Una prostituta dei tempi dell'Aretino, di nome Gina, era famosa per riuscire
a sostenere anche trecento assalti per notte. E poiché non faceva mistero di
questa sua abilità, tutti quelli che la incontravano così l'apostrofavano:
"Vai Gina, uccidili tutti".
Vai è diventato *va'* (va' Gina) poi le due parole sono diventate una e
questo termine ha designato da allora l'organo genitale femminile.
Non mi sembra diversa questa paretimologia da quelle che ci deliziano nel
filone *Etimologia di una parola*.
Speriamo che Cortelazzo e Zolli ci leggano, è anche Oli, così sapranno
finalmente da che cosa deriva *cazzo*: ché, di certo, non avranno preso in
considerazione le ipotesi fatte qui.
Da che cosa deriva *vagina* glielo comunicheremo noi il più presto
possibile. Qualcuno ha il loro indirizzo di posta elettronica?
Enoch Soames
> Per controbilanciare il secondo filone (bel sinonimo, però) sorto in poco
> tempo su *cazzo*, ecco qui l'etimologia di *vagina*.
Per completezza paretimologica (etimologia inventata e senza documentazione
scientifica) diamo anche quella di *scopare*. Deriva da "scopo" (latino
scopum - breve sulla *o*) propriamente "bersaglio"
dal greco skopòs "meta, mira".
Ora è controverso se scopare si riferisca al greco "meta", nel senso che
tale attività parrebbe essere, come in effetti è, la meta principale e
precipua del genere maschile, oppure se, latinorum, vada riferito a chi non
riesce (e riuscì) a centrare il bersaglio, vuoi in senso metaforico (essendo
sfigato) vuoi in senso letterale quando si è con qualcuna che preferisce
farlo al buio.
Enoch Skopames