritto il 90% in meno, ho speso il 90% di tempo in meno.
Dove sarebbe la mia incoerenza?
Riassumendo, chiedendo a magica di spiegare dove sarebbero la mia
maleducazione e le mie castronerie ottengo per risposta un mio pezzo
vecchio di quattro anni dove non vedo né maleducazione né castronerie.
La conclusione è ovvia.
>>Fubacchione, ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
>>non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!
>
>
> E' per questo che a me hai detto...
>
>
>>fai una tale confusione con i miei esempi che ritengo inutile replicare.
>
>
> Ci si vede, bello...
Continui a far confusione.
Le due situazioni sono ben diverse.
Io non intendo rispondere alle tue osservazioni che riguardano la lingua
italiana e che puoi ritenere sottoposte all'attenzione di tutti. Cosa
lecitissima e che per di più tu fai abitualmente.
Magica non risponde a domande che riguardano il suo atteggiamento con la
scusa che ha smesso di leggermi proprio alla lettura delle domande, cosa
palesemente non vera.
Negli stessi quattro anni magica ha dichiarato un più volte che non mi
avrebbe letto ma ha continuato sistematicamente a leggermi e provocarmi
senza alcuna percepibile riduzione.
In altre parole chi fuma 30 sigarette al giorno può raccontare di aver
rinunciato a 27 sigarette e di tenerne tre al giorno.
Chi invece fumava 30 sigarette e per quattro anni dichiara
periodicamente che smette senza riuscirci mai, dovrebbe tacere e
vergognarsi. Non irridere chi ha ridotto il fumo del 90%.
Ringrazio tutti per le risposte, anche se a quanto pare una regola
definitiva
non esite, l'idea di login femminile usato come username e login maschile
come procedura di accesso, mi pare convincente.
Aggiungo di seguito un altro contributo inviatomi per e-mail.
Nelle mie ricerche, seguendo uno dei metodi qui consiglaiti per verificare
una delle due ipotesi, ho
cercato su google quali erano i siti che usavano l'uno o l'altro genere, e
ho trovato che il sito .::. Megazine PremioWEBItalia
.::.(http://megazine.premiowebitalia.it/login.asp)
utilizza nella stessa pagina sia il login (Effettua il login) che la login
(usata come come commento alla voce di menù Login -se vi soffermate con il
mouse sopra il link vedrete il commento-).
Alchè, ho deciso di scrivere ai gestori del sito "premio web italia", e
chiedere cosa ne pensassero loro a riguardo, i quali molto gentilmente mi
hanno risposto così:
Gentile Antonella, "il o la" login sono e restano delle forzature: se
dicessimo "the login" non nascerebbero problemi di "genere". Ma noi ci
ostiniamo ad italianizzare alcuni termini per ragioni di convenzione (tutti
sanno cosa sta per "login")..eppure basterebbe scrivere "effettuare una
registrazione" per essere sicuri di quale articolo attribuire al sostantivo
in questione.
Rispetto al nostro "megazine" (che non si scrive magazine, ma MEGAzine con
quello che vorrebbe essere un gioco di parole) ho chiesto ai collaboratori
che si sono occupati dei testi e delle risposte automatiche cosa ne
pensassero, e mi hanno risposto che "devo fare una login" sottintende "devo
fare una operazione di login" dove l'articolo non si riferisce più alla
parola login ma alla parola operazione, ma si può dire anche "effettuare un
login" intendendo effettuare un "avvio di attività" (traduzione letterale di
login). Dunque dipende da come traduciamo in italiano la parola.
Mentalmente, dato che di poi nei fatti non la traduciamo.
Mi ha fatto molto piacere ricevere la sua mail perchè mi consente di
prendermi qualche minuto per riflettere su cose che troppo spesso tendiamo
a dare per scontate.
Mi faccia sapere cosa ne pensa, e candidi al premio il sito di cui si
occupa, cara Antonella e poi? vedo che non ha lasciato alcun riferimento...
