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Habere non haberi

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Luciana Grazioli

unread,
Oct 3, 2012, 11:00:33 AM10/3/12
to
Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.

Perchᅵ allora sul web dicono che ᅵ un motto fascista?



luciana

Sparrow�

unread,
Oct 3, 2012, 11:05:56 AM10/3/12
to
Luciana Grazioli scrisse:
> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
> ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.

> Perch� allora sul web dicono che � un motto fascista?

Dicono che � di origine fascista?


Maurizio Pistone

unread,
Oct 3, 2012, 2:16:11 PM10/3/12
to
Luciana Grazioli <luciana...@alice.it> wrote:

> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
> ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.
>
> Perch� allora sul web dicono che � un motto fascista?

ah s�, dicono questo?

Lo so adesso.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Luciana Grazioli

unread,
Oct 3, 2012, 2:17:48 PM10/3/12
to
Il 03/10/2012 17:05, Sparrowᅵ ha scritto:
> Luciana Grazioli scrisse:
>> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
>> ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.
>
>> Perchᅵ allora sul web dicono che ᅵ un motto fascista?
>
> Dicono che ᅵ di origine fascista?

No. Si scrive che ᅵ un motto fascista.
A me pare assurdo, visto il significato sia filosofico sia dannunziano.


luciana

Gino

unread,
Oct 3, 2012, 4:09:24 PM10/3/12
to
"Luciana Grazioli" <luciana...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:506c5317$0$17950$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
> ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.
>
> Perch� allora sul web dicono che � un motto fascista?
>
Per anni D'Annunzio fu al servizio (un po' lo volle lui, un po' lo vollero
gli altri) dell'ideologia fascista, quindi
l'accostamento D'Annunzio-Fascismo non � proprio peregrino.
E questo motto nel ventennio non ebbe alcun significato filosofico, ma solo
di pura prassi politica.
Non ricordo bene, ma forse fu anche pronunciato dal vecchio militante Franco
Fiorito durante una delle ultime assemble missine.
Sicuramente non se lo sar� dimenticato nemmeno nell'ultima consiliatura
della regione Lazio, immagino.



ADPUF

unread,
Oct 3, 2012, 5:38:04 PM10/3/12
to
Luciana Grazioli, 17:00, mercoledᅵ 3 ottobre 2012:
>
> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi
> latino ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del
> dandy.


Che vuol dire?


> Perchᅵ allora sul web dicono che ᅵ un motto fascista?


I fascisti hanno rubacchiato un bel po' di cose,
p.es. "Giovinezza", lo stesso simbolo del fascio ecc.


--
"I cannot and will not cut my conscience to fit this year's
fashions."
-- Lillian Hellman

ADPUF

unread,
Oct 3, 2012, 5:39:28 PM10/3/12
to
Luciana Grazioli, 20:17, mercoledᅵ 3 ottobre 2012:
Non metterti a discutere coi fascisti: ᅵ inutile e ti abbassi al
loro livello.


--
"She often gave herself very good advice
(though she very seldom followed it)."
-- Lewis Carroll

ADPUF

unread,
Oct 3, 2012, 5:40:26 PM10/3/12
to
Gino, 22:09, mercoledì 3 ottobre 2012:
> "Luciana Grazioli" <luciana...@alice.it> ha scritto nel
>
>> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi
>> latino ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del
>> dandy.
>>
>> Perché allora sul web dicono che è un motto fascista?
>>
> Per anni D'Annunzio fu al servizio (un po' lo volle lui, un
> po' lo vollero gli altri) dell'ideologia fascista,


Difficile da definire, l'ideologia fascista.

Secondo Montanelli il fascismo era più propriamente
il "mussolinismo", nel senso che l'ideologia era un fattore
secondario totalmente sottomessa alle necessità momentanee del
dittatore.


> quindi l'accostamento D'Annunzio-Fascismo non è proprio
> peregrino.
> E questo motto nel ventennio non ebbe alcun significato
> filosofico, ma solo di pura prassi politica.
> Non ricordo bene, ma forse fu anche pronunciato dal vecchio
> militante Franco Fiorito durante una delle ultime assemble
> missine.


Chiedo scusa, ma i fascisti non fanno assemblee, fanno adunate.
:-)


> Sicuramente non se lo sarà dimenticato nemmeno
> nell'ultima consiliatura della regione Lazio, immagino.


Io mi stupisco della docilità e della tolleranza degli italiani:
con quello che succede non linciano nessun politico...

Non che io lo auspichi, sia chiaro.


--
"Nancje il cjan nol mene la code di bant."

Maurizio Pistone

unread,
Oct 3, 2012, 6:01:49 PM10/3/12
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Difficile da definire, l'ideologia fascista.
>
> Secondo Montanelli il fascismo era pi� propriamente
> il "mussolinismo", nel senso che l'ideologia era un fattore
> secondario totalmente sottomessa alle necessit� momentanee del
> dittatore.

per una volta sono d'accordo con Cilindro: il fascismo � essenzialmente
una tecnica per la conquista e la gestione del potere, il contenuto
ideologico (al di l� del populismo gridato ed esasperato, del
nazionalismo "chiagni e fotti" ecc.) � altamente volubile e facilmente
itercambiabile.

