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Evapóra o evápora ?

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Marco Alberici

unread,
Mar 25, 2000, 3:00:00 AM3/25/00
to
In una discussione mi sono lasciato quasi convincere che è giusto
accentare la terza persona presente singolare come l' infinito (e come
il sostantivo vapore).
Ma quanto conta il parere della maggioranza silenziosa (?) che accenta
sulla seconda sillaba?


Paolo

unread,
Mar 25, 2000, 3:00:00 AM3/25/00
to


> In una discussione mi sono lasciato quasi convincere che č giusto


> accentare la terza persona presente singolare come l' infinito (e come
> il sostantivo vapore).

Sě, l'accentazione migliore č /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che č perň
piů comune.

>
> Ma quanto conta il parere della maggioranza silenziosa (?) che accenta
> sulla seconda sillaba?

Conta, ma non m'incanta. Io continuo imperterrito a dire /'kOsa/ e non
/'kOza/, nonostante in Toscana tra i giovani sia di gran moda la seconda
pronuncia.

Paolo

emgipi

unread,
Mar 25, 2000, 3:00:00 AM3/25/00
to

"Paolo" <pmo...@usa.net> ha scritto nel messaggio
news:38DD19B4...@usa.net...

> Conta, ma non m'incanta. Io continuo imperterrito a dire /'kOsa/ e non
> /'kOza/, nonostante in Toscana tra i giovani sia di gran moda la seconda
> pronuncia.


Per che, di grazia?

--
Grazia

Paolo

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to


> > Conta, ma non m'incanta. Io continuo imperterrito a dire /'kOsa/ e non
> > /'kOza/, nonostante in Toscana tra i giovani sia di gran moda la seconda
> > pronuncia.
>
> Per che, di grazia?

Per "cosa". In Toscana abbiamo sempre usato la "s" non-sonora /s/. Da un po'
di tempo a questa parte, a causa della tivvů, si sta diffondendo sempre di piů
la pronuncia sonora /z/ per tutte le "s" intervocaliche, a eccezione
ovviamente dei composti: quindi sta/s/era, Monte/s/ano, affitta/s/i ma co/z/a,
na/z/o Pi/z/a e anche di/z/egno, pre/z/idente (probabilmente perché non č piů
avvertito il composto).

Molti lo considerano accettabile o addirittura consigliabile (Canepari). A me
piace poco.

Paolo

Paolo Bonardi

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to

Paolo <pmo...@usa.net> wrote in message 38DDF373...@usa.net...

> In Toscana abbiamo sempre usato la "s" non-sonora /s/. Da un po'
> di tempo a questa parte, a causa della tivvů, si sta diffondendo sempre di
piů
> la pronuncia sonora /z/ per tutte le "s" intervocaliche, a eccezione
> ovviamente dei composti: quindi sta/s/era, Monte/s/ano, affitta/s/i ma
co/z/a,
> na/z/o Pi/z/a e anche di/z/egno, pre/z/idente (probabilmente perché non č
piů
> avvertito il composto).

D'altronde, caro Paolo, temo che dovremo sempre piů fare i conti con
l'omologazione centro-meridionale della pronuncia italiana. Anche ieri
facevo caso ai telegiornali: i giornalisti (sic) son quasi tutti romani o
meridionali e la loro pronuncia viene diffusa "dall'Alpi alle Piramidi".
Ieri ho sentito dire "cossa" (pronunciato con la "o" chiusa) almeno tre
volte. Per non parlare di "x" che diventa qualcosa di simile a "ěcchesse".

Paolo

Marco Alberici

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to
>
> D'altronde, caro Paolo, temo che dovremo sempre più fare i conti con

> l'omologazione centro-meridionale della pronuncia italiana. Anche ieri
> facevo caso ai telegiornali: i giornalisti (sic) son quasi tutti romani o
> meridionali e la loro pronuncia viene diffusa "dall'Alpi alle Piramidi".
> Ieri ho sentito dire "cossa" (pronunciato con la "o" chiusa) almeno tre
> volte. Per non parlare di "x" che diventa qualcosa di simile a "ìcchesse".

Forse generalizzi troppo. Io trovo l' accento romano talvolta sgradevole
(insopportabile quello di molti giornalisti sportivi); l' italiano "napoletano"
e "siciliano" di persone colte che sanno eliminare le inflessioni dialettali
(penso, tra gli altri a giornalisti della radio come Forbice e Buttitta) lo
trovo molto gradevole.

Tornando in tema, elabóra o elábora? A mio parere qui non si scappa, la prima e
la terza persona singolare devono modificare l' accento rispetto all' infinito.
Ciao.


Paolo Bonardi

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to

Marco Alberici <marc...@iol.it> wrote in message
38DE134B...@iol.it...

>
> Tornando in tema, elabóra o elábora? A mio parere qui non si scappa, la
prima e
> la terza persona singolare devono modificare l' accento rispetto all'
infinito.
> Ciao.

Io pronuncio "elàboro, elàbori, elàbora".
Ultimamente ho avuto la stessa discussione per il verbo "trapanare".
Un'amica diceva di preferire "io trapàno".

Paolo
>

Vitt

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to
Paolo nel messaggio <38DD19B4...@usa.net> ha scritto:


>Sě, l'accentazione migliore č /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che č perň
>piů comune.

Ci fate un breve corso di come si leggono le parole da voi accentate?
In altre parole, su che lettera e' l'accento di eva'pora e di e'vapora?

(Io ho sempre detto evapora con l'accento sulla prima a e non sarei mai
capace di fare di evapora una parola bisdrucciola)
--
Su qui e qua l'accento non va.
Su Quo non so.

Bye
Vitt

ICQ 56664938

Marco Alberici

unread,
Mar 26, 2000, 3:00:00 AM3/26/00
to
Io con pragmatismo da informatico ho aperto questa breve discussione
accentando nel soggetto le prime due sillabe presenti anche nella parola
vapore trascurando la e che mi sembra sia attaccata alla -va in entrambe le
pronunzie; anche qui, come in un altra discussione alla quale ho partecipato,
è un problema di ...scansione.
Il mio scarso dogmatismo (ed il rispetto per la toscanità di Paolo) mi fanno
accettare di buon grado qualsiasi spiegazione in contrasto con quest'ipotesi.

"Se mi sbaglio mi corigerete".

Vitt wrote:

> Paolo nel messaggio <38DD19B4...@usa.net> ha scritto:
>

> >Sì, l'accentazione migliore è /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che è però
> >più comune.

Vitt

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
Marco Alberici nel messaggio <38DE7483...@iol.it> ha scritto:

>Io con pragmatismo da informatico ho aperto questa breve discussione
>accentando nel soggetto le prime due sillabe presenti anche nella parola
>vapore trascurando la e che mi sembra sia attaccata alla -va in entrambe le
>pronunzie; anche qui, come in un altra discussione alla quale ho partecipato,
>è un problema di ...scansione.
>Il mio scarso dogmatismo (ed il rispetto per la toscanità di Paolo) mi fanno
>accettare di buon grado qualsiasi spiegazione in contrasto con quest'ipotesi.

Non ho capito quello che hai scritto e comunque non rispondi alla mia
domanda ed alla tua affermazione che l'ha generata:

>>Sì, l'accentazione migliore è /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che è però
>>più comune.

>Ci fate un breve corso di come si leggono le parole da voi accentate?
>In altre parole, su che lettera e' l'accento di eva'pora e di e'vapora?

Non c'è ironia, da parte mia, ma solo ignoranza del vostro simbolismo.

magica

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
In <k90sdsok6qqbcneit...@4ax.com> Vitt scrive...

> Paolo nel messaggio <38DD19B4...@usa.net> ha scritto:

>> Sì, l'accentazione migliore è /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che è
>> però più comune.

> Ci fate un breve corso di come si leggono le parole da voi accentate?
> In altre parole, su che lettera e' l'accento di eva'pora e di
> e'vapora?

> (Io ho sempre detto evapora con l'accento sulla prima a e non sarei


> mai capace di fare di evapora una parola bisdrucciola)

Vitt, /e'vapora/ non è sdrucciola, perché Paolo ha segnato gli accenti
tonici con apostrofi posti immediatamente "prima" della sillaba
accentata: /e'vapora/ corrisponde a evàpora ed /eva'pora/ ad evapóra.

Ciao.

Gian Carlo


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

Marco Alberici

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to

>
> Non ho capito quello che hai scritto e comunque non rispondi alla mia
> domanda ed alla tua affermazione che l'ha generata:
>

> >>Sě, l'accentazione migliore č /eva'pora/, invece di /e'vapora/ che č perň
> >>piů comune.
>

L' affermazione a cui ti riferisci non č mia, ma di un misterioso toscano che si
firma Paolo (pmo...@usa.net).
Nella mia risposta al tuo messaggio ho spiegato il criterio con cui ho presentato
l' alternativa di accentazione (quella che compare nel soggetto della discussione e
non nel corpo del testo), facendo cadere l' accento sulla prima (va) o sulla
seconda (po) sillaba della parola vapore. Anche il mio messaggio (forse ironico, ma
non volutamente) era rivolto piů a lui che a te.
Cordiali saluti.


Vitt

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
magica nel messaggio <8bnsbk$2fp$1...@nnrp1.deja.com> ha scritto:


>Vitt, /e'vapora/ non č sdrucciola, perché Paolo ha segnato gli accenti


>tonici con apostrofi posti immediatamente "prima" della sillaba

>accentata: /e'vapora/ corrisponde a evŕpora ed /eva'pora/ ad evapóra.
>
Grazie Gian Carlo della tua conferma: la mia voleva essere una provocazione
visto che si parlava di simbologia non nota a tutti.
Provocazione stupidella visto che non era lampante.

Marco Alberici

unread,
Mar 27, 2000, 3:00:00 AM3/27/00
to
In alcuni vecchi dizionari trovo l' accento (o meglio apostrofo) che evidenzia
la sillaba su cui cade l' accento nella trascrizione fonetica (tra parentesi
quadre), non sul vocabolo scritto in grassetto, e lo trovo al termine della
sillaba su cui cade l' accento, non all' inizio.
Ad esempio: Quesito [k u é s i ' t o]; In questo caso si tratta comunque di una
scrittura destinato ad un inglese per consentirgli di pronunciare correttamente
la parola italiana.
Con l' avvento dell' IPA (oltre trent' anni, se non erro) mi pare che sia
scomparso del tutto dai dizionari.

Pertanto hai ragione a provocare, a me non era chiarissimo, mi sembrava una
simbologia da telescrivente (i telex non avevano le lettere accentate) anche se
si capiva chiaramente dal contesto della risposta di Paolo:
"/e'vapora/ che è però più comune" (e quindi = evàpora).


Vitt wrote:

> magica nel messaggio <8bnsbk$2fp$1...@nnrp1.deja.com> ha scritto:
>

> >Vitt, /e'vapora/ non è sdrucciola, perché Paolo ha segnato gli accenti


> >tonici con apostrofi posti immediatamente "prima" della sillaba

> >accentata: /e'vapora/ corrisponde a evàpora ed /eva'pora/ ad evapóra.

Marco Alberici

unread,
Mar 28, 2000, 3:00:00 AM3/28/00
to

In alcuni vecchi dizionari trovo l' accento (o meglio apostrofo) che evidenzia
la sillaba su cui cade l' accento nella trascrizione fonetica (tra parentesi
quadre), non sul vocabolo scritto in grassetto, e lo trovo al termine della
sillaba su cui cade l' accento, non all' inizio.
Ad esempio: Quesito [k u é s i ' t o]; In questo caso si tratta comunque di una
scrittura destinato ad un inglese per consentirgli di pronunciare correttamente
la parola italiana.

Pertanto hai ragione a provocare, a me non era chiarissimo, mi sembrava una


simbologia da telescrivente (i telex non avevano le lettere accentate) anche se
si capiva chiaramente dal contesto della risposta di Paolo:
"/e'vapora/ che è però più comune" (e quindi = evàpora).

Solo casualmente, cercando sull' Oxford il significato di una parola inglese,
ho visto che adottano la stessa simbologia fonetica (inclusa la / a inizio e
fine parola, altri dizionari continuano ad usare la parentesi), ma sinceramente
è la prima volta che vedo la simbologia fonetica internazionale applicata all'
italiano.
Non so nemmeno se la scrittura di Paolo può essere considerata conforme agli
standard IPA o se si è limitato ad utilizzare la simbologia relativa
all'accentazione. Qualcuno sa se sono utilizzabili, ad esempio
i due punti per le vocali lunghe, la e capovolta etc.?
Ciao.

Paolo

unread,
Mar 28, 2000, 3:00:00 AM3/28/00
to
> Solo casualmente, cercando sull' Oxford il significato di una parola inglese,
> ho visto che adottano la stessa simbologia fonetica (inclusa la / a inizio e
> fine parola, altri dizionari continuano ad usare la parentesi),

Hanno due valori diversi: le // indicano fonemi, cioè i suoni che hanno valore
distintivo all'interno di una lingua. le [] indicano i foni, cioè le realizzazioni
effettive e precise dei fonemi.

> ma sinceramente
> è la prima volta che vedo la simbologia fonetica internazionale applicata all'
> italiano.

Beh, lo Zingarelli era pieno di trascrizioni IPA nella precedente edizione. Puoi
trovare un'ottima trascrizione IPA di moltissime parole usate in italiano nel
recente DiPI di Luciano Canepari, ed.Zanichelli.

>
> Non so nemmeno se la scrittura di Paolo può essere considerata conforme agli
> standard IPA o se si è limitato ad utilizzare la simbologia relativa
> all'accentazione. Qualcuno sa se sono utilizzabili, ad esempio
> i due punti per le vocali lunghe, la e capovolta etc.

In realtà i "due punti" non sono usati in IPA. Il "crono", che indica la durata di
un segmento è un simbolo formato da due triangolini. Esiste anche il "semicrono"
(un triangolino solo). Possono essere usati anche in combinazione, per indicare una
durata particolarmente lunga.

Scrivendo su Usenet, non posso usare i simboli IPA originali. Devo perciò
arrangiarmi: il "crono" diventa /:/ (i due punti, sigh...) il semicrono /;/ o
meglio /·/ che però non è ASCII.
Lo schwa (la "e" capovolta) può esser trascritto con /@/.

Saluti,
Paolo


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