Un saluto
Adele Marra
Comunicazione Premio Web Italia
Ufficio Stampa Viareggio
web: http://2004.premiowebitalia.it
mailto: in...@premiowebitalia.it
[2 agosto 2004 23:36]
>La conclusione è ovvia.
[2 agosto 2004 19:49]
>Mantieni le promesse per una volta nella vita.
[29 ottobre 2000]
>Ho deciso di non seguire più questo NG. [...] Magari un giorno
>le cose cambieranno e parteciperò ancora. Con un altro nome e
>senza inventarmi un personaggio. Vediamo chi sarà il primo
>a riconoscermi.
La conclusione ovvia: medice, cura te ipsum. La domanda da cento
milioni (di euro): temevi di non essere riconosciuto con un altro
nome? Ne dubito: è per ben altro che ti si riconosce. :-)
Gian Carlo
- - - -
"ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!"
[Consiglio metafisico letto in ICLI]
Eh?
Riassumiamo il concetto perché mi sembri un po' confuso...
1) Tu dichiari ripetutamente che non mi leggerai più.
2) Io ti chiedo ripetutamente di non essere letto.
Non dovrebbe essere difficile capire che ti sarebbe possibile soddisfare
i due desideri contemporaneamente con soddisfazione di entrambi.
Ma non lo fai, continui imperterrito a rispondere ai miei scritti,
ovviamente selezionando solo le parti dove speri di uscirne bene :-)
Ma non ci riesci.
Per trovare una mia "castroneria" o la mia "maleducazione" sei andato a
scavare in archivio fino all'anno 2000 (e già qui ci sarebbe da ridere)
senza peraltro trovare né maleducazione né castronerie (e così ti copri
davvero di ridicolo).
Hai solo scoperto che il mio proposito di lasciare i NG di linguistica
non è stato netto e radicale (non ne avevo motivo) ma graduale. Sono
cioè passato dalla lettura integrale alla lettura saltuaria riducendo
del 90% i miei scritti.
Non ho nulla da rimproverarmi: ho fatto quel che volevo fare.
Ho proseguito le discussioni in corso, ho risposto a chi mi tirava in
ballo ed ho ridotto quasi a zero la lettura di nuovi argomenti.
Tu invece non sei capace di fare quel che dichiari ripetutamente.
> "ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
> non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!"
> [Consiglio metafisico letto in ICLI]
Non c'è nulla di metafisico.
Ti sto chiedendo:
1) di rispondere alle domande che ti ho fatto,
2) di non leggere i miei pezzi, ovviamente quelli nuovi.
Il tuo atteggiamento infantile è stato invece quello di leggere e
commentare i miei pezzi saltando però le domande chiave con la scusa che
proprio da quelle domande cominciavi a non leggere.
Se tu fossi persona corretta:
1) risponderesti alle domande fatte nella discussione in corso
2) smetteresti di seguirmi in altre discussioni.
>> "ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
>> non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!"
>> [Consiglio metafisico letto in ICLI]
>Non c'è nulla di metafisico.
Ciumbia. Un campo in cui ritieni di non essere ancora esperto. Non
l'avrei mai detto.
Gian Carlo
>magica riporta un mio pezzo del 2000
Io direi sei un maleducato (è un eufemismo) se continui a ripetere il
mio nome e cognome, ora anche nei titoli dei messaggi, quando io mi
firmo diversamente.
Forse ti interesserà sapere che di scarpe porto il 42. Così avrai
qualche altra notizia interessante da comunicare.
Gian Carlo
- - - -
>Magica non risponde a domande che riguardano il suo atteggiamento con la
>scusa che ha smesso di leggermi proprio alla lettura delle domande, cosa
>palesemente non vera.
