--
lu.
Ultima Badessa di Passaggio
"Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che piᅵ forte
sia de la morte) e senza mutamento".
Gabriele d'Annunzio
ah... non Alciᅵne? O__O
--
Ahimᅵ, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
>> Avrᅵ pronunciato Alcyᅵne, come noi miseri poveri mortali.
>
> ah... non Alciᅵne? O__O
Ho visto una gag di Arbore in cui racconta di aver lasciato la
fidanzata di Cerignᅵla, che pure amava, perchᅵ lo chiamava tesᅵro con la
o chiusa. :-))
k
ma siete sicure? O__O di solito non faccio simili
errori di pronuncia...
> [...]
> Avrᅵ pronunciato Alcyᅵne, come noi miseri poveri mortali.
Ma se parlava come noi miserii mortali, per quale motivo
ha intitolato la sua piᅵ famosa poesia "La Pioggia Nel Pineto"
e non "La Pioggia Nella Pineta"?
> --
> lu.
> Ultima Badessa di Passaggio
Ciao,
Roger
Scusa sᅵ, essendo abruzzese. Sbaglio io che sono lombarda e parlo con
tutte le vocali aperte.
--
lu.
Ultima Badessa di Passaggio
"Voglio un amore doloroso, lento,
Il primo è un settenario, l'avrà ritenuto più adatto / musicale / so io
cosa.
> Luciana ha scritto:
>
> > [...]
>
> > Avr� pronunciato Alcy�ne, come noi miseri poveri mortali.
>
> Ma se parlava come noi miserii mortali, per quale motivo
> ha intitolato la sua pi� famosa poesia "La Pioggia Nel Pineto"
> e non "La Pioggia Nella Pineta"?
E perch� i pini dovrebbero essere diversi da pioppi, aranci,
querce e rose? :)
Ciao
Enrico
Treccani:
pinéto s. m. [lat. pinētum, der. di pinus «pino»]. – Forma letter. per
pineta: Qual orrido ... cignale In mezzo a’ cani allor che da’ pineti
... è cacciato (Caro); La pioggia nel pineto, titolo di una nota lirica
(1904) di G. D’Annunzio nel terzo libro (Alcyone) delle Laudi.
--
lu.
Ultima Badessa di Passaggio
"Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
*alcióne* s. m. [dal lat. /alcyon/ -/ŏ//nis/ f., gr. ἀλκυών -όνος f.]. –
Altro nome dell’uccello /martin pescatore/, usato impropriam. anche per
i gabbiani. Nell’uso letter., anche femm.: /Vola con le alcïoni tra
l’onde schiumanti in tempesta/ (Carducci).
--
lu.
Ultima Badessa di Passaggio
"Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
> Roger scrive:
>> Luciana ha scritto:
>> > [...]
>> > Avr� pronunciato Alcy�ne, come noi miseri poveri mortali.
>> Ma se parlava come noi miserii mortali, per quale motivo
>> ha intitolato la sua pi� famosa poesia "La Pioggia Nel Pineto"
>> e non "La Pioggia Nella Pineta"?
> E perch� i pini dovrebbero essere diversi da pioppi, aranci,
> querce e rose? :)
Perch� i pini fanno le pigne, gli aranci le arance,
le querce le ghiande, le rose le rose e i pioppi... le ciliegie :-)
Ciao,
Roger
Perch� sono come gli abeti, i faggi, gli asparagi ecc. (la vite e
trangender).
k
> Il 07/07/2011 13.42, Roger ha scritto:
>> Luciana ha scritto:
>>> [...]
>>> Avrà pronunciato Alcyòne, come noi miseri poveri mortali.
>> Ma se parlava come noi miseri mortali, per quale motivo
>> ha intitolato la sua più famosa poesia "La Pioggia Nel Pineto"
>> e non "La Pioggia Nella Pineta"?
> Treccani:
> pinéto s. m. [lat. pinētum, der. di pinus «pino»]. – Forma letter. per
> pineta: Qual orrido ... cignale In mezzo a’ cani allor che da’ pineti ...
> è cacciato (Caro); La pioggia nel pineto, titolo di una nota lirica
> (1904) di G. D’Annunzio nel terzo libro (Alcyone) delle Laudi.
Infatti, quindi non si riteneva un misero mortale :-)
Se io, misero mortale, dicessi "vado a fare una passeggiata
nel pineto di Ravenna", farei ridere i polli. :-)
Ciao,
Roger
> Il 07/07/2011 13.51, Enrico Gregorio ha scritto:
> [...]
>> E perch� i pini dovrebbero essere diversi da pioppi, aranci,
>> querce e rose? :)
> Perch� sono come gli abeti, i faggi, gli asparagi ...
I pini sono come gli asparagi???
