Sono genitore adottivo di 2 bimbe nate in Viet Nam di 9-10 anni che ora sono
in Italia da circa 2 anni.
Questa mattina la piu' piccola, parlando di un gioco ha detto:
-"Sembra che c'e' dentro qualcosa"
Io (come faccio sempre da 2 anni) l'ho corretta dicendo:
-"Sembra che ci sia dentro qualcosa"
Lei ha replicato:
-"Sembra e' un presente e va con un altro presente quindi e' giusto *sembra
che c'�* "
Poi ha aggiunto:
-"Se vuoi usare *che ci sia* devi dire *Sembrerebbe che ci sia* "
Io ho concluso:
-"Comunque *sembra che ci sia* suona meglio di *sembra che c'�* "
(cut)
voi che ne dite ?
piero
> Questa mattina la piu' piccola, parlando di un gioco ha detto:
> -"Sembra che c'e' dentro qualcosa"
>
> Io (come faccio sempre da 2 anni) l'ho corretta dicendo:
> -"Sembra che ci sia dentro qualcosa"
>
> Lei ha replicato:
> -"Sembra e' un presente e va con un altro presente
Infatti "che ci sia" ᅵ un congiuntivo *presente*.
Benvenuto!
(snip)
> Lei ha replicato:
> -"Sembra e' un presente e va con un altro presente quindi e' giusto
> *sembra che c'�* "
> Poi ha aggiunto:
> -"Se vuoi usare *che ci sia* devi dire *Sembrerebbe che ci sia* "
> Io ho concluso:
> -"Comunque *sembra che ci sia* suona meglio di *sembra che c'�* "
> voi che ne dite ?
Io dico che in questa discussione sembra che ci sia un convitato di pietra:
l'insegnante.
Ciao.
Epimeteo
---
"... non voglio che l'impuro ti colga,
ti dar� a una rondine in volo...
Niente � come sembra,
niente � come appare,
perch� niente � reale..."
http://www.youtube.com/watch?v=jBwb4ECVlEg
(cit. apparente)
Quando c'� il dubbio nella frase principale, e "sembra" esprime un dubbio,
occorre usare il congiuntivo nella secondaria:
"Credo (penso, mi pare, ecc.) ci sia dentro qualcosa"
L'indicativo si usa quando c'� la certezza:
"ho visto (sono sicuro) che c'� dentro qualcosa"
> piero
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'� solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen)
> Questa mattina la piu' piccola, parlando di un gioco ha detto:
> -"Sembra che c'e' dentro qualcosa"
>
> Io (come faccio sempre da 2 anni) l'ho corretta dicendo:
> -"Sembra che ci sia dentro qualcosa"
>
> Lei ha replicato:
> -"Sembra e' un presente e va con un altro presente quindi e' giusto *sembra
> che c'�* "
>
> Poi ha aggiunto:
> -"Se vuoi usare *che ci sia* devi dire *Sembrerebbe che ci sia* "
>
> Io ho concluso:
> -"Comunque *sembra che ci sia* suona meglio di *sembra che c'�* "
>
> (cut)
>
> voi che ne dite ?
complimenti alle bimbe, che sanno arbomentare cos� bene, anche se - ma
in questo caso � un fatto trascurabile - l'argomento � sbagliato.
Quello che le bimbe chiamano "presente" � in realt� (ma l'errore �
comunissimo anche presso gli italiani di nascita) un presente
*indicativo*, e la regola italiana dice che dopo verbi che esprimono
opinione, al presente indicativo segue un presente *congiuntivo*, in
questo caso: sia.
Purtroppo a questo punto bisogna rilevare che anche persone di cultura
hanno deciso (secondo me per una forma di vero e proprio "populismo
linguistico") di usare sempre l'indicativo: sembra che �. Per lo meno
questa � l'unica forma che si sente in televisione. Le prime persone da
cui l'ho sentita usare con regolarit�, parecchi anni fa, sono state Emma
Bonino e Massimo d'Alema. Sono entrambe persone troppo accorte per
pensare che sia la loro una trascuratezza, e dobbiamo credere in
entrambi i casi ad una scelta "politica". Poi tutti gli altri si sono
adeguati.
