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Formalità

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G

unread,
Jan 27, 2006, 11:28:48 AM1/27/06
to
Ciao a tutti,
essendo la mia cultura decisamente tecnica, trovo decisamente
complicato scrivere email o lettere formali. So di chiedere qualcosa di
insolito e forse anche sciocco, ma ci provo comunque: esiste un sito
che spieghi (o magari mostri anche soltanto molti esempi) l'utilizzo di
saluti e termini formali all'interno di lettere o email? Oppure
semplicemente dei template di lettere da studiare e utilizzare.
Mi trovo decisamente spiazzato quando devo scegliere se iniziare una
lettera con "Gentile" oppure con "Gent.ma" o con "Egregio" e terminare
con il classico "Nell'attesa di un gentile riscontro.." o "Cordiali
saluti". In pratica vorrei riuscire ad essere un po' piu' vario..

Chiedo ancora scusa per la domanda sciocca, mi rendo conto di essere
piuttosto ignorante. Grazie in anticipo a chi sapra' aiutarmi.

G

Lilith

unread,
Jan 27, 2006, 12:03:20 PM1/27/06
to
G ha scritto:

> Ciao a tutti,
> essendo la mia cultura decisamente tecnica, trovo decisamente
> complicato scrivere email o lettere formali.


Puoi prendere ispirazione da questi modelli:

Troisi: "No. No no no ca ce vuole ‘nu saluto proprio ‘ppe bene, no?
Cioè, da peccatore... umile... capito no? Noi ti siamo... cioè ti
salutiamo... con..."
Benigni: "ti salutiamo con."
T: "con proprio... non non sappiamo nemm… Aspetta, no, aspetta"
B: "Proprio... siamo..."
T: "Ecco, scrivi: ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi.
E’ proprio il massimo de la... pecché?"
B: "... con la nostra faccia..."
T: "Il peccatore, eh? Uno fa... ‘na penitenza."
B: "... la nostra faccia sotto a..."
T: "... i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo. Puoi
muoverti."
B: "Cioè, che vuol dire?"
T: "Cioè, la faccia sotto ai piedi e issu può camminare come… cussì, tu
pensi proprio siimo due… umili… capito?"
B: "Bellissima. Una bellissima immagine..."
T: "Esatto."
B: "... con la faccia sotto ai piedi."
T: "E puoi muoverti"
B: "E puoi muoverti quanto ti pare e piace."
T: "... quanto ti pare e piace…"
B: "... e noi zitti sotto"
T: "E vabbe’, dai, vabbe’..."
B: "... noi zitti sotto"
T: "Punto. Un bacio"


TOTÒ - Giovanotto! Carta, calamaio e penna, su... avanti, scriviamo!
Dunque... Hai scritto "dunque"?
PEPPINO - Eh, un momento no?
T. - E comincia su!
P. - Carta... calamaio... e penna... oh.. la carta...
T. - Signorina! ...Signorina!!
P. - E... dove sta?
T. - Chi è?
P. - La signorina!
T. - Quale signorina?
P. - Hai detto: "Signorina!"
T. - È entrata la signorina?
P. - E che ne so?
T. - Signorina!
P. - Avanti!
T. - Animale! "Signorina" è l'intestazione autografa! Della lettera! Oh!
Signorina,...
(Peppino butta via il primo foglio di carta e comincia a scrivere su uno
nuovo)
T. - E vabbè... non era buona quella signorina lì?
P. - Vabbè...
T. - Signorina, veniamo... veniamo.. noi... con questa mia a dirvi
P. - ...con questa mia a dirvi
T. - A dirvi... una parola! Addirvi!
P. - ... addirvi una parola...
T. - che
P. - che
T. - che
P. - che...
T. - che è?
P. - Uno? Quanti?
T. - Che è?
P. - Uno che?
T. - Uno che?
P. - Che è? Che è?
T. - Scusate se sono poche...
P. - Che è?
T. - Che è? ... Scusate se sono poche... Ma settecentomila lire, punto e
virgola, noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, questanno c'è
stato una grande moria delle vacche,
P. - ... una grande ...
T. - Come voi ben sapete. Punto!
P. - Punto.
T. - Due punti!
P. - ... due punti...
T. - Ma sì... fai vedere che abbondiamo... abbundandis in abbundandum.
Questa moneta servono... questa moneta servono... questa moneta servono
a che voi vi consolate... Aoh... scrivi presto!
P. - ...con insalate...
T. - ... Che voi vi consolate...
P. - ... ah, avevo capito "con l'insalata"...
T. - E non mi far perdere il filo che ce l'ho tutta qui!...
P. - Eh, avevo capito coll'insalata!
T. - Dai dispiacere ... dai dispiacere che avreta... che avreta?... che
avreta!! Eh già, è femmina... è femminile... che avreta perché... perché?
P. - Non so...
T. - Che non so?
P. - Perché che cosa?
T. - Perché che?
P. - Ahh!
T. - Dai dispiacere che avreta perché!!! È aggettivo qualificativo no?
P. - Ah, io scrivo...
T. - Perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi
medesimo di persona... Ma che stai facendo una faticata? S'asciuga il
sudore...!
P. - Ehh...
T. - Che siamo noi medesimo di persona... vi mandano questo, perché il
giovanotto è studente che studia... che si deve prendere una Laura...
P. - ... Laura...
T. - Laura! ... che deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo.
P. - ... sul collo.
T. - Punto, punto e virgola. Punto e un punto e virgola!
P. - Troppa roba!
T. - Ah, lascia fare! Che dicono che noi siamo provinciali... siamo
tirati...
P. - Ma è troppo...
T. - Salutandovi indistintamente... salutandovi indistintamente...
sbrigati! Salutandovi indistintamente ... i fratelli Caponi. Che siamo
noi. Questa ... apri una parente. Apri una parente e dici: "che siamo
noi". I fratelli Caponi. Hai aperto la parente?
P. - Mm.
T. - Chiudila!
P. - Ecco fatto
T. - Vuoi aggiungere qualcosa?
P. - Un "senza nulla a pretendere" non c'è?