Ma realmente credi che io ti prenda ancora sul serio? Deve fare
proprio un gran caldo lě a Ivrea. :-)
Gian Carlo
> proprio un gran caldo lì a Ivrea. :-)
Se fossi in GCPillàn, ora cambierei di nuovo il titolo del filone, così da
cominciarne un altro.
P.S. GC: risponderò alle tue considerazioni sul congiuntivo, non fuggo.
Ciao, FB
--
L'importante è che risplenda tu, sola primadonna e immarcescibile leggenda
del tuo pianerottolo.
(Lucangel su it.cultura.libri)
> In <cemd9e$ogr$1...@lacerta.tiscalinet.it> GCPillan <gcpi...@email.com>
>
>
>>magica riporta un mio pezzo del 2000
>
>
> Io direi sei un maleducato (è un eufemismo) se continui a ripetere il
> mio nome e cognome, ora anche nei titoli dei messaggi, quando io mi
> firmo diversamente.
Perché mai?
Io faccio così perché tu mi perseguiti continuando imperterrito a
deridermi nonostante tu vada ripetendo da giorni che mi vuoi ignorare e
nonostante io non chieda di meglio.
Pertanto sei tu, Gian Carlo Macchi, la causa della mia reazione.
Chi è causa del suo male pianga sé stesso.
Sei un incoerente.
> Forse ti interesserà sapere che di scarpe porto il 42. Così avrai
> qualche altra notizia interessante da comunicare.
Parla chi usa "Ivrea" per deridere in tutti i modi possibili.
Casomai mi può interessare:
* la città o paese in cui vivi, magari offre maggiori spunti sia per
l'identificazione che per le derisioni
* i tratti salienti della tua esperienza nel settore informatico,
visto che ami ripetere che è sicuramente superiore alla mia.
Combinazione vuole che da quando negasti di aver mai sentito il
femminile di login io mi sia imbattuto casualmente in tre siti dove era
presente. Verrebbe da dire che in qualche giorno di normale utilizzo
della rete (non per lavoro) si diventa più "esperti" di te.
Ma so che non è così, che è un caso.
> "ti ho suggerito di non leggere i miei pezzi, non certo di
> non rispondere alle domande che ti mettono in difficoltà!"
> [Consiglio metafisico letto in ICLI]
Non c'è nulla di metafisico: basta interpretarlo come ho già spiegato.
Ti suggerisco di non leggermi più e di rispondere alle domande che hai
già letto. Una persona corretta e coerente lo farebbe, tu fai il
contrario: continui a leggere e continui a scrivere senza però rispondere.
> proprio un gran caldo lì a Ivrea. :-)
Proprio non ci arrivi eh?
Non ho affatto una buona opinione di te come interlocutore su NG perché
riassumi il peggio che si possa trovare su un NG: arroganza, falsità,
supponenza, maleducazione e insistenza.
Mi preme solo farlo presente ai miei lettori ogni qualvolta con i tuoi
giri di parole cerchi di confondere la realtà dei fatti.
Ami ripetere che io sarei maleducato e che direi castronerie.
Finora non hai provato niente.
Non credo che chiamare Gian Carlo Macchi come Gian Carlo Macchi sia un
segno di maleducazione. E' solo qualcosa che ti dà fastidio per motivi
facilmente comprensibili.
>> Io direi sei un maleducato (è un eufemismo) se continui a ripetere il
>> mio nome e cognome, ora anche nei titoli dei messaggi, quando io mi
>> firmo diversamente.
>Perché mai?
ROTFL!
>> Forse ti interesserà sapere che di scarpe porto il 42. Così avrai
>> qualche altra notizia interessante da comunicare.
>Casomai mi può interessare:
>
>* la città o paese in cui vivi, magari offre maggiori spunti sia per
> l'identificazione che per le derisioni
Ma ci fai? No, non dirmi che ci sei, perché sarebbe troppo. :-)
>* i tratti salienti della tua esperienza nel settore informatico,
Purtroppo per te io "non" mi sto laureando. Quindi non ci sono
professori universitari con cui sto preparando la tesi e a cui puoi
parlar bene di me come hai già fatto in passato (sai bene a chi mi
riferisco). E per di più vantandotene qui, come se fosse cosa di cui
andar fieri.
