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dubbio condizionale

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alberto

unread,
Nov 5, 2004, 10:46:36 AM11/5/04
to
Si dice: "vorrei che voi faceste", ma si può anche dire "vorrei che voi
facciate"?
A me pare che la seconda sia scorretta, ma non ricordo perché...
grazie a chi risponde


Mariuccia Ruta

unread,
Nov 5, 2004, 10:59:08 AM11/5/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <wfNid.129667$b5.63...@news3.tin.it>,
alberto ha scritto:

>¦ Si dice: "vorrei che voi faceste", ma si può anche dire "vorrei che voi


>¦ facciate"?
>¦ A me pare che la seconda sia scorretta,

E ti pare bene.

>¦ ma non ricordo perché...

Per via della "consecutio temporum", oggi forse meglio nota come
"concordanza dei tempi" (dei tempi e modi verbali nelle subordinate
in relazione alle reggenti).

--
Ciao,
Mariuccia®
http://www.analitica.com/va/vpi/
http://www.cnnenespanol.com/americas/
http://www.mundolatino.org/us.htm

alberto

unread,
Nov 5, 2004, 11:20:32 AM11/5/04
to
Grazie, hai sicuramente ragione, ma resta un dubbio sul perché un
condizionale presente (vorrei) non possa reggere un congiuntivo presente
(che voi facciate) quando il congiuntivo si riferisce a cosa sicuramente
posteriore.
Penso a una frase come "vorrei che faceste attenzione" e qui la posteriorità
del "faceste" è immediata
Ma anche a una frase come "vorrei che voi lunedì prossimo faceste i
compiti", dove la posteriorità è molto in là e dove mi suona "logicamente"
stridente.

Perché dunque un condizionale presente può reggere solo un congiuntivo
imperfetto??


"Mariuccia Ruta" <mariuc...@cantv.net> ha scritto nel messaggio
news:df8no0dtak8rjmgd2...@4ax.com...

Karla

unread,
Nov 5, 2004, 12:03:02 PM11/5/04
to

alberto <alber...@aliceposta.it> wrote in message
kLNid.129822$b5.63...@news3.tin.it...

> Perché dunque un condizionale presente può reggere solo un congiuntivo
> imperfetto??

Perchè così è:
"Io figlia, non pretenderei che mia madre salisse per me novanta, cento
scalini."
da Pirandello "Così è" se vi pare. Appunto. :-))

k


Bruno Campanini

unread,
Nov 5, 2004, 3:33:22 PM11/5/04
to
"alberto" <alber...@aliceposta.it> wrote in message
news:wfNid.129667$b5.63...@news3.tin.it...

La conoscenza di una lingua è soprattutto percezione
immediata, istintiva della sua musicalità.
Ti parrebbe si dovesse pensare alle regole grammaticali
quando si parla?
Se hai, come pare, tale virtù, fregatene delle grammatiche
con tutto il rispetto di chi le scrive e di chi le usa.
"Vorrei che faceste" e "voglio che facciate".
Perché? Boh...

Ciao
Bruno


Mariuccia Ruta

unread,
Nov 5, 2004, 4:48:42 PM11/5/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <kLNid.129822$b5.63...@news3.tin.it>,
alberto ha scritto:

>¦ [...]
>¦ Perché dunque un condizionale presente

>¦ può reggere solo un congiuntivo imperfetto??

Direi che non sempre è cosí ;))

Vedi, Alberto, non è semplice spiegare l'argomento in poche righe; e
sarebbe assolutamente impensabile pretendere di eviscerarlo in questa
sede. Il miglior modo (anzi: l'unico) per risolvere i propri dubbi
sulla questione sintattica della concordanza verbale, è che ciascuno
si affidi ad un buon testo di grammatica, ne tragga le proprie
conclusioni, e si regoli poi secondo la propria sensibilità
linguistica.

