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Sao ko kelli sms

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sigbrando

unread,
Oct 26, 2002, 5:15:18 PM10/26/02
to
ciao,

secondo voi qual č il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C
dure con le K, i per con i x, i piů con i +, ecc.
per intendersi quella che usa Darik.
Personalmente mi pare solo un vezzo, uno di quei codici di identificazione
in un gruppo analogo al modo di vestire, alle formule di saluto, ecc. che
spesso si ritrovano (specialmente tra i giovani). Non so sulla tastiera dei
cellulari, ma come dattilografo posso dire che č una grafia che non
velocizza per niente la scrittura (negli sms economizza il numero di
caratteri, ma non credo velocizzi).
Perň si tratta di un modo di scrivere diffuso in una parte significativa
della popolazione e pertanto da non ignorare.
Voi che ne dite?

ciao
michele

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Bruno Campanini

unread,
Oct 26, 2002, 6:22:20 PM10/26/02
to

"sigbrando" <sigbr...@SPAMexcite.com> wrote in message
news:195Z110Z102Z123Y...@usenet.libero.it...
> ciao,
>
> secondo voi qual è il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C
> dure con le K, i per con i x, i più con i +, ecc.

> per intendersi quella che usa Darik.
> Personalmente mi pare solo un vezzo, uno di quei codici di identificazione
> in un gruppo analogo al modo di vestire, alle formule di saluto, ecc. che
> spesso si ritrovano (specialmente tra i giovani). Non so sulla tastiera
dei
> cellulari, ma come dattilografo posso dire che è una grafia che non

> velocizza per niente la scrittura (negli sms economizza il numero di
> caratteri, ma non credo velocizzi).
> Però si tratta di un modo di scrivere diffuso in una parte significativa

> della popolazione e pertanto da non ignorare.
> Voi che ne dite?

È da poco che leggo post qui e ho già dovuto notevolmente ridimensionare le
aspettative che avevo tratto dal titolo del NG.
Se poi ci metti anche quest'ultima novità...
Fermamente asserisco che proprio andrebbe ignorata.
Di cultura linguistica italiana non ha proprio niente.
Forse it.folklore.linguistico.italiano (se esiste) sarebbe il suo posto.

Saluti.
Bruno

Roger

unread,
Oct 27, 2002, 4:08:43 AM10/27/02
to

"Bruno Campanini" ha scritto:

> È da poco che leggo post qui e ho già dovuto notevolmente ridimensionare le
> aspettative che avevo tratto dal titolo del NG.

Il tuo arrivo e, auguriamoci, la tua permanenza porteranno certamente il niusgruppo ad un livello più confacente al suo titolo.
Soprattutto se imparerai a quotare più correttamente.

> Saluti.
> Bruno

Saluti
Roger

Bruno Campanini

unread,
Oct 27, 2002, 7:31:54 AM10/27/02
to

"Roger" <rugf...@tin.it> wrote in message
news:v2Ou9.38008$aL4.1...@news1.tin.it...

>
> "Bruno Campanini" ha scritto:
>
> > È da poco che leggo post qui e ho già dovuto notevolmente ridimensionare
le
> > aspettative che avevo tratto dal titolo del NG.
>
> Il tuo arrivo e, auguriamoci, la tua permanenza porteranno certamente il
niusgruppo ad un livello più confacente al suo titolo.
Vedo che le critiche non sono bene accette; non ne farò più.

> Soprattutto se imparerai a quotare più correttamente.

Qui proprio non comprendo.
Frequento da poco i NG e non ne conosco le consuetudini.
Bada che non è polemica , ma proprio non capisco cosa tu intenda con
"quotare".
Volessi spiegarmelo, te ne sarei grato.

Ciao.
Bruno


Marco Sala (CAV)

unread,
Oct 27, 2002, 9:20:33 AM10/27/02
to
On Sat, 26 Oct 2002 21:15:18 GMT, sigbr...@SPAMexcite.com (sigbrando)
wrote:

> secondo voi qual č il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C
> dure con le K, i per con i x, i piů con i +, ecc.

Nutro odio feroce verso queste forme, le considero storpiature gratuite
introdotte per futili motivi.

Ciao!

--

Marco Sala
Lucem demonstrat umbra

vali

unread,
Oct 27, 2002, 9:29:31 AM10/27/02
to
sinceramente, x quel ke penso io, anke se nn interessa alla maggior parte di
voi visto ke uso questo tipo di scrittura, nn vorrei mai ke entrasse di uso
comune...io lo uso solo negli sms e in internet ma x il resto nn ne faccio
uso.
io mi trovo bene perkè scrivo moltissimo in internet e mi velocizza la
cosa...ma, ripeto, questo è solo il modesto parere di una ignorantona nn
certo di una dotta come voi per quanto riguarda l'italiano!
ciao
vali


Marco Sala (CAV)

unread,
Oct 27, 2002, 9:33:51 AM10/27/02
to
On Sun, 27 Oct 2002 12:31:54 GMT, "Bruno Campanini"
<bruno.c...@tin.it> wrote:

> Frequento da poco i NG e non ne conosco le consuetudini.
> Bada che non è polemica , ma proprio non capisco cosa tu intenda con
> "quotare".
> Volessi spiegarmelo, te ne sarei grato.

Argomento spesso soggetto a polemiche e litigi. In rete trovi amplissima
documentazione, se hai tempo e voglia di leggere qualche riga puoi
iniziare da qui:
http://adcserver1.biodip.unimi.it/idam/StoriaGruppo/StoriaNews.html
Il punto 9 del paragrafo "Come leggere idam" offre una breve panoramica
sul "quoting".

Divotamente, saluto.

Roger

unread,
Oct 27, 2002, 9:42:25 AM10/27/02
to

"Bruno Campanini" ha scritto:

> [...] non capisco cosa tu intenda con


> "quotare".
> Volessi spiegarmelo, te ne sarei grato.

Estratto dal sito http://www.efluxa.it/netiquette/dis.html :

""Quando citate (quote) un'altra persona, togliete tutto ciò che non è direttamente correlato alla vostra risposta. Non lasciate che
il vostro software di posta elettronica o il lettore di news Usenet citino automaticamente l'intero messaggio a cui state
rispondendo quando non è necessario. Prendete il tempo di editare qualunque citazione al minimo indispensabile per creare un
contesto per la vostra risposta.""

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Oct 27, 2002, 9:45:47 AM10/27/02
to

"vali" <dada...@freemail.it> ha scritto:

> sinceramente, x quel ke penso io, [...]

Ma non avevi scritto che toglievi il disturbo? ;-)

Roger

luciana

unread,
Oct 27, 2002, 9:50:16 AM10/27/02
to

"Roger" <rugf...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:v_Su9.47948$TD1.2...@news2.tin.it...


>
> "vali" <dada...@freemail.it> ha scritto:
>
> > sinceramente, x quel ke penso io, [...]
>
> Ma non avevi scritto che toglievi il disturbo? ;-)

Vali.
Cerca di adeguarti e di scrivere il tuo messaggio come fanno tutti qui.
Sei sempre la benvenuta, ma non puoi pretendere che un gruppo come questo,
che cerca di mantenere integra e corretta la lingua Italiana, accetti le tue
provocazioni.

--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
*M’hai lasciato di te una sensazione luminosa.
Mi sembra d’avere della luce
sulla punta delle mie dita,
come se avessi toccato il fosforo.*
Gabriele D’Annunzio a Jouvence, Badessa.
Mezzanotte, 24 Aprile 1923


Vitt

unread,
Oct 27, 2002, 9:51:44 AM10/27/02
to
Bruno Campanini ha scritto:

>Bada che non è polemica , ma proprio non capisco cosa tu intenda con
>"quotare".

Se qui fossimo solo dei puristi, quotare significherebbe "aggiungere una
quota", normalmente ad un disegno.
Oppure "valutare il prezzo" ecc.

Se però si fa una ricerca in Internet con Google, si trova che ormai per
quotare si intende molto spesso la traduzione letterale di "to quote",
in italiano citare, riportare.

Dato che ne abbiamo parlato a lungo, suggerisco sempre con Google, una
ricerca negli annali di questo gruppo.

--
Bye
Vitt

vali

unread,
Oct 27, 2002, 9:55:28 AM10/27/02
to
ma nn avete ancora capito ke nn voglio provocare proprio nessuno???
...e tu roger...modera le espressioni!
io nn sarò una purista ma almeno mi reputo una persona molto educata...

Roger

unread,
Oct 27, 2002, 10:09:38 AM10/27/02
to

"vali" ha scritto:

> [...]


> ...e tu roger...modera le espressioni!

Primo: la tua tastiera è provvista sicuramente del tasto 'shift' che ti consente di scrivere le lettere maiuscole: usalo.
Secondo: quale espressione non moderata avrei usato, di grazia?

Roger

Bruno Campanini

unread,
Oct 27, 2002, 11:11:43 AM10/27/02
to
Roger,
ti contesto la traduzione di "quote" in "quotare" per quanto concerne il
contesto de quo.
"To quote", nella fattispecie, significa citare; quotare in italiano non
significa per alcun verso "citare".
Che poi quotare nel senso di "to quote = to cite" abbia assunto valore di
"slang" nei NG è una cosa che apprendo ora. Come ti ho premesso sono nuovo
("newbie", se preferisci) a queste cose.
Laonde vorrei, avendo io inteso riferirmi all'intero messaggio, mi
esemplificassi come, tua quidem sententia, avrei dovuto "quotare" nella mia
risposta.
Forse con una sola riga del messaggio originale seguita da "...", seguita
da una "blank line" giusta le specifiche indicate nel sito ove mi hai
indirizzato?
E quante "blank lines" dopo, prima della successiva citazione?
Non vorrei peccare di presunzione ma penso che se tu mi facessi un esempio
capirei al volo.

Già che ci sei, consentimi di approfittare della tua benevolenza, dimmi
anche qual è la forma migliore per riferirsi, com'io sto facendo, ad un
destinatario specifico per il tramite di un messaggio inviato in NG.
Oppure la deontologia di NG non consente che ciò avvenga?

Attendo tuoi cortesi chiarimenti, possibilmente in lingua italiana (la
lingua dei miei padri, una lingua che adoro anche se non è la mia
madrelingua) e senza rinvio a siti esotici.

Ciao.
Bruno

vali

unread,
Oct 27, 2002, 12:30:35 PM10/27/02
to
ti nascondi dietro l'italiano per nn capire il senso vero delle frasi!
ciao


Riccardo

unread,
Oct 27, 2002, 2:01:59 PM10/27/02
to
In article <I2Tu9.83125$RO.21...@twister1.libero.it>,
luciana...@tiscalinet.it says...

> Vali.
> Cerca di adeguarti e di scrivere il tuo messaggio come fanno tutti qui.
> Sei sempre la benvenuta, ma non puoi pretendere che un gruppo come questo,
> che cerca di mantenere integra e corretta la lingua Italiana, accetti le tue
> provocazioni.

