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Migrante

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JZ

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May 11, 2009, 1:14:32 PM5/11/09
to
Non ᅵ sostantivo, non lo era almeno fino a quest'anno.

Garzanti:

[mi-grᅵn-te]

Definizione part. pres. di migrare
ᅵ agg. che migra, migratore: popolo, uccello migrante | (med.) si dice
di organo, cellula o fenomeno patologico che si sposta dalla sede
primitiva: rene, ascesso migrante.


--
,saluti
JZ

Epimeteo

unread,
May 11, 2009, 2:20:05 PM5/11/09
to

"JZ" <giov...@jazz.it> ha scritto nel messaggio
news:O1ZNl.12263$Ux....@tornado.fastwebnet.it...

Forse i linguisti preferirebbero "migratore", come sostantivo equivalente a
"migrante".
A rigor di termini, anche "passante" dovrebbe essere il participio presente
di "passare", ma esso non mi pare equivalente al sostantivo "passatore",
anche perchᅵ "passatore" fa pensare a qualcosa di illegale che non c'ᅵ in
"passante", almeno per ora...

Ciao.
Epimeteo
---
"... e mi ritroverᅵ,
con penne e piume senza io,
senza paura di cadere,
intento solo a volteggiare
come un eterno migratore...
E io rinascerᅵ
senza complessi e frustrazioni..."
http://www.youtube.com/watch?v=7ar2VJsSczM
(cit. di un immigrato vietnamita)

JZ

unread,
May 11, 2009, 2:28:52 PM5/11/09
to
Epimeteo ha scritto:

> E io rinascerᅵ
> senza complessi e frustrazioni..."
> http://www.youtube.com/watch?v=7ar2VJsSczM
> (cit. di un immigrato vietnamita)

Ecco: 'emigrante' il Garzanti giᅵ lo tollera (s. m. e f.)

[e-mi-grᅵn-te]
Etimologia
Definizione part. pres. di emigrare
ᅵ agg. e s. m. e f. che, chi emigra, spec. per lavoro.

http://www.youtube.com/watch?v=EXxmy-Y3wPI


--
,saluti
JZ

GCPillan

unread,
May 11, 2009, 4:36:09 PM5/11/09
to
JZ:
> Non è sostantivo, non lo era almeno fino a quest'anno.

Sulle origini di "migrante" consiglio questo riassunto:
http://www.biblit.it/Migrant%20Workers.pdf

Epimeteo

unread,
May 12, 2009, 2:35:08 AM5/12/09
to

"JZ" <giov...@jazz.it> ha scritto nel messaggio
news:E7_Nl.12341$Ux....@tornado.fastwebnet.it...

> Ecco: 'emigrante' il Garzanti giᅵ lo tollera (s. m. e f.)

Mi sembra doveroso... :-))
Zingarelli attesta "emigrare", nel significato attuale, addirittura al 1797
e mi insegna (confesso che non lo sapevo) che la "e" aggiunta a "migrare" ha
valore rafforzativo e non di provenienza. Uhm...

> [e-mi-grᅵn-te]
> Etimologia Definizione part. pres. di emigrare
> ᅵ agg. e s. m. e f. che, chi emigra, spec. per lavoro.

Negli ultimi due secoli l'emigrazione italiana nelle Americhe ᅵ stata
fortissima e, dicono le cronache, inizialmente ᅵ partita dal Nord
(Veneto, Friuli e Piemonte).
Pare che terruncelli e cafoni siano emigrati dopo, nelle Americhe e
successivamente anche nell'Italia del Nord...

> http://www.youtube.com/watch?v=EXxmy-Y3wPI

Citazione "vintage" coltissima!

Ciao.
Epimeteo
---
"... e 'nce ne costa lacreme 'sta Merica
a nuje napulitane...
Pe' nuje ca ce chiagnimmo 'o cielo 'e Napule,
comm'ᅵ amaro stu ppane..."
http://www.youtube.com/watch?v=0x4hgGvjKrk
(cit. nostalgica)


cingar.s...@libero.it

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May 12, 2009, 4:56:47 AM5/12/09
to
JZ ha scritto:
> Non è sostantivo, non lo era almeno fino a quest'anno.

Non c'è mica bisogno che venga a dirlo il dizionario: *tutti* gli
aggettivi italiani possono usarsi liberamente come sostantivi, e i
participi presenti non sono altro che aggettivi.

