>Ciao ha tutti,
>avrei bisogno del vostro competente giudizio su sull'analisi grammaticale della parola "NIDO".
>Su un vecchio libro di testo della grammatica italia (1975) ho cercato per mio figlio (III elementare) se la parola nido
>fosse un nome collettivo ed infatti insieme ad altre parole tipo ovile,stalla,scuderia la grammatica in mio possesso
>mi dice che sono tutti nomi collettivi.Il problema e' che la maestra di mio figlio e' di parere contrario perche' dice che negli anni
>la lingua italiana ha seguito una sua evoluzione e deteminate regole grammaticali sono cambiate net tempo,sara vero?????.
>
>Chi ha ragione!!!!!
Non mi sembra possano decretarsi vincitori o vinti.
Se ovile, stalla o scuderia stanno ad indicare i rispettivi edifici,
sono nomi comuni di cosa. Se invece indicano il contenuto sono nomi
collettivi. "L'ovile comincia a rendermi" chiaramente non si riferisce
all'edificio, ma al contenuto: l'insieme degli animali che si
trova(no) nell'ovile comincia a rendermi.
Fonte: la logica ed il buon senso. ;-)))))
Ciao.
Sergio.
>Ciao ha tutti,
>avrei bisogno del vostro competente giudizio
>su sull'analisi grammaticale della parola "NIDO".
>Su un vecchio libro di testo della grammatica italia (1975)
>ho cercato per mio figlio (III elementare) se la parola nido
>fosse un nome collettivo ed infatti insieme ad altre parole
>tipo ovile,stalla,scuderia la grammatica in mio possesso
>mi dice che sono tutti nomi collettivi.Il problema e' che
>la maestra di mio figlio e' di parere contrario perche' dice che negli anni
>la lingua italiana ha seguito una sua evoluzione e deteminate
>regole grammaticali sono cambiate net tempo,sara vero?????.
Perché mai nido deve essere collettivo, e collettivi tutti gli altri
citati? Perché ci stan più animali? Allora dovrebbe essere nome
collettivo anche casa (di solito abitata da più persone, senza
dimenticare animali di vario genere), automobile (ci stanno mediamente
cinque persone) ecc. E letto (quello grande, appunto, per due o più)?
E treno, che è formato da tanti vagoni, ognuno dei quali ospita una
truppa?
Detto questo, mi son sempre chiesto quale sia l'utilità,
nell'insegnamento della lingua, di certe distinzioni. La questione dei
nomi collettivi al massimo può servire a spiegare certe costruzioni a
senso (la gente vanno, la maggior parte sono ecc. - ma il nido sono?).
Ma distinguere nomi concreti e nomi astratti, a parte la difficoltà
per così dire filosofica del discrimine, che c'entra con la
grammatica, cioè con l'analisi del funzionamento della lingua?
Maurizio Pistone - Torino
http://www.mauriziopistone.it
mailto:pis...@mclink.it
strenua nos exercet inertia Hor.
>Non mi sembra possano decretarsi vincitori o vinti.
>Se ovile, stalla o scuderia stanno ad indicare i rispettivi edifici,
>sono nomi comuni di cosa. Se invece indicano il contenuto sono nomi
>collettivi. "L'ovile comincia a rendermi" chiaramente non si riferisce
>all'edificio, ma al contenuto: l'insieme degli animali che si
>trova(no) nell'ovile comincia a rendermi.
Ovile significa edificio dove stanno le pecore. Se per ovile intendi
le pecore, fai una metonimia.
Salve!
/Nido non è nome collettivo, né lo è /stalla, né scuderia...
Certamente lo sono /mandria, /gregge, /sciame, /gente...
Concordo in toto con quanto scritto da Maurizio Pistone: vexata
quaestio, sed nulla quaestio.
--
Bye.
Lem
CLOCK is what you make of it: non sprecare i cicli idle della tua CPU
Per aiutare a comprendere il genoma: http://genomeathome.stanford.edu
>Ovile significa edificio dove stanno le pecore. Se per ovile intendi
>le pecore, fai una metonimia.
Ahimč! La bacchettata! ;-((((
Rileggendomi pero' devo ammettere che la mia risposta era equivoca.
Intendevo dire che la definizione che il Fabio Farina aveva LETTO
sulla grammatica, e non ho motivo di dubitarne, se un senso poteva
avere, poteva essere solo quello. Non so quanti anni tu abbia, ma ai
miei tempi c'era una certa tendenza a semplificare termini e formule
(spesso sbagliati) con la giustificazione che determinati concetti
richiedevano conoscenze avanzate.
Ciao.
Sergio.
Nessuno. Se si tratta davvero di analisi grammaticale, non ha senso
utilizzare categorie, come la collettività, non contemplate grammaticalmente
nell'italiano.
Saluti.
--
Wilmer Ricciotti
wi...@bigfoot.com