Piccola domanda forse un po' provocatoria ma formulata da un osservatore
assolutamente neutrale:
se in questo gruppo di discussione non sono bene accetti errori
d'ortografia volontari, perchč allora non estendere questo concetto e
quindi non accettare anche tutti quegli errori (sempre volontari) piů o
meno gravi di forma, di sintassi, ecc?
A me personalmente ha dato fastidio vedere Luciana (notare la maiuscola)
incominciare ogni messaggio per Vali con

Vali.
[corpo del messaggio]

Che cavolo vuol dire questo?? Ma non dovevano esserci solo frasi di
senso compiuto in questo gruppo di discussione?
E perchč non arrabbiarsi anche con chi usa "newsgroup" al posto di
"gruppo di discussione"? O peggio ancora "ng"? Insomma qui mi sembra che
ci sia una sorta di integralismo a senso unico, mi ricorda un po' la
storia della pagliuzza e della trave..
Anche io uso quel modo di scrittura per gli SMS (pardon, per i brevi
messaggi di testo), e personalmente non lo userei mai su internet. Ma se
vedo qualcuno scrivere in quel modo lo sopporto benissimo, come sopporto
anche chi scrive "newsgroup" o "ng". Sopporto chi non usa le maiuscole,
sopporto chi mette per iscritto espressioni esclusive dell'italiano
parlato (e direi che qui sono in tanti a scrivere cosi!). E per tutti
questi motivi mi aspetto che coloro che leggono i miei messaggi
sopportino qualche mio difetto (per esempio essere un po' logorroico!!
;))
Azz, spero che nessuno si scandalizzi perchč ho usato un EMOTICON!! Azz,
spero che nessuno si scandalizzi perchč ho appena scritto una parola in
inglese!! Azz, spero che nessuno si scandalizzi perchč ho scritto AZZ
(italiano parlato)!! Azz, spero che nessuno si scandalizzi che le mie
ultime 5 righe facciano schifo come forma!!!
Ora mi fermo prima che mi sbattiate fuori, ma spero di essere riuscito a
spiegarmi.

--
Riccardo

Gi udt

unread,
Oct 27, 2002, 2:26:23 PM10/27/02
to

sigbrando wrote:
>
> ciao,
>
> secondo voi qual è il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C
> dure con le K, i per con i x, i più con i +, ecc.

Grafia chattiana? A parte la sostituzione della c con la k, il resto
era già di moda cinquant'anni fa nella scuola materna che, allora, si
chiamava asilo infantile.
>
> ciao
> michele

Ciao
Karla

Gabriel Pontello (Supersex)

unread,
Oct 27, 2002, 2:39:59 PM10/27/02
to

"vali" <dada...@freemail.it>

> ti nascondi dietro l'italiano per nn capire il senso vero delle frasi!
> ciao

Perň potrasti imparare a quotare, che ne dici ?


luciana

unread,
Oct 27, 2002, 2:41:40 PM10/27/02
to

"Riccardo" <sono....@dello.spam> ha scritto nel messaggio
news:MPG.18265679f...@powernews.libero.it...


> Piccola domanda forse un po' provocatoria ma formulata da un osservatore
> assolutamente neutrale:
> se in questo gruppo di discussione non sono bene accetti errori
> d'ortografia volontari, perchč allora non estendere questo concetto e
> quindi non accettare anche tutti quegli errori (sempre volontari) piů o
> meno gravi di forma, di sintassi, ecc?

E'appunto ciň che non tolleriamo.

> A me personalmente ha dato fastidio vedere Luciana (notare la maiuscola)
> incominciare ogni messaggio per Vali con
>
> Vali.

E' il mio personalissimo modo di iniziare un messaggio.
Non vedo errori.

Ferdinando Chiodo

unread,
Oct 28, 2002, 12:02:37 AM10/28/02
to
In article <195Z110Z102Z123Y...@usenet.libero.it>, on Sat,

26 Oct 2002 21:15:18 GMT, sigbrando wrote:

>secondo voi qual č il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C
>dure con le K,

Invecchiando mi accorgo di diventare sempre piů conservatore. Eppure
sarei favorevole all'uso della lettera "K" in sostituzione della
"C"/"CH" (e anche della "Q") con suono velare. Si risolverebbe uno dei
principali difetti dell'ortografia italiana.

Ciao,
Ferdinando
--
Remove AUFER from the address for direct mail

Giovanni Tiso

unread,
Oct 27, 2002, 3:22:24 PM10/27/02
to
Riccardo <sono....@dello.spam> wrote in
news:MPG.18265679f...@powernews.libero.it:

>
> Vali.
> [corpo del messaggio]
>
> Che cavolo vuol dire questo?? Ma non dovevano esserci solo frasi di
> senso compiuto in questo gruppo di discussione?

Non ti seguo. Anche "Cara Vali" sarebbe un costrutto incompleto. Questo non
vuol dire che sia un modo scorretto di cominciare una lettera, cosě come
non lo č esordire solo col nome del destinatario.

Sarebbe come se qualcuno ti criticasse per aver scritto

[corpo del messaggio]
Riccardo

--
Giovanni

Istoreo es aei

unread,
Oct 27, 2002, 4:53:20 PM10/27/02
to
Bruno Campanini lepide dixerat:

(...)

> È da poco che leggo post qui e ho già dovuto notevolmente ridimensionare
> le aspettative che avevo tratto dal titolo del NG.

Anch'io. Pensavo che qui avrei avuto autorevoli risposte, ed esaurienti, ai
miei più perversi quesiti di sintassi (generativa e non). :-)


> Se poi ci metti anche quest'ultima novità...
> Fermamente asserisco che proprio andrebbe ignorata.

^^^^^^^^^^^
^^^^^^^^^^^

Riedo in tema: "asserire fermamente" è come "gridare ad alta voce". ;-)

Roger

unread,
Oct 27, 2002, 4:11:31 PM10/27/02
to

"Bruno Campanini" ha scritto:

> Roger, [con quel che segue]

Plonk!

Roger


Istoreo es aei

unread,
Oct 27, 2002, 5:22:49 PM10/27/02
to
Gi udt lepidissime dixerat:

^^^^^^^^^^^^
^^^^^^^^^^^^


*Asilo* *infantile*. Carla, sei un genio: hai capito tutto(*). ;-))

(*) Cf. analfabetismo funzionale, l'"emergenza" italiano,
l'"emergenza" matematica etc.

Xelloss da Bologna

unread,
Oct 27, 2002, 4:43:59 PM10/27/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3fUu9.48240$TD1.2...@news2.tin.it...
> [...] per quanto concerne il
> contesto de quo. [...] Laonde vorrei, avendo io inteso riferirmi
all'intero messaggio, mi
> esemplificassi come, tua quidem sententia [...] com'io sto facendo [...]

Beh... ma parlare come mangi?

Saluti.
--
// Xelloss da Bologna || in real life: Wilmer Ricciotti \\
| wirix...@libero.it (elimina il demone per rispondermi) |
| ICQ: 3233084 IRC: Xelloss@AzzurraNet, @ChatNow |
| Hardware Information & Technology: http://hit.edengames.net |
\_______Like the Phoenix I rise from the ashes of life________/

darik

unread,
Oct 27, 2002, 10:41:13 PM10/27/02
to

"Ferdinando Chiodo" <f.ch...@AUFERtiscalinet.it>
ha scritto nel messaggio news:3dbcc3ea...@news.tiscalinet.it...
.................. Eppure

> sarei favorevole all'uso della lettera "K" in sostituzione della
> "C"/"CH" (e anche della "Q") con suono velare. Si risolverebbe uno dei
> principali difetti dell'ortografia italiana.

mi fa piacere! vedo ke qualcuno incomincia a ragionare.
ciao, darik


sigbrando

unread,
Oct 28, 2002, 4:43:38 AM10/28/02
to
Il 28 Ott 2002, 04:41, "darik" <dari...@inwind.it> ha scritto:
> > sarei favorevole all'uso della lettera "K" in sostituzione della
> > "C"/"CH" (e anche della "Q") con suono velare. Si risolverebbe uno dei
> > principali difetti dell'ortografia italiana.
>
> mi fa piacere! vedo ke qualcuno incomincia a ragionare.
> ciao, darik
>
Ma succederà secondo voi?
E poi è davvero più veloce la digitazione?
E la lettura? Francamente io (sarà che sono poco abituato) ci metto un sacco
di tempo per leggere un testo "contratto". Per esempio giorni fa per capire
il titolo del libro "Xké 6 qi" ho dovuto:
a) capire che era un rebus (nessuno mi aveva avvertito)
b) risolverlo come un rebus

Questo per il marketing del libro può essere anche un vantaggio (ha attirato
la mia attenzione), ma nella lettura di un testo complesso?

ciao
michele

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Senbee Norimaki

unread,
Oct 28, 2002, 5:49:41 AM10/28/02
to
Quando si scrive sui newsgroup, è buona educazione uniformarsi ad alcune
regole che sono state pian piano teorizzate in anni di discussione.
L'insieme di queste regole si chiama "Netiquette" e il "quoting" è uno dei
capitoli più importanti.

Trovi TUTTO su:
http://go.to/iosononiubbo


Ciao, e non volercene.


Stefano
aka Senbee Norimaki
droguz-at-libero-punto-it
ICQ#4243376

Senbee Norimaki

unread,
Oct 28, 2002, 5:57:49 AM10/28/02
to
Era il lontano Mon, 28 Oct 2002 09:43:38 GMT, ero alla ricerca di me stesso,
ma sigbrando mi trovò per primo e mi disse:


> E poi è davvero più veloce la digitazione?
> E la lettura? Francamente io (sarà che sono poco abituato) ci metto un
> sacco di tempo per leggere un testo "contratto". Per esempio giorni fa
> per capire il titolo del libro "Xké 6 qi" ho dovuto:
> a) capire che era un rebus (nessuno mi aveva avvertito)
> b) risolverlo come un rebus

Sono perfettamente d'accordo. A morte quella scrittura orrenda! :-)

Io la odio anche negli SMS. Anzi, mi picco sempre di scrivere SMS
ortograficamente perfetti, rispettando persino cose come lo spazio dopo il
punto. E il bello è che riesco sempre e comunque a scrivere tutto ciò che mi
ero prefissato di comunicare. Secondo me, chi tenta di risparmiare spazio
usando questi stratagemmi, semplicemente ammette di non saper riassumere.
Essere prolissi, specialemnte in questa società frenetica e disattenta, è un
grave difetto.

Angelo La Manna

unread,
Oct 28, 2002, 6:31:52 AM10/28/02
to


darik <dari...@inwind.it> wrote in message
apibkf$1mhpd$1...@ID-35414.news.dfncis.de...

Non lo giudicherei un così grave difetto, è solo un po' complicato, ma
tuttavia non ambiguo. Passare da scritto a parlato è sempre possibile senza
errori quando si incontra un c-/ch-/qu-, diverso il passare da parlato a
scritto (w la squola!).
Difetti maggiori sono: gli- che assume valore diverso in "glicine" e in
"aglio", il comportamento di "i" che a volte "dittonga" ed altri no (vedi
"ieri" e "io"), il segno "z" che non ti dice da solo se devi pronunciare in
modo sordo o sonoro, e qualche altra cosa ancora.
Per cui, se avete desideri riformistici per l'ortografia italiana,
cominciate da dove ci sono veramente i problemi.
Saluti,
A.


--
Angelo La Manna
angxelo1975 (a) hotmail.com
[it, eo, en, (es, (fr))]
-- neniun mi lasas senpuna ---


Senbee Norimaki

unread,
Oct 28, 2002, 6:57:24 AM10/28/02
to
Era il lontano Mon, 28 Oct 2002 05:02:37 GMT, ero alla ricerca di me stesso,
ma Ferdinando mi trovò per primo e mi disse:

??>> secondo voi qual è il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce
??>> le C dure con le K,

> Invecchiando mi accorgo di diventare sempre più conservatore. Eppure


> sarei favorevole all'uso della lettera "K" in sostituzione della
> "C"/"CH" (e anche della "Q") con suono velare. Si risolverebbe uno dei
> principali difetti dell'ortografia italiana.

Ma a questo punto, propongo di usare direttamente gli ideogrammi. All'inizio
è dura, ma poi si legge molto più in fretta.

Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 8:53:10 AM10/28/02
to
Vitt ha scritto:

> Se qui fossimo solo dei puristi, quotare significherebbe "aggiungere una
> quota", normalmente ad un disegno.
> Oppure "valutare il prezzo" ecc.

Questa comincia ad essere una mezza risposta.


> Se però si fa una ricerca in Internet con Google, si trova che ormai per
> quotare si intende molto spesso la traduzione letterale di "to quote",
> in italiano citare, riportare.

E questa l'altra metà che la completa.
Non ci voleva poi molto a dirlo.
Fin qui, ho quotato bene?

Ciao
Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 9:20:27 AM10/28/02
to
"Senbee Norimaki" <leggi.l...@per.rispondermi> wrote in message
news:apj4oc$m0b$1...@news2.isdnet.net...
> Quando si scrive sui newsgroup, è buona educazione...
Quindi, essendomi espresso in italiano corrente senza applicare regole che
non conosco ma che mi sto sforzando di apprendere da questo NG, sarei
maleducato?


> Trovi TUTTO su:
> http://go.to/iosononiubbo

La qual pagina, in questo momento, non è accessibile.


> Ciao, e non volercene.

Nessuno si è sognato di darmi un piccolo esempio,
in due mi avete evidenziato siti inaccessibili,
ottengo risposte tipo PLONK! che non so cosa significhino,
ho esordito facendo una critica generica e qualcuno, senza nemmeno chiedermi
spiegazioni, ha preso cappello,
un altro citando alcune parti del mio messaggio mi risponde "Beh... ma
parlare come mangi?" di cui non capisco il significato.
Quindi non dovrei volervene?
OK non ve ne voglio, anche perchè una cosa positiva mi è arrivata.
Infatti avendo io scritto "fermamente asserisco" e mi è stato subito
ribadito che è come "gridare ad alta voce".
Dal che ho appreso due cose: il corretto significato di asserire (e di ciò
ringrazio) e che esiste la possibilità di critica/correzione.
Vedrò di farne buon uso.

Ciao.
Bruno


sigbrando

unread,
Oct 28, 2002, 9:35:10 AM10/28/02
to
Il 28 Ott 2002, 15:20, "Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha
scritto:

>
> Nessuno si è sognato di darmi un piccolo esempio,
> in due mi avete evidenziato siti inaccessibili,
> ottengo risposte tipo PLONK! che non so cosa significhino,

In generale si evita di dare lunghe spiegazioni ai novizi, perché si
ingolferebbero tutti i newsgroup con monotoni manualetti tutti uguali. Si
consiglia di consultare siti specializzati (prova a cercare netiquette su un
motore di ricerca).

> un altro citando alcune parti del mio messaggio mi risponde "Beh... ma
> parlare come mangi?" di cui non capisco il significato.

In quel messaggio ti producevi in un linguaggio deliberatamente oltremodo
forbito. Per l'essenza della comunicazione la semplicità aiuta (chi ti ha
risposto ha fatto riferimento alla locuzione idiomatica "parla come
mangi!").

Vitt

unread,
Oct 28, 2002, 9:48:15 AM10/28/02
to
Bruno Campanini ha scritto:

>Non ci voleva poi molto a dirlo.

Mi pare di averlo scritto subito o quasi.

>Fin qui, ho quotato bene?

Facessero tutti cosě!

--
Bye
Vitt

Senbee Norimaki

unread,
Oct 28, 2002, 9:59:51 AM10/28/02
to
Era il lontano Mon, 28 Oct 2002 14:20:27 GMT, ero alla ricerca di me stesso,
ma Bruno mi trovò per primo e mi disse:


??>> http://go.to/iosononiubbo


> La qual pagina, in questo momento, non è accessibile.

Ti chiedo infinitamente scusa: in effetti stavolta ho mancato di controllare
il link. Purtroppo è down, che sfiga :-)
Eccone che funzionano:
http://www.marco5x.net/usenet/galateo.php
http://users.libero.it/ulisse31/generalfaq-netiquette.htm
http://digilander.libero.it/extremenews/netiquette.html

Sono fra l'altro molto dispiaciuto del fatto che tu ti sia sentito preso di
mira dai "nonni". E' un peccato: è una cosa che odio e che non dovrebbe
accadere mai.
Io ti ho segnalato il link solo perché non avevo tempo di spiegarti tutto
per filo e per segno, quindi mi scuso ancora se ti ho dato l'impressione di
non rispettarti.

Un saluto,

Roger

unread,
Oct 28, 2002, 10:09:58 AM10/28/02
to

"Senbee Norimaki" ha scritto:

Ottime segnalazioni.

> Sono fra l'altro molto dispiaciuto del fatto che tu ti sia sentito preso di
> mira dai "nonni". E' un peccato: è una cosa che odio e che non dovrebbe
> accadere mai.

Dopo le "bordate" sparate a sproposito, un 'plonk' era il minimo
che il niubbo si potesse aspettare (da me almeno).

Roger

Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 10:10:30 AM10/28/02
to
"Vitt" <vitt....@iol.it> wrote in message
news:j7jqru0cgd6p3bsf8...@4ax.com...

> Mi pare di averlo scritto subito o quasi.

Sě, tu l'hai detto subito. Io mi riferivo evidentemente ad altri che prima
di te hanno risposto senza dirlo.


> Facessero tutti cosě!

Sei stato cortese. Ti ringrazio

Bruno

>
> --
> Bye
> Vitt


sigbrando

unread,
Oct 28, 2002, 10:17:04 AM10/28/02
to
Il 28 Ott 2002, 14:53, "Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha
scritto:
> Vitt ha scritto:
> > Se perň si fa una ricerca in Internet con Google, si trova che ormai per

> > quotare si intende molto spesso la traduzione letterale di "to quote",
> > in italiano citare, riportare.
>
In effetti piů che una traduzione letterale la chiamerei adattamento.
Come il francese "fiacre" č stato assorbito in italiano (o almeno in
fiorentino) come "fiacchere" (e relativo "fiaccheraio"), e come molte parole
di origine straniera sono state adottate italianizzandole, molti termini
informatici vengono accolti in italiano adattandoli (updatare, resettare,
quotare, formattare, listare, ecc.).
Tra l'altro in alcuni casi si crea una curiosa mescolanza di pronuncia: per
esempio in "updatare" (che si potrebbe tradurre "aggiornare") la U si
pronuncia all'inglese, il resto all'italiana.
Con questo non vorrei suscitare l'annoso vespaio dei troppi (o no) anglismi.

Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 10:42:40 AM10/28/02
to
"sigbrando" <sigbr...@SPAMexcite.com> wrote in message
news:195Z191Z14Z13Y1...@usenet.libero.it...

> In quel messaggio ti producevi in un linguaggio deliberatamente oltremodo
> forbito.

Vorrei precisare che se con "ti producevi" intendi dire che ostentavo ti
sbagli.
Il mio parlare è a volte più colorito e nemmeno disdegno il dialetto (che
ormai non parla più nessuno). Per quanto riguarda il messaggio ho usato il
mio stile di scrittura corrente, nessuno sforzo in più per l'occasione.
Comunque è "magno cum gaudio" che apprendo che in un NG che ha per titolo
"it.cultura.linguistica.italiano" il mio linguaggio è stato considerato
oltremodo forbito.
Lo considero un complimento, davvero!

> ciao
> michele

Tu sei stato cortese con me ed io non intendo essere né scortese né polemico
con te.
Capisco che sia un comportamento "disinvolto" usato in questo tipo di
comunicazione che mai ti sogneresti di tenere inviando una lettera
convenzionale, però mi dà un gran fastidio veder nomi propri e prime lettere
di periodo senza maiuscole.

A presto.
Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 11:06:48 AM10/28/02
to
"Xelloss da Bologna" <wirix...@libero.it> wrote in message
news:z6Zu9.84686$RO.21...@twister1.libero.it...

> Beh... ma parlare come mangi?

Nel senso di: "Beh... che ne diresti di parlare come mangi?"?
Altri mi ha già reso edotto su questo significato che proprio non avevo
afferrato.
Gli è che quando sono "excited" (così evito di dire una parolaccia) le
forbitezze tengono il luogo delle sconcezze che avrei in mente.

Ciao Bolognese, tienti in forma!
Ho studiato nella tua città, e vi ho mangiato tante lasagne e tortellini: la
qualità dell'eloquio è pertanto conseguente alla qualità del cibo.

Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 11:18:17 AM10/28/02
to
"Roger" <rugf...@tin.it> wrote in message
news:7EYu9.40277$aL4.1...@news1.tin.it...
>
> Plonk!

Ti avevo chiesto, cortesemente, chiarimenti in lingua italiana
sottintendendo "non darmeli in un gergo che non conosca".
Detto e fatto!
Evidentemente ho sottinteso troppo.
Vedrò di scoprire che cosa significa PLONK!
Se fosse un complimento te ne renderei grazie fin da ora.
Se fosse una scortesia... beh ma non credo proprio, io non sono stato
scortese con te.

Ciao.
Bruno


El Nino

unread,
Oct 28, 2002, 11:59:33 AM10/28/02
to

"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio news:drdv9.42765$

> Vedrò di scoprire che cosa significa PLONK!

http://www.nospamware.it/arg/14&d=Plonk
http://www.marco5x.net/usenet/glossario.php


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 12:25:59 PM10/28/02
to
"Roger" <rugf...@tin.it> wrote in message
news:arcv9.42482$aL4.1...@news1.tin.it...

>
> Dopo le "bordate" sparate a sproposito, un 'plonk' era il minimo
> che il niubbo si potesse aspettare (da me almeno).

Se tu mi avessi chiesto spiegazioni sulle "bordate" io te le avrei date e
son sicuro che alla fine saresti stato d'accordo con me.
A dir il vero ora però non ne son più certo.
Ma tu che parli di "niubbo", di "plonk", per slogan e frasi fatte (quasi
alla vali per intenderci); che quando hai scritto un periodo con più di
dieci parole l'hai messo, giustamente, tra virgolette perché non era farina
del tuo sacco; che ti sei sentito oggetto delle mie "bordate" (la prima
gallina che canta ha fatto l'uovo); che tutto quello che mi hai obiettato è
stato il non saper "quotare"; tu, Roger, impara che gironzolare per un NG
dal titolo altisonante non significa sic et simpliciter esserne magicamente
conformi in sostanza.
Non ho letto nulla da te che sia più di un perioduccio di poche righe con
qualche battutina tipo toccata e fuga.
Qui siamo sul piano della dialettica e della logica, siamo sul piano della
Cultura, di quella cosa che più che un divenire è un essere; qui non vale
chi conosce le regole della Casa perché è arrivato prima.
Fammi sentire il suono delle tue trombe, sciorinami la tua filippica
acciocché io mi abbatta ammutolito innanzi al vigore del tuo eloquio.
Altrimenti taci per sempre.

Bruno


Roscio

unread,
Oct 28, 2002, 12:34:08 PM10/28/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:drdv9.42765$aL4.1...@news1.tin.it...

> Vedrň di scoprire che cosa significa PLONK!


> Se fosse un complimento te ne renderei grazie fin da ora.
> Se fosse una scortesia... beh ma non credo proprio, io non sono stato
> scortese con te.

E' "quasi" una scortesia o, se vogliamo, la risposta
a una scortesia.

Significa che sei stato incluso nel filtro personale
(di chi ti "plonka") dei mittenti da non leggere,
in modo che non gli arrivi piů posta (o messaggi)
da te.

--
Er Roscio.

Marco Margottini

unread,
Oct 28, 2002, 2:35:56 PM10/28/02
to

"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:Hqev9.43008$aL4.1...@news1.tin.it...

[...]

> Qui siamo sul piano della dialettica e della logica, siamo sul piano della

> Cultura, di quella cosa che più che un divenire è un essere; [...]