È uno dei punti in cui la grammatica italiana si rivela più flessibile
e pratica di quella di altre lingue, come per esempio l'inglese e il
tedesco, lingue in cui sostantivi e aggettivi sono categorie
grammaticali nettamente separate.

Una voce a parte sul dizionario si rende necessaria solo quando il
nome sostantivo assume un significato estraneo a quello del nome
aggettivo da cui deriva, ma non mi sembra il caso di "migrante".

In ogni caso, "migrante" sostantivato lo sento usare da almeno una
quindicina d'anni.

--
Cingar

Bruno Campanini

unread,
May 12, 2009, 8:19:35 AM5/12/09
to
"JZ" <giov...@jazz.it> wrote in message
news:O1ZNl.12263$Ux....@tornado.fastwebnet.it...

Col buon senso di una volta:
1 - Emigrare: spostarsi da un paese a un altro.
Ne consegue anche che gli animali non emigrano.
Ne derivano emigrante (agg e sost) ed emigrazione.

2 - Migrare: spostarsi in massa da una regione a un'altra
senza una meta ben precisa, col solo scopo di trovare
habitat migliore.
Quindi anche gli animali migrano.
L'espandersi delle calotte artiche come l'avanzare
della desertificazione ha prodotto migrazioni di uomini
e di animali.
Ne derivano migrante (agg e sost) e migrazione.

I desperados che arrivano dall'Africa alle nostre coste sono
migranti non emigranti.

Bruno

GCPillan

unread,
May 12, 2009, 5:39:10 PM5/12/09
to
Bruno Campanini:

> Col buon senso di una volta:
> 1 - Emigrare: spostarsi da un paese a un altro.
>       Ne consegue anche che gli animali non emigrano.
>       Ne derivano emigrante (agg e sost) ed emigrazione.
>
> 2 - Migrare: spostarsi in massa da una regione a un'altra
>       senza una meta ben precisa, col solo scopo di trovare
>       habitat migliore.
>       Quindi anche gli animali migrano.

Senza una meta precisa?
Anche se raggiungono la stessa baia, la stessa palude, la stessa
spiaggia che hanno lasciato l'anno prima?

Gli animali migrano con una precisione ben maggiore di quella di molti
italiani emigrati in America. E soprattutto ritornano.

>       L'espandersi delle calotte artiche come l'avanzare
>       della desertificazione ha prodotto migrazioni di uomini
>       e di animali.
>       Ne derivano migrante (agg e sost) e migrazione.
>
> I desperados che arrivano dall'Africa alle nostre coste sono
> migranti non emigranti.

Perché lo spagnolo "desperados"?

Mi pare che qualsiasi termine si voglia adottare per definire chi
lascia un paese povero per andare in un paese ricco, possa essere
adottato con uguale dignità sia per gli italiani sia per i nigeriani
sia gli irlandesi, sia per i somali. Indipendentemente dalla causa
"calotte artiche" o guerra o terremoto, indipendentemente dal mezzo
"barcone", camion, aereo, transatlantico, ex peschereccio.
Indipendentemente dall'essere legale o meno.

Message has been deleted

Epimeteo

unread,
May 13, 2009, 2:34:26 AM5/13/09
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4a0a0111$0$1119$4faf...@reader3.news.tin.it...
> Non so i tedeschi, ma gl'inglesi possono, e lo fanno spesso,
> "verbizzare" qualunque sostantivo o aggettivo.

Scrivendo "verbizzare" tu hai fatto una cosa straordinaria: hai verbizzato
il "verbo".
Ti hanno mai detto che sei un genio?

Ciao.
Epimeteo
---
"... quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai,
non l'ho mai detto e non te lo dir� mai,
nell'amor le parole non contano,
conta la musica..."
http://www.youtube.com/watch?v=EM8N_28UflY
(cit. messa a verbale)

GCPillan

unread,
May 13, 2009, 5:00:45 AM5/13/09
to
Epimeteo:

> Scrivendo "verbizzare" tu hai fatto una cosa straordinaria: hai verbizzato
> il "verbo".
> Ti hanno mai detto che sei un genio?

Un conto è usare il suffisso "-izzare", altro conto è usare un
sostantivo come verbo semplicemente coniugandolo.

In italiano non possiamo dire "Golfi?" come traduzione di "Do you
golf?".