Dopo il condizionale, meglio il congiuntivo imperfetto: sembrerebbe che
ci fosse.
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
>Dopo il condizionale, meglio il congiuntivo imperfetto: sembrerebbe che
>ci fosse.
Secondo me il congiuntivo imperfetto d� l'idea di qualcosa che precede
ci� che esprime il condizionale.
"Sembrerebbe che ci fosse dentro qualcosa" non mi pare corrisponda a
"sembra che ci sia dentro qualcosa", ma a "sembra che ci sia stato
dentro qualcosa (in passato)".
Con riferimento al presente io direi "sembrerebbe che ci sia dentro
qualcosa".
Ciao.
Gian Carlo
>Buon giorno a tutti, sono nuovo in questo NG
Benvenuto e complimenti alle tue figlie. Direi che possono gi�
partecipare a questo NG.
Alla tua domanda hanno gi� risposto altri, quindi non sto a ripetere.
Ciao.
Gian Carlo
Infatti.
PENSEREI che dietro al rifiuto della regola ci SIA una resitenza
inconscia. Chiss� contro che cosa o contro chi!
Invece, SAREBBE OPPORTUNO che le regole VENISSERO osservate. :-))
k
> PENSEREI che dietro al rifiuto della regola ci SIA una resitenza
> inconscia. Chiss� contro che cosa o contro chi!
> Invece, SAREBBE OPPORTUNO che le regole VENISSERO osservate. :-))
Grazie a tutti per questi intensi commenti.
Dunque le 2 forme *italianamente* corrette sono:
1) sembra che ci sia
2) sembrerebbe che ci fosse
domani mattina riprendero' il discorso con le bimbe e vedremo
quale delle 2 sara' la forma preferita (tenendo conto delle circostanze in
cui viene usata)
ciao a tutti da piero
PS: da notare che loro vengono da una lingua senza genere, senza plurali,
con i verbi uguali per tutte le persone e in soli 3 tempi
(presente-passato-futuro) ma con un notevole numero di promoni,
preposizioni, postposizioni o intraposizioni per far capire il senso del
discorso. Molti pronomi o preposizioni dipendono se il soggetto e' un
giovane che si rivolge ad un coetaneo, ad uno piu' giovane, ad un adulto, ad
un anziano o viceversa.
> PS: da notare che loro vengono da una lingua senza genere, senza plurali,
> con i verbi uguali per tutte le persone e in soli 3 tempi
> (presente-passato-futuro) ma con un notevole numero di promoni,
> preposizioni, postposizioni o intraposizioni per far capire il senso del
> discorso. Molti pronomi o preposizioni dipendono se il soggetto e' un
> giovane che si rivolge ad un coetaneo, ad uno piu' giovane, ad un adulto, ad
> un anziano o viceversa.
E' una lingua di tipo cinese, monosillabica? E come si scrive, con
quale tipo di scritto?
> Dunque le 2 forme *italianamente* corrette sono:
>
> 1) sembra che ci sia
> 2) sembrerebbe che ci fosse
>
> domani mattina riprendero' il discorso con le bimbe e vedremo
> quale delle 2 sara' la forma preferita (tenendo conto delle circostanze in
> cui viene usata)
Scusa, forse ti ho tratto in inganno ed ᅵ meglio che ripeta la regola
visto che sei nuovo.
