Bruno
A me risulta invece che il purè di patate sia
sostantivo machile, mentre la "purea", quello sì, è sostantivo
femminile..
Così sembra anche a me.
GraZia
Probabilmente è una di quelle persone che dicono anche IL samba o IL
tequila perché non accettano l'idea che una parola di origine straniera in
italiano possa cambiare genere.
Purché non arrivi a sostenere che sia sbagliato dire "il purè", io direi
che non è grave.
Per il De Mauro è ammessa anche la forma femminile.
De Mauro ha codificato tutte le idiozie raccolte con Google.
Bruno
> De Mauro ha codificato tutte le idiozie raccolte con Google.
Di che anno č il dizionario De Mauro?
--
Enrico C
nuovo indirizzo email:
http://snipurl.com/MyEmailAddress
Come ti hanno già detto in molti, purè in italiano è maschile e non ci
piove.
A me sembra che "purè" sia uno di quei sostantivi come menu --> menù,
che in origine erano francesi (purée) e poi si sono italianizzati.
In piemontese "puré" [ pron. püré] è rimasto femminile come in francese.
k
>A me sembra che "purè" sia uno di quei sostantivi come menu --> menù,
>che in origine erano francesi (purée) e poi si sono italianizzati.
Ma questa smania di cambiar sesso alle parole, a che è dovuta?
La samba, per esempio, era ed è sulla bocca di chi non ama la musica
sudamericana.
I cultori hanno sempre detto "il" come in originale, non foss'altro
perché conoscono i testi.
Mas que nada
sai da minha frente que eu quero passar
pois o samba está animado
o que eu quero é sambar
este samba que é misto de maracatu
è samba de preto velho samba de preto tú
mas que nada
um samba como este tão legal
você não vai querer
que eu cheguei no final
--
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma
nel sottrarsi a questa scelta prescritta. (Th.Adorno, Minima Moralia)
quietius, profundius, suavius
>você não vai querer
>que eu cheguei no final
que eu chegue
> Ma questa smania di cambiar sesso alle parole, a che è dovuta?
Alla forza analogica della vocale finale.
> La samba, per esempio, era ed è sulla bocca di chi non ama la musica
> sudamericana.
> I cultori hanno sempre detto "il" come in originale, non foss'altro
> perché conoscono i testi.
Ma la maggioranza non li conosce.
>>A me sembra che "purè" sia uno di quei sostantivi come menu --> menù,
>>che in origine erano francesi (purée) e poi si sono italianizzati.
>
> Ma questa smania di cambiar sesso alle parole, a che è dovuta?
Ci sarà pure un motivo, se i grammatici hanno deciso di chiamarlo "genere"
e non "sesso".
> La samba, per esempio, era ed è sulla bocca di chi non ama la musica
> sudamericana.
> I cultori hanno sempre detto "il" come in originale, non foss'altro
> perché conoscono i testi.
>
Sì, in italiano (anche se sul fatto che sia *sempre* stato così ho forti
dubbi). In spagnolo, catalano, francese, e non so quante altre lingue si
usa sempre il femminile, a prescindere dal proprio amore per la musica
sudamericana.
>
>Ma la maggioranza non li conosce.
La maggioranza non conosce Cimarosa, Scarlatti o Palestrina, ma questo
non dà il diritto di chiamerli Rosa, Gina e Mariateresa.
>Sì, in italiano. In spagnolo, catalano, francese, e non so quante altre lingue si
>usa sempre il femminile,
cosa irrilevante qui.
(snip delicado e un poco desafinado)
> você não vai querer
> que eu cheguei no final
Che meraviglia!
Padre, sentendo il suo samba non riesco a stare fermo con i piedi neanche
mentre batto sui tasti...
Mi assolva.
Epimeteo
---
"Eias aqui esse sambinha
feito numa nota so,
outras notas vao entrar
mas a base e uma so..."
(cit. unica)
>"Eias aqui esse sambinha
>feito numa nota so,
>outras notas vao entrar
>mas a base e uma so..."
>(cit. unica)
http://bossanovaguitar.com/antonio_carlos_jobim/chords_lyrics/samba_de_uma_nota_so.html
Anche a me risulta "il purè", "la purea".
> Probabilmente è una di quelle persone che dicono anche IL samba o IL
> tequila perché non accettano l'idea che una parola di origine straniera in
> italiano possa cambiare genere.
Passi per "la tequila", ma non credo di aver mai sentito dire "la
samba" in vita mia.
--
Cingar
>Passi per "la tequila", ma non credo di aver mai sentito dire "la
>samba" in vita mia.
Sentita poco fa (una canzonetta, credo degli anni '50):
Il re del Portogallo
volea ballar *la samba*
ma essendo poco in gamba
cadendo si feri'
Ciao,
Alex (5630)
>Sentita poco fa (una canzonetta, credo degli anni '50):
>
>Il re del Portogallo
>volea ballar *la samba*
he è solo prova di come siano diseducative le canzoncine per bambini
:)
c
>>Sì, in italiano. In spagnolo, catalano, francese, e non so quante altre lingue si
>>usa sempre il femminile,
>
> cosa irrilevante qui.
Certo, così come è irrilevante il fatto che in portoghese sia maschile;
però guardarsi un po' intorno non fa mai male.
Io di solito uso il maschile, proprio perché, effettivamente, tra gli
amanti della musica sudamericana prevale oggi questa tendenza, e, non
essendo un errore, mi adeguo tranquillamente.
Ma è bene precisare che entrambe le forme sono corrette, e questa non è una
fantasia del De Mauro.
Forse, tra qualche anno, tra gli veri cultori della cucina francese
inizierà a prevalere nettamente "la purè", non foss'altro perché conoscono
le ricette in lingua originale. E allora tutti i dizionari dovranno
iniziare ad accettare questa forma.
> Tutta la gente sola, da dove viene? Tutta la gente sola, dove ha il
> suo posto? alex56...@yahoo.it (Alex 5630) raccoglie il riso nella
> chiesa dove si è celebrato un matrimonio, vive in un sogno.
