Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Qual è il concetto di negazione?

Skip to first unread message

Massimo

unread,
Jun 7, 2007, 7:37:26 AM6/7/07
to
Sul mio vocabolario alla voce "non" c'è scritto che si tratta di una
parolina che serve a negare o escludere il concetto espresso dal verbo
al quale è collegata.
Qual è la differenza tra le due situazioni, esclusione e negazione del
concetto?
Potreste farmi qualche esempio?
Semplice mi raccomando, tenete sempre presente la battuta del comico
che disse: questo telegiornale va in onda in forma ridotta per andare
incontro alle vostre capacità mentali.
Grazie.

Gino

unread,
Jun 7, 2007, 8:30:58 AM6/7/07
to
"Massimo" <ven...@yahoo.de> ha scritto nel messaggio
news:1181216246....@m36g2000hse.googlegroups.com...

Sul mio vocabolario alla voce "non" c'è scritto che si tratta di una
parolina che serve a negare o escludere il concetto espresso dal verbo
al quale è collegata.
Qual è la differenza tra le due situazioni, esclusione e negazione del
concetto?
Potreste farmi qualche esempio?

Non voglio te.
Voglio non te, ma lei!


Massimo

unread,
Jun 8, 2007, 6:40:48 AM6/8/07
to
> Non voglio te.
> Voglio non te, ma lei!


Grazie Gino per la tua risposta, ti pregherei però di commentare
questi due esempi perché purtroppo con la loro semplice esposizione
non riesco a cogliere questa differenza tra esclusione e negazione.
Già che ci sono sottopongo un'altra questione sempre in tema di
negazione.
I verbi volere e potere mi sembra si comportino in modo strano in
questi casi...
Ad esempio volere è il verbo che usiamo per esprimere un obbligo, e
così diciamo "deve arrivare entro le otto".
Nella forma negativa però, che dovrebbe servire per escludere il
concetto, sembra che letteralmente si dica che non ha l'obbligo di
arrivare entro le otto: non deve arrivare entro le otto.
Non sarebbe più corretto scrivere che l'obbligo c'è, ma è quello di
arrivare dopo?
Cioè "deve non arrivare entro le otto"?
Contorti saluti.


Massimo

unread,
Jun 8, 2007, 7:05:34 AM6/8/07
to
> Ad esempio volere è il verbo che usiamo per esprimere un obbligo, e
> così diciamo "deve arrivare entro le otto".

Volevo dire "dovere".

Karla

unread,
Jun 8, 2007, 7:35:30 AM6/8/07
to
Massimo ha scritto:

> I verbi volere e potere mi sembra si comportino in modo strano in
> questi casi...

> Ad esempio volere č il verbo che usiamo per esprimere un obbligo, e
> cosě diciamo "deve arrivare entro le otto".
> Nella forma negativa perň, che dovrebbe servire per escludere il


> concetto, sembra che letteralmente si dica che non ha l'obbligo di
> arrivare entro le otto: non deve arrivare entro le otto.

> Non sarebbe piů corretto scrivere che l'obbligo c'č, ma č quello di
> arrivare dopo?
> Cioč "deve non arrivare entro le otto"?

Tra "non deve arrivare entro le otto" e "deve non arrivare entro le
otto" non vedo differenza di significato.

Queste frasi possono significare che: 1) dopo le otto puň anche non
arrivare affatto, 2) dopo le otto ha l'obbligo di arrivare;
nel caso 2 direi (volendo mantenere la frase inalterata) "deve arrivare,
non entro le otto".

k

Massimo

unread,
Jun 9, 2007, 4:24:36 AM6/9/07
to
> Tra "non deve arrivare entro le otto" e "deve non arrivare entro le
> otto" non vedo differenza di significato.

Mi sembra, ripeto mi sembra, che letteralmente se la parolina "non"
esclude il concetto, e il concetto qui espresso dal verbo dovere è
quello di un obbligo, scrivendo "non deve arrivare entro le otto" si
dica in realtà che non ha l'obbligo di arrivare entro le otto: può
quindi arrivare prima delle otto oppure dopo.
Invece noi comunemente con questa frase vogliamo dire che l'obbligo
c'è, ed è quello di arrivare dopo le otto.
Ma allora forse sarebbe più giusto scrivere "deve non arrivare entro
le otto".
Contorti saluti.


Epimeteo

unread,
Jun 9, 2007, 5:08:37 AM6/9/07
to

"Massimo" <ven...@yahoo.de> ha scritto nel messaggio
news:1181377476.2...@c77g2000hse.googlegroups.com...

(snip gentile)
>Ma allora forse sarebbe piů giusto scrivere "deve non arrivare entro
>le otto".

Uhm...
Non č piů semplice dire che "deve arrivare non prima delle otto"? ():-o

Ciao,
Epimeteo
---
"... sono le venti,
sono le venti e dieci, sě,
noi siamo quelli
che vedono ancora
imperterriti il telegiornale...
Siamo contenti
di rivedere i vecchi film..."
(cit. puntuale)


0 new messages