FB

unread,
Nov 5, 2004, 5:19:25 PM11/5/04
to
On Fri, 05 Nov 2004 17:48:42 -0400, Mariuccia Ruta wrote:

| Il miglior modo (anzi: l'unico) per risolvere i propri dubbi
> sulla questione sintattica della concordanza verbale, è che ciascuno
> si affidi ad un buon testo di grammatica, ne tragga le proprie
> conclusioni, e si regoli poi secondo la propria sensibilità
> linguistica.

In altre parole: si fa alla hazzo di hane. Sono d'accordo.


Ciao, FB
--
"Golden orb... The golden orb... The golden orb..."
(Cold Comfort Farm, the film)

Mariuccia Ruta

unread,
Nov 5, 2004, 7:49:48 PM11/5/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <1gbbkio3w1sfv.qu0u7six4k27$.d...@40tude.net>,
FB ha scritto:

>¦ On Fri, 05 Nov 2004 17:48:42 -0400, Mariuccia Ruta wrote:

>¦ | Il miglior modo (anzi: l'unico) per risolvere i propri dubbi
>¦ > sulla questione sintattica della concordanza verbale, è che ciascuno
>¦ > si affidi ad un buon testo di grammatica, ne tragga le proprie
>¦ > conclusioni, e si regoli poi secondo la propria sensibilità
>¦ > linguistica.

>¦ In altre parole: si fa alla hazzo di hane. Sono d'accordo.

Ecco il classico esempio di quello che, se appena appena t'azzardi a
dargli il dito, s'arraffa immediatamente il braccio completo...
Nientefaccinacosíimpàri

FB

unread,
Nov 5, 2004, 8:04:10 PM11/5/04
to
On Fri, 05 Nov 2004 20:49:48 -0400, Mariuccia Ruta wrote:

> Ecco il classico esempio di quello che, se appena appena t'azzardi a
> dargli il dito, s'arraffa immediatamente il braccio completo...
> Nientefaccinacosíimpàri

Beh, questo hai scritto: informatevi e poi fate come vi pare. (faccina
sorridente, così impari)


Ciao, FB
--
"Enjoying yourself, Elfine?"
"It's going to be such fun!"
"No, it's going to be amusing or diverting, not such fun, darling."

Mariuccia Ruta

unread,
Nov 6, 2004, 7:14:39 AM11/6/04
to
Su it.cultura.linguistica.italiano,
nell'articolo <1dksfw44wsq5u$.1resbld0...@40tude.net>,
FB ha scritto:

>¦ On Fri, 05 Nov 2004 20:49:48 -0400, Mariuccia Ruta wrote:
>¦ > Ecco il classico esempio di quello che, se appena appena t'azzardi a
>¦ > dargli il dito, s'arraffa immediatamente il braccio completo...
>¦ > Nientefaccinacosíimpàri

>¦ Beh, questo hai scritto: informatevi e poi fate come vi pare.

Veramente ho scritto: studiate e poi ... Ché solo quando si conoscono
le regole, ci si può anche toglier lo sfizio di disattenderle o usarle
a proprio arbítrio.

>¦ (faccina sorridente, così impari)

:))) impara, impara :-D

Kiuhnm

unread,
Nov 6, 2004, 9:00:20 AM11/6/04
to

Probabilmente non si dice ``vorrei che voi facciate" perché non serve.
Abbiamo già ``vorrei che voi aveste fatto" e ``vorrei che voi faceste".
Per il presente abbiamo ``voglio che (per domani) voi abbiate fatto",
``voglio che facciate (ora o tra poco)" e, dato che ``voglio" esprime
volontà in senso di richiesta, non è possibile dire ``voglio che voi in
passato abbiate fatto..." perché è difficile che una persona possa
modificare il proprio passato anche se l'ordine è perentorio :)
Quando e se si potrà viaggiare nel tempo, vedremo di modificare la
grammatica...
Abbiamo anche ``Avrei voluto che voi aveste fatto" e ``Avrei voluto che
voi faceste".

Kiuhnm

Kiuhnm

unread,
Nov 6, 2004, 9:06:39 AM11/6/04
to
Kiuhnm wrote:
> Abbiamo anche ``Avrei voluto che voi aveste fatto" e ``Avrei voluto che
> voi faceste".