>
>>Sentita poco fa (una canzonetta, credo degli anni '50):
>>
>>Il re del Portogallo
>>volea ballar *la samba*
> he è solo prova di come siano diseducative le canzoncine per bambini
> :)
> c
sarebbe interessante vedere se anche i dizionari dell'epoca era altrettanto
diseducativi...
>sarebbe interessante vedere se anche i dizionari dell'epoca era altrettanto
>diseducativi...
i dizionari scritti da persone che non conoscevano la musica,
tantomeno sudamericana? Grazie, fa lo stesso.
Bisogna avere una competenza minima prima di scrivere cazzate e
pubblicarle. Se su un vocabolario scrivessero che colesterolo è
femminile, tu a pecora seguiresti?
>Certo, così come è irrilevante il fatto che in portoghese sia maschile;
Non lo è, visto che la totalità di chi segue questa nmusica, come
semplice ascoltatore o come musicista o paroliere, ha adottato da
tempo il maschile.
E' irrilevante che tot anni fa si dicesse "la" samba nelle
filastrocche: tot anni fa si scriveva "il zappatore" nelle poesie...
> Non lo è, visto che la totalità di chi segue questa nmusica, come
> semplice ascoltatore o come musicista o paroliere, ha adottato da
> tempo il maschile.
Dunque esiste un doppio uso, specialistico (il) e non (la).
> E' irrilevante che tot anni fa si dicesse "la" samba nelle
> filastrocche: tot anni fa si scriveva "il zappatore" nelle poesie...
La differenza è che oggi nessuno più dice "il zappatore", mentre quasi
tutti (al di fuori della cerchia di cui sopra) dicono "la samba".
>Dunque esiste un doppio uso, specialistico (il) e non (la).
In principio probabilmente sě, oggi direi che nessuno o quasi dice piů
la samba, siamo nell'era della globalizzazione.
Cmq se vogliamo il punto č: chi decide? Paradossalmente, dissi una
volta, se piů di metŕ degli italiani cominciasse a dire "polistirolo"
invece di "colesterolo" come nelle barzellette, dovremmo riscrivere i
libri di chimica (e quelli di barzellette)?
Delitti di questo genere ne sono purtroppo avvenuti, e conntinuano ad
avvenirne, bisogna vedere quantaTOLLERANZA abbiamo.
A volte la tolleranza c'č, e i nomi specialistici cambiano.
Ma se provi a dire a un certo professore della facoltŕ di agraria
"mucca" invece di "vacca" ti puoi scordare l'esame.
--
La libertŕ non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma
>Dunque esiste un doppio uso, specialistico (il) e non (la).
In principio probabilmente sě, oggi direi che nessuno o quasi dice piů
la samba, siamo nell'era della globalizzazione.
Cmq se vogliamo il punto č: chi decide? Paradossalmente, dissi una
volta, se piů di metŕ degli italiani cominciasse a dire "polistirolo"
invece di "colesterolo" come nelle barzellette, dovremmo riscrivere i
libri di chimica (e quelli di barzellette)?
Delitti di questo genere ne sono purtroppo avvenuti, e conntinuano ad
avvenirne, bisogna vedere quantaTOLLERANZA abbiamo.
A volte la tolleranza c'č, e i nomi specialistici cambiano.
Ma se provi a dire a un certo professore della facoltŕ di agraria
"mucca" invece di "vacca" ti puoi scordare l'esame.
--
La libertŕ non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma
>>sarebbe interessante vedere se anche i dizionari dell'epoca era altrettanto
>>diseducativi...
>
> i dizionari scritti da persone che non conoscevano la musica,
> tantomeno sudamericana? Grazie, fa lo stesso.
Io preferisco affidarmi ai dizionari italiani per le questioni che
riguardano la lingua italiana (in particolare per gli aspetti grammaticali,
come il genere delle parole e la formazione del plurale) e ai musicisti e
musicologi per le questioni che riguardano la musica.
C'è chi invece ritiene più giusto farsi insegnare l'italiano dai ballerini
brasiliani, e sinceramente secondo me è questo il motivo per cui si è
diffusa la moda di dire "il samba", più che la conoscenza dei testi delle
canzoni.
> Bisogna avere una competenza minima prima di scrivere cazzate e
> pubblicarle. Se su un vocabolario scrivessero che colesterolo è
> femminile, tu a pecora seguiresti?
Il genere grammaticale, quando non ci si riferisce ad una persona, è una
questione totalmente arbitraria. Non c'è nessuna ragione logica per cui
"colesterolo" debba essere maschile piuttosto che femminile: sepmlicemente
perché tutti lo considerano maschile. Se qualcuno riuscisse a convicere la
massa che colesterolo è femminile, come è successo ad "automobile", i
dizionari sarebbero costretti a prendere atto della cosa.
>Io preferisco affidarmi ai dizionari italiani per le questioni che
>riguardano la lingua italiana (in particolare per gli aspetti grammaticali,
>come il genere delle parole e la formazione del plurale) e ai musicisti e
>musicologi per le questioni che riguardano la musica.
>C'è chi invece ritiene più giusto farsi insegnare l'italiano dai ballerini
>brasiliani
Vedi sotto. Non si tratta di farsi insegnare dai ballerini brasiliani
(se mai, dai musicisti italiani). Il problema più grosso è: perché, in
ambiti specialistici, deve decidere qualcuno che della disciplina e
dei termini non ha nemmeno vaga idea?
Se venissero a dirti che non si dice perifrastica, ma pera spastica,
perché così decreta l'ultima edizione del Cazzauro...
Io ho lavorato in biochimica, non vorrei che uno saltasse su e
m'insegnasse che "enzima" è femminile (ci arriveremo).
Non posso crederci ! Per una volta (forse) arrivo prima di Epimeteo.
Il Re del Portogallo
volea ballar LA SAMBA
ma essendo poco in gamba
cadendo si ferì.