Questo almeno fino al 1938; poi al signor Cerutti gli ha dato di volta
il cervello, e si � legato a filo doppio all'ideologia razzista. L'ha
capito parecchio tempo dopo, ma � stata una scelta suicida.

fathermckenzie

unread,
Oct 3, 2012, 6:09:00 PM10/3/12
to
Il 03/10/2012 23:38, ADPUF ha scritto:
> I fascisti hanno rubacchiato un bel po' di cose,
> p.es. "Giovinezza", lo stesso simbolo del fascio ecc.

il colore nero di bandiere e camicie (mutuato dagli anarchici, con cui
Mussolini aveva diviso u pezzo di strada)

--
Makᅵrioi hoi eirenopoioᅵ, hoti autoᅵ huioᅵ Theoᅵ klethᅵsontai
(Euaggᅵlion katᅵ Matthaᅵon, 5,9)

ADPUF

unread,
Oct 3, 2012, 6:18:29 PM10/3/12
to
fathermckenzie, 00:09, giovedᅵ 4 ottobre 2012:

> Il 03/10/2012 23:38, ADPUF ha scritto:
>> I fascisti hanno rubacchiato un bel po' di cose,
>> p.es. "Giovinezza", lo stesso simbolo del fascio ecc.
>
> il colore nero di bandiere e camicie (mutuato dagli anarchici,
> con cui Mussolini aveva diviso u pezzo di strada)


Non era socialista? (sui generis = maiali generici)

Nera era la camicia degli Arditi. Gli anarchici usavano la
cravatta nera.

Da notare che c'erano anche gli Arditi del Popolo, a sinistra,
che gliele suonavano ai fascisti.


--
"Le mariage est la seule guerre au cours de laquelle on dort
avec son ennemi."
-- Anonyme

fathermckenzie

unread,
Oct 4, 2012, 1:47:50 AM10/4/12
to
Il 04/10/2012 00:18, ADPUF ha scritto:

> Non era socialista? (sui generis = maiali generici)

erano presenti, all'epoca tra i socialisti italiani varie correnti, tra
cui massimalisti, moderaticonvivevano con posizioni vicine
all'anarchismo (incoraggiate dalla presenza in Italia di vari esuli come
Bakunin o Angelica Balabanoff, che fu amante del Benito). Anche il padre
Alessandro fu socialista di tendenze anarcoidi, che gli mise il nome
Benito iin onore del rivoluzionario messicano Benito Juᅵrez

> Nera era la camicia degli Arditi. Gli anarchici usavano la
> cravatta nera.

Nere anche le bandiere degli anarchici (rosse e nere in alcune versioni)

> Da notare che c'erano anche gli Arditi del Popolo, a sinistra,

http://www.youtube.com/watch?v=atN7hg5rUKo

orpheus

unread,
Oct 8, 2012, 11:18:39 PM10/8/12
to
Maurizio Pistone wrote:

> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
> > Difficile da definire, l'ideologia fascista.
> >
> > Secondo Montanelli il fascismo era più propriamente
> > il "mussolinismo", nel senso che l'ideologia era un fattore
> > secondario totalmente sottomessa alle necessità momentanee del
> > dittatore.
>
> per una volta sono d'accordo con Cilindro: il fascismo è
> essenzialmente una tecnica per la conquista e la gestione del potere,
> il contenuto ideologico (al di là del populismo gridato ed
> esasperato, del nazionalismo "chiagni e fotti" ecc.) è altamente
> volubile e facilmente itercambiabile.
>
> Questo almeno fino al 1938; poi al signor Cerutti gli ha dato di volta
> il cervello, e si è legato a filo doppio all'ideologia razzista. L'ha
> capito parecchio tempo dopo, ma è stata una scelta suicida.

Cioè, in definitiva sarebbe stato "buono" se...
Cosa sulla quale non sono affatto d'accordo.
L'interdipendenza l'aveva nel dna, nella concezione dello stato.
Basta rileggere i discorsi del Duce sullo Stato Fascista.
Se vogliamo fare un paragone, potrebbe essere anche peggiorativo
nei confronti del Nazismo, se si tiene conto di
questo aforisma di Piero Gobetti:

Il mussolinismo è [...]
un risultato assai più grave del fascismo stesso
perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano,
lo scarso senso della propria responsabilità,
il vezzo di attendere dal duce, dal domatore,
dal deus ex machina la propria salvezza
http://urlin.it/3547c

"Allontanare dal fascismo italiano il peso delle responsabilità
dei gravi crimini di cui si è macchiato il nazismo,
a costo di rischiare una sorta di caricatura del fascismo buono
al confronto di quello cattivo"
Enzo Collotti - Fascismo, Fascismi - Sansoni 2004

Ricordo che diversi anni fa fece scalpore un bel libro,
"Germania senza lutto" dei coniugi Mitscherlich (Sansoni 1970)
http://urlin.it/3547d


"La tesi centrale del libro è che la rapidità del processo
di ricostruzione, avvertibile anche nella frettolosità
della riedificazione delle città e delle infrastrutture
distrutte dalla guerra, indica un diniego maniacale del
lutto. Il passato viene in tal modo “de-realizzato” cioè
reso irreale come un sogno, e svanisce ogni
partecipazione emotiva alla realtà del massacro di
milioni di esseri umani. La maniacalità cancella ogni
sentimento di colpa, angoscia, dolore, lutto. A questo
tipo di reazione i Mitscherlich oppongono quella del
ristretto gruppo di intellettuali “che non si
abbandonarono all'illusione che la colpa fosse
cancellabile con l’atto di diniego” e forgiarono il
concetto di “espiazione tedesca” proprio per indicare
che non erano i dirigenti della Germania ricostruita a
poter decidere quando doveva finire il processo di
espiazione della Germania."

Ecco... a me pare che artificiose distinzioni
siano servite proprio a forgiare una Italia
senza lutto. Buttando tutto il peso sul nazismo.
Così come, al risveglio dal fascismo,
"eravamo" diventati tutti della resistenza.
Il fatto è che in Italia questo argomento
è stato un tabu nelle famiglie,
fuori che nelle famiglie "nostalgiche".

edevils

unread,
Oct 9, 2012, 3:28:32 AM10/9/12
to
On Tue, 9 Oct 2012 03:18:39 +0000 (UTC), "orpheus"
<CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
> Cioᅵ, in definitiva sarebbe stato "buono" se...

Maurizio non ha detto questo, perᅵ.