Eh, dipende dai punta di vista...

--
Ciao,
Marco


Marco Margottini

unread,
Oct 28, 2002, 2:52:18 PM10/28/02
to

"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:kyev9.87305$RO.22...@twister1.libero.it...

> "Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:drdv9.42765$aL4.1...@news1.tin.it...
>
> > Vedrò di scoprire che cosa significa PLONK!

[...]

> Significa che sei stato incluso nel filtro personale
> (di chi ti "plonka") dei mittenti da non leggere,

> in modo che non gli arrivi più posta (o messaggi)
> da te.

Dall'Hazon Garzanti:

"to plonk1: v.tr. (fam.) buttar giù in malo modo, lasciar cadere di peso:
he plonked himself down on the chair, si lasciò cadere pesantemente sulla
sedia - v.intr. (fam.) cadere pesantemente / to - away at (o on) the piano,
the guitar, strimpellare il pianoforte, la chitarra."

"plonk1: s. (fam.) suono cupo - avv. (fam.) pesantemente, con un tonfo,
con un rumore sordo."

E poi c'è anche un
"plonk2 s. (fam.) vino scadente, di cattiva qualità."

--
Ciao,
Marco


Riccardo

unread,
Oct 28, 2002, 3:22:20 PM10/28/02
to
In article <4WXu9.12402$b5.15...@news02.tsnz.net>, gtiso0271
@nospam.hotmail.com says...
>
> Non ti seguo. Anche "Cara Vali" sarebbe un costrutto incompleto. Questo non
Se leggessi

Cara Vali.
[corpo del messaggio]

in effetti mi darebbe fastidio comunque.

Invece

Cara Vali,
[proseguimento della frase]

è ben diverso.

Quello che riportavo comunque era il primo esempio che mi è venuto in
mente. Il concetto è che secondo me in una materia così vasta come una
lingua ciò che può sembrare giusto ad uno può sembrare sbagliato ad un
altro. E provo fastidio a vedere qualcuno che pretende che la si debba
pensare per forza come lui/lei.
A questo punto allora dividiamo il ng in 2 parti, tutti quelli da una
parte plonkano tutti quelli dell'altra e viceversa, e ci si aiuta
soltanto fra persone della stessa "fazione". Vogliamo arrivare a questo?

--
Riccardo

GCPillan

unread,
Oct 28, 2002, 2:59:43 PM10/28/02
to
sigbrando:
> secondo voi qual è il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le C

> dure con le K, i per con i x, i più con i +, ecc.
> per intendersi quella che usa Darik.

Ammetto di non aver letto tutte le numerose risposte a questa domanda, quondi mi
scuso se ripeterò qualcosa di già scritto da altri.

Innanzitutto questo linguaggio "contratto" esisteva già molto prima che
mascessero telefonini e PC. Da ragazzini lo inventavamo ed usavamo per
divertimento: quasi una specie di "crittografia" alle medie.

Chi oggi scrive gli SMS in questo linguaggio contratto per risparmiare battute
significa che ha ancora uno di quei vecchi telefonini che non avevano il T9. Per
usare le contrazioni occorre disabilitare il T9 e disabilitandolo si batte molto
di più (circa il doppio) di quel che si risparmia (un quarto o anche meno).
Danneggia un po' l'immagine di quelli che vorrebbero apparire sempre
aggiornatissimi, con l'ultima meraviglia tecnologica in mano.

Nel caso della scrittura al PC il risparmio è avvertibile solo per quelli che
digitano con un solo dito, non certo per chi usa due mani. Questi ci mettono di
più a pensare alle contrazioni che a battere la parola intera. Sono quelli che
per mettere una maiuscola cancellano e riscrivono l'intera parola, tanto il
gesto è automatico.

Esiste una terza possibilità: i ragazzini che lo fanno per divertimento.
Per rispondere alla domanda originale, il futuro di questa "grafia" è uguale al
suo passato: continuerà ad esistere perché continueranno ad esistere i
ragazzini.

Riassumendo, se mi trovo a leggere un testo contratto cerco di classificare il
mittente tra: poveraccio con un vecchio telefonino, handicappato nell'uso della
tastiera, ragazzino fiero di dimostrarlo. Potrei sbagliarmi alla grande, magari
mi sta scrivendo uno stimatissimo scienziato o poeta, ma tipicamente ci azzecco.

Infine, sulla serietà dell'uso di "k" per il suono duro (ovvero che risolve i
casi /chi e /che) potrei anche essere d'accordo in linea di principio se fosse
accompaganta da anaolga situazione per /ghi e /ghe. Insomma per una scrittura
che rappresenti ancor più accuratamente la pronuncia. Anni fa, discutendo
appunto di scrittura fonetica, scoprii alcuni siti di movimenti che,
apparentemente con ragioni da vendere, propongono una completa rivoluzione della
scrittura inglese nella direzione di scriverlo foneticamente. Poiché mi pare
che, seppur ragionevole, l'auspicata riforma non prenderà mai piede, a maggior
ragione una riforma della scrittura dell'italiano è destinata a fallire. A
maggior ragione perché non c'è dietro un progetto serio e non c'è quel gran
vantaggio che invece si può osservare per la scrittura inglese, ormai ben
lontana dalla pronuncia.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


GCPillan

unread,
Oct 28, 2002, 3:23:17 PM10/28/02
to
Bruno Campanini:

> Vedrò di scoprire che cosa significa PLONK!

Significa "Non leggo oltre, ti cestino".
Ma probabilmente lo sai già: diciamo che è consuetudine scoprire da soli il
significato di un termine gergale senza annunciare al gruppo che ci si appresta
a scoprirlo. Qui la comunicazione è libera nel senso che ognuno è libero di
scrivere e di leggere ciò che gli pare. Trovo scortese dichiarare pubblicamente
che si intende cestinare ogni scritto di qualcuno. Soprattutto senza spiegarne
il motivo. E' solo una pubblica manifestazione di disprezzo senza alcuna utilità
pratica. Mi è successo alcune volte di dichiarare: "Non vado oltre a leggere
perché...." Questo aiuta la controparte a riflettere su ciò che ha scritto ed
eventualmente a riformularlo. Oppure a decidere di troncare quella discussione.
Io sono consapevole che ci sono alcune persone in questo NG che non leggono quel
che scrivo. C'è da parte loro un rifiuto al dialogo nato da vicende passate che
ha, a loro parere, una motivazione anche nel presente. Perfetto: una scelta
educata e rispettabilissima. C'è invece un tal Nicola Nobili che pur dichiarando
ripetutamente da anni che non legge quanto scrivo, dimostra di esserne quanto
mai al corrente. Vuoi perché risponde alle mie righe omettendo il mio nome e
fingendo siano linee altrui, vuoi dichiarando che "amici" hanno provveduto a
recapitargli in privato stralci importantissimo di miei pezzi. Questa è una vera
patologia. Voler dimostrare a tutti i costi che i miei scritti non sono degni
d'attenzione.

Ho voluto curiosare sulle ragioni del "PLONK!" che ti riguarda.
Il tuo pezzo ha tutto l'aspetto di una raffinata presa in giro: il linguaggio
che hai usato richiama una parodia dello scrivere cortese. Una parodia della
cortesia può essere vista come scortesia. Se è una presa in giro allora non
stupirti se qualcuno decide di ignorarti, come sai un bel gioco dura poco. Se
invece non erano queste le tue intenzioni (o se sono cambiate) ti suggerisco di
esplicitarlo in modo chiaro.

> Se fosse un complimento te ne renderei grazie fin da ora.
> Se fosse una scortesia... beh ma non credo proprio, io non sono stato
> scortese con te.

magica

unread,
Oct 28, 2002, 3:26:57 PM10/28/02
to
In <Hqev9.43008$aL4.1...@news1.tin.it> "Bruno Campanini"
<bruno.c...@tin.it> scrive...

>gironzolare per un NG dal titolo altisonante non significa sic
>et simpliciter esserne magicamente conformi in sostanza.

Vorrei ben vedere: essere "magicamente" non è da tutti. :-)

Scusa Bruno, non ho potuto resistere. Benvenuto.

Ciao.

Gian Carlo

GCPillan

unread,
Oct 28, 2002, 3:39:40 PM10/28/02
to
Bruno Campanini:

> Roger,
> ti contesto la traduzione di "quote" in "quotare" per quanto concerne il
> contesto de quo.
> "To quote", nella fattispecie, significa citare; quotare in italiano non
> significa per alcun verso "citare".


Argomento vecchio (già discusso in passato). Te lo riassumo.

Il verbo inglese "quote" non è traducibile con "citare" in questo contesto.
L'equivalente inglese di "citare" è "to cite". Citi qualcuno quando lo nomini,
poi puoi anche portare una sua citazione, certo.

Invece il riportare nella propria risposta alcune righe del pezzo cui si sta
rispondendo NON corrisponde a citare. E' /riportare la traduzione italiana
corretta, /quotare il neologismo gergale corrente.

Rissumendo, quando contesti l'uso di /quotare commetti due errori.
1) dimostri di non conoscere l'estensione di significato di /quotare
2) usi la traduzione letterale /citare senza tener conto del contesto.

Roger

unread,
Oct 28, 2002, 3:54:25 PM10/28/02
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto:

> [...]
> Il tuo pezzo ha tutto l'aspetto di una raffinata presa in giro:[...]

Raffinata?
Bontà tua!
Per me è sarcasmo di bassa lega.
Soprattutto immotivato, perché io gli avevo dato una esauriente risposta,
citando anche la fonte da cui l'avevo ricavata.

Roger

Giovanni Tiso

unread,
Oct 28, 2002, 4:31:13 PM10/28/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> wrote in
news:drdv9.42765$aL4.1...@news1.tin.it:

Se vai a leggere qualunque manifesto di qualunque gruppo di discussione
della gerarchia italiana, ti si dirà su quali siti trovare le tre o quattro
regole di comportamento che vigono in queste lande. Se ti presenti senza
conoscerle, e poi per giunta pretendi che ti vengano spiegate per filo e
per segno (perché andartele a leggere sarebbe troppa fatica), e poi non
contento ti metti a criticare perché parte della terminologia consiste di
termini inglesi importati paro-paro (per altro esplicati assai
esaurientemente in italiano), il cafone sei solo ed esclusivamente tu.

Ciao

--
Giovanni

Giovanni Tiso

unread,
Oct 28, 2002, 4:35:31 PM10/28/02
to
Riccardo <sono....@dello.spam> wrote in
news:MPG.1827bae0d...@powernews.libero.it:

> In article <4WXu9.12402$b5.15...@news02.tsnz.net>, gtiso0271
> @nospam.hotmail.com says...
>>
>> Non ti seguo. Anche "Cara Vali" sarebbe un costrutto incompleto.
>> Questo non
> Se leggessi
>
> Cara Vali.
> [corpo del messaggio]
>
> in effetti mi darebbe fastidio comunque.
>

Sì ma è un fastidio tuo. Non puoi venirmi a dire che sia italiano
scorretto.

> Quello che riportavo comunque era il primo esempio che mi è venuto in
> mente. Il concetto è che secondo me in una materia così vasta come una
> lingua ciò che può sembrare giusto ad uno può sembrare sbagliato ad un
> altro. E provo fastidio a vedere qualcuno che pretende che la si debba
> pensare per forza come lui/lei.

Qui sfondi una porta aperta. E devo dire che non ho niente in contrario a
che chi ci si trova bene usi le k e quant'altro (ho una personalissima
idiosincrasia per il "nn" al posto di "non", ma è, appunto,
personalissima). Poi non è detto che io legga i loro interventi, in quanto
faccio più fatica e francamente alla lunga mi stufo, ma questo è appunto il
rischio a cui si espone l'innovatore.