Piangeva dal dolore
Gridava "che"sciagura"
e per la gran figura
a piangere si diè .
(Cit. a memoria)
Sapiens Sapiens
>Non posso crederci ! Per una volta (forse) arrivo prima di Epimeteo.
E' mezza giornata che l'hanno postata, quella del re del portogallo.
Sapiens Sapiens
"Alex 5630" <alex56...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:45a2781a...@news.cu.mi.it...
>
> Vedi sotto. Non si tratta di farsi insegnare dai ballerini brasiliani
> (se mai, dai musicisti italiani). Il problema più grosso è: perché, in
> ambiti specialistici, deve decidere qualcuno che della disciplina e
> dei termini non ha nemmeno vaga idea?
Chi più di un linguista dovrebbe essere esperto su questioni grammaticali?
> Se venissero a dirti che non si dice perifrastica, ma pera spastica,
> perché così decreta l'ultima edizione del Cazzauro...
> Io ho lavorato in biochimica, non vorrei che uno saltasse su e
> m'insegnasse che "enzima" è femminile (ci arriveremo).
Ma sapresti darmi una spiegazione biochimica del motivo scientifico per cui
"enzima" debba essere femminile? E se un chimico mi dicesse che "enzima"
vuole l'articolo "il" anziché "lo", a causa di un non meglio specificato
legame covalente, io dovrei fidarmi più di lui o di un grammatico?
> E' mezza giornata che l'hanno postata, quella del re del portogallo.
E' perché non sono tachionico , io.
Non riesco a leggere i post prima di collegarmi.
Sapiens Sapiens
>Ma sapresti darmi una spiegazione biochimica del motivo scientifico per cui
>"enzima" debba essere femminile?
Il punto, mi pare, non è mai stata la "spiegazione" ma "il fatto".
Altrimenti, non ci sarebbero dubbi sul fatto che solo "il samba" ha
ragion d'essere. Come "il mural". Come salùbre, evapóro.
L'uso non è una ragione, maa quanto pare use rules.
L'uso, tra i biochimici, è enzima femminile, that's all.
Ceci est de tous les temps.
>L'uso, tra i biochimici, è enzima femminile
Ovviamente, maschile.
Tutti sti cambiamenti di sesso mi hanno confuso.
> Cmq se vogliamo il punto è: chi decide? Paradossalmente, dissi una
> volta, se più di metà degli italiani cominciasse a dire "polistirolo"
> invece di "colesterolo" come nelle barzellette, dovremmo riscrivere i
> libri di chimica (e quelli di barzellette)?
Al di là del fatto che la scienza, a differenza della lingua, non la fa
l'uso comune, e quindi i libri di chimica rimangono quelli, mi sta bene
combattere contro l'uso sbagliato delle parole, almeno finché si è ancora
in tempo. Per esempio, io credo che siamo ancora in tempo per salvare i
poveri "piromani", spesso ingiustamente accusati di essere gli autori di
tutti gli incendi dolosi. Ma quando la forma sbagliata è ormai usata non
dalla metà, ma praticamente dalla totalità degli italiani, pretendere di
combatterla mi sembra un'idiozia.
Solo che, nel caso dell'importazione di una parola straniera, non vedo
perché bisognerebbe considerare "giusto" copiare il genere originale e
"sbagliato" usare il genere che preferiamo noi, tanto più che in molte
lingue esiste il neutro, per cui, volendo per principio mantenere il genere
originale, sbaglieremmo in ogni caso.
>Ma quando la forma sbagliata è ormai usata non
>dalla metà, ma praticamente dalla totalità degli italiani, pretendere di
>combatterla mi sembra un'idiozia.
Prepariamoci a un italiano senza congiuntivi e con le ipotetiche
sempre all'indicativo.
>Solo che, nel caso dell'importazione di una parola straniera, non vedo
>perché bisognerebbe considerare "giusto" copiare il genere originale e
>"sbagliato" usare il genere che preferiamo noi, tanto più che in molte
>lingue esiste il neutro
Se l'originale è neutro, "ne uter",lascia a noi il problema di
individuare un genere nella nostra lingua. E' il caso di mail.
NOn è questo il caso: tanto "mural" quanto "samba" sono maschili
singolari. Se permetti, vale anche la domanda inversa... perché si
dovrebbe cambiare genere? L'uso non ha un perché, ma se il termine
viene importato, perché non lasciarlo com'è?
--
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma
Infatti non "si deve" cambiare, si può, e ci possono essere un'infinità di
motivi per cui si può preferire un genere piuttosto che un altro,
soprattutto, in italiano, le parole che finiscono in -a sono più volentieri
usate al femminile e quelle in -o al maschile.
Chiaramente questo vale se abbiamo appurato che ogni lingua ha la sua
grammatica, e che importare una parola significa importarne anche il
significato (e neanche sempre!) ma non le coniugazioni, declinazioni,
genere, numero e tutto quello che riguarda aspetti grammaticali. Altrimenti
vorrà dire che adesso ci batteremo tutti affinché "purè" diventi
femminile... :-)
>>A me risulta invece che il purè di patate sia sostantivo machile,
>>mentre la "purea", quello sì, è sostantivo femminile..
>>Che mi dite??
Che è come dici tu.
Ecco, però mi ha sempre lasciato perplesso l'accento grave sulla "e",
che pure i dizionari riportano.
Ciao.
Gian Carlo
>Ecco, però mi ha sempre lasciato perplesso l'accento grave sulla "e",
>che pure i dizionari riportano.
Se nell'assumere questo termine ne cambiamo il genere, e' sarà anche
legittimo cambiare la qualità della vocale.
> [...]
> L'uso non č una ragione, maa quanto pare use rules.
> L'uso, tra i biochimici, č enzima femminile, that's all.
Le assicuro, Padre, che tra i chimici il lemma "enzima" č sempre stato
maschile. Certo, poi, si sa che tutti gli enzimi sono femmine, da
"acetilcolinesterasi" a "transaminasi"...