...anche se l'ultima mi suona maluccio.

Kiuhnm

FB

unread,
Nov 6, 2004, 9:33:03 AM11/6/04
to
On Sat, 06 Nov 2004 08:14:39 -0400, Mariuccia Ruta wrote:

> Veramente ho scritto: studiate e poi ... Ché solo quando si conoscono
> le regole, ci si può anche toglier lo sfizio di disattenderle o usarle
> a proprio arbítrio.

Mai sentito "Àrbitrio cornuto". (faccina sorridente)


Ciao, FB
--
Conversation like television set on honeymoon: unnecessary.
(Murder by Death)

Konrad von Rom

unread,
Nov 6, 2004, 10:10:20 AM11/6/04
to

"Mariuccia Ruta" <mariuc...@cantv.net> ha scritto nel messaggio
news:df8no0dtak8rjmgd2...@4ax.com...
> Su it.cultura.linguistica.italiano,
> nell'articolo <wfNid.129667$b5.63...@news3.tin.it>,
> alberto ha scritto:
>
>
> Per via della "consecutio temporum", oggi forse meglio nota come
> "concordanza dei tempi" (dei tempi e modi verbali nelle subordinate
> in relazione alle reggenti).

In realtà è per via di un caso particolare della consecutio temporum. La
concordanza normale prevede che se abbiamo un'oggettiva al congiuntivo e un
condizionale presente nella principale, possiamo usare, per indicare un
rapporto di posteriorità della secondaria rispetto alla principale,
l'indicativo futuro o il congiuntivo presente (_pro futuro_):

Immaginerei che domani Raffaele andrà al mare

che domani Raffaele vada al mare. ( e
non: che domani R. *andasse al mare)

Se invece, come ci ricorda Serianni, "nella reggente figura il condizionale
presente di un verbo indicante volontà, desiderio, opportunità (come volere,
desiderare, pretendere, esser conveniente e simili) la dipendente si
costruisce col congiuntivo imperfetto *più spesso* che col congiuntivo
presente". Esempi dai Promessi Sposi: << E che vorrebbe ch'io facessi>> e da
"Così è se vi pare" << Io, figlia, non pretenderei che mia madre salisse per

me novanta, cento scalini>>.

La concordanza del "vorrei che" (e simili) con un rapporto di anteriorità
temporale tra secondaria e principale prevede il congiuntivo trapassato e
non passato/imperfetto, come avviene con i condizionali presenti "normali":

immaginerei che Rafffaele ieri sia andato al mare
che anche Raffaele andasse al mare da giovane

ma:

vorrei che Raffaele fosse andato al mare

È da notare come per il "vorrei che" sia da escludersi, a causa del
significato del verbo, un possibile rapporto di contemporaneità tra
principale e secondaria: si può avere solo un auspicio per il futuro
(posteriorità) , o un rimpianto per ciò che non è avvenuto nel passato
(anteriorità).

Ciao

KVR

Father McKenzie

unread,
Nov 6, 2004, 11:38:50 AM11/6/04
to
"FB", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como las
huellas de las gaviotas en las playas.


>> a proprio arbítrio.
>
> Mai sentito "Àrbitrio cornuto".

Per forza. Il proprio arbitrio fischia a favore.

alberto

unread,
Nov 6, 2004, 2:18:19 PM11/6/04
to

"Konrad von Rom" <gori...@yahoo.com> ha scritto

> Se invece, come ci ricorda Serianni, "nella reggente figura il
condizionale
> presente di un verbo indicante volontà, desiderio, opportunità (come
volere,
> desiderare, pretendere, esser conveniente e simili) la dipendente si
> costruisce col congiuntivo imperfetto *più spesso* che col congiuntivo
> presente". Esempi dai Promessi Sposi: << E che vorrebbe ch'io facessi>> e
da
> "Così è se vi pare" << Io, figlia, non pretenderei che mia madre salisse
per
> me novanta, cento scalini>>.

grazie: limpido, adamantino.
Ciao
Alberto


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