> A questo punto allora dividiamo il ng in 2 parti, tutti quelli da una
> parte plonkano tutti quelli dell'altra e viceversa, e ci si aiuta
> soltanto fra persone della stessa "fazione". Vogliamo arrivare a
> questo?

No, non lo vogliamo.

--
Giovanni

GCPillan

unread,
Oct 28, 2002, 5:32:11 PM10/28/02
to
Roger:

> Per me è sarcasmo di bassa lega.
> Soprattutto immotivato, perché io gli avevo dato una esauriente risposta,
> citando anche la fonte da cui l'avevo ricavata.

Mi è difficile fare da arbitro, né è mia intenzione. Non c'è, credimi, alcuna
certezza possibile in questa situazione. Mi son letto tutto il filone in
questione e non sono riuscito a vedere nessun segno di maleducazione. La parodia
sull'abuso di termini inglesi e sull'italiano forbito non mi pare rivolta a te
quanto al sito da te indicato. Che sia raffinata o di bassa lega dipende dal
punto di vista.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 28, 2002, 4:09:24 PM10/28/02
to
"Istoreo es aei" <ist...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:aphjep$1l0n7$1...@ID-155170.news.dfncis.de...

> Anch'io. Pensavo che qui avrei avuto autorevoli risposte, ed esaurienti,
ai
> miei più perversi quesiti di sintassi (generativa e non). :-)

Ponili, Istoreo, ponili, che li risolviamo insieme! :-)
C'è gran gusto a lavorar di sintassi, generativa in particolare, dove
ciascheduno può dir, più o meno, la sua!
Ciao
Ale

--
Namárië Valinor


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 7:26:30 PM10/28/02
to
"Marco Margottini" <marco.ma...@fastwebnet.it> wrote in message
news:Djgv9.36249$dj7.2...@tornado.fastwebnet.it...

>
> Eh, dipende dai punta di vista...

Sě certamente. La mia considerazione della cultura se vogliamo č un po'
"razzista".
Non ritengo infatti che sia solamente il prodotto di un titolo di studio o
di un'esperienza anche qualificanti al massimo livello.
Ritengo sia anche, e per parte preponderante, un modo di sentire, di
giudicare; una sete di conoscenza che fa sě che i nostri neuroni siano
sempre all'erta.
Io conosco persone con laurea, carriera, soldi che non sanno apprezzare il
lirismo del quinto canto dell'Inferno, che non sentono un brivido lungo la
schiena di fronte alla Gioconda, che considerano "suoni" (sic!) i Pini di
Roma e la Quinta di Beethoven, che non hanno la minima considerazione, non
dico per quella universale, ma almeno per la storia patria.
Mi interessano molto le opinioni al riguardo.
O siamo fuori argomento?

Ciao.
Bruno


> --
> Ciao,
> Marco
>
>


Bruno Campanini

unread,
Oct 28, 2002, 8:00:28 PM10/28/02
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:3DBDA08C...@email.com...
> Bruno Campanini:

>
> Il verbo inglese "quote" non è traducibile con "citare" in questo
contesto.
...

> Rissumendo, quando contesti l'uso di /quotare commetti due errori.
> 1) dimostri di non conoscere l'estensione di significato di /quotare
> 2) usi la traduzione letterale /citare senza tener conto del contesto.

L'Oxford Dictionary definisce:
quote = "cite or appeal to (author, book) in confirmation of some view"
cite = "quote (passage, author, book) in support of a position"
Io la differenza non la vedo: per il caso di cui stiamo discutendo (non dico
de quo perché mi hanno già contestato l'eccessiva forbitezza) l'uno richiama
l'altro.


>Io sono consapevole che ci sono alcune persone in questo NG che non leggono
quel
che scrivo.

Abbilo per certo, prendilo per verità assoluta, consideralo oro colato: le
persone che ti hanno dichiarato PLONKable (ora so cosa significa) la prima
cosa che fanno è andare a leggere i tuoi scritti.
È l'inevitabile psicologia del frustrato che non può astenersi, per la
connaturata forma di masochismo mentale, dall'andare a macerarsi al cospetto
di colui che ha PLONKed.
E credo non valga offrire il ramoscello d'ulivo, dichiararsi disponibili
alla "pax hominibus bonae voluntatis" come sto facendo ora nei confronti di
Roger.
Spero tanto, "toto corde", di sbagliarmi.

È stato un piacere incontrarti Giancarlo.
Come si chiamano gli abitanti di Ivrea?
Questa sera l'hanno chiesto in TV ma la risposta mi è sfuggita.

Ciao.
Bruno


Ferdinando Chiodo

unread,
Oct 29, 2002, 8:46:41 AM10/29/02
to
In article <195Z191Z14Z13Y1...@usenet.libero.it>, on Mon, 28
Oct 2002 09:43:38 GMT, sigbrando wrote:

Avevo scritto:
>> > sarei favorevole all'uso della lettera "K" in sostituzione della
>> > "C"/"CH" (e anche della "Q") con suono velare. Si risolverebbe uno dei
>> > principali difetti dell'ortografia italiana.

sigbrando:
>Ma succederà secondo voi?
>E poi è davvero più veloce la digitazione?
>E la lettura? Francamente io (sarà che sono poco abituato) ci metto un sacco
>di tempo per leggere un testo "contratto".

Mi ero limitato a suggerire l'uso della lettera "k" per per la pronuncia
velare della "c". D'altra parte nel "Placito di Capua", a cui accenna il
titolo del thread, mostra come nei primi documenti scritti
consapevolmente in volgare la velare poteva essere espressa anche
mediante "k".

Sono alquanto riluttante ai cambiamenti ortografici non solo per
mantenere la continuità della tradizione linguistica, di cui
l'ortografia è uno degli aspetti, ma soprattutto per le difficoltà che
una qualsiasi innovazione ortografica comporterebbe per la gran parte
dei lettori. L'uso sempre più frequente della "k", in questo momento
storico, può rendere tuttavia meno fastidioso il mutamento.

Ciao,
Ferdinando
--
Remove AUFER from the address for direct mail

Marco Margottini

unread,
Oct 29, 2002, 1:29:46 AM10/29/02
to

"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:WAkv9.55103$TD1.2...@news2.tin.it...
[...]

> Io conosco persone con laurea, carriera, soldi che non sanno apprezzare il
> lirismo del quinto canto dell'Inferno, che non sentono un brivido lungo la
> schiena di fronte alla Gioconda, che considerano "suoni" (sic!) i Pini di
> Roma e la Quinta di Beethoven, che non hanno la minima considerazione, non
> dico per quella universale, ma almeno per la storia patria.
> Mi interessano molto le opinioni al riguardo.
> O siamo fuori argomento?

Sě, siamo OT ma almeno ho capito cosa intendevi per 'essere e non divenire'
della cultura e in questo senso potrei anche essere d'accordo con te.

--
Ciao,
Marco


Gi udt

unread,
Oct 29, 2002, 2:49:59 AM10/29/02
to

Bruno Campanini wrote:
>

> Come si chiamano gli abitanti di Ivrea?
> Questa sera l'hanno chiesto in TV ma la risposta mi è sfuggita.

Eporediesi. Ma che strano, ero quasi certa che tu fossi di Ivrea! :-))))
>
> Ciao.
> Bruno

Ciao
Karla
(Ivrea la bella che le rosse torri
specchia sognando a la cerulea Dora)

Roger

unread,
Oct 29, 2002, 4:22:33 AM10/29/02
to

"GCPillan" ha scritto:

> La parodia sull'abuso di termini inglesi e sull'italiano forbito...

Che nel tuo post precedente avevi definito "raffinata presa in giro"

> ... non mi pare rivolta a te quanto al sito da te indicato.

Buffa interpretazione, veramente buffa :-))))

Ciao,
Roger

Nicola Nobili

unread,
Oct 29, 2002, 3:08:15 AM10/29/02
to
Bruno Campanini

> Ciao Bolognese, tienti in forma!

Guarda che Xellox non è mica di Bologna, ma...

> Ho studiato nella tua città, e vi ho mangiato tante lasagne e tortellini:
la
> qualità dell'eloquio è pertanto conseguente alla qualità del cibo.

...ma io sí, e quindi mi permetto di spezzare una lancia a favore di
lasagne e tortellini (che pure non mangio piú, da bravo vegetariano). Le
quali, grazie al Cielo, non causano disturbi del linguaggio paragonabili ai
tuoi.
Ciao,
Nicola

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]

Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 6:37:00 AM10/29/02
to
"Gi udt" <gi...@inwind.it> wrote in message
news:3DBE3DA6...@inwind.it...

> Eporediesi. Ma che strano, ero quasi certa che tu fossi di Ivrea!
:-))))

Donde, di grazia, questa tua supposizione?


> (Ivrea la bella che le rosse torri
> specchia sognando a la cerulea Dora)

Mi daresti le coordinate di questi versi?


Ciao.
Bruno
(La terra che fé già la lunga prova
e di Franceschi sanguinoso mucchio)


Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 6:42:39 AM10/29/02
to
"magica" <ma.g...@bigfoot.com> wrote in message
news:3dbd9caa...@powernews.libero.it...

> Scusa Bruno, non ho potuto resistere. Benvenuto.

Perché mi chiedi scusa?
Grazie del benvenuto e a risentirci.

Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 7:08:24 AM10/29/02
to
"Nicola Nobili" <nicolaNONSPA...@libero.it> wrote in message
news:aplm2r$2qcbj$1...@ID-64088.news.dfncis.de...

> > Ho studiato nella tua città, e vi ho mangiato tante lasagne e
tortellini:
> la
> > qualità dell'eloquio è pertanto conseguente alla qualità del cibo.
>
> ...ma io sí, e quindi mi permetto di spezzare una lancia a favore di
> lasagne e tortellini (che pure non mangio piú, da bravo vegetariano). Le
> quali, grazie al Cielo, non causano disturbi del linguaggio paragonabili
ai
> tuoi.

Mi sono espresso male ovvero tu hai male inteso.
Mi si accusava (forse non è il termine esatto ma rende bene l'idea) di usare
un linguaggio "oltremodo forbito" e qualcuno mi aveva detto "parla come
mangi".
Avevo ribadito che che la qualità dell'eloquio era conseguente alla qualità
delle lasagne e tortellini.
Ti sembra che volessi denigrare quei due piatti caratteristici della tua
città?

Quanto ai "disturbi del linguaggio":
Rispetto le tue opinioni ed accetto le tue critiche.
Le accetterei più volentieri però (le critiche) se fossero costruttive
(esponimene i motivi).
Altrimenti sono (le critiche) semplicemente e gratuitamente denigrative.


> Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
> difficilia (Seneca).
> [it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]

Ma... le parentesi quadre? "Maestro il senso lor m'è duro"

Ciao.
Bruno

Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 9:36:27 AM10/29/02
to
"Nicola Nobili" <nicolaNONSPA...@libero.it> wrote in message
news:aplm2r$2qcbj$1...@ID-64088.news.dfncis.de...
> Bruno Campanini
>
> > Ciao Bolognese, tienti in forma!
>
> Guarda che Xellox non è mica di Bologna, ma...

Uno che si firma:
Xelloss da Bologna || in real life Wilmer Ricciotti
non è di Bologna?
Che abbia le traveggole? (abbia = 1° persona singolare del congiuntivo
presente di avere)

Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 10:17:05 AM10/29/02
to
"Giovanni Tiso" <gtis...@nospam.hotmail.com> wrote in message
news:B0iv9.12561$b5.15...@news02.tsnz.net...