M'illumini d'incenso.
Epimeteo
---
Esempio di enzima femmina:
http://darwin.nmsu.edu/~molbio/diabetes/n-enzyme.html
>Le assicuro, Padre, che tra i chimici il lemma "enzima" è sempre stato
>maschile.
Ce lo so, già mi sono corretto il post sotto. Volevo scrivere
maschile, ma una manina misteriosa...
Lei, illustre, non legge bene i miei post. Da tutto il discorso che
facevo, si evince che volevo dire che enzima è maschile e non
tollererei che un linguista suggerisse un femminile (magari perché
finisce in -a...)
Sacrosanto. Aggiungo solo che la pretesa di importare anche genere e
declinazione, oltre che errata concettualmente, è irrealizzabile in
pratica, a meno di immaginare che tutti gli italiani siano pari a Satana,
ovvero conoscano alla perfezione tutte le lingue.
>Sacrosanto. Aggiungo solo che la pretesa di importare anche genere e
>declinazione, oltre che errata concettualmente, è irrealizzabile in
>pratica, a meno di immaginare che tutti gli italiani siano pari a Satana,
L'errore metodologico sta nel supporre che sia necessario che TUTTI
gli italiani conoscano tutte le lingue.
Basta che quelli che si dilettano d'infiorare il proprio eloquio con
termini ricavati da altre lingue (giornalisti, saggisti, musicisti,
scienziati folli e tristi) si preoccupino anche di documentarsi su
come va trattata la bestiolina appena comprata, per non doverla poi
abbandonare quando diventa ingombrante.
Ma io non ero ancora nato. Dev'essere per questo non ho mai sentito né
"la samba" né questa orribile canzoncina (fra l'altro, negli anni '50
il Portogallo era una repubblica, anche se dittatoriale).
--
Cingar
Affascinante, posso dire di aver assistito in diretta alla nascita di
un luogo comune.
In fondo non ci vuole molto: basta che un facilone declami un certo
numero di volte la sua frase a effetto (magari priva di senso, ma fa
niente), e prima o poi un coretto di pecoroni inizierà a ripeterla
autonomamente (magari senza capire che cosa ripete, ma fa niente).
--
Cingar
> L'errore metodologico sta nel supporre che sia necessario che TUTTI
> gli italiani conoscano tutte le lingue.
Le parole nuove nascono per caso, dalla vita, non per decreto ministeriale.
TUTTI gli italiani possono coniare parole nuove o importarne di straniere.
> Basta che quelli che si dilettano d'infiorare il proprio eloquio con
> termini ricavati da altre lingue (giornalisti, saggisti, musicisti,
> scienziati folli e tristi) si preoccupino anche di documentarsi su
> come va trattata la bestiolina appena comprata, per non doverla poi
> abbandonare quando diventa ingombrante.
Ammettiamo pure, per ipotesi generosa, che tutti codesti "coniatori di
parole" con il bollino blu studino a menadito tutte le lingue del mondo in
modo tale da conoscere declinazione e genere di ogni lemma.
Chi ti assicura che poi il termine entrerà in uso nella forma prevista a
tavolino e non in quella che i parlanti sentono più corrispondente alle
proprie esigenze espressive? Vuoi allegare a ogni parola nuova un
manualetto d'uso che specifichi il genere e il plurale? E se nonostante le
indicazioni dei tuoi letterati patentati gli italiani continueranno a
seguire il proprio orecchio, che si fa?
La difficoltà pratica è enorme.
Il concetto è comunque fallato in origine, perché ogni lingua segue proprie
regole autonome e non si vede perché debba rispettare pedissequamente i
generi grammaticali di altre lingue. Persino il significato di una parola
importata nella lingua di destinazione può essere alquanto diverso da
quello nella lingua di origine, o sovrapporsi solo parzialmente,
figuriamoci il resto.
> On Sun, 7 Jan 2007 13:04:45 +0100, Bruno Campanini wrote:
>
>> De Mauro ha codificato tutte le idiozie raccolte con Google.
>
> Di che anno č il dizionario De Mauro?
Mi rispondo da solo: se non erro, il dizionario De Mauro-Paravia č del
2000, e ovviamente ha richiesto un lavoro di compilazione negli anni
precedenti.
Nel 2000 Google era ancora agli esordi.
>> Il re del Portogallo
>> volea ballar *la samba*
>> ma essendo poco in gamba
>> cadendo si feri'
>
>Ma io non ero ancora nato. Dev'essere per questo non ho mai sentito n=E9
>"la samba" n=E9 questa orribile canzoncina (fra l'altro, negli anni '50
>il Portogallo era una repubblica, anche se dittatoriale).
A parte il fatto che non ero nato nemmeno io (32 il 26 agosto), ho
l'impressione che si trattasse di satira politica ;-)
Ciao,
Alex (5630)
> Lei, illustre, non legge bene i miei post. Da tutto il discorso che
> facevo, si evince che volevo dire che enzima è maschile e non
> tollererei che un linguista suggerisse un femminile (magari perché
> finisce in -a...)
Sì, certo. Se questo succedesse, sarebbe una grave problema linguistica.
Mi perdoni.
Epimeteo
---
"Penso che l'amor sia la più bella cosa che
dia felicità, ma quel che credo è poi verità?
Vedo tutti che si dan da fare per trovar
una donna che col pianto in gola poi li lascerà.
Viva, viva l'amor, è per l'amore che si canta..."
(cit. di una Tema gigantesca)
P.S. Ho detto "una Tema", non "una Thema"...
>Le parole nuove nascono per caso, dalla vita, non per decreto ministeriale.
>TUTTI gli italiani possono coniare parole nuove o importarne di straniere.
Ma certamente. Imfatti io conio quotidianamente parole tratte
dall'ucraino e dal bantu, e tutti i vocabolari le riportano.
Rotfl.