Cribbio, non me ne sono mai accorto :-)
Ciao,
Roger
hai visto che in questo caso Luciana conferma la mia pronuncia...
quindi puoi ritirare l'associazione, e rimaniamo fidanzati B-)
Gli abeti formano abetaie, non abetete.
Per� per gli asparagi ci sono anche gli asparageti (meno com.).
Le "sparasare", da noi.
Il rovo fa il roveto. Ci sar� davvero una regola?
Ciao
Enrico
Se ᅵ cosᅵ, ritiro volentieri! :-))
Ho visto (e ascoltato) che il DOP le ammette entrambe.
http://www.dizionario.rai.it/ricerca.aspx
k
>> Perch� sono come gli abeti, i faggi, gli asparagi ecc. (la vite e
>> transgender).
>
> Gli abeti formano abetaie, non abetete.
Abetaie, asparagaie, vigne (ma anche vigneti), sempre femminili sono.
> Per� per gli asparagi ci sono anche gli asparageti (meno com.).
> Le "sparasare", da noi.
Spars�re, da noi.
> Il rovo fa il roveto. Ci sar� davvero una regola?
Non saprei, ma non credo.
k
Sono anche come i funghi.
Eh, tutto � possibile... dipende solo dal punto di vista. :-))
k
I pioppi fanno i batuffoli.
:-)
Vicino a Udine sorge la ridente villettopoli del comune di
Povoletto, fr. Paulêt, da pioppeto.
Tali "fitotoponimi" sono piuttosto comuni dappertutto.
--
migliorare il mondo, ma lo lasciano com'era, o qualche volta
peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata.
-- Aldous Huxley, I diavoli di Loudun
Ci sono specie monoiche e specie dioiche.
http://it.wikipedia.org/wiki/Monoico
http://it.wikipedia.org/wiki/Dioico
--
Ma l'abete rosso si chiama anche pèccio, e forma le peccete.
http://it.wikipedia.org/wiki/Picea_abies
> Però per gli asparagi ci sono anche gli asparageti (meno
> com.). Le "sparasare", da noi.
>
> Il rovo fa il roveto. Ci sarà davvero una regola?
Rovereto, Frassineto, Nogaredo, Colloredo (da corylus?),
Feletto, Barazzetto (baraç, roveto), direi che la regola c'è,
con le solite eccezioni.
--
> Rovereto, Frassineto, Nogaredo, Colloredo (da corylus?),
> Feletto, Barazzetto (baraç, roveto), direi che la regola c'è,
> con le solite eccezioni.
Sulle colline toscane c'è una ridente cittadina di nome "Suvereto" la quale
verosimilmente prende nome dai "suveri-sugheri" che, insieme agli ulivi, ne
arricchiscono il paesaggio.
http://www.comune.suvereto.li.it/pagina64_suvereto-nello-spazio-e-nel-tempo.html
Epi
---
"... bruciavi più del sole
e gli occhi tuoi nel vento come i miei,
in cerca dell'amore...
Ombre di una pineta
e un prato per sognare..."
http://www.youtube.com/watch?v=SJ7WEr3XqdY
(cit. camporellosa)
Veramente le rose fanno delle bacche che al mio paese si chiamano
grattac... (scusate la volgarità).
Spesso il frutto non ha nulla di speciale; questo è proprio
brutto. :) Si vede che la natura compensa la bellezza del
fiore con la bruttezza del frutto.
Ciao
Enrico
> Rovereto, Frassineto, Nogaredo, Colloredo (da corylus?),
> Feletto, Barazzetto (baraç, roveto), direi che la regola c'č,
> con le solite eccezioni.
Di toponimi derivati da piante ce ne sono a bizzeffe, ma il genere nel
toponimo puň anche cambiare.
Da olmo/olmeto possiamo avere femminili come Ormea (giŕ Ulmeta),
Ormeneta; da oliveto abbiamo moltissimi maschili ma anche delle Olivete
e Olivette; da noce/noceto: Nocera, Nogara, Nociglia, e cosě via.
Non mi pare che ci sia una regola.
k
>> Veramente le rose fanno delle bacche che al mio paese si chiamano
>> grattac... (scusate la volgarit�).
>>
>> http://snipurl.com/27yd69
>
> Spesso il frutto non ha nulla di speciale; questo � proprio
> brutto. :) Si vede che la natura compensa la bellezza del
> fiore con la bruttezza del frutto.
Qualcuno ci fa pure la marmellata. :-)
k
> Ho visto (e ascoltato) che il DOP le ammette entrambe.
>
> http://www.dizionario.rai.it/ricerca.aspx
Devo dire che la mia pronuncia, e in generale quella dei
settentrionali, è sì una "o" aperta, ma non come quella del DOP. Direi
una via di mezzo tra le due.