FB

unread,
Jan 27, 2006, 12:45:39 PM1/27/06
to
On 27 Jan 2006 08:28:48 -0800, G wrote:

> Ciao a tutti,
> essendo la mia cultura decisamente tecnica, trovo decisamente
> complicato scrivere email o lettere formali.

[...]


> Mi trovo decisamente spiazzato quando devo scegliere se iniziare una
> lettera con "Gentile" oppure con "Gent.ma" o con "Egregio"

"Egregio signore", "Gentile signora". Le abbreviazioni non si usano
all'interno della lettera, ma solo sulla busta, o così mi pare.

> e terminare
> con il classico "Nell'attesa di un gentile riscontro.." o "Cordiali
> saluti". In pratica vorrei riuscire ad essere un po' piu' vario..

Non "Distinti saluti". Non ho esperienza di corrispondenza commerciale,
ma, personalmente, preferisco nella comunicazione puramente formale e
commerciale uno stile elegante ma concreto, senza orpelli e senza "gentili
riscontri". Se nessuno mi sconsigliasse, scriverei

"In attesa di una sua risposta, le porgo

cordiali saluti".

Conciso, non burocratico ma ugualmente rispettoso. Ripeto che sono del
tutto inesperto, però.

> Chiedo ancora scusa per la domanda sciocca, mi rendo conto di essere
> piuttosto ignorante. Grazie in anticipo a chi sapra' aiutarmi.

Secondo me, si deve preferire uno stile piano, educato ma abbastanza
schietto, anglosassone. Alla fin fine, a chi legge importerà il contenuto
quindi, se una cosa devi dirla, dilla. Almeno, se ricevessi una lettera
formale, mi piacerebbe che fosse così: garbata ma diretta, semplice,
rispettosa.

Ciao, FB
--
"Hey, Mr. Gilmore. Best wish... Congrat... Nice suit!"
(Gilmore Girls - 513)

GCPillan

unread,
Jan 27, 2006, 3:12:33 PM1/27/06
to
G:
> [...] esiste un sito

> che spieghi (o magari mostri anche soltanto molti esempi) l'utilizzo di
> saluti e termini formali all'interno di lettere o email?

Modelli Microsoft? Che so...

Gentile Sig. [Nome destinatario],
con la presente desidero sottoporre alla Sua cortese attenzione la mia
candidatura per la posizione di [Posizione] per cui ritengo di
possedere i requisiti necessari:
[Numero di anni di esperienza nel settore] anni di esperienza nel
settore [area di specializzazione]
Conoscenza delle più recenti tecnologie del settore [settore o
campo]
Eccellenti capacità nella comunicazione scritta e orale
Desiderio di crescita
In allegato trasmetto il mio Curriculum Vitae dettagliato.
Sarei lieto di poter discutere con Lei le mie possibilità di
inserimento presso [Nome società]. Per fissare un colloquio, La prego
di contattarmi al numero [numero di telefono]. Il mio orario di
reperibilità è tra le [ora di inizio reperibilità] e le [ora di fine
reperibilità], ma può lasciare un messaggio nella segreteria in
qualsiasi momento e La contatterò al più presto.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà accordare alla mia richiesta e
resto in attesa di un Suo cortese riscontro.
Cordiali saluti.

Da: http://office.microsoft.com/
Link "Modelli", quarta riga a sinistra.

Io però non uso mai le maiuscole nei pronomi.

GCPillan

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