>Ammettiamo pure, per ipotesi generosa, che tutti codesti "coniatori di
>parole" con il bollino blu studino a menadito tutte le lingue del mondo in
>modo tale da conoscere declinazione e genere di ogni lemma.
NOn hai capito o non vuoi capire. Si tratta solo di accortezza. Se io
vogli introdurre una parola nuova (es. sono un genetista e voglio
introdurre "northern blot". Sarà mia cura impararne bene la pronuncia,
e suggerirne l'uso corrrtto, specificando a esempio che delle due è la
parola "blot" il sostantivo).
>
>Sì, certo. Se questo succedesse, sarebbe una grave problema linguistica.
Le probleme linguistiche sono sempre interessante. Dopo tutto è di
esse che ci occupiamo qui.
Quello che scrivi è giusto se ad introdurre la parola straniera è uno
scienziato, un letterato o persone colte, ma "la samba" è entrata
nell'italiano nel secolo scorso, diffusa dal cinema e da gente comune
che non si poneva certo questi problemi; è stata considerata femminile
sul modello di rumba e carioca.
Comunque, come hai detto, oggi quasi tutti sanno che è maschile, e i
dizionari ne riconoscono la maschilità, rispetto ad altre parole è stata
abbastanza fortunata. :-))
k
> Comunque, come hai detto, oggi quasi tutti sanno che è maschile, e i
> dizionari ne riconoscono la maschilità, rispetto ad altre parole è stata
> abbastanza fortunata. :-))
>
Ma che vuol dire "sanno" che è maschile? Che prima era maschile ma non lo
sapeva nessuno? Non esistono mica musiche "maschie" e musiche femmine. Non
è una bestiolina, che magari all'inizio pensi che sia femmina, poi scopri
che è maschio.
E lo stesso vale per le cose, non confondiamo il significante con il
significato: il sole non è maschio, la luna non è femmina. E' la parola
italiana per indicare il sole ad essere maschile, e quella per la luna ad
essere femminile.
> Se l'originale è neutro, "ne uter",lascia a noi il problema di
> individuare un genere nella nostra lingua. E' il caso di mail.
> NOn è questo il caso: tanto "mural" quanto "samba" sono maschili
> singolari. Se permetti, vale anche la domanda inversa... perché si
> dovrebbe cambiare genere?
Beh, si importa un termine e poi gli si attribuisce un genere che talvolta
coincide con quello originale, talvolta no. Dipende da come termina la
parola.
La samba è un ballo. Come la mazuka, la polka, la quadriglia, la macarena, la
rumba. Finiscono tutti in a e sono femminili.
Solo i balli che finsicono in o o per consonante sono maschili come il tango,
il walzer, il surf, il twist, il minuetto. Non esistono balli in a che siano
maschili, salvo per chi se la tira e vuol far vedere che conosce il genere
della lingua originale.
> Ce lo so, già mi sono corretto il post sotto. Volevo scrivere
> maschile, ma una manina misteriosa...
Cosa le stava facendo quella manina per distrarla così tanto?
>Ma che vuol dire "sanno" che è maschile?
che è un genere musicale -prima ancora che un ballo-
di origine brasiliana e che all'anagrafe è maschile.
>Non esistono balli in a che siano
>maschili
intanto non si tratta solo di un ballo ma di tutto un genere musicale,
eseguito e composto da rispettabilissimi musicisti (vale anche per
tango, valzer eccetera).
E comunque la storia che termina in a e perciò è femminile, perdonami,
fa ridere. Ti presento il mio amico Enea?
>
>Cosa le stava facendo quella manina per distrarla così tanto?
mi grattava la pancina.
> Beh, si importa un termine e poi gli si attribuisce un genere che talvolta
> coincide con quello originale, talvolta no. Dipende da come termina la
> parola.
> La samba è un ballo. Come la mazuka, la polka, la quadriglia, la macarena, la
> rumba. Finiscono tutti in a e sono femminili.
> Solo i balli che finsicono in o o per consonante sono maschili come il tango,
> il walzer, il surf, il twist, il minuetto. Non esistono balli in a che siano
> maschili, salvo per chi se la tira e vuol far vedere che conosce il genere
> della lingua originale.
Però non ne farei una regola rigida: il chachachà, per esempio, è maschile.
E niente vieterebbe al samba di essere maschile, tanto che infatti è
ammessa anche la forma maschile. Il punto è un altro: che a noi italiani
non deve interessarci, se non per pura curiosità, il genere che questa
parola ha nella lingua originale, così come non ci interessa il fatto che
vuole l'articolo "o", così come nè a noi nè ai brasiliani interessa il
genere della parola angolana "semba", da cui deriva "samba".
> Tutta la gente sola, da dove viene? Tutta la gente sola, dove ha il
> suo posto? Posi <posi...@infinito.it> raccoglie il riso nella chiesa
> dove si è celebrato un matrimonio, vive in un sogno.
>
>>Ma che vuol dire "sanno" che è maschile?
>
> che è un genere musicale -prima ancora che un ballo-
> di origine brasiliana e che all'anagrafe è maschile.
Beh... che fosse di origine brasiliana lo sapevo...
che fosse anche iscritto all'anagrafe no...
>così come nè a noi nè ai brasiliani interessa il
>genere della parola angolana "semba", da cui deriva "samba".
anche perché le lingue bantu non hanno genere...
discorso del cazzo, bisogna vedere da dove abbiamo preso la parola. Da
dove l'hanno presa i brasiliani, saran cazzi loro? Noi però l'abbiam
presa da loro, e ci interessa sapere che forma aveva nella lingua da
cui l'abbiamo presa.
>Beh... che fosse di origine brasiliana lo sapevo...
>che fosse anche iscritto all'anagrafe no...
Potrebbe essere un viado...
>>Ecco, però mi ha sempre lasciato perplesso l'accento grave sulla "e",
>>che pure i dizionari riportano.
>Se nell'assumere questo termine ne cambiamo il genere, e' sarà anche
>legittimo cambiare la qualità della vocale.