> questo aforisma di Piero Gobetti:

> Il mussolinismo ᅵ [...]
> un risultato assai piᅵ grave del fascismo stesso
> perchᅵ ha confermato nel popolo l'abito cortigiano,
> lo scarso senso della propria responsabilitᅵ,
> il vezzo di attendere dal duce, dal domatore,
> dal deus ex machina la propria salvezza
> http://urlin.it/3547c

Il che resta valido ancora oggi.

orpheus

unread,
Oct 9, 2012, 3:32:00 AM10/9/12
to
edevils wrote:

> On Tue, 9 Oct 2012 03:18:39 +0000 (UTC), "orpheus"
> <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
> > Cioᅵ, in definitiva sarebbe stato "buono" se...

> Maurizio non ha detto questo, perᅵ.

dopo ne ho spiegato il senso, mi pare

Maurizio Pistone

unread,
Oct 9, 2012, 4:45:50 AM10/9/12
to
orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

> > per una volta sono d'accordo con Cilindro: il fascismo è
> > essenzialmente una tecnica per la conquista e la gestione del potere,
> > il contenuto ideologico (al di là del populismo gridato ed
> > esasperato, del nazionalismo "chiagni e fotti" ecc.) è altamente
> > volubile e facilmente itercambiabile.
> >
> > Questo almeno fino al 1938; poi al signor Cerutti gli ha dato di volta
> > il cervello, e si è legato a filo doppio all'ideologia razzista. L'ha
> > capito parecchio tempo dopo, ma è stata una scelta suicida.
>
> Cioè, in definitiva sarebbe stato "buono" se...

non ho detto questo.

Il fascismo non è mai stato *buono*. È stato un regime che ha tolto
libertà e diritti alla grande maggioranza della popolazione.

È stato *forte* finché ha saputo adattare la propria azione alle
circostanze, senza vincolarsi ad obiettivi ideologici. Fino al 1936-38
il fascismo ha condotto, sia sul piano interno, sia sul piano estero,
una politica essenzialmente opportunista, riuscendo a ricavare un utile
dal continuo variare delle situazioni - ovviamente, molto spesso, un
utile a breve scadenza: non credo che l'Italia, a lungo andare, ci
avrebbe guadagnato molto da un grande impero coloniale.

Quando ha ritenuto di potersi legare ad un progetto ideologico
completamente estraneo alle proprie radici, e su questa scelta ha
costruito la sua politica estera ed è entrato in una guerra
completamente al di là degli interessi e delle possibilità dell'Italia,
si è accorto che il muro era molto più forte della sua testa.

orpheus

unread,
Oct 9, 2012, 5:02:12 AM10/9/12
to
Maurizio Pistone wrote:

> orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
>
> > > per una volta sono d'accordo con Cilindro: il fascismo �
> > > essenzialmente una tecnica per la conquista e la gestione del
> > > potere, il contenuto ideologico (al di l� del populismo gridato ed
> > > esasperato, del nazionalismo "chiagni e fotti" ecc.) � altamente
> > > volubile e facilmente itercambiabile.
> > >
> > > Questo almeno fino al 1938; poi al signor Cerutti gli ha dato di
> > > volta il cervello, e si � legato a filo doppio all'ideologia
> > > razzista. L'ha capito parecchio tempo dopo, ma � stata una scelta
> > > suicida.
> >
> > Cio�, in definitiva sarebbe stato "buono" se...
>
> non ho detto questo.

no, ma dopo credo di aver chiarito il senso di tale
affermazione
>
> Il fascismo non � mai stato buono. � stato un regime che ha tolto
> libert� e diritti alla grande maggioranza della popolazione.

Dici? A me pare che gran parte della popolazione
ne fosse entusiasta.
Questa di affermazione porta a: italiani, brava gente,
ed evitare di nuovo il lutto

> � stato forte finch� ha saputo adattare la propria azione alle
> circostanze, senza vincolarsi ad obiettivi ideologici. Fino al 1936-38
> il fascismo ha condotto, sia sul piano interno, sia sul piano estero,
> una politica essenzialmente opportunista,

Il nazismo da parte sua aveva fatto un patto con Stalin.
Poi mi pare che nella concezione dello Stato Fascista,
ci fosse molto di ideologico

> riuscendo a ricavare un
> utile dal continuo variare delle situazioni - ovviamente, molto
> spesso, un utile a breve scadenza: non credo che l'Italia, a lungo
> andare, ci avrebbe guadagnato molto da un grande impero coloniale.
>
> Quando ha ritenuto di potersi legare ad un progetto ideologico
> completamente estraneo alle proprie radici, e su questa scelta ha
> costruito la sua politica estera ed � entrato in una guerra
> completamente al di l� degli interessi e delle possibilit�
> dell'Italia, si � accorto che il muro era molto pi� forte della sua
> testa.

E qui siamo di nuovo al ragionamento riportato
criticamente dal Collotti, con il quale sono d'accordo

edevils

unread,
Oct 9, 2012, 5:15:49 AM10/9/12
to
On Tue, 9 Oct 2012 09:02:12 +0000 (UTC), "orpheus"
<CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
> > Il fascismo non ᅵ mai stato buono. ᅵ stato un regime che ha tolto
> > libertᅵ e diritti alla grande maggioranza della popolazione.


> Dici? A me pare che gran parte della popolazione
> ne fosse entusiasta.

Le cose non sono in contraddizione. Libertᅵ e diritti in Italia non
sono mai stati tenuti molto in conto.

orpheus

unread,
Oct 9, 2012, 5:20:35 AM10/9/12
to
edevils wrote:

> On Tue, 9 Oct 2012 09:02:12 +0000 (UTC), "orpheus"
>> Il fascismo non ᅵ mai stato buono. ᅵ stato un regime che ha tolto
>> libertᅵ e diritti alla grande maggioranza della popolazione.

> > Dici? A me pare che gran parte della popolazione
> > ne fosse entusiasta.

> Le cose non sono in contraddizione. Libertᅵ e diritti in Italia non
> sono mai stati tenuti molto in conto.

