Valerio Vanni ha spiegato il 12/02/2018 :
> On Mon, 12 Feb 2018 16:39:17 +0100, Roger <
rugfa...@tin.it> wrote:
>
>> Una locuzione verbale è l'unione di un verbo più un'altra parola che
>> nell'insieme
>> hanno il significato di un verbo.
>> In questo caso "fa male" equivale a "duole".
>
> Quest'equivalenza semantica non ci impedisce di analizzare
> l'espressione. Di notare, per esempio, che "va male" equivale a "non
> funziona" ma al suo interno ci sono verbo + avverbio, mentre la nostra
> equivale a "duole" ma al suo inerno ci sono un verbo e un complemento
> oggetto.
Sembrava pure a me, ma non è così.
Certi AA chiamano le locuzioni verbali "verbi analitici", formati da
una parte verbale (verbi elementari) più una parte nominale
descrittiva, legate tra loro in modo inscindibile, come se fossere una
sola unità verbale.
Nella locuzione verbale non c'è mai l'articolo, come diceva Roger,
anzi mettendo l'articolo cambia il significato e si passa da locuzione
a verbo +oggetto:
fare male > fare il male;
fare conto di > fare il conto, ecc.
Non solo, ma i membri della locuzione, a differenza di verbo+ogg. non
si possono posporre (a parte pochissime eccezioni):
Male mi fa, lo dicono solo i Sardi;
fare conto; il conto lo fatto io.
>> Tra l'altro, una ulteriore prova che di locuzione verbale si tratta,
>> è data dall'assenza di articolo.
>> Mentre nell'esempio di V.V. "fa un male", la presenza dell'articolo
>> indica che non si tratta di locuzione,bensìi di una semplice frase
>> composta da soggetto, verbo e complemento oggetto.
>
> Però sono identiche sul piano semantico, "fa un male" ha solo una
> connotazione enfatica.
Sono identiche sul piano semantico ma non su quello sintattico.
In "fa male" non si può posporre, nell'altro caso sì: "un male cane mi
ha fatto la gamba stanotte".
k