Tuttavia in italiano esistono parole terminati in "e" chiusa. Quindi
la mia perplessità rimane. E, giusto per curiosità, tu pronunci "puré"
o "purè"? Io ho sempre pronunciato "puré".
E gli altri ICLIsti?
Ciao.
Gian Carlo
> discorso del cazzo,
Al di là del fatto che le lingue bantu di generi ne hanno in abbondanza,
personalmente credo di aver sviscerato a sufficienza la questione. Cercando
di spiegare la differenza (che purtroppo sembra ancora noi ti sia chiara)
tra una persona (che ha un sesso) e una parola (che non può avere sesso),
tra sesso e genere, tra significante e significato. Con un'abbondante lista
di esempi di ogni sorta sul fatto che il genere, come l'articolo, e la
formazione del plurale, è una questione puramente grammaticale che può
cambiare da una lingua all'altra. Considerando, poi, che a quanto pare
l'atmosfera si sta scaldando, rischiando di degenerare in un flame, credo
che possiamo anche chiudere qui.
Vorrà dire che tu continuerai a dire "la purè" e "il samba" mentre io dirò
"il purè", e per "samba" mi sentirò libero di scegliere indipendentemente
dal genere portoghese.
>E, giusto per curiosità, tu pronunci "puré"
>o "purè"? Io ho sempre pronunciato "puré".
Se lo chiedi a me... :) E' noto che di e ne ho solo una :)
>Al di là del fatto che le lingue bantu di generi ne hanno in abbondanza,
>personalmente credo di aver sviscerato a sufficienza la questione. Cercando
>di spiegare la differenza (che purtroppo sembra ancora noi ti sia chiara)
No, preofessore. A parte che le lingue bantu non hanno generi come noi
li intendiamo, ma "classi" numerose chre rispondono a criteri diversi,
nelle discussioni non ci sono spiegazioni di qualcuno a qualcuno, ma
pareri diversi. Entrambi abbiamo argomentato, e non sei riuscito a
convincermi. Per me basta così, anche se neanch'io sono riuscito a
convincere te.
> NOn hai capito o non vuoi capire. Si tratta solo di accortezza. Se io
> vogli introdurre una parola nuova
[...]
Tanto per cominciare, non funziona cosě. Nessuno (o quasi) si alza la
mattina e dice: voglio introdurre una parola nuova. Semplicemente la usa,
per esempio come citazione da un'altra lingua, senza la pretesa che entri a
far parte dell'italiano. Poi qualcun altro la riprende, magari mettendo ci
l'articolo che suona giusto. Quando in molti usano una parola straniera e
questa viene riconosciuta dai piů nel contesto di una frase italiana,
allora si puň dire che č entrata nella nostra lingua.
> Tuttavia in italiano esistono parole terminati in "e" chiusa. Quindi
> la mia perplessità rimane. E, giusto per curiosità, tu pronunci "puré"
> o "purè"? Io ho sempre pronunciato "puré".
>
> E gli altri ICLIsti?
Puré
k
Mi riferisco sempre e solo al genere del termine.
Chi diceva "la samba" negli anni cinquanta non sapeva che in
brasiliano "o samba" è maschile. Oggi si sa, e moltissimi dicono "il samba".
Chi ha iniziato a dire "il purè" non sapeva che "purée" è femminile, e
il puré è rimasto maschile.
k
> Chi ha iniziato a dire "il purè" non sapeva
O, semplicemente, non se ne curava, così come non se ne cura chiunque usi
quella parola all'interno di una frase italiana.
> che "purée" è femminile, e
> il puré è rimasto maschile.
E ora che sappiamo che in francese è femminile, dovremmo per questo dire
"la purè"?
> E ora che sappiamo che in francese č femminile, dovremmo per questo dire
> "la purč"?
Per niente! Una volta che il termine si č affermato rimane com'č.
Si puň cambiare quando č ancora oscillante.
k
> Nessuno (o quasi) si alza la
> mattina e dice: voglio introdurre una parola nuova. Semplicemente la usa,
> per esempio come citazione da un'altra lingua, senza la pretesa che entri a
> far parte dell'italiano. Poi qualcun altro la riprende, magari mettendo ci
> l'articolo che suona giusto.
Non solo. Non è affatto detto che sia una sola persona a importare un
termine. Spesso si tratta di fenomeni diffusi che nascono dal basso, dal
passaparola. Spesso gli "importatori" sono tecnici, commercianti,
pubblicitari, traduttori dei manuali di istruzioni, viaggiatori,
appassionati di novità, giornalisti che scrivono un pezzo in dieci
minuti... non letterati o linguisti. Piaccia o non piaccia, le parole
nascono così, dal fango, non dalle sfere celesti. Spesso la scelta del
genere e dell'articolo non è quella prevista da chi ha usato il termine la
prima volta, ma quella che più prende piede in base a ciò che suona giusto
e naturale per assonanza con termini simili. Per alcune parole, peraltro,
la scelta è ballerina e ancora non si è assestata definitivamente, persino
scelte già fatte possono essere ribaltate secondo le mode e variare con
l'ambito d'uso, generico o settoriale, vedi "la samba" o "il samba". Spesso
le parole importate vengono dall'inglese, non sono nè femminili né
maschili. Spesso chi usa le parole nuove non sa nemmeno da quale lingua
provengano, e non le usa nel significato originario. Infine, la presunta
regola del rispetto del genere d'origine non è affatto una regola, neanche
di quelle delle maestrine. L'avete letta in qualche grammatica? Siamo alle
solite. Parliamo della lingua "dei sogni" o di quella reale?
>Tanto per cominciare, non funziona così. Nessuno (o quasi) si alza la
>mattina e dice: voglio introdurre una parola nuova. Semplicemente la usa,
>per esempio come citazione da un'altra lingua, senza la pretesa che entri a
>far parte dell'italiano.