> Se vai a leggere qualunque manifesto di qualunque gruppo di discussione
> della gerarchia italiana, ti si dirà su quali siti trovare le tre o
quattro
> regole di comportamento che vigono in queste lande. Se ti presenti senza
> conoscerle, e poi per giunta pretendi che ti vengano spiegate per filo e
> per segno (perché andartele a leggere sarebbe troppa fatica), e poi non
> contento ti metti a criticare perché parte della terminologia consiste di
> termini inglesi importati paro-paro (per altro esplicati assai
> esaurientemente in italiano), il cafone sei solo ed esclusivamente tu.

Ma che strani esseri allignano in questo NG!
Così, al primo incontro, senza essere stati direttamente coinvolti ti danno
del cafone...
Io vorrei... Un momento: mi assicuri che se continuo poi non mi mandi dritto
dritto un altro PLONK?
Collezionarne due in due giorni mi sembrerebbe troppo.
Ti assicuro fin da ora che il mio dire si terrà costretto entro i binari
della più squisita cortesia.
Se quel "cafone" che mi hai inviato può servire ad intavolare una serena e
pacata discussione, beh, sia il benvenuto.
OK?

Saluti.
Bruno


darik

unread,
Oct 29, 2002, 2:22:28 PM10/29/02
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:3DBD972F...@email.com...

> sigbrando:
> > secondo voi qual è il futuro della grafia "chattiana" che sostituisce le
C
> > dure con le K, i per con i x, i più con i +, ecc.
> > per intendersi quella che usa Darik.

mi stanno attribuendo più "colpe" di quante in effetti ne abbia.
io ho solo usato k per ch; uso gli smiles; non uso le maiuscole
( nessuno si è accorto di ciò) ma non faccio, per ora uso di quei
segnetti.


>
> Infine, sulla serietà dell'uso di "k" per il suono duro (ovvero che
risolve i
> casi /chi e /che) potrei anche essere d'accordo in linea di principio se
fosse
> accompaganta da anaolga situazione per /ghi e /ghe. Insomma per una
scrittura
> che rappresenti ancor più accuratamente la pronuncia.

si potrebbe, in quest'ultimo caso, usare "J" e "g"
anke i ragazzini leggono Jovanotti = giovanotti si abituerebbero bene
anke a jesso, jelato jappone; la g dura andrebbe al gatto ;-))


darik

unread,
Oct 29, 2002, 2:37:19 PM10/29/02
to

"Ferdinando Chiodo" <f.ch...@AUFERtiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:3dbe90f5...@news.tiscalinet.it...
................................<cut>

> Sono alquanto riluttante ai cambiamenti ortografici non solo per
> mantenere la continuità della tradizione linguistica, di cui
> l'ortografia è uno degli aspetti, ma soprattutto per le difficoltà che
> una qualsiasi innovazione ortografica comporterebbe per la gran parte
> dei lettori. L'uso sempre più frequente della "k", in questo momento
> storico, può rendere tuttavia meno fastidioso il mutamento.

se integrazione europea deve esserci, dobbiamo considerare anke la
prospettiva di un avvicinamento linguistico tra i popoli.
ho sempre paragonato la lingua alla marea; flusso e riflusso, si cede e si
riceve. tra decenni i diversi stati ke compongono l'europa parleranno
una lingua ke raccoglierà termini di altri paesi, prescindendo l'inglese
ke ha un proprio corso. anke se ciò spiacerà a tanti, è inevitabile.
ciao, darik

GCPillan

unread,
Oct 29, 2002, 3:12:57 PM10/29/02
to
Roger:

Secondo me le battute monoriga sono contrarie alla netiquette.
Magari non quella che hai citato tu, ma per il mio buon senso.

Mi spiego.
Se tutti facessero osservazioni monoriga di approvazione o di disappunto
omettendo una qualsiasi spiegazione a supporto della loro opinione cosa verrebbe
fuori? Inevitabilmente viene prodotta una discreta quantità di chatting.
Chatting che per molti rappresenta solo un disturbo, un'inutile lettura di
materiale che nulla aggiunge al nostro sapere, al nostro capire.

Tu trovi che la mia sia una buffa interpretazione ma non mi spieghi il perché.
Io ti spiego seriamente dove ha origine questa mia interpretazione: l'abuso di
parole inglesi è innegabilmente presente in quella netiquette direi "storica"
che hai citato tu. L'italiano forbito nasce in contrapposizione all'abuso di
inglesismi. Siccome i tuoi scritti non sono né scritti in un italiano
particolare (tipico invece di altri) né abusano di anglicismi, traggo la
conclusione che la parodia sull'abuso di anglicismi e la contrapposizione di un
italiano forbito così come la risultante presa in giro nascono in risposta a
quella vecchia pagina di netiquette.

Puoi ripetere che la mia è un'interpretazione buffa, ma non comunicherai un
granché di nuovo o di costruttivo. Ne convieni?

GCPillan

unread,
Oct 29, 2002, 3:18:07 PM10/29/02
to
Bruno Campanini:

> > Rissumendo, quando contesti l'uso di /quotare commetti due errori.
> > 1) dimostri di non conoscere l'estensione di significato di /quotare
> > 2) usi la traduzione letterale /citare senza tener conto del contesto.
>
> L'Oxford Dictionary definisce:
> quote = "cite or appeal to (author, book) in confirmation of some view"
> cite = "quote (passage, author, book) in support of a position"
> Io la differenza non la vedo: per il caso di cui stiamo discutendo (non dico
> de quo perché mi hanno già contestato l'eccessiva forbitezza) l'uno richiama
> l'altro.

Non capisco se giochi d'astuzia o se non sai usare bene il dizionario.
Tra i vari significati del verbo /quote sei andato a cercare proprio quello più
vicino al verbo /cite. Ma generalmente, e soprattutto nel nostro contesto
specifico, il verbo /quote si usa quando si riportano righe altrui. Il mio
dizionario (sarebbe l'Oxford Advanced Learner's) come PRIMO significato di
/quote dà "repeat words used by others". In altre parole "riportare" e non
"appellarsi per avvalorare una tesi". Questo "riporto" può anche essere usato
con il verbo /cite, ma non necessariamente. Puoi /citare una persona, un libro
senza /quotare. Qui ho usato i due verbi nella loro accezione inglese. Puoi
verificare la differenza tra /cite e /quote cercando il loro utilizzo su web con
Google. Ti consiglio di esaminare una trentina di casi d'uso di impieghi di
"quoting him" e altrettanti per "citing him". Metti pure da parte gli utilizzi
estranei al nostro discorso tipo "citare in giudizio". Noterai che solitamente
"quoting" è accompaganto da una frase tra virgolette mentre non succede lo
stesso con "citing".

Istoreo es aei

unread,
Oct 29, 2002, 4:26:26 PM10/29/02
to
Bruno Campanini scripserat:

(...)

> Altrimenti sono (le critiche) semplicemente e gratuitamente denigrative.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


Critiche denigrative o *denigratorie* ?

Senza alcun intento denigratorio. :-)

Roger

unread,
Oct 29, 2002, 3:43:35 PM10/29/02
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto:

> Tu trovi che la mia sia una buffa interpretazione ma non mi spieghi il perché.

> [...]

Credo che la buffa qualità della tua interpretazione sia evidente a chiunque legga il post del Bruno Campanini 27/10 ore 13:11 meno
che a te.
In esso il Campanini si rivolge a me sin dall'inizio con l'espressione "ti contesto" e continua a rivolgere il suo tono sarcastico
direttamente a me per tutto il messaggio, facendo soltanto alla fine un rapido riferimento al sito che gli avevo segnalato.
E a te viene il dubbio che la parodia fosse rivolta al sito?
Tu stesso, in un post precedente, avevi scritto, e io te l'avevo ricordato, che il pezzo del Campanini aveva l'aria di una
"raffinata presa in giro".
Cos'era? Una presa in giro di sponda?
Scriveva a me per prendere in giro il sito?

Buona serata.

Roger

Bruno Campanini

unread,
Oct 29, 2002, 3:54:35 PM10/29/02
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:3DBEECFF...@email.com...

> Non capisco se giochi d'astuzia o se non sai usare bene il dizionario.

Non gioco d'astuzia e credo di saper usare il dizionario.
L'Oxford Dictionary, che ho in questo momento fra le mani, riporta come
primo significato di "quote" quello che ti ho indicato, e come primo
significato di "cite": "summon to appear in lawcourt", quindi "quote
(passage..." come ti ho precisato.
Non essendo io un'autorità in fatto di lingua inglese mi sono fidato del mio
dizionario.
Né sono andato a scartabellare sul web.
Prendo atto delle tue precisazioni.

A proposito di Oxford Dictionary (io ho il Concise) è in vendita in UK la
versione "huge" anche in formato suitecase microstampata + corredo di
ingrandimento, e non costa nemmeno un'esagerazione.
Ne hai mai visto uno?

Bruno


Giovanni Tiso

unread,
Oct 29, 2002, 4:39:39 PM10/29/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> wrote in
news:RDxv9.58178$TD1.2...@news2.tin.it:


> Ma che strani esseri allignano in questo NG!
> Così, al primo incontro, senza essere stati direttamente coinvolti ti
> danno del cafone...

Veramente strani, infatti.

> Io vorrei... Un momento: mi assicuri che se continuo poi non mi mandi
> dritto dritto un altro PLONK?

Macché, figurati. Il plonk lo uso solo con i troll acclarati (altra
interessante figura, documentati se già non sai cosa sono; tu sicuramente
non rientri nella categoria).

> Collezionarne due in due giorni mi sembrerebbe troppo.
> Ti assicuro fin da ora che il mio dire si terrà costretto entro i
> binari della più squisita cortesia.
> Se quel "cafone" che mi hai inviato può servire ad intavolare una
> serena e pacata discussione, beh, sia il benvenuto.
> OK?

Di cosa bisogna discutere? Basta che tu ti legga un qualsiasi manualetto di
netiquette di quelli che si trovano in rete a bizzeffe, mandi a mente
quelle tre-quattro regolette di comportamento che gli utenti di Usenet si
sono dati, e la cosa finisce lì. Mi farà poi molto piacere leggere i tuoi
interventi sulle questioni di cui si discetta da queste parti.

(Altri in giro per la gerarchia italiana consigliano, prima di avventurarsi
in questo mondo bislacco, di "lurkare" - e ti faccio inorridire con
un'altra parolaccia - per alcune settimane; mi sembra francamente una
pretesa esagerata e financo un pochetto oscurantista.)

Ciao

--
Giovanni

Nicola Nobili

unread,
Oct 29, 2002, 5:08:07 PM10/29/02
to
Bruno Campanini

> > Guarda che Xellox non è mica di Bologna, ma...
>
> Uno che si firma:
> Xelloss da Bologna || in real life Wilmer Ricciotti
> non è di Bologna?

Se uno si firma: "Mario dalla biblioteca", pensi forse che costui sia
venuto al mondo tra i polverosi scaffali dei libri di narrativa?
C'è differenza, in italiano, tra le preposizioni "di" e "da".

Klaus_

unread,
Oct 29, 2002, 5:39:21 PM10/29/02
to
- snip -
> non uso le maiuscole
> ( nessuno si č accorto di ciň)
- snip -

nemmeno io...
mmhh... qualcuno forse mi avra' plonkato per questo?...
probabile, vista l' aria che tira...
^_^
(uh, ops!... ho usato uno smiley, colpa gravissima!...)