Perᅵ gli italiani non ne erano delle vittime,
ma in gran parte dei sostenitori entusiasti

orpheus

unread,
Oct 9, 2012, 5:30:41 AM10/9/12
to
edevils wrote:
[...]
> Le cose non sono in contraddizione. Libertà e diritti in Italia non
> sono mai stati tenuti molto in conto.

ma codesto non porta alla fine a cogliere il significato
ideologico del tutto?
e che l'alleanza con il nazismo non fu un accidente :-)

qualsiasi modo di tirarsene fuori, senza assumerne
la responsabilità ed il peso storico,
lasciandolo tutto al Nazismo,
a me appare facente parte di questo lato
del "carattere italiano",
che vuole cascare sempre in piedi,
lasciando il cerino acceso nella mano
degli altri

in questo abbiamo fatto il lutto
molto meno che in Germania...

Maurizio Pistone

unread,
Oct 9, 2012, 6:56:46 AM10/9/12
to
orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

> qualsiasi modo di tirarsene fuori, senza assumerne la responsabilità ed il
> peso storico, lasciandolo tutto al Nazismo, a me appare facente parte di
> questo lato del "carattere italiano", che vuole cascare sempre in piedi,
> lasciando il cerino acceso nella mano degli altri

non do seguito alla discussione, finirei per ripetermi, mi limito a
sottolineare che questa è una tua interpretazione, non è quello che ho
detto io

Valerio Vanni

unread,
Oct 9, 2012, 10:26:10 AM10/9/12
to
On Tue, 9 Oct 2012 09:02:12 +0000 (UTC), "orpheus"
<CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

>Il nazismo da parte sua

Voi con quale zeta dite le parole
"nazismo"
"nazifascismo"
"naziskin"
?


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

fathermckenzie

unread,
Oct 9, 2012, 2:59:18 PM10/9/12
to
Il 09/10/2012 16:26, Valerio Vanni ha scritto:
> Voi con quale zeta dite le parole
> "nazismo"

nessuna zeta, una m, una r, una d

--
Makárioi hoi eirenopoioí, hoti autoì huioì Theoû klethésontai
(Euaggélion katà Matthaîon, 5,9)

Valerio Vanni

unread,
Oct 9, 2012, 3:09:22 PM10/9/12
to
On Tue, 09 Oct 2012 20:59:18 +0200, fathermckenzie
<james....@infinito.Bit> wrote:

>Il 09/10/2012 16:26, Valerio Vanni ha scritto:
>> Voi con quale zeta dite le parole
>> "nazismo"
>
>nessuna zeta, una m, una r, una d

In pratica come "marito"?

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:29:52 PM10/9/12
to
orpheus, 11:20, martedᅵ 9 ottobre 2012:
Di nuovo, le due cose non sono in contraddizione.

Un cieco puᅵ essere entusiasta di seguire un matto che lo ha
sedotto con promesse e complimenti.


--
"La bigamie consiste ᅵ avoir une femme de trop; la monogamie
aussi."
-- Anonyme

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:30:39 PM10/9/12
to
Maurizio Pistone, 12:56, martedì 9 ottobre 2012:
> orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
>
>> qualsiasi modo di tirarsene fuori, senza assumerne la
>> responsabilità ed il peso storico, lasciandolo tutto al
>> Nazismo, a me appare facente parte di questo lato del
>> "carattere italiano", che vuole cascare sempre in piedi,
>> lasciando il cerino acceso nella mano degli altri
>
> non do seguito alla discussione, finirei per ripetermi, mi
> limito a sottolineare che questa è una tua interpretazione,
> non è quello che ho detto io


È tipico di orpheus partire da una cosa che uno dice per farci
su un discorso tutto suo che allarga o sposta il campo visuale.

Ma va bene anche così.

Se è un difetto, ne ho anche io.


--
"Sometimes I wonder if men and women really suit each other.
Perhaps they should just live next door and just visit now and
then."
-- Katharine Hepburn

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:30:56 PM10/9/12
to
orpheus, 05:18, martedì 9 ottobre 2012:
> Maurizio Pistone wrote:
>> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>> >
>> > Secondo Montanelli il fascismo era più propriamente
>> > il "mussolinismo", nel senso che l'ideologia era un fattore
>> > secondario totalmente sottomessa alle necessità momentanee
>> > del dittatore.
>>
>> per una volta sono d'accordo con Cilindro:


Non sapevo che Montanelli fosse chiamato (da chi?) Cilindro.
...
>
> Ecco... a me pare che artificiose distinzioni
> siano servite proprio a forgiare una Italia
> senza lutto. Buttando tutto il peso sul nazismo.
> Così come, al risveglio dal fascismo,
> "eravamo" diventati tutti della resistenza.
> Il fatto è che in Italia questo argomento
> è stato un tabu nelle famiglie,
> fuori che nelle famiglie "nostalgiche".


Sono d'accordo.

Pensa alla "giornata della memoria" dove si ricorda la Shoah ma
non si dice niente delle complicità italiane.


--
"There are no passengers on spaceship earth. We are all crew."
-- Marshall McLuhan

ADPUF

unread,
Oct 9, 2012, 5:31:35 PM10/9/12
to
orpheus, 11:02, marted� 9 ottobre 2012:
>
>> � stato forte finch� ha saputo adattare la propria azione
>> alle circostanze, senza vincolarsi ad obiettivi ideologici.
>> Fino al 1936-38 il fascismo ha condotto, sia sul piano
>> interno, sia sul piano estero, una politica essenzialmente
>> opportunista,
>
> Il nazismo da parte sua aveva fatto un patto con Stalin.


Il patto Hitler-Stalin fu di sola convenienza reciproca
temporanea, niente di ideologico (antitetici).

Se il patto con Stalin l'avessero siglato francesi e britannici,
Hitler si sarebbe ritrovato chiuso nel suo porcile.