>visto che ami ripetere che è sicuramente superiore alla mia.
Per la precisione ho testualmente scritto che magica "il settore l'ha
di sicuro frequentato più di quanto possa averlo frequentato tu",
Riguardo alla tua, di identità, ai "settori" che frequenti, e alle tue
esperienze, sai, potresti essere addirittura un fake. Anzi lo spero
per te. Con questo non ti sto dicendo che sono curioso: non me ne può
importare di meno. Lo dicevo per te.
>Ti suggerisco di non leggermi più e di rispondere alle domande che hai
>già letto. Una persona corretta e coerente lo farebbe, tu fai il
>contrario: continui a leggere e continui a scrivere senza però rispondere.
Davvero pensi che una persona, non dico corretta e corente, ma
semplicemente normale, dovrebbe fare quello che "sugegrisci" tu?
Ho anch'io un consiglio, allora: ma vai a scopare il mare.
Gian Carlo
>Se fossi in GCPillàn, ora cambierei di nuovo il titolo del filone, così da
>cominciarne un altro.
Di sicuro ti avrà già preso in parola. D'altronde è la sua specialità,
cominciare i titoli. Cominciare gli argomenti è un po' più difficile,
sai.
>P.S. GC: risponderò alle tue considerazioni sul congiuntivo, non fuggo.
Aspetto.
Ciao.
Gian Carlo
Perché mai? Io trovo divertente il tuo concetto di maleducazione.
Citarti con nome e cognome sarebbe segno di maleducazione?
Se tu non volessi essere identificato non ti costerebbe nulla cambiare
nickname e la tua identità reale sarebbe salva. Chiaramente questo non è
il tuo desiderio quindi non vedo perché mai nominarti con il tuo nome
vero sarebbe segno di maleducazione.
>>>Forse ti interesserà sapere che di scarpe porto il 42. Così avrai
>>>qualche altra notizia interessante da comunicare.
>
>
>>Casomai mi può interessare:
>>
>>* la città o paese in cui vivi, magari offre maggiori spunti sia per
>> l'identificazione che per le derisioni
>
>
> Ma ci fai? No, non dirmi che ci sei, perché sarebbe troppo. :-)
Tu si me conosci che abito ad Ivrea ed utilizzi questa informazione per
deridere. Volevo fartelo capire scherzosamente.
>>* i tratti salienti della tua esperienza nel settore informatico,
>
> Purtroppo per te io "non" mi sto laureando. Quindi non ci sono
> professori universitari con cui sto preparando la tesi e a cui puoi
> parlar bene di me come hai già fatto in passato (sai bene a chi mi
> riferisco). E per di più vantandotene qui, come se fosse cosa di cui
> andar fieri.
Eh? Solito giro di parole per evitare di rispondere alla domanda.
A chi ti riferisci? Non ho mai fatto riferimenti a scuole di nessun tipo
che non fossero quelle che ho frequentato io.
>>visto che ami ripetere che è sicuramente superiore alla mia.
>
>
> Per la precisione ho testualmente scritto che magica "il settore l'ha
> di sicuro frequentato più di quanto possa averlo frequentato tu",
Nessuno ha frainteso cos'hai scritto.
E ciò che hai testualmente scritto brilla di luce propria nella sua
stupidità ed arroganza. Suppongo tu non sappia nulla della mia
esperienza nel settore, nulla degli ambienti che ho frequentato e
nonostante ciò ti sbilanci a dire che "di sicuro" tu hai frequentato il
settore più di me. Forse hai indagato sul mio conto a mia insaputa,
forse ti è capitato il mio CV sotto mano e in base a questo hai visto
che ho lavorato in cinque aziende del settore informatico per oltre
dieci anni e tu, magari con trenta anni di esperienza batti la mia
esperienza ventennale. Ma quanto vuoi che influisca, ai fini
dell'accezione femminile di login la tua esperienza degli anni settanta?