Tu non lo sai, ma ne abbiamo parlato (e polemizzato) recentemente, e
qui repetita stufant sed non iuvant. :-))
Nella 2)
sembrerebbe (ora) che ci fosse (prima),
la principale ᅵ al condizionale persente, ma l'azione dell'oggettiva ᅵ
avvenuta prima;
sembrerebbe che non fosse contenta (nel passato);
direi che non avesse fame (nel passato);
Quando c'ᅵ *contemporaneitᅵ*:
se nella principale c'ᅵ l'indicativo presente l'oggettiva vuole il
congiuntivo presente:
Sembra che ci sia;
voglio che tu vada via;
se nella principale c'ᅵ il condizionale pres., nell'oggettiva ci vuole
il congiuntivo presente:
sembrerebbe che ci sia;
penserei che tu stia mentendo;
Fanno eccezione solo i verbi che esprimono desiderio, e in modi di dire
come: ᅵ bene che, ᅵ opportuno che ecc., che vogliono il congiuntivo
imperfetto:
vorrei che venissi anche tu;
sarebbe bene che studiassi;
desidererei che mi facessi una tazza di caffᅵ;
ecc.
k
> se nella principale c'� l'indicativo presente l'oggettiva vuole il
> congiuntivo presente:
>
> Sembra che ci sia;
> voglio che tu vada via;
>
> se nella principale c'� il condizionale pres., nell'oggettiva ci vuole il
> congiuntivo presente:
>
> sembrerebbe che ci sia;
> penserei che tu stia mentendo;
>
> Fanno eccezione solo i verbi che esprimono desiderio, e in modi di dire
> come: � bene che, � opportuno che ecc., che vogliono il congiuntivo
> imperfetto:
>
> vorrei che venissi anche tu;
> sarebbe bene che studiassi;
> desidererei che mi facessi una tazza di caff�;
> ecc.
Grazie della spiegazione chiara e logica
piero
> E' una lingua di tipo cinese, monosillabica? E come si scrive, con
> quale tipo di scritto?
Ciao Phillip
Il "Vietnamita moderno" e' molto simile al cinese (come pronuncia) pero'
utilizza un alfabeto latino (forse una delle poche lingue orientali).
Infatti la sua invenzione e' attribuita ufficialmente al gesuita Alexandre
de Rhodes nel 1623 che ha letteralmente *tradotto* tutti gli ideogrammi del
"Vietnamita antico" in parole scritte con caratteri latini che
corrispondevano alla pronuncia di questi ideogrammi. Nei monumenti storici
si trovano ancora scritte che utilizzano gli ideogrammi del vietnamita
antico. L'alfabeto pero' e' stato integrato con altre vocali che non
esistono nel latino e con una consonante simile alla z che pero' cambia
pronuncia a seconda del contesto.
l'alfabeto e' composto da 12 vocali : a a � e � i y o � o u u
le consonanti sono : b c d d g h k l m n p q r s t v x
(notate la differenza tra la d e la d che si pronunciano diversamente, la
seconda assomiglia alla nostra d, la prima e' simile alla z italiana)
poi vi sono i toni per cui ogni vocale puo' assumente 6 tonalita' :
ad esempio a = monotonica , a` = calante , a? = altalenante , a~ = doppio
tono , a? = crescente , a?= stoppata
questo anche per le altre vocali come ad esempio : �`, �?, �~, �?, �?
le parole cambiano totalmente significato cambiando accento :
ad esempio : ba`n = tavolo ; ba?n = cambio moneta ; ba?n = brano musicale ;
ba?n = amico ;
ci sono tantissime parole monosillabiche che si assomigliano e tentando di
chiedere una birra si puo' chiedere una prostituta ....
... per questo io sono sempre rimasto sul co-ca co-la (per evitare di essere
frainteso)
piero
> l'alfabeto e' composto da 12 vocali : a a � e � i y o � o u u
noto ora che l'unicode mi ha tradito (le varie vocali dovrebbero essere
tutte diverse tra loro)
> le consonanti sono : b c d d g h k l m n p q r s t v x
anche qui l'unicode mi ha tradito (la seconda d ha tu taglio in altro come
la t)
> questo anche per le altre vocali come ad esempio : �`, �?, �~, �?, �?
ancora una volta l'unicode mi ha tradito (il primo punto interrogativo
corrisponde ad un accento crescente, il secondo ad un punto interrogativo
posto sopra il carattere, il terzo ad un puntino posto sotto il carattere
piero