Ma inglesi e francesi erano meno opportunisti di Hitler e per
ideologia (anticomunismo) persero l'occasione.


(Scusate la digressione.)


> Poi mi pare che nella concezione dello Stato Fascista,
> ci fosse molto di ideologico


Mah, a parole, forse.
Nei fatti c'era tanto opportunismo.

Come negli ultimi X-nt'anni.

(Riscusate la digressione.)


--
"Quand un homme dit qu'un jeu est stupide et infantile, c'est
que sa femme le bat a tous les coups."
-- Anonyme

fathermckenzie

unread,
Oct 9, 2012, 11:29:01 PM10/9/12
to
Il 09/10/2012 21:09, Valerio Vanni ha scritto:

>> nessuna zeta, una m, una r, una d
> In pratica come "marito"?

se mai marido

Valerio Vanni

unread,
Oct 9, 2012, 11:49:13 PM10/9/12
to
On Wed, 10 Oct 2012 05:29:01 +0200, fathermckenzie
<james....@infinito.Bit> wrote:

>>> nessuna zeta, una m, una r, una d
>> In pratica come "marito"?

>se mai marido

Avevo già messo in conto la sonorizzazione della /t/ ;-)

Una voce dalla Germania

unread,
Oct 10, 2012, 5:58:41 AM10/10/12
to
ADPUF schrieb:
> orpheus, 05:18, marted� 9 ottobre 2012:
>> Maurizio Pistone wrote:
>>> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>>>> Secondo Montanelli il fascismo era pi� propriamente
>>>> il "mussolinismo", nel senso che l'ideologia era un fattore
>>>> secondario totalmente sottomessa alle necessit� momentanee
>>>> del dittatore.
>>> per una volta sono d'accordo con Cilindro:
>
>
> Non sapevo che Montanelli fosse chiamato (da chi?) Cilindro.

Wikipedia alla voce Indro Montanelli:
Il nome Indro, scelto dal padre, infatti � la
mascolinizzazione del nome della divinit� induista Indra,
poi trasformato nel soprannome "Cilindro" dagli amici e
anche da alcuni avversari politici.

Nella frase precedente in quella voce, non capisco cosa
significa "adespota" in: "... mentre il padre scelse un nome
adespota, estraneo alla famiglia materna e neppure presente
nel calendario."
La definizione di Treccani online "senza padrone, e quindi
senza nome di autore, anonimo" non spiega cosa voleva dire
chi ha scritto "nome adespota".

Cogliendo l'occasione: esiste un aggettivo, che non so o non
mi viene in mente, per esprimere il concetto di "nome di
persona che non � un nome di un santo, ovvero non � presente
nel calendario"?
Genitori poco credenti e conformisti, quelli che intorno al
1930, in pieno culto mussoliniano della romanit�, scelsero
di chiamare il loro figlio Brenno.

Maurizio Pistone

unread,
Oct 10, 2012, 7:54:43 AM10/10/12
to
Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

> Nella frase precedente in quella voce, non capisco cosa
> significa "adespota" in: "... mentre il padre scelse un nome
> adespota, estraneo alla famiglia materna e neppure presente
> nel calendario."
> La definizione di Treccani online "senza padrone, e quindi
> senza nome di autore, anonimo" non spiega cosa voleva dire
> chi ha scritto "nome adespota".

senza Santo patrono

Una voce dalla Germania

unread,
Oct 10, 2012, 9:16:10 AM10/10/12
to
Maurizio Pistone schrieb:
> Una voce dalla Germania <tradu...@sags-per-mail.de> wrote:
>
>> Nella frase precedente in quella voce, non capisco cosa
>> significa "adespota" in: "... mentre il padre scelse un nome
>> adespota, estraneo alla famiglia materna e neppure presente
>> nel calendario."
>> La definizione di Treccani online "senza padrone, e quindi
>> senza nome di autore, anonimo" non spiega cosa voleva dire
>> chi ha scritto "nome adespota".
>
> senza Santo patrono


Ma questo significato, a cui avevo pensato anch'io, anche se
non risulta da Treccani online, non ᅵ giᅵ espresso da "nome
... neppure presente nel calendario"?
In tal caso potremmo tranquillamente cancellare l'oscuro
"adespota" oppure, a scelta, "neppure presente nel calendario".

Se invece, secondo voi, non vogliono dire esattamente la
stessa cosa, cosa significa a vostro parere nella frase
citata "neppure presente nel calendario"?
Message has been deleted

Una voce dalla Germania

unread,
Oct 10, 2012, 10:58:33 AM10/10/12
to
Mad Prof schrieb:
> Magari si riferisce a quei nomi che fanno riferimento a delle festivit�
> religiose, come Immacolata, Annunziata, etc...

Particolarmente adatti a un maschietto come l'allora neonato
Montanelli ... :-)
Message has been deleted

Una voce dalla Germania

unread,
Oct 10, 2012, 11:40:40 AM10/10/12
to
> Pasquale o Natale ti piacciono di pi�...?


Indubbiamente sono nomi pi� maschili di Immacolata e
Annunziata e potrei anche sbagliarmi, ma continuo a ritenere
che non sia questo il significato inteso da chi ha scritto
"nome ... neppure presente nel calendario". Sono davvero
l'unico a intendere questa espressione come un modo un po'
arzigogolato di dire "nome di un Santo" e quindi come una
ripetizione di "nome adespota", ammesso che Maurizio abbia
ragione?
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ADPUF

unread,
Oct 11, 2012, 5:45:24 PM10/11/12
to
Valerio Vanni, 16:26, martedì 9 ottobre 2012:
> On Tue, 9 Oct 2012 09:02:12 +0000 (UTC), "orpheus"
>
>>Il nazismo da parte sua
>
> Voi con quale zeta dite le parole
> "nazismo"
> "nazifascismo"
> "naziskin"
> ?


dz, non doppia.