...comunque, non uso le "k" (anche se sono pienamente d'accordo sul fatto
che si debbano usare al posto delle "c" per esprimere il suono che
attualmente la "c" rappresenta in "cena", "ricevuto", e simili); tuttavia,
uso, e sono perfettamente tranquillo nel farlo, le "k" negli sms, perche',
si', consentono di risparmiare caratteri (e sottolineo che ho un siemens c45
di ultimissima generazione, ma, ahime', proprio cosi', *non* so usare il t9,
che e' una cosa complicatissima!).

bene... non avevo mai scritto post simili (di "spiegazioni") qui prima d'
ora (perche' non mi ero mai neanche posto il problema), ma leggendo alcuni
recenti thread ho pensato che forse sarebbe stato necessario, per cui ecco
qui le spiegazioni: spero che chi mi avra' certamente plonkato mi "splonki",
non fosse altro perche' comunque non faccio male a una mosca: non mi piace
avere nemici.
:o)


Klaus_

unread,
Oct 29, 2002, 5:48:03 PM10/29/02
to
- snip -

> ...comunque, non uso le "k" (anche se sono pienamente d'accordo sul fatto
> che si debbano usare al posto delle "c" per esprimere il suono che
> attualmente la "c" rappresenta in "cena", "ricevuto", e simili);
- snip -

ops, errore...
ho invertito gli esempi...
(chiaramente volevo dire che la "k" andrebbe usata per esprimere il suono
velare di "casa" o "come" e simili...)
perdonatemi!!...
^_^


GCPillan

unread,
Oct 29, 2002, 6:05:41 PM10/29/02
to
Roger, apprezzo la tua spiegazione.

Tuttavia non la condivido. Spiego.

Il fatto che la risposta fosse data a te non implica che la parodia fosse verso
di te. Uno può contestarmi "quotare" mentre fa la parodia all'abuso dell'inglese
che ha riscontrato in un sito che ho citato per l'occasione.

Non c'è alcun dubbio che il sarcasmo così come la risposta sarcastica fosse
rivolta a te: io ho scritto che non era una parodia del TUO scritto personale ma
piuttosto dello scritto tratto dalla netiquette. Tu hai indicato quel sito e a
te è stata ovviamente rivolta la replica sarcastica. La distinzione tra
l'oggetto del sarcasmo e il destinatario del sarcasmo dovresti saperla fare da
solo. Un esempio?

Anni fa Nicola Nobili difendeva il plurale all'inglese per termini importati. Al
di là di qualsivoglia regola o ragionamento lo sfidai a citare qualche autore
degno di stima che applicasse con convinzione e regolarità detto plurale in
esse. Qualche giorno dopo, tutto felice ne nominò uno (non so più chi). Una
rapida ricerca evidenziò lo stile pasticcione di questo stimato giornalista.
Insomma, faceva il plurale a casaccio usando forme diverse anche per la stessa
parola nello stesso articolo. Una mia replica probabilmente sarcastica (non
ricordo se lo era) sarebbe stata necessariamente rivolta a Nicola ma avrebbe
avuto per oggetto il giornalista e non certo Nicola (che invece è coerente nella
sua scelta sul plurale in esse).


> Scriveva a me per prendere in giro il sito?

Eri stato tu ad averlo indirizzato a tal sito, no?
A chi altri doveva rivolgersi?

Se consigli un amico verso l'acquisto di un auto che si dimostra pessima,
quell'amico rivolgerà a te le sue rimostranze sarcastiche sulla qualità
dell'auto. Tuttavia si riferisce alla salute dell'auto e non al tuo stato di
salute. Mi sono spiegato?

Giovanni Tiso

unread,
Oct 29, 2002, 6:12:24 PM10/29/02
to
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote in news:3DBF1445...@email.com:

> La distinzione tra l'oggetto del sarcasmo e il
> destinatario del sarcasmo dovresti saperla fare da solo. Un esempio?
>
> Anni fa Nicola Nobili difendeva il plurale all'inglese per termini
> importati. Al di là di qualsivoglia regola o ragionamento lo sfidai a
> citare qualche autore degno di stima che applicasse con convinzione e
> regolarità detto plurale in esse. Qualche giorno dopo, tutto felice ne
> nominò uno (non so più chi). Una rapida ricerca evidenziò lo stile
> pasticcione di questo stimato giornalista. Insomma, faceva il plurale
> a casaccio usando forme diverse anche per la stessa parola nello
> stesso articolo.

Mi fa impazzire come tu riesca a infilare la faida con Nicola in qualsiasi
argomento ;-)

Una curiosità: il giornalista in questione era per caso Vittorio Zucconi?

--
Giovanni

GCPillan

unread,
Oct 29, 2002, 6:25:46 PM10/29/02
to
Bruno Campanini:

> > Non capisco se giochi d'astuzia o se non sai usare bene il dizionario.
>
> Non gioco d'astuzia e credo di saper usare il dizionario.

A contestare l'uso di "quotare" hai iniziato tu, ricordi?
Io ho replicato e se mi sono permesso di contestare la tua contestazione c'è da
supporre che abbia speso il mio tempo e riflettuto sufficientemente, non ti
pare? Ora, al quarto passaggio (quella in cui dichiari che /cite e /quote son
circa lo stesso) mostrano invece una caduta di attenzione notevole. Sei passato
alla superficialità di considerare solo uno dei significati di /quote che non è
neppure quello relativo al nostro contesto.

Ora sembri "prendere atto" di quanto affermo come se per te fosse impossibile
fare un minimo di verifica, come se ci fosse sempre un "dizionario più grosso"
pronto a sconfessare quello più piccolo. Non regge. Se il dizionario piccolo
(come il mio) riporta la differenza (tra l'altro osservabile leggendo qualcosa
in inglese) allora il dizionario grosso sicuramente non liquida due verbi di
questo tipo con una sola riga.

Ultima cosa, possiamo anche dimenticarci dell'inglese. L'insieme di righe con
quel segno > davanti del pezzo cui stiamo rispondendo è concetto ben diverso da
quello di "citazione".


> Non essendo io un'autorità in fatto di lingua inglese mi sono fidato del mio
> dizionario.
> Né sono andato a scartabellare sul web.
> Prendo atto delle tue precisazioni.
>
> A proposito di Oxford Dictionary (io ho il Concise) è in vendita in UK la
> versione "huge" anche in formato suitecase microstampata + corredo di
> ingrandimento, e non costa nemmeno un'esagerazione.
> Ne hai mai visto uno?

Forse, visto che due estati fa ho trascorso un'ora dentro "IL" negozio della
Oxford University Press. Ma non è stato il "gigante schiacciato" ad attirare la
mia attenzione. Preferisco controllare su web ciò che afferma un piccolo
dizionario piuttosto che andare di lente d'ingrandimento su una immensa raccolta
di parole che nessuno usa. A me serve solo la lingua corrente.

GCPillan

unread,
Oct 29, 2002, 6:45:32 PM10/29/02
to
Giovanni Tiso:

> Mi fa impazzire come tu riesca a infilare la faida con Nicola in qualsiasi
> argomento ;-)

Faida? Perché faida?
Gli esempi tratti da argomenti trattati con Nicola sono frequenti perché con
Nicola ho avuto il maggior numero di discussioni stimolanti ed interessanti.
Moltissimi suoi scritti sono stati per me fonte di apprendimento e di silenziosa
riflessione: posso tranquillamente dire è in cima alla lista tra chi
contribuisce di più a questo NG. Davvero non capisco come mai rimproveri me di
citarlo (l'ho appena citato in modo positivo: è ben positivo essere coerenti in
una scelta stilistica piuttosto che pasticcioni, no?). Viceversa forse consideri
normali leggere da parte sua frasi come "perché c'è troppa gentaccia in giro" in
coda ad un pezzo su /paragrafo, dove si fa riferimento a me senza neppure
citarmi.


> Una curiosità: il giornalista in questione era per caso Vittorio Zucconi?

Che memoria! Mi hai permesso di ritrovare il pezzo!

.............................................................................
Subject:
Re: R: Le -s del plurale
Date:
Sun, 13 Feb 2000 22:13:23 +0100
From:
GCPillan <gcpi...@email.com>
Organization:
-
Newsgroups:
it.cultura.linguistica.italiano
References:
1 , 2 , 3


Nicola Nobili:
> Non necessariamente, ma alcuni hanno bisogno di "prove di autorità", e
> ti attaccano se non ne sai addurre, come se un gusto personale possa essere
> maggiormente motivato da una firma illustre.

A me risulta che tu, per supportare :-) meglio le tue argomentazioni,
di qualsiasi tipo (linguistica, accenti, plurali...), senta di tua
spontanea volontà la necessità di menzionare che ti trovi in
compagnia di affermati linguisti, scrittori eccetera.

Io, ad esempio, non ricordo di averti mai detto qualcosa del tipo:
"sbagli perché non lo fa nessuno", ma di aver esaminato con cura le
argomentazioni razionali. Né mi pare lo abbiano fatto altri.

E' solo nel momento in cui tu affermi che ci sono firme illustri, che
ti chiedo di indicarmene qualcuna. Affinché io possa verificare.

Come mai -noi- ti "dobbiamo" sempre delle prove su quanto affermiamo,
mentre tu consideri un "noioso spulciare" il trovarle su quanto affermi?

> Io ritengo che Zucconi abbia
> fatto bene: tutti hanno capito, he usato delle forme grammaticalmente
> corrette e, nel suo piccolo, ha contribuito alla diffusione della cultura,
> anche di quella grammaticale.

Quali regole?
A me pare che Zucconi non ne segua nessuna, neppure una personale!
Cosa che invece tu fai con ammirevole precisione o ostinazione, secondo
i punti di vista.

Giovanni Tiso

unread,
Oct 29, 2002, 7:10:13 PM10/29/02
to
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote in news:3DBF1D9C...@email.com:

> Giovanni Tiso:
>> Mi fa impazzire come tu riesca a infilare la faida con Nicola in
>> qualsiasi argomento ;-)
>
> Faida? Perché faida?

'petta...

> Viceversa forse consideri normali
> leggere da parte sua frasi come "perché c'è troppa gentaccia in giro"
> in coda ad un pezzo su /paragrafo, dove si fa riferimento a me senza
> neppure citarmi.

Ecco perché faida! ;-) E' una cosa che mi diverte, intendiamoci, non ti
stavo assolutamente rimproverando.

>
>
>> Una curiosità: il giornalista in questione era per caso Vittorio
>> Zucconi?
>
> Che memoria! Mi hai permesso di ritrovare il pezzo!

No, non è prodigiosa memoria, solo una coincidenza - proprio la settimana
scorsa notavo una serie plurali in esse in un articolo di Zucconi. Peraltro
non ho mai verificato se si tratti di un uso sistematico o a casaccio, e
comunque anche l'esponente illustre non mi converte al partito dei
"pluralisti".

Ciao

--
Giovanni


Giovanni Tiso

unread,
Oct 29, 2002, 7:19:30 PM10/29/02
to
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote in news:3DBF1D9C...@email.com:

> Giovanni Tiso:
>> Mi fa impazzire come tu riesca a infilare la faida con Nicola in
>> qualsiasi argomento ;-)
>
> Faida? Perché faida?

'petta...

> Viceversa forse consideri normali
> leggere da parte sua frasi come "perché c'è troppa gentaccia in giro"
> in coda ad un pezzo su /paragrafo, dove si fa riferimento a me senza
> neppure citarmi.

Ecco perché faida! ;-) E' una cosa che mi diverte, intendiamoci, non ti
stavo assolutamente rimproverando.

>
>

>> Una curiosità: il giornalista in questione era per caso Vittorio
>> Zucconi?
>
> Che memoria! Mi hai permesso di ritrovare il pezzo!

