Satta, allievo di Gabrielli, sostiene che non bisogna accentare 'se' in 'se
stesso' perché non c'è pericolo di confondere 'se' pronome con 'se'
congiunzione.
Gabrielli, invece, ribadisce:
" Vorrei ripetere a tutti quelli che mi leggono, e in particolare ai
numerosi insegnanti ancora impastoiati in queste cianciafruscole, che una
volta stabilito che il 'sé' pronome si deve scrivere accentato per
distinguerlo, come è giusto, dal 'se' congiunzione, non si capisce poi
perché uno 'stesso' e un 'medesimo' che seguono debbano modificare questa
regola. Si fanno forse eccezioni tra il 'sì' affermazione e avverbio e il
'si' particella pronominale? Sempre accentato il primo, mai accentato il
secondo. Seguiamo dunque una norma comune, e la regoletta fasulla andrà
finalmente a farsi benedire."
Graditi pareri. Io scrivo sé stesso, non tanto per scelta ma per abitudine.
ES
ES
E no caro sig Eunuch Soames , Lei non può scrivere delle frasi tanto
infamanti
nei miei confronti e poi tirarsi indietro dicendo che non vuole polemizzare.
Tutto è nato dal fatto che Lei si sia divertito a polemizzare.
L'ho invitata a dimostrare ciò che afferma , ma Lei come di consueto , ha
*dribblato*
la domanda e ha risposto a modo suo.
Ho cercato di contattarla privatamente , ma la sua è FALSA , quindi
purtroppo , l'unico luogo dove posso *contattarla * è questo NG.
Non sia codardo ed * estragga * le prove di ciò che afferma
Chiedo scusa a tutti , ma non ho altro modo di *dialogare * con il Sig.
Eunuch Soames.
Io le mail VERE le ho , lui no.
Saluti
Giuseppe Critelli
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----- Original Message -----
From: "Enoch Soames" <eno...@hotmail.com>
Newsgroups: it.cultura.linguistica.italiano
> Gent.mo Critelli, faccia magari anche vedere i suoi di msg dove insulta e
> minaccia. Chiedo scusa, ma forse tanti di qui non sanno che nel NG in cui
> lei frequentava molti hanno ricevuto sue lettere minatorie, dove lei
> minaccia di uccidere dichiarandosi armato di Beretta. Devo fare i nomi di
> queste persone? Vuole entrare qui e minacciare allo stesso modo chi non le
> dà ragione? Guardi evito la fatica ad altri e le do ragione.
>
> Lei ha ragione su tutto, scriva come vuole, e chiedo l'autorizzazione del
Ng
> a farla scrivere come vuole.
>
> Lasci perdere per cortesia e non ammorbi questo NG con questioni
personali.
> Trasferiamoci da un'altra parte:
>
> su it.beretta o su it.minacce.di.morte o su it.intimidazioni. Ma non qui,
> la prego.
>
> E non mi inviti per cortesia a fare trasferire qui persone che non
c'entrano
> e che possono confermare che lei minaccia in privato e in pubblico.
Ecco... stavo quasi per dirlo !... :-)))))
Tornando a noi: nel caso *se* sia seguito da *stesso*,
la "confusione con il *se* congiunzione non c'è più.
Purtroppo, la cosa si complica se dobbiamo scrivere
*se stessi*... ;-)))))))))))))))
--
Er Roscio.
Giuseppe Critelli ha scritto:
> La vorrei tanto denunciare per diffamazione , ma questo privilegio mi è
> precluso dal semplice fatto che non saprei chi denunciare , essendo Lei
> inesistente.
Potrebbe essere una grave forma psicotica di mania depressiva legata a primi
avvisi di allucinazioni paranoidi.
Volere denunziare qualcuno di inesistente è assai grave. Non è che, per caso,
lei veda anche topi o insetti che si aggirano intorno a lei? Ci faccia
eventualmente caso.
Mi spiace che sia l'ultimo suo messaggio che io legga, dato che da ora lei è,
ahimè, nel mio cosiddetto -con un orrendo barbarismo- "kill-file" di cui ho
dovuto purtroppo imparare l'uso solo oggi. Peccato, perché alcuni suoi messaggi
potrebbero essere fonte interessante di studio per la branca della psichiatria
paranoide.
Arrivederla e, mi raccomando, si faccia curare. E in fretta, le suggerisco.
Paolo
Nel subject non bisogna usare mai vocali accentate.
--
"Ventitré milioni di italiani votò per il maggioritario nell'ultima
tornata elettorale" (W. Veltroni).
Roscio
> Tornando a noi: nel caso *se* sia seguito da *stesso*,
> la "confusione con il *se* congiunzione non c'è più.