--
In an East African newspaper:
"A new swimming pool is rapidly taking shape since the
contractors have thrown in the bulk of their workers."

ADPUF

unread,
Oct 11, 2012, 5:47:16 PM10/11/12
to
Una voce dalla Germania, 11:58, mercoled� 10 ottobre 2012:
> ADPUF schrieb:
>>
>> Non sapevo che Montanelli fosse chiamato (da chi?) Cilindro.
>
> Wikipedia alla voce Indro Montanelli:
> Il nome Indro, scelto dal padre, infatti � la
> mascolinizzazione del nome della divinit� induista Indra,
> poi trasformato nel soprannome "Cilindro" dagli amici e
> anche da alcuni avversari politici.


Nella terminologia meccanica delle macchine a moto alterno il
cilindro � la parte "femminile" al cui interno scorre la
parte "maschile": lo "stantuffo" (sp. motori a vapore) o
il "pistone" (sp. mot. endotermici).
(mi scuso per l'inevitabile omonimia)

Per cui per un meccanico "Cilindro" non sarebbe un nome tanto
virile.
Per� a quei tempi si usavano ancora i "cappelli a cilindro", che
avevano indubbiamente una simbologia fallica.


Mi pare che "cilindro" non faccia rima con altre parole, o
sbaglio?
O po�ti, soccorretemi!


--
"The most important thing in the programming language is the
name. A language will not succeed without a good name. I have
recently invented a very good name and now I am looking for a
suitable language."
-- Donald Knuth

Enrico Gregorio

unread,
Oct 11, 2012, 6:06:41 PM10/11/12
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> scrive:

> Una voce dalla Germania, 11:58, mercoledģ 10 ottobre 2012:
> > ADPUF schrieb:
> >>
> >> Non sapevo che Montanelli fosse chiamato (da chi?) Cilindro.
> >
> > Wikipedia alla voce Indro Montanelli:
> > Il nome Indro, scelto dal padre, infatti č la
> > mascolinizzazione del nome della divinitą induista Indra,
> > poi trasformato nel soprannome "Cilindro" dagli amici e
> > anche da alcuni avversari politici.
>
>
> Nella terminologia meccanica delle macchine a moto alterno il
> cilindro č la parte "femminile" al cui interno scorre la
> parte "maschile": lo "stantuffo" (sp. motori a vapore) o
> il "pistone" (sp. mot. endotermici).
> (mi scuso per l'inevitabile omonimia)
>
> Per cui per un meccanico "Cilindro" non sarebbe un nome tanto
> virile.
> Perņ a quei tempi si usavano ancora i "cappelli a cilindro", che
> avevano indubbiamente una simbologia fallica.
>
>
> Mi pare che "cilindro" non faccia rima con altre parole, o
> sbaglio?
> O poėti, soccorretemi!

Scafindro
Rododindro

Basta un po' di fantasia.

Ciao
Enrico

ADPUF

unread,
Oct 11, 2012, 6:11:35 PM10/11/12
to
Enrico Gregorio, 00:06, venerd� 12 ottobre 2012:
>
>> Mi pare che "cilindro" non faccia rima con altre parole, o
>> sbaglio?
>> O po�ti, soccorretemi!
>
> Scafindro
> Rododindro
>
> Basta un po' di fantasia.


Eh, anche due po'...


Una volta dicevano che era solo "f�gato" a non avere rime.


--
"Tout ce qui est public devrait �tre gratuit. L'�cole,les
transports et les filles."
-- Honor� De Balzac (1799-1850)

Valerio Vanni

unread,
Oct 11, 2012, 6:38:26 PM10/11/12
to
On Thu, 11 Oct 2012 23:45:24 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

>> Voi con quale zeta dite le parole
>> "nazismo"
>> "nazifascismo"
>> "naziskin"

>dz, non doppia.

Lo chiedevo perch� mi sono accorto di avere una strana combinazione su
queste parole.
Dico "nazismo" con /ts/ doppia ma le altre due come le dici tu (/dz/
singola). In parole cos� simili vado a cambiare non una ma due cose.

La "z" singola rappresenta un'eccezione per me perch� solitamente la
pronuncio doppia.
Anzi, penso di avere trovato una regolarit� in questa eccezione: la
pronuncio singola quando � l'ultima sillaba (non accentata[1]) della
prima parte di una parola composta.
Mi viene in mente ad esempio "piezoelettrico" (anche questa la
pronuncio con /dz/ singola), qualcuno ha altri esempi di parole con
queste caratteristiche?
Non ho idea sulla motivazione di questo accorciamento.

[1] Ricordo un mio amico fiorentino [2] che diceva "naziskin"
spostando l'accento indietro, quindi "nadz'dziskin" e devo dire che
con quello spostamento verrebbe da raddoppiarla anche a me.
Per questo ho specificato "non accentata", mi chiedo tra l'altro se
esistano parole tronche con z prima dell'ultima vocale.

[2] Fiorentino doc, non ibrido come me ;-)

*GB*

unread,
Oct 11, 2012, 11:39:03 PM10/11/12
to
"Valerio Vanni" ha scritto:

> Mi viene in mente ad esempio "piezoelettrico" (anche questa la
> pronuncio con /dz/ singola), qualcuno ha altri esempi di parole
> con queste caratteristiche?
> Non ho idea sulla motivazione di questo accorciamento.

Sarebbe etimologicamente corretto che in elementi greci (come "piezo")
la Z suonasse /dz/ singola, e che suonasse /ts/ raddoppiata in parole
italiane derivanti da -ctio- latino (es. "azione" da "actio"), che
infatti ha la T raddoppiata nell'aggettivo corrispondente ("attivo").
In "azzerare" abbiamo una /dz/ doppia (che del resto è indicata anche
graficamente) perché viene da "ad + zerare".