Anche Arbore, nella scenetta che ho citato, pronunciava Cerignóla e
tesóro con una "ó" chiusa in modo esagerato, caricaturale.
k
> Anche Arbore, nella scenetta che ho citato, pronunciava Cerignóla e
> tesóro con una "ó" chiusa in modo esagerato, caricaturale.
cerca un pugliese (dalle tue parti sono in parecchi), offrigli un
bicchiere e fallo parlare: sentirai :)
--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37
> Ma d'Annunzio pronunciava la sua opera con l'accento sulla y o sulla o?
è uno iato, immagino che su questo nessuno abbia dubbi.
il mio interrogativo al limite sarebbe se la "y" debba essere
pronunciata come una "u lumbard", e se la "c" è una "c" o una "s".
comunque a me viene spontaneo "alcìone".
--
>Giovanni
>> Ma d'Annunzio pronunciava la sua opera con l'accento sulla y o sulla o?
>> Grazie
> Come lo pronunciasse non lo so, ma se uno pronuncia "Odìsseo", "Cleòpatra"
> perché alla latina,
> allora pronuncerà pure "alcìone".
non capisco. la pronuncia italiana spontanea (in italiano c'è
maggioranza di parole piane, ossia accentate sulla penultima sillaba) è
"Odissèo" e "Cleopàtra". Non so il greco, non so se ci sarebbe
un'ipercorrezione, o cosa.
Immagino sia come Timòteo/Timotèo....solo che in quest'ultimo caso a noi
viene spontaneao "Timòteo", forse per un'ipercorrezione.
--
>Giovanni
>> Ma d'Annunzio pronunciava la sua opera con l'accento sulla y o sulla o?
> ᅵ uno iato, immagino che su questo nessuno abbia dubbi.
> comunque a me viene spontaneo "alcᅵone".
ho detto una cavolata grossa come una casa, sembra :-)
--
>Giovanni
>> Immagino sia come Timňteo/Timotčo....solo che in quest'ultimo caso a noi
>> viene spontaneao "Timňteo", forse per un'ipercorrezione.
> "Timňteo" č giusto.
giusto secondo quale regola?
perché a tutto va dato un contesto...
--
>Giovanni
La gran parte della frutta che mangiamo (mele, pere, pesche ecc)
viene da specie appartenenti alle Rosacee.
I fiori hanno simmetria pentagonale e anche nei frutti spesso �
visibile.
> Qualcuno ci fa pure la marmellata. :-)
>
> http://snipurl.com/27ydsa
O confettura?
Mi pare che la legge distingua i termini.
--
"If somebody has a bad heart, they can plug this jack in at
night as they go to bed and it will monitor their heart
throughout the night.
And the next morning, when they wake up dead, there'll be a
record."
-- Mark S. Fowler, FCC Chairman
Potrebbe essere una 'k': Alkione.
Sembra una medicina per il maldistomaco...
> comunque a me viene spontaneo "alcᅵone".
Ti hanno mai dato un calcᅵone al didietro?
--
"My doctor told me to stop having intimate dinners for four.
Unless there are three other people."
-- Orson Welles
Non era un apostňlo?
http://it.wikipedia.org/wiki/Apostolo_Zeno
--
"Non posso ascoltare molto Wagner. Comincio a sentire l'urgenza
di conquistare la Polonia."
-- Woody Allen
> Enrico Gregorio, 15:02, venerdě 8 luglio 2011:
> > Giovanni \"Darke\ <erd...@gmail.com> scrive:
> >>
> >> non capisco. la pronuncia italiana spontanea (in italiano c'č
> >> maggioranza di parole piane, ossia accentate sulla penultima
> >> sillaba) č "Odissčo" e "Cleopŕtra". Non so il greco, non so
> >> se ci sarebbe un'ipercorrezione, o cosa.
> >>
> >> Immagino sia come Timňteo/Timotčo....solo che in quest'ultimo
> >> caso a noi viene spontaneao "Timňteo", forse per
> >> un'ipercorrezione.
> >
> > "Timňteo" č giusto.
>
>
> Non era un apostňlo?
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Apostolo_Zeno
No, solo il destinatario di una famosa lettera. Oppure
l'avversario di Braccio di Ferro, chiamato anche Bluto
o Bruto.
Ciao
Enrico
>> il mio interrogativo al limite sarebbe se la "y" debba essere
>> pronunciata come una "u lumbard", e se la "c" è una "c" o una
>> "s".
> Potrebbe essere una 'k': Alkione.
ah una terza possibilità!
> Sembra una medicina per il maldistomaco...
>> comunque a me viene spontaneo "alcìone".
> Ti hanno mai dato un calcìone al didietro?
dici un "calchìone"?
--
>Giovanni