Ma anche se scrivi "citta" senza l'accento non può esistere confusione!
Questo è solo un esempio banale, per venire al punto: gli accenti, in
italiano, sono usati in maniera demenziale, ma quando sono richiesti
dall'ortografia, lo sono sempre. Si è deciso di accentare SEMPRE le parole
tronche, nonché una serie di monosillabi per distinguerli da altri omofoni.
Ora, perché mai a questa (peraltro comprensibile, seppure incompleta) regola
dovremmo apportare un'eccezione? Cui prodest? Solo al maestro delle
elementari che me l'hai insegnato. All'università, il mio insegnante di
linguistica italiana scriveva e difendeva "sé stesso", e in generale tutti
gli insegnanti accettavano entrambe le forme.
Per me è assurdo mettere l'accento solo se c'è confusione. In altre
lingue, tipo l'arabo, funziona, perché i diacritici si mettono SEMPRE E
COMUNQUE a discrezione di chi scrive, a seconda del contesto e della
sensibilità linguistica dello scrivente e del pubblico per il quale si
scrive. In italiano non è cosí. Difendere "se stesso" senza accento e
"città" coll'accento, solo perché si è abituati cosí, mi sembra incongruo.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca)
> Tornando a noi: nel caso *se* sia seguito da *stesso*,
> la "confusione con il *se* congiunzione non c'è più.
>
> Purtroppo, la cosa si complica se dobbiamo scrivere
> *se stessi*... ;-)))))))))))))))
E infatti...
Anzi, prima un passo indietro. Ieri sera, mentre tentavo, grondando
sudore, di riordinare il mio solaio, non salta fuori la mia grammatica
del liceo?
Non la ricordavo così perentoria. Non consigli: Diktat (Wolfgang, se ci
sei, il maiuscolo non è casuale, e anche il Devoto-Oli concorda).
E, a proposito di sé: sempre accentato se è da solo, mai accentato se è
seguito da stesso, sempre accentato se è seguito da stessi. Non ricordo
che cosa si "deve" fare se è seguito da stesse, ma suppongo
che l'accento sia obbligatorio.
Ieri ho (ri)scritto che i grammatici sono gli eunuchi della lingua. Lo
ricriverei a maggior ragione oggi.
Gian Carlo
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
>... Difendere "se stesso" senza accento e
>"città" coll'accento, solo perché si è abituati cosí, mi sembra incongruo.
Concordo.
Questo dà (con l'accento) forza al mio discorso, in quanto
*se stessi* e *se stesse* sarebbero ambigui senza l'accento...
Ma sono d'accordo con te sugli eunuchi, o, per meglio dire,
sui castratori della lingua !!!... :-))))))))))))))))))))))))
Il che significa che sono "ambigui" pure i grammatici !... :-)))))
--
Er Roscio.
"Paolo Bonardi" <paolo....@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:3932ABDC...@tiscalinet.it...
>
>
> Giuseppe Critelli ha scritto:
>
> > La vorrei tanto denunciare per diffamazione , ma questo privilegio mi è
> > precluso dal semplice fatto che non saprei chi denunciare , essendo Lei
> > inesistente.
>
> Potrebbe essere una grave forma psicotica di mania depressiva legata a
primi
> avvisi di allucinazioni paranoidi.
> Volere denunziare qualcuno di inesistente è assai grave. Non è che, per
caso,
> lei veda anche topi o insetti che si aggirano intorno a lei? Ci faccia
> eventualmente caso.
Si , ne vedo uno di nome Paolo , che precisamente mi ricorda un pidocchio.
> Mi spiace che sia l'ultimo suo messaggio che io legga, dato che da ora lei
è,
> ahimè, nel mio cosiddetto -con un orrendo barbarismo-
Probabilmente usa dei *barbarismi* in quanto in Lei esiste un barbaro
individuo.
> "kill-file" di cui ho
> dovuto purtroppo imparare l'uso solo oggi.
Mi dica , quanto tempo ha impiegato a capirne l'uso ?
Esiste una forma italiana per indicare ciò che Lei tanto barbaramente ha
indicato :
filtrare , cioè far si che passino solo i messaggi di suo interesse
escludendo
gli altri , che aggiunti al suo paraocchi Le assicurerà una splendida
lettura.
>Peccato, perché alcuni suoi messaggi
> potrebbero essere fonte interessante di studio per la branca della
psichiatria
> paranoide.
Mi sento lusingato.
> Arrivederla e, mi raccomando, si faccia curare. E in fretta, le
suggerisco.
E perchè mai si interessa alla mia salute ?
Cosa la spinge a darmi tali consigli ?
Si faccia gli affari suoi.
Saluti
Giuseppe Critelli