Bye,

*GB*

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 2:54:53 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 05:39:03 +0200, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:
>> Mi viene in mente ad esempio "piezoelettrico" (anche questa la
>> pronuncio con /dz/ singola), qualcuno ha altri esempi di parole
>> con queste caratteristiche?
>> Non ho idea sulla motivazione di questo accorciamento.
>
>Sarebbe etimologicamente corretto che in elementi greci (come "piezo")
>la Z suonasse /dz/ singola, e che suonasse /ts/ raddoppiata in parole
>italiane derivanti da -ctio- latino (es. "azione" da "actio")

Però è anche vero che in Italiano questa distinzione si è persa,
sarebbe interessante capire se in qualche Italiano regionale è
rimasta.

Per quanto mi riguarda [1] tendo a escluderlo perché ci sarebbero
altri casi di matrice etimologica (es. "nazione" e "stazione") che
invece dico con la doppia.
L'unica regolarità che ho notato è quella che ho scritto prima, anche
se non ne capisco il motivo.

[1] Il mio italiano regionale? O magari solo io?

fathermckenzie

unread,
Oct 12, 2012, 2:57:55 PM10/12/12
to
Il 12/10/2012 20:54, Valerio Vanni ha scritto:
> Per quanto mi riguarda [1] tendo a escluderlo perché ci sarebbero
> altri casi di matrice etimologica (es. "nazione" e "stazione") che
> invece dico con la doppia.

Nazzione e stazzione? Stento a credere.
Nella mia regione ho sentito (in dialetto della provincia di CS) la
doppia ds, mai la doppia ts.

fathermckenzie

unread,
Oct 12, 2012, 2:58:44 PM10/12/12
to
Il 12/10/2012 20:57, fathermckenzie ha scritto:

> Nella mia regione ho sentito (in dialetto della provincia di CS) la
> doppia ds, mai la doppia ts.

ovviam. nelle parole che in italiano si scrivono con una


--
Mak�rioi hoi eirenopoio�, hoti auto� huio� Theo� kleth�sontai
(Euagg�lion kat� Mattha�on, 5,9)
Message has been deleted

fathermckenzie

unread,
Oct 12, 2012, 3:23:28 PM10/12/12
to
Il 12/10/2012 21:01, Mad Prof ha scritto:

>> Nazzione e stazzione? Stento a credere.
>
> A Roma � la norma.

con tts o dds? A Cosenza dicono rivoluddsione.

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 3:29:14 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 20:57:55 +0200, fathermckenzie
<james....@infinito.Bit> wrote:

>> Per quanto mi riguarda [1] tendo a escluderlo perch� ci sarebbero
>> altri casi di matrice etimologica (es. "nazione" e "stazione") che
>> invece dico con la doppia.
>
>Nazzione e stazzione? Stento a credere.

A vederli scritti cos� fanno strano anche a me, ma mi fa altrettanto
strano sentirle singole... � uno di quei punti in cui il parlato
diverge dallo scritto in maniera subdola.

>Nella mia regione ho sentito (in dialetto della provincia di CS) la
>doppia ds, mai la doppia ts.

Ma a casaccio o con una qualche regolarit�?
Questo della doppia /dz/ andrebbe contro l'ipotesi di GB, dato che la
sonora � pi� probabile nelle parole di derivazione greca.

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 3:31:36 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 21:23:28 +0200, fathermckenzie
<james....@infinito.Bit> wrote:

>>> Nazzione e stazzione? Stento a credere.
>>
>> A Roma è la norma.
>
>con tts o dds? A Cosenza dicono rivoluddsione.

Da me con tts, penso che valga anche per Roma.
Message has been deleted

fathermckenzie

unread,
Oct 12, 2012, 3:51:11 PM10/12/12
to
Il 12/10/2012 21:29, Valerio Vanni ha scritto:

>> doppia ds, mai la doppia ts.
>
> Ma a casaccio o con una qualche regolarit�?
> Questo della doppia /dz/ andrebbe contro l'ipotesi di GB, dato che la
> sonora � pi� probabile nelle parole di derivazione greca.

Parlavo di parole dialettali - o in italiano regionale usato dal
popolinho- importate dall'italiano, che le scrive con una Z.
Nazione, popolazione, rivoluzione, azione.
Un cosentino del popolino le pronuncia con la dds. Stazione invece non
credo, devo trovare un cosentino a cui chiedere.
A scuola ci hanno insegato a dirle come sono scritte in italiano (come
avviene al nord, anche noi abbiamo imparato l'italiano per iscritto):
con UNA z dura.

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 3:51:34 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 21:42:44 +0200, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:
><http://youtu.be/peSnS6CXd0c>
>
>Senti come dicono "colazione".

Io sento un po' corto quello che si sente nei primi secondi (anche
perch� subito prima si sente una vocale pi� lunga), e normali quelle
che dice il medico.
Message has been deleted
Message has been deleted

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 4:33:20 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 21:58:14 +0200, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:
>Normale in che senso? Dici che la z non � doppia?

No, normale nel senso che � doppia.
Mi pare accorciata quella del giornalista all'inizio del video.

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 4:38:49 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 21:53:53 +0200, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:
>> Ma a casaccio o con una qualche regolarit�?
>> Questo della doppia /dz/ andrebbe contro l'ipotesi di GB, dato che la
>> sonora � pi� probabile nelle parole di derivazione greca.
>
>Tu non dici addzalea...?

Io s�.
Come dicevo qualche messaggio fa, accorcio solo in caso di
-Ultima sillaba della prima parte di una parola composta.

Esempi trovati finora: piezoelettrico, nazifascismo, naziskin (avevo
preso spunto da queste due nel thread).
Ed ero curioso di trovare altre parole simili per capire se le tratto
alla stessa maniera.