Non ti senti ridicolo?
L'accezione femminile di login è così comune e diffusa che il non averla
mai sentita non denota certo un'assidua "frequentazione" del settore.
> Riguardo alla tua, di identità, ai "settori" che frequenti, e alle tue
> esperienze, sai, potresti essere addirittura un fake. Anzi lo spero
> per te. Con questo non ti sto dicendo che sono curioso: non me ne può
> importare di meno. Lo dicevo per te.
Sei bravissimo a glissare.
Io non ho mai sostenuto di avere più esperienza o più scolarità o più
cultura di te. Quindi non ho alcun motivo a dimostrare alcunché. Sei tu
che hai scritto testualmente che hai frequentato il settore più di me.
Anche fosse, che importa? Se un navigato marinaio non ha mai visto un
windsurf poco conta la sua esperienza. Poco conta che dica "Se è per
questo nel mare ho visto galleggiare anche i pesci morti". Non so cosa
farmene dell'esperienza del marinaio se mette in ridicolo chi racconta
di aver visto molti windsurf.
>>Ti suggerisco di non leggermi più e di rispondere alle domande che hai
>>già letto. Una persona corretta e coerente lo farebbe, tu fai il
>>contrario: continui a leggere e continui a scrivere senza però rispondere.
>
>
> Davvero pensi che una persona, non dico corretta e corente, ma
> semplicemente normale, dovrebbe fare quello che "sugegrisci" tu?
Una persona normale e intelligente lo farebbe.
Vai da tua moglie, da tua mamma o da tua figlia a scelta e dille: "Sono
anni che scrivo che questo tizio di Ivrea non merita d'esser letto, lui
mi chiede di non esser letto e io continuo a leggerlo. Vero che sono
normale?"
Guarda la loro espressione: forse vale di più delle mie parole.
> Ho anch'io un consiglio, allora: ma vai a scopare il mare.
Questa è la tua ritrita conclusione.
Ovviamente stai solo dimostrando la tua incoerenza e la tua
inconsistenza. Mi accusi di dire castronerie perché parlo di windsurf
che tu, marinaio vissuto non hai mai visto, Mi accusi d'essere
maleducato perché ti chiamo con nome e cognome, arrivi a sostenere che è
normale non riuscire a fare ciò che si dichiara ripetutamente di fare.
>Non ho affatto una buona opinione di te come interlocutore su NG perché
>riassumi il peggio che si possa trovare su un NG: arroganza, falsità,
>supponenza, maleducazione e insistenza.
Dunque dev'essere per masochismo che interloquisci con me.
No, come al solito sbaglio. Ecco il motivo vero:
>Mi preme solo farlo presente ai miei lettori
E' perché ti "preme". Farlo "presente" (e magari anche farlo futuro,
visto che passato l'hai già fatto). Ai "tuoi" lettori.
ROTFL! E tu non avresti tempo da perdere.
E a proposito di opiniomi... aspetta... com'è la tag-line che usa FB?
Ah ecco...
- - - -
L'importante è che risplenda tu, sola primadonna e immarcescibile
leggenda del tuo pianerottolo.
(Lucangel su it.cultura.libri)
- - - -
>Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
Mancano indirizzo, numero di telefono, età (spero inferiore ai dieci
anni), curriculum di vita e di studi, benemerenze, ecc. ecc. ecc.
Sai, a qualcuno potrebbe premere di saperlo, Per (s)qualificarti
meglio. :-)
Gian Carlo
>Sei tu che hai scritto testualmente che hai frequentato il settore
>più di me. Anche fosse,
E'.
>che importa?
Io di solito parlo di ciò di cui m'importa. Se tu, che pure dici di
non avere tempo da perdere, preferisci continaure a occuparti di ciò
che non t'importa...