Ottimo. e che ci dica anche come usarla. Non si vende una radio senza
istruzioni.
Poi qualcun altro la riprende, magari mettendo ci
>l'articolo che suona giusto.
Pessima abitudine, no? Documentarsi prima di usare alcunché pare
troppo gravoso?
Quando in molti usano una parola straniera e
>questa viene riconosciuta dai più nel contesto di una frase italiana,
>allora si può dire che è entrata nella nostra lingua.
Certo, e se la gente non parlasse a vanvera verrebbe usata
correttamente. Purtroppo c'è troppa gente che usa paroloni a orecchio.
>O, semplicemente, non se ne curava, così come non se ne cura chiunque usi
>quella parola all'interno di una frase italiana.
Mi pare un atteggiamento superficiale. Diamone, prendono parole da
altre lingue e non guardano nemmeno di che genere sono?
Ma che roba, contessa.
Io pure (nel senso di anche).
Con la ü lombarda (o francese)
> k
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
>¦ [...]
>¦ Tuttavia in italiano esistono parole terminati in "e" chiusa. Quindi
>¦ la mia perplessità rimane. E, giusto per curiosità, tu pronunci "puré"
>¦ o "purè"? Io ho sempre pronunciato "puré".
>¦
>¦ E gli altri ICLIsti?
Io credo di pronunciare quella -e né aperta né chiusa, un po' come la
pronunzio quando parlo in spagnolo.
A regola, andrebbe però pronunciata aperta; dunque il dizionario,
almeno stavolta, non sbaglia :))
--
Ciao,
Mariuccia®
http://www.analitica.com/va/vpi/
http://www.cnnenespanol.com/americas/
E come cavolo facciamo con le parole neutre?
ciao
--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------------
Il sonno della ragione genera ragionieri
-----------------------------------------------
ADIV c'è il ballo del quaquà.
ciao
--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------
Dio non può cambiare il passato, gli storici si: è forse perché essi Gli
possono essere utili in questo modo che Egli tollera la loro esistenza.
(Samuel Butler)i
------------------------------------------
>E come cavolo facciamo con le parole neutre?
Ma che domanda intelligente.
O le facciamo maschili, o le facciamo femminili.
>
>ADIV c'è il ballo del quaquà.
e l'hully gully è maschili plurali?
>¦ [...]
>¦
>¦ Ma io non ero ancora nato. Dev'essere per questo non ho mai sentito né
>¦ "la samba"
Ecco altro valido motivo per fare una capatina quaggiú :))
A queste latirudini, persino i (pochi) brasiliani si son da anni
convertiti al femminile di samba (*danza di origine africana).
>¦ "Enrico Olivetti" <nos...@nowhere.com> ha scritto ...
>¦ ..........
>¦ > Non esistono balli in a che siano
>¦ > maschili, salvo per chi se la tira e vuol far vedere che conosce il genere
>¦ > della lingua originale.
>¦
>¦ ADIV c'è il ballo del quaquà.
Che è un ballo. La samba è una danza.
Io non lo so, e domando: c'è differenza, tra ballo e danza?
> Su it.cultura.linguistica.italiano,
> nell'articolo <1168339706.8...@51g2000cwl.googlegroups.com>,
> Cingar ha scritto:
>
>>¦ [...]
>>¦
>>¦ Ma io non ero ancora nato. Dev'essere per questo non ho mai sentito né
>>¦ "la samba"
>
> Ecco altro valido motivo per fare una capatina quaggiú :))
> A queste latirudini, persino i (pochi) brasiliani si son da anni
> convertiti al femminile di samba (*danza di origine africana).
Non è tanto una questione di convertirsi, semplicemente in spagnolo è
femminile. Se ci parli in portoghese useranno il maschile.
> La samba è una danza.
> Io non lo so, e domando: c'è differenza, tra ballo e danza?
>
Il mio ragionamente sarà assurdo: si può ballare una danza, provi a danzare
un ballo!
>
Ciao,
Jacques
>¦ "Mariuccia Ruta" :
>¦ >(Danilo Giacomelli: ADIV c'è il ballo del quaquà.)
>¦ >
>¦ > Che è un ballo.
>¦ E che, in francese, è una danza (la danse des canards).
E si potrebbe quindi dire indifferentemente: la danza del qua qua o il
ballo del qua qua. E per inciso, ti dirò che, adesso che mi ci hai
fatto pensare, io la Romina e i suoi paperottoli li ricordo che, piú
che ballare, danzavano.
Y vuelvo y pregunto: hay diferencia entre baile y danza?
>¦ > La samba è una danza.
>¦ > Io non lo so, e domando: c'è differenza, tra ballo e danza?
>¦ Il mio ragionamente sarà assurdo: si può ballare una danza, provi a danzare
>¦ un ballo!
E allora assurdamente diciamo che *la samba è una danza (e a me mi
ispira come tale), mentre *il samba potrebbe esser visto come un ballo
derivato dalla succitata danza.
Assurdo per assurdo, tanto vale che democraticamente ciascuno si
gestisca il samba e la samba secondo i propri criteri e secondo le
proprie esperienze di ... de oyente :))
>¦ In data Wed, 10 Jan 2007 16:49:29 -0400, Mariuccia Ruta ha scritto:
>¦
>¦ > [...]
>¦ >
>¦ > Ecco altro valido motivo per fare una capatina quaggiú :))
>¦ > A queste latirudini,
^^^ --> latitudini, ovviamente. Mi scuso.
>¦ persino i (pochi) brasiliani si son da anni
>¦ > convertiti al femminile di samba (*danza di origine africana).
>¦ Non è tanto una questione di convertirsi, semplicemente in spagnolo è
>¦ femminile. Se ci parli in portoghese useranno il maschile.
Non so fra di loro, ma quando sono in compagnia di "stranieri", siano
essi venezolani o spagnoli o ..., parlano sempre e comunque in
spagnolo (anche con me), e davanti a "samba" metton l'articolo
femminile (una/la samba).