ADPUF

unread,
Oct 12, 2012, 5:14:43 PM10/12/12
to
*GB*, 05:39, venerdᅵ 12 ottobre 2012:
> "Valerio Vanni" ha scritto:
>
>> Mi viene in mente ad esempio "piezoelettrico" (anche questa
>> la pronuncio con /dz/ singola), qualcuno ha altri esempi di
>> parole con queste caratteristiche?
>> Non ho idea sulla motivazione di questo accorciamento.
>
> Sarebbe etimologicamente corretto che in elementi greci (come
> "piezo") la Z suonasse /dz/ singola, e che suonasse /ts/
> raddoppiata in parole italiane derivanti da -ctio- latino (es.
> "azione" da "actio"), che infatti ha la T raddoppiata
> nell'aggettivo corrispondente ("attivo"). In "azzerare"
> abbiamo una /dz/ doppia (che del resto ᅵ indicata anche
> graficamente) perchᅵ viene da "ad + zerare".


Io invece pronuncio "piezoelettrico" con la /ts/ sorda singola.

Ma vammi a capire...


--
"Iniquissimam pacem justissimo bello antefero."
(I prefer the most unjust peace to the most righteous war.)
-- Cicero, Epistola ad Atticum, 7, 14.

*GB*

unread,
Oct 12, 2012, 5:39:48 PM10/12/12
to
"Valerio Vanni" ha scritto:

> Come dicevo qualche messaggio fa, accorcio solo in caso di
> -Ultima sillaba della prima parte di una parola composta.

Io parlo decisamente peggio di te. Infatti pronuncio la Z raddoppiata
solo quando � scritta doppia ("schizzo") e nella desinenza -zione
("azione"). Negli altri casi ("schizofrenico", "azoto") la pronuncio
sempre scempia.

Bye,

*GB*

Valerio Vanni

unread,
Oct 12, 2012, 6:31:29 PM10/12/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 23:39:48 +0200, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:
>> Come dicevo qualche messaggio fa, accorcio solo in caso di
>> -Ultima sillaba della prima parte di una parola composta.
>
>Io parlo decisamente peggio di te. Infatti pronuncio la Z raddoppiata
>solo quando � scritta doppia ("schizzo") e nella desinenza -zione
>("azione"). Negli altri casi ("schizofrenico", "azoto") la pronuncio
>sempre scempia.

Eccone un'altra delle composte, grazie :-)

*GB*

unread,
Oct 12, 2012, 6:50:06 PM10/12/12
to
"ADPUF" ha scritto:

> Mi pare che "cilindro" non faccia rima con altre parole,
> o sbaglio?
> O po�ti, soccorretemi!

Io risolverei cos�:

Se uno ha in t�sta un gran cil�n-
dro di f�rro e ha il passo inc�rto,
che sia p�zzo, ebbro o un mesch�n
drogat�llo ne son c�rto.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Oct 12, 2012, 6:59:56 PM10/12/12
to
"ADPUF" ha scritto:

> Una volta dicevano che era solo "f�gato" a non avere rime.

Deve certo avere un fega-
to grande cos� chi nega
che la stoltissima Lega
sia un partito frega-frega.

Bye,

*GB*

orpheus

unread,
Oct 12, 2012, 7:01:07 PM10/12/12
to
*GB* wrote:

> "ADPUF" ha scritto:
>
> > Mi pare che "cilindro" non faccia rima con altre parole,
> > o sbaglio?
> > O po�ti, soccorretemi!
>
> Io risolverei cos�:
>
> Se uno ha in t�sta un gran cil�n-
> dro di f�rro e ha il passo inc�rto,
> che sia p�zzo, ebbro o un mesch�n
> drogat�llo ne son c�rto.
>
> Bye,
>
> GB

Un giorno vidi Alessandro
che portava un grosso scafandro
e un bastone di palissandro,
io di solito lo chiamo "Sandro",
e di solito porta il cilindro,
si nota in qualsiasi meandro,
anche in quella via col rododendro

*GB*

unread,
Oct 12, 2012, 7:16:18 PM10/12/12
to
"orpheus" ha scritto:

> Un giorno vidi Alessandro
> che portava un grosso scafandro
> e un bastone di palissandro,
> io di solito lo chiamo "Sandro",
> e di solito porta il cilindro,
> si nota in qualsiasi meandro,
> anche in quella via col rododendro

Vuol l'orecchio la sua parte:
perci� la poesia era un'arte
apprezzata quando il metro
e la rima andavan dietro
al sentimento e al concetto...
ma se c'� solo l'aspetto
musicale, l'impressione
che d� � quella di canzone:
e non tanto per cantare,
ma piuttosto canzonare.

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Oct 13, 2012, 2:32:42 AM10/13/12
to
On Fri, 12 Oct 2012 20:54:53 +0200, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:
> altri casi di matrice etimologica (es. "nazione" e "stazione") che
> invece dico con la doppia.

Anch'io.
Ma non faccio testo :)

silvale...@hotmail.it

unread,
Oct 18, 2012, 4:00:06 PM10/18/12
to
Il giorno mercoledì 3 ottobre 2012 17:00:41 UTC+2, Luciana Grazioli ha scritto:
> Motto greco ( Aristippo, riportato da Diogene Laerzio) e poi latino
>
> ripreso da Seneca, diventa in d'Annunzio la regola del dandy.
>
>
>
> Perchᅵ allora sul web dicono che ᅵ un motto fascista?
>
>
>
>
>
>
>
> luciana

Astraendo dalle fonti antiche, l'aforisma dannunziano "Habere, non haberi" è preceduto dall'"Esse, non habere" di Schopenhauer. Pressoché sconosciuto è il motto "ESSE, NON HABERE NEC HABERI" sotto lo stemma di un mio antenato materno, Daniele Zeno eletto Principe Vescovo di Bressanone nel 1627. Bibliografia: F.Bravi, Processo al Seicento, Bolzano (Centro di Documentazione Storica per l'Alto Adige), 1973 - pag. 87.

silvale...@hotmail.it

unread,
Oct 18, 2012, 4:05:08 PM10/18/12
to
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