>Mi accusi d'essere maleducato perché ti chiamo con nome e cognome,
Qui direi che la tua sfrontatezza è pari solo alla tua malafede.
Gian Carlo
Mah...
Dice il De Mauro:
---------
Login
Sost. f. inv.
ES ingl. TS inform., accesso, collegamento a un sistema informatico per
mezzo di un codice identificativo | estens., il codice identificativo
stesso
---------
Come faccia il De Mauro a vedere la femminilità del "login" (che in
realtà dovrebbe essere un verbo) rimane per me un mistero o siamo nel
campo delle diversioni sessual-informatiche che sono evidenziate dal
prosieguo del filone e che, appartendo a un mondo per me arcano, non mi
permetterei mai di criticare (gli informatici, si sa, "parleno strano" e
forse anche lo "fano strano", però non sono cattivi).
Epimeteo
Lasciando senza risposta gli ultimi rancorosi scritti di
magica... posso sperare che l'argomento si chiuda?
> magica:
>> Qui direi che la tua sfrontatezza è pari solo alla tua malafede.
>
> Lasciando senza risposta gli ultimi rancorosi scritti di
> magica... posso sperare che l'argomento si chiuda?
Fammi capire, scrivi dodici giorni dopo il messaggio di Magica per dire che
speri l'argomento si chiuda? Siamo al delirio.
Ciao, FB
--
Se dico "siedi!" manca l'oggetto.
Siedo chi? Lei o me?
(da it.cultura.linguistica.italiano)
Perché mai?
E' mia abitudine rispondere puntualmente ad ogni provocazione.
Ho smesso di farlo e spero ciò sia sufficiente a chiudere l'argomento.
Quale delirio? Mi pareva una saggia decisione.
O preferisci che puntualizzi il regolare fallimento di ogni suo misero
tentativo di screditarmi?
Eccoti accontentato...
Quante volte magica mi ha dato del maleducato?
Ho chiesto un esempio in tal senso... ed è venuto fuori che la mia
maleducazione consiste nell'averlo chiamarlo con il suo nome reale.
Qualcuno forse condivide che chiamare una persona con il suo nome reale
sia segno di maleducazione?
Dov'è la famosa "castroneria" sulla faccenda della login femminile?
La mia affermazione è stata più volte confermata e anche se così non
fosse sarebbe sufficiente fare una banalissima ricerca su web per
rendersi conto che quel che ho affermato sull'uso della forma femminile.
Eppure magica insiste sul valore della sua incomparabile esperienza :-)
Dov'è la coerenza di magica?
Sono anni che annuncia che non sono degno d'esser letto eppure non lo fa
mai.
Ha saputo solo scavare per trovare un mio pezzo vecchio di anni (!) dove
annunciavo di lasciare questo NG. Il suo obiettivo era rinfacciarmi UNA
mia posizione non mantenuta? Anche fosse... è UNA, assolutamente non
paragonabile alla sua REITERATA negli anni. Inoltre, il NG non l'ho
lasciato ma i miei scritti si sono ridotti di un fattore dieci.
Riassumendo, ritengo d'essere corretto, documentato, rispettoso e
coerente e respingo al mittente tutte le farneticazioni di magica.
Basta così o preferisci che risponda riga per riga ai suoi ultimi scritti?
Ma il tuo messaggio cos'era se non una provocazione, un invito a continuare?
E infatti...
Se uno vuole finire, non annuncia di voler finire, finisce e basta...
>>E' mia abitudine rispondere puntualmente ad ogni provocazione.
>>Ho smesso di farlo e spero ciò sia sufficiente a chiudere l'argomento.
>
>
> Ma il tuo messaggio cos'era se non una provocazione, un invito a continuare?
> E infatti...
>
> Se uno vuole finire, non annuncia di voler finire, finisce e basta...
Giusto.