>Che è un ballo. La samba è una danza.
Samba non è solo il ballo. E' un genere musicale. Si ascolta, si
esegue, si arrangia, si orchestra, si canta. Qualcuno lo balla.
> io la Romina e i suoi paperottoli li ricordo che, piú
>che ballare, danzavano.
In particolare, cosa coglievi nei loro movimenti che ricollegavi alla
parola danza *e non* a ballo?
>>ADIV c'è il ballo del quaquà.
> e l'hully gully è maschili plurali?
Per rispondere seriamente a questa domanda bisognerebbe conoscere il
watussese.
M'illumini d'incenso.
Epimeteo
---
"... ogni tre passi,
ogni tre passi,
facciamo sei metri.
Noi siamo quelli che dell'equatore
vediamo per primi la luce del sole..."
(cit. gigantesca)
> Che è un ballo. La samba è una danza.
> Io non lo so, e domando: c'è differenza, tra ballo e danza?
Forse il ballo è più popolare (al limite, più volgare) della danza, a meno
che non sia "in maschera" o "col diminutivo incorporato" (balletto).
Ciao,
Epimeteo
---
"... there may be trouble ahead,
but while there's music
and moonlight
and love and romance,
let's face the music and dance...
(cit. tersicorea)
Col caschè?
> Per rispondere seriamente a questa domanda bisognerebbe conoscere il
> watussese.
sempre per parlare seriamente (e crossposto e followup a icl>
ma non dovrebbe essere il mutussese o il kitussese o l'utussese o il
qualche-altro-prefisso-tussese ?
Il Ba di Ba-tutsi (watussi) non e' uno di quei prefissi determinativi
che nelle lingue bantu sostituiscono i generi, e che nella fattispecie
indica una popolazione ? E per indicare la lingua di quel popolo non si
usa un altro prefisso ?
--
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Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
> Per rispondere seriamente a questa domanda bisognerebbe conoscere il
> watussese.
Ogni persona seria dovrebbe conoscerlo, se vuol parlare correttamente
l'italiano!
;-))
--
> Samba non è solo il ballo. E' un genere musicale. Si ascolta, si
> esegue, si arrangia, si orchestra, si canta. Qualcuno lo balla.
Tra gli appassionati del samba c'è anche chi balla la samba.
>¦ "Mariuccia Ruta" ha scritto nel messaggio
>¦ news:d4laq29i9mqg1jv5r...@4ax.com...
>¦ > [...]
>¦ > Che è un ballo. La samba è una danza.
>¦ > Io non lo so, e domando: c'è differenza, tra ballo e danza?
>¦ Forse il ballo è più popolare (al limite, più volgare) della danza, a meno
>¦ che non sia "in maschera" o "col diminutivo incorporato" (balletto).
Ballo in maschera. Danza delle ore. ...
E la matassa non si dipana ...
¦ El arte, la cultura viva, sigue su camino, abarcando ritmos,
¦ sonidos y movimientos de diversas culturas que llegan a las tierras
¦ de Brasil. Así, del mestizaje de ritmos, razas, colores y
¦ movimientos nace la Samba, nombre utilizado antiguamente para
¦ designar fiestas de danzas de esclavos y ex-esclavos. El Patuá hace
¦ un recorrido por los distintos ritmos de Samba. Afro-Samba, ritmo
¦ que se ha desarrollado principalmente en Bahía, Nordeste de Brasil,
¦ dónde se siente la presencia fuertemente africana. El baile y la
¦ música están totalmente asociados a cantes y danzas de los Orixás.
¦
¦¡¡Vamos a abrir la rueda!! La Samba de Rueda, una mezcla del baile
¦ de Umbigada con la Capoeira, se trata de un juego, dónde la cadera
¦ dibuja en el espacio movimientos circulares, los ojos te seducen al
¦ baile y los pies, ágiles, te hacen caer con una rasteira* . Aquí se
¦ mezclan el Batuque, las palmas y el Berimbau, principal instrumento
¦ de cuerda en la Capoeira. La Capoeira es una especie de danza-lucha
¦ brasileña y ha sido una forma de manifestar y perpetuar la cultura
¦ africana: su religión, su música, una forma de defensa y una huida
¦ de la esclavitud.
¦
¦ Ha llegado la hora de la Samba Cancao. De profundo refinamiento
¦ musical, poesía, la Cuica, (instrumento brasileño) llora. Es para
¦ sentarse y oír. El corazón es invadido por una nostalgia típica
¦ nuestra: la saudade*. El escenario es absorbido por imágenes del
¦ antiguo Río de Janeiro; sencillas y glamorosas, las chabolas
¦ (favelas) cariocas conservaban inocentes una belleza natural y
¦ popular, dónde el malandro* y la cabrocha* se comunican no con
¦ palabras, sino más bien por medio de la propia Samba, no hace falta
¦ decir nada.
¦
¦ La franja más pobre de los cariocas vivía allí; en este entorno
¦ nace la Samba, ya no tan influenciada por los cantos de esclavos,
¦ (Afro-Samba). Esta Samba contiene elementos de la música europea y
una poética auténtica de la vivencia de los Carnavales y de la
realidad de estos tiempos. Todo esto generaría más tarde la Bossa
Nova.
Como aquí todo "Acaba en Samba" o "AbreAlas", la Batucada* de Samba
(Sambistas) va a pasar. Vigor, alegría y magia. Expresión del fenómeno
llamado Carnaval.
Come, ad esempio, il re del Portogallo:
Il re del Portogallo
volea ballar la samba,
ma essendo poco in gamba
cadendo si ferì
...
> --
> Enrico C
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'è solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen, 21/12/2005)
Se serve traduzione, basta un fischio.
M'a-riscusassero, lorsignori ;))
> Organization: news.uni-berlin.de [Mry]
Mi scuso per l'offtopicone, ma non posso resistere al chiederti: usando un
server europeo dal Sudamerica, noti rallentamenti nella velocità di
scaricamento delle news?