>I'm hoping someone can shed some light on why the Italian immigrants
>pronounce the word 'sandwich' as sangwich....for the life of me, I can't
figure this >out, and neither can any of my relatives or friends who also have
Italian ancestry.
Ho risposto che non solo gli immigrati italiani negli Stati Uniti pronunciano
la parola in questione sangwich, ma anche gli italiani in Italia. Altri si
sono cimentati ed hanno cercato di spiegare l'origine della parola, cioe' la
sostituzione della "d" con la "g" ma nessuno e' riuscito a fornire una
spiegazione esauriente. C'e' qualcuno in Italia che puo' dare una spiegazione?
Grazie
Fernanda Carrera
>Ho risposto che non solo gli immigrati italiani negli Stati Uniti pronunciano
>la parola in questione sangwich, ma anche gli italiani in Italia. Altri si
>sono cimentati ed hanno cercato di spiegare l'origine della parola, cioe' la
>sostituzione della "d" con la "g" ma nessuno e' riuscito a fornire una
>spiegazione esauriente. C'e' qualcuno in Italia che puo' dare una spiegazione?
>Grazie
>Fernanda Carrera
Forse per assonanza alla parola 'sangue'? Tuttavia io non ho mai
sentito pronunciare 'sangwich' in Italia. Sarà perche' in provincia si
dice ancora 'panino'...
Ciao
-----
Damiano Morelli
e-mail: xjm...@hurricane.itNOSPAM
http://www.hurricane.it/personal/damiano/welcome.html
EH? Questa e' nuova, non credo di avere mai sentito in vita mai qualcuno
dire sanguich.
Spino
Tutti hanno bisogno di credere in qualcosa. Io credo che fra poco mi
faro' una birra.
Non sono in grado di fornirti una spiegazione ma ti segnalo che in dialetto
piemontese il sandwich (o meglio il panino) si dice (e te lo scrivo come si
pronuncia) *sanguis*.
Fata Morgana
>EH? Questa e' nuova, non credo di avere mai sentito in vita mai qualcuno
>dire sanguich.
>
EH??????A me sorprende il fatto che tu non l'abbia mai sentito. Io ho vissuto
17 anni a Milano e ti posso garantire di averlo sentito (e molto frequentemente
anche)
GFC
>Ho risposto che non solo gli immigrati italiani negli Stati Uniti pronunciano
>la parola in questione sangwich, ma anche gli italiani in Italia.
IMHO, non e' vero.
Comunque ci sono anche gli italiani che dicono "se verrei te lo
dissi".
>Altri si
>sono cimentati ed hanno cercato di spiegare l'origine della parola, cioe' la
>sostituzione della "d" con la "g" ma nessuno e' riuscito a fornire una
>spiegazione esauriente.
L'origine non la so (meglio