No, non è prodigiosa memoria, solo una coincidenza - proprio la
settimana scorsa notavo una serie di plurali in esse in un articolo di


Zucconi. Peraltro non ho mai verificato se si tratti di un uso
sistematico o a casaccio, e comunque anche l'esponente illustre non mi
converte al partito dei "pluralisti".

Ciao


--
Giovanni

When I die I want to donate my body to science fiction.
(Steven Wright)

Roger

unread,
Oct 29, 2002, 9:01:44 PM10/29/02
to

"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto:

> [...]

Giancarlo, io frequento il newsgroup per discutere argomenti inerenti la ingua italiana, non per fare discussioni 'surreali' (perché
tale considero quella che stiamo conducendo).
Tu interpreta lo scritto del Campanini come ti pare, io non cercherò di farti cambiare idea.
Io l'ho considerato una presa per il culo e l'ho plonkato.
Perdonami se mi asterrò dal proseguire su questo argomento.

Roger


Nicola Nobili

unread,
Oct 30, 2002, 3:46:45 AM10/30/02
to
Bruno Campanini

> (La terra che fé già la lunga prova
> e di Franceschi sanguinoso mucchio)

Non sarai mica di Forlí?

Nicola Nobili

unread,
Oct 30, 2002, 4:57:54 AM10/30/02
to
Giovanni Tiso

> Mi fa impazzire come tu riesca a infilare la faida con Nicola in qualsiasi
> argomento ;-)

A me invece irrita che si debba citare per intero un brano in cui io
sono citato, anche se ciò non serve minimamente al discorso. (Per inciso, la
citazione è, al solito, ampiamente modificata e poco corrispondente alla
realtà, ma non intendo dar vita all'ennesima inutile litigata).

> Una curiosità: il giornalista in questione era per caso Vittorio Zucconi?

Credo di sí, ma non ci giurerei, è passato del tempo.

Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 6:01:14 AM10/30/02
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:3DBF1445...@email.com...

> Roger, apprezzo la tua spiegazione.

> Non c'è alcun dubbio che il sarcasmo così come la risposta sarcastica


fosse
> rivolta a te: io ho scritto che non era una parodia del TUO scritto
personale

Se mi è consentito vorrei dichiarare, poiché ne ho il titolo, quella di
Giancarlo essere l'interpretazione autentica.

Andiamo Roger, siamo ambedue persone adulte e ragionevoli nelle quali il
buon senso deve prevalere.
Vuoi pubbliche scuse? Te le porgo, e te le porgo (di grazia, prendilo come
metafora, non come battuta sarcastica) col capo cosparso di cenere.

Scusami anche tu Giancarlo per l'invasione di campo.

Saluti a tutti.
Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 6:28:27 AM10/30/02
to
"Giovanni Tiso" <gtis...@nospam.hotmail.com> wrote in message
news:veDv9.12748$b5.16...@news02.tsnz.net...

> Macché, figurati. Il plonk lo uso solo con i troll acclarati (altra
> interessante figura, documentati se già non sai cosa sono; tu sicuramente
> non rientri nella categoria).
>

> Di cosa bisogna discutere?

Ah, di niente.
Volevo solo rispedire al mittente quel "cafone" che "sic et simpliciter,
inaudita altera parte" mi hai inviato "nel primo punto che di te mi dolve".
Vedi, sono anche convinto che tu non ti sia pienamente reso conto che stavi
offendendo il tuo prossimo, ed è proprio questa la tragedia.
Perché un gentleman non offende mai inavvertitamente.
Ed io mi sto comportando da gentleman.

Con questo io correrò a leggere con interesse i tuoi scritti (mi è piaciuto
quel "discetta", un termine colto che non ho mai usato), la dotta seppur
breve dissertazione sul simbolo §, un po' meno quel "gentaccia in
circolazione" che hai usato altrove e quel "plonk" tuo che ne sta a monte,
che recrimino pur senza conoscerne i motivi, perché ritengo che motivi per
rifiutare il dialogo non ve ne siano mai.
E ciò in attesa di poter modificare la considerazione, per ora negativa, che
ho di te.

Comunque ti auguro buona salute, vivessi cent'anni!
Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 6:40:44 AM10/30/02
to
"Istoreo es aei" <ist...@hotmail.com> wrote in message
news:apmqk5$349hb$1...@ID-155170.news.dfncis.de...

> Critiche denigrative o *denigratorie* ?
>
> Senza alcun intento denigratorio. :-)

E già, 0 - 2.
E dir che son convinto di saperne un po' di questa lingua!

Posso invitarti ad una maggiore loquacità, o svolgi solo funzione di
dizionario "on line"?

"Come-Cavolo-Ti-Chiami", hai tutta la mia simpatia.
Bruno


Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 7:26:24 AM10/30/02
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:3DBF18FA...@email.com...
> Bruno Campanini:

Beh ma non farla tanto lunga!
Ti ho detto che l'inglese non è un gran pane per i miei denti, ti ho
riportato quello che ho trovato nel mio dizionario (che non è né grosso né
piccolo: è quello che ho), caparbiamente ho insistito una seconda volta
sulla mia posizione, mi hai chiesto se stavo giocando d'astuzia oppure se
[nemmeno] sapevo usare un dizionario, mi hai fornito dotte spiegazioni delle
quali ho preso atto senza riserva.
Ma che c.... vai cercando?

Mi pare che a questo punto stiamo discutendo di aria fritta, quindi
propongo:
Serbiamo le nostre meningi per futuri e più significativi costrutti.

Sono all'orlo di una crisi di nervi.
Son tre giorni che mi sento "... ignudo e stimolato molto/da mosconi e da
vespe ch'eran ivi".
Ruhe, Ruhe, du Gott!

Stammi bene, Giancarlo.
Bruno

PS (visto che siete suscettibili come matrone incinte)
"Absit iniuria verbis!"


Roscio

unread,
Oct 30, 2002, 8:31:54 AM10/30/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:L1xv9.57900$TD1.2...@news2.tin.it...

> > > Ciao Bolognese, tienti in forma!


> >
> > Guarda che Xellox non è mica di Bologna, ma...
>
> Uno che si firma:
> Xelloss da Bologna || in real life Wilmer Ricciotti
> non è di Bologna?

> Che abbia le traveggole? (abbia = 1° persona singolare del congiuntivo
> presente di avere)

Se avessi aggiunto il soggetto alla frase, ti saresti risparmiato una
parentesi lunga un chilometro... :-)))

--
Er Roscio.

Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 10:40:18 AM10/30/02
to
"Roscio" <ser...@libero.it> wrote in message
news:ebRv9.96018$%M1.24...@twister2.libero.it...

> > Uno che si firma:
> > Xelloss da Bologna || in real life Wilmer Ricciotti
> > non è di Bologna?
> > Che abbia le traveggole? (abbia = 1° persona singolare del congiuntivo
> > presente di avere)
>
> Se avessi aggiunto il soggetto alla frase, ti saresti risparmiato una
> parentesi lunga un chilometro... :-)))

Cosa credi che non ci avessi pensato?
Gli è che sul momento mi era venuto il dubbio quale dei due fosse, fra "io"
e "tu", il pronome della 1° persona singolare.
E il dubbio mi era venuto perché la 2° persona fa "abbia" come la 1°, talché
son stato lì lì dal metterci la 3° singolare, per evidenziare appunto che
non si trattava della 2°.
Sai, dentro di me ragionavo: "meglio un errore di coniugazione che dare al
destinatario l'impressione di aver pensato che le traveggole potesse averle
lui".
Poi ho deciso per quella lunga circumnavigazione.

Scherzi a parte, mi fa piacere vedere che sono in buona compagnia quando sto
delle ore davanti al computer a legger tutte le fregnaccie che si scrivono
in giro (oh, non mi riferisco mica a questo NG: qui tutta gente seria).

Scherzi a parte un'altra volta, se la mia ironia ti pare di bassa lega non
te la prendere: mica tutti hanno la stoffa di Alberto Sordi.
Però ti ho fatto perdere del tempo prezioso?
Direi di no, altrimenti non ne avresti sciupato per la mia parentesi
chilometrica.

Scherzi a parte per la terza, e questa volta molto seriamente:
lieto di averti incontrato e a presto risentirci.

Bruno


Roscio

unread,
Oct 30, 2002, 11:10:43 AM10/30/02
to
"Bruno Campanini" <bruno.c...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:C3Tv9.51839$aL4.1...@news1.tin.it...

<CUT>


> Però ti ho fatto perdere del tempo prezioso?

<CUT>

Il mio tempo E' prezioso.
Ed è proprio per questo che lo passo da queste parti !...
;-)))

--
Er Roscio.

Epimeteo

unread,
Oct 30, 2002, 12:59:32 PM10/30/02
to

"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:7wTv9.95661$RO.24...@twister1.libero.it...

> Il mio tempo E' prezioso.
> Ed è proprio per questo che lo passo da queste parti !...
> ;-)))

Roscio, visto che hai tempo prezioso da perdere, mi ospiti nel tuo messaggio per
una cosa minima che non so a chi chiedere in questo thread mostruosamente lungo?
Perché l'autore di questo primo documento scritto in volgare, volendo dire
"che", ha scritto "ko" invece di "ke"?
Il primo refuso in volgare?
Ciao,

Epimeteo


GCPillan

unread,
Oct 30, 2002, 1:22:32 PM10/30/02
to
Roger:

> Giancarlo, io frequento il newsgroup per discutere argomenti inerenti la ingua italiana, non per fare discussioni 'surreali' (perché
> tale considero quella che stiamo conducendo).
> Tu interpreta lo scritto del Campanini come ti pare, io non cercherò di farti cambiare idea.
> Io l'ho considerato una presa per il culo e l'ho plonkato.
> Perdonami se mi asterrò dal proseguire su questo argomento.

A me sembra che l'interpretazione di uno scritto, l'analisi di un linguaggio
sarcastico, l'uso dell'ironia, l'abuso di anglicismi siano tutti validi
argomenti di lingua italiana. Tra l'altro più stimolanti di apostrofi e accenti.

GCPillan

unread,
Oct 30, 2002, 1:41:26 PM10/30/02
to
Nicola Nobili:

> A me invece irrita che si debba citare per intero un brano in cui io
> sono citato, anche se ciò non serve minimamente al discorso. (Per inciso, la
> citazione è, al solito, ampiamente modificata e poco corrispondente alla
> realtà, ma non intendo dar vita all'ennesima inutile litigata).

A me irrita invece che tu esprima periodicamente disprezzo verso di me, anche
senza fare esplicitamente il mio nome. Mi irritano ancor di più le insinuazioni
vaghe non supportate da alcuna citazione o prova. Ho scritto qualcosa di poco
corrispondente alla realtà? Possibile: se è così ritengo di dover rimediare. Ma
finché non spieghi a cosa ti riferisci, la tua insinuazione si chiama solo
DENIGRAZIONE gratuita. Se invece spieghi cosa allora posso reagire o ammettendo
un mio errore o portando prove a supporto di quanto affermo.

Io, a differenza tua, non parlo a casaccio ma provvedo a circostanziare sempre
quanto affermo.

GCPillan

unread,
Oct 30, 2002, 1:49:02 PM10/30/02
to
Bruno Campanini:
> Beh ma non farla tanto lunga!

Tu stai dicendo a me di non tirarla tanto lunga?
Chi l'ha tirata lunga? Pensi che il mio pezzo di ieri ci sarebbe stato anche in
assenza del tuo cui stavi rispondendo?

> Mi pare che a questo punto stiamo discutendo di aria fritta, quindi
> propongo:

Aria fritta? Perché mai?
Abbiamo discusso della differenza tra /cite e /quote e della traduzione migliore
per il /quotare usato in questo contesto. Hai accettato la mia spiegazione. Non
mi pare che questa sia aria fritta.

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