Epimeteo

unread,
May 13, 2009, 12:14:10 PM5/13/09
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:d3fb9981-094e-4cb8...@j12g2000vbl.googlegroups.com...

>Epimeteo:
>> Scrivendo "verbizzare" tu hai fatto una cosa straordinaria: hai
>> verbizzato il "verbo".
>> Ti hanno mai detto che sei un genio?

>Un conto � usare il suffisso "-izzare", altro conto � usare un


>sostantivo come verbo semplicemente coniugandolo.

Un conto � verbizzare il conto con "contare", un altro conto � verbizzare il
verbo con "verbizzare"

>In italiano non possiamo dire "Golfi?" come traduzione di "Do you
>golf?".

Che io sappia, nessuna legge dello Stato lo proibisce, ma ci ingolferemmo in
discussioni oziose.

Ciao.
Epimeteo
---
"... il pullover che m'hai dato tu,
sai, mia cara, possiede una virt�,
ha il calore che tu davi a me
e mi illudo di stare in braccio a te..."
http://www.youtube.com/watch?v=h2Vsfl2_QV8
(cit. ingolfata)


Giovanni Drogo

unread,
May 13, 2009, 12:58:49 PM5/13/09
to
On Wed, 13 May 2009, Epimeteo wrote:

> Un conto � verbizzare il conto con "contare", un altro conto �
> verbizzare il verbo con "verbizzare"

o con "verbare" ?

fra l'altro i suffissi -isieren e -izovat' esistono in tedesco e in
russo e sono il perfetto equivalente del nostro -izzare

--
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GCPillan

unread,
May 13, 2009, 4:56:36 PM5/13/09
to
Epimeteo:

> Che io sappia, nessuna legge dello Stato lo proibisce, ma ci ingolferemmo in
> discussioni oziose.

Più della legalità conta la comprensibilità.
Il gioco del "putting", tanto per stare in tema, non saprei come
tradurlo.

cingar.s...@libero.it

unread,
May 14, 2009, 12:33:49 AM5/14/09
to
ADPUF ha scritto:
> [...]

> > È uno dei punti in cui la grammatica italiana si rivela più
> > flessibile e pratica di quella di altre lingue, come per
> > esempio l'inglese e il tedesco, lingue in cui sostantivi e
> > aggettivi sono categorie grammaticali nettamente separate.
>
> Non so i tedeschi, ma gl'inglesi possono, e lo fanno spesso,
> "verbizzare" qualunque sostantivo o aggettivo.

Certo. È uno dei punti in cui la grammatica inglese (ma non credo
quella tedesca) si rivela più flessibile di quella italiana...

--
Cingar

Epimeteo

unread,
May 14, 2009, 2:23:32 AM5/14/09
to

"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LSU.2.00.0...@cbfrvqba.ynzoengr.vans.vg...

> On Wed, 13 May 2009, Epimeteo wrote:
>> Un conto � verbizzare il conto con "contare", un altro conto �
>> verbizzare il verbo con "verbizzare"

> o con "verbare" ?

Prima di essere in grado di "verbare", bisogna imparare a "verbeggiare".
Solo quando si sar� raggiunto un certo grado di esperienza e di maturit�, si
potr� "verbizzare".
Certo, come tu m'insegni, c'� gente che rimane a "verbettare" per tutta la
vita... :-))

> fra l'altro i suffissi -isieren e -izovat' esistono in tedesco e in
> russo e sono il perfetto equivalente del nostro -izzare

Anch'essi legati a qualche desinenza latina in "-iciare" o in "idiare"?

Ciao.
Epimeteo
---
"Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi..."
(cit. seppieggiata)

Epimeteo

unread,
May 14, 2009, 2:25:19 AM5/14/09
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:659e3465-a3a3-4a9d...@o14g2000vbo.googlegroups.com...

>Epimeteo:
>> Che io sappia, nessuna legge dello Stato lo proibisce, ma ci ingolferemmo
>> in discussioni oziose.

>Pi� della legalit� conta la comprensibilit�.


>Il gioco del "putting", tanto per stare in tema, non saprei come
>tradurlo.

S�, certo, ma dal contesto si pu� capire se si tratta di un gioco in borsa o
di un gioco su un prato.
Del resto anche il "golf" pu� essere uno sport o un indumento, anzi, se mal
pronunciato, potrebbe essere scambiato per un "seno di mare".

Ciao.
Epimeteo
---
"... niente di pi� seducente c'�
di un'orchestra eccitata e ninfomane,
chiusa nel golfo mistico
che ribolle di tempesta e libert�..."
http://www.youtube.com/watch?v=2LUc-WR0P2E
(cit. ingolfata)

Giovanni Drogo

unread,
May 14, 2009, 3:41:12 AM5/14/09
to
On Wed, 13 May 2009, cingar.s...@libero.it wrote:

>> Non so i tedeschi, ma gl'inglesi possono, e lo fanno spesso,
>> "verbizzare" qualunque sostantivo o aggettivo.
>

> Certo. � uno dei punti in cui la grammatica inglese (ma non credo
> quella tedesca) si rivela pi� flessibile di quella italiana...

Mah, piu' che flessibile forse diversa o inesistente.

Secondo me, come dicevo in altro thread, russi e tedeschi possono
"verbizzare" i sostantivi tanto quanto noi aggiungendo desinenze
(-izzare, -isieren, -izovat') ... la differenza e' che le grammatiche
italiana, tedesca e russa hanno conservato un tot di desinenze (di
genere, di numero, di persona, di caso, di tempo) che quella inglese ha
perso.

Per cui, assumendo una ignota parola "grunf" da una ignota lingua,
l'inglese potra' farne un sostantivo "the grunf", un aggettivo, o un
verbo "to grunf". Noi per farne un verbo dovremo "grunfare" e per farne
un aggettivo "grunfico" o "grunfale" ... al massimo potremo farne un
sostantivo (invariabile) "grunf".

Lo stesso motivo per cui diciamo "plottare" ma "il plot"

Klaram

unread,
May 14, 2009, 6:41:14 AM5/14/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> On Wed, 13 May 2009, cingar.s...@libero.it wrote:
>
>>> Non so i tedeschi, ma gl'inglesi possono, e lo fanno spesso,
>>> "verbizzare" qualunque sostantivo o aggettivo.
>>
>> Certo. � uno dei punti in cui la grammatica inglese (ma non credo
>> quella tedesca) si rivela pi� flessibile di quella italiana...
>
> Mah, piu' che flessibile forse diversa o inesistente.
>
> Secondo me, come dicevo in altro thread, russi e tedeschi possono
> "verbizzare" i sostantivi tanto quanto noi aggiungendo desinenze
> (-izzare, -isieren, -izovat') ... la differenza e' che le grammatiche
> italiana, tedesca e russa hanno conservato un tot di desinenze (di
> genere, di numero, di persona, di caso, di tempo) che quella inglese ha
> perso.
>
> Per cui, assumendo una ignota parola "grunf" da una ignota lingua,
> l'inglese potra' farne un sostantivo "the grunf", un aggettivo, o un
> verbo "to grunf". Noi per farne un verbo dovremo "grunfare" e per farne
> un aggettivo "grunfico" o "grunfale" ... al massimo potremo farne un
> sostantivo (invariabile) "grunf".
>
> Lo stesso motivo per cui diciamo "plottare" ma "il plot"

Anche riguardo alla desinenza -are dei verbi denominativi, ce ne sono
moltissimi nell'italiano e nel latino, anche relativamente recenti come
telegrafare e telefonare, ma non me ne viene in mente nessuno
contemporaneo se non derivato da termini stanieri, come appunto plottare.
Non � strano?

A meno che non siano dele trovate pubblicitarie tipo "chi vespa mangia
le mele".

k

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Giovanni Drogo

unread,
May 15, 2009, 3:02:02 AM5/15/09
to
On Fri, 15 May 2009, ADPUF wrote:

>>> Certo. ᅵ uno dei punti in cui la grammatica inglese (ma non


>> Mah, piu' che flessibile forse diversa o inesistente.

> Uff, la solita storia dell'inglese con poca grammatica.
> Semplice ᅵ la morfologia.

vero, intendevo la morfologia come si inferiva dalla frase seguente

>> che le grammatiche italiana, tedesca e russa hanno conservato
>> un tot di desinenze (di genere, di numero, di persona, di
>> caso, di tempo) che quella inglese ha perso.
>>
>> Per cui, assumendo una ignota parola "grunf" da una ignota

> Anche loro suffissano, all'occorrenza:
> grunfy, grunf(e)ness, grunfality, grunfless, grunffull, etc.

si' ma questo suffisso non ha una immediata funzione morfologica, come
appunto una desinenza verbale.

Yours grunffully

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