Spero di poter parlare a nome di tutti, salutandoti cordialmente.
> La parola "assideramento" sembra derivare dal latino
> "sidus, sideris" che significa stella.
>
> Tuttavia, anche se nella realtà non è così, una stella
> viene più spesso associata a qualcosa di caldo piuttosto
> che di freddo. Come si può spiegare questo?
Non è la stella come tale cui si è associato il freddo, bensì la
«costellazione» nel senso più generale, il quale comprende anche
le condizioni meteorologiche. E il senso di quest'ultimo concetto
si è nel seguito ristretto al maltempo e infine dei conti al freddo.
Ciao, Wolfgang
>
> Allora spero non ti dispiaccia se ti segnalo questo:
> http://www.etimo.it/index.php?pag=hom, qui è molto citato.
> Se ti rispondessi andrei a copiare da lì.
Aggiungo a quanto detto finora che i Latini chiamavano "sideratus"
colui che era stato colpito dall'influsso maligno delle stelle;
"assiderare" comparve nel XIV sec., e si riferì a quel particolare
paralizzarsi degli arti che colpiva chi era stato a lungo esposto sotto
il cielo stellato.
Noi diremmo a causa del freddo, ma gli astrologi dell'epoca ritenevano
che non fosse il freddo ad intorpidire le membra, ma l'influsso delle
stelle.
k
La parola "assideramento" sembra derivare dal latino "sidus, sideris" che
significa stella.
Tuttavia, anche se nella realtà non è così, una stella viene più spesso
associata a qualcosa di caldo piuttosto che di freddo. Come si può spiegare
questo?
Grazie mille a chi vorrà aiutarmi
Grazia
Allora spero non ti dispiaccia se ti segnalo questo:
http://www.etimo.it/index.php?pag=hom, qui è molto citato.
> quindi spero di fare una domanda pertinente con lo spirito dello stesso.
> In caso contrario scusatemi fin dall'inizio.
Se ti rispondessi andrei a copiare da lì.
Ciao.
Sergio.
E se invece venisse dal greco "sideros" (e lunga) che sta per ferro? Cfr
siderurgia, siderodromofobia, Italsider, siderurgico?
Il ferro è freddo...
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>La parola "assideramento" sembra derivare dal latino "sidus, sideris" che
>significa stella.
>Tuttavia, anche se nella realtà non è così, una stella viene più spesso
>associata a qualcosa di caldo piuttosto che di freddo. Come si può spiegare
>questo?
Perche' si pensava che i danni da freddo fossero in realta' dovuti
alla nefasta influenza delle stelle, un po' come l'influenza per
antonomasia, la malattia virale attribuita a una cattiva stella.
Ciao,
Alex (5630)
Premetto che le stelle sono associate al calore solo a partire dalla nascita
di un minimo di astrofisica: prima mi sembra che la loro luce fosse
considerata fredda per definizione.
In oggi caso, immagina di rimanere all'aperto (all'addiaccio?) in una notte
stellata. Se si vedono le stelle la temperatura cala molto più che in una
notte nuvolosa. Da me, dopo le "serenate" ci può essere la nebbia e magari
anche la brina (e non a causa di stonature).
ciao
--
Danilo Giacomelli
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- Professore, è vero che c'è un'operazione con la quale una ragazza normale
può diventare come le subrette televisive?
- Certo, si chiama lobotomia.
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> Premetto che le stelle sono associate al calore solo a partire dalla nascita
> di un minimo di astrofisica: prima mi sembra che la loro luce fosse
> considerata fredda per definizione.
Non c'entrano, imho, le stelle. I lemmi italiani contenenti -sider- hanno
due derivazioni possibili, una dal latino sidus, l'altra dal greco sideros;
che condividono la stessa radice sànscrita, ma hanno significati molto
diversi.
A me pare il caso di considerare (bello anche questo... che c'entrano le
stelle?) la derivazione dal greco.
> A me pare il caso di considerare (bello anche questo... che c'entrano
> le stelle?) la derivazione dal greco.
Padre, mi meraviglio di lei!
Le stelle ci fanno "considerare" e anche "desiderare"...
Epimeteo
> Le stelle ci fanno "considerare" e anche "desiderare"...
Certo, ma non incrementano la siderurgia e nemmeno ci mettono in pericolo
di assideramento.
Le stelle, di solito, stanno a guardare.
Questo è quello che pensano molti, ma...
http://cfa-www.harvard.edu/press/pr0506.html
Epimeteo
Solo per chi non le sa leggere...
GraZia
> Aggiungo a quanto detto finora che i Latini chiamavano "sideratus"
> colui che era stato colpito dall'influsso maligno delle stelle;
> "assiderare" comparve nel XIV sec., e si riferì a quel particolare
> paralizzarsi degli arti che colpiva chi era stato a lungo esposto sotto
> il cielo stellato.
> Noi diremmo a causa del freddo, ma gli astrologi dell'epoca ritenevano
> che non fosse il freddo ad intorpidire le membra, ma l'influsso delle
> stelle.
A me piace pensare a un alfa privativa (senza stelle) oppure alla
preposizione ab (lontano dalle stelle) per indicare lo sgomento e il
disorientamento che gli antichi provavano quando il cielo era coperto e non
potevano quindi vedere le stelle né orientarsi. Soprattutto gli astrologi.
GraZia
> Padre, mi meraviglio di lei!
> Le stelle ci fanno "considerare" e anche "desiderare"...
A proposito, da considerare "guardare insieme le stelle" è abbastanza
intuitivo che si sia arrivati al significato attuale, ma da desiderare
"smettere di guardare le stelle" come si sarà arrivati al significato di
oggi?
k
> Non c'entrano, imho, le stelle. I lemmi italiani contenenti -sider- hanno
> due derivazioni possibili, una dal latino sidus, l'altra dal greco sideros;
> che condividono la stessa radice sànscrita, ma hanno significati molto
> diversi.
> A me pare il caso di considerare (bello anche questo... che c'entrano le
> stelle?) la derivazione dal greco.
Però le stelle le guardavano già nell'età del bronzo, e anche prima!
k
> Però le stelle le guardavano già nell'età del bronzo, e anche prima!
In quel periodo erano occupati copn la guerra di Troia.
Questo lo spiega meravigliosamente Carotenuto nel suo libro Amore e pathos.
GraZia
Di Carotenuto ricordo le etimologie, con tutto il contorno
psicanalitico, di dia-volo, di ri-velare, ma non questa.
Però, pensandoci bene se uno smette di guardare le stelle può guardare
altre cose, più in basso, a avere altre brame --> desideri. :-))
k
Ehm, già... Carotenuto spiegava il significato di desiderio come il senso di
nostalgia, mancanza, che prendeva gli antichi quando non potevano vedere il
cielo perché coperto di nuvole e si sentivano quindi "privati delle stelle".
GraZia
Ah...ho capito! Ogni volta che invento io un'etimologia non ci azzecco
mai! :-))
Ciao
k
>> La parola "assideramento" sembra derivare dal
>> latino "sidus, sideris"
>
> E se invece venisse dal greco "sideros" (e lunga) che sta
> per ferro? Cfr siderurgia, siderodromofobia, Italsider,
> siderurgico?
> Il ferro è freddo...
Freddo? prova a metterlo sotto il sole, ci puoi cucinare le
uova sopra.
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pecunia non olet, sed scarseggiat semper