E allora come dite "quell'uomo č povero"?
k
Anche a Roma "poro" da solo non si usa mai, al massimo si usa il (falso)
dispregiativo "poraccio". Si usa però apposto a dei nomi: "por'omo",
"pora donna", "poro cristo", "pora bbestia"…
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@NewsTap
In friulano l'aggettivo è "pùar".
Mio padre diceva sempre "puar miò pari" (povero mio padre) per
indicare il suo genitore defunto.
--
"I attribute my success to intelligence, guts, determination,
honesty, ambition, and having enough money to buy people with
those qualities."
-- ???
Chel omo xe poareto
>
> In friulano l'aggettivo è "pùar".
>
> Mio padre diceva sempre "puar miò pari" (povero mio padre) per
> indicare il suo genitore defunto.
>
> --
> "I attribute my success to intelligence, guts, determination,
> honesty, ambition, and having enough money to buy people with
> those qualities."
> -- ???
Da noi dicevano "me poro pare". Poteva anche essere "poro me pare" ma
mai "poro" per dire è povero o un povero. Di solito si usava "el xe
poareto, un poareto (o puareto)" o anche "el xe un poro can" che non
aveva assolutamente carattere offensivo, come "fiol d'un can" (figlio
di un cane) quasi sempre valeva un amichevole "birbante".
> E allora come dite "quell'uomo è povero"?
...e soprattutto, come li chiamate a Vicenza i "povericlisti"?
Epi
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"... che notte buia che c'è,
povero me, povero me...
Che acqua gelida qua,
nessuno più mi salverà...
Son caduto dalla nave, son caduto,
mentre a bordo c'era il ballo..."
http://www.youtube.com/watch?v=EjrnWY-bWk4
(cit. miserrima)
> [...]
> ...e soprattutto, come li chiamate a Vicenza i "povericlisti"?
Poareti sě, ma onesti mai!
> Epi
Roger
Era nato poveretto
senza casa e senza tetto,
ha venduto i suoi calzoni
per un piatto di maccheroni.
Tra la la la...
Era nato in quel di Napoli
lo tenente era di Sassari
e si davan dei Lapponi
per un piatto di maccheroni.
Tra la la la...
Un gran piatto d'insalata
quattro uova e una frittata
e sessantasei vagoni
tutti pieni di maccheroni
Tra la la la...
Se vuoi vincere la guerra
sia per mare che per terra
fa in maniera che i cannoni
siano pieni di maccheroni
Tra la la la...
(Da Riccardo Venturi)
A Catania si dice "purazzu" o "puvirazzu", senza aggiungere
nient'altro. In italiano potrebbe essere tradotto con "poveretto", e a
seconda dell'intonazione indica compassione o disprezzo.
si dice spesso "povero piccolo!", a volte troncando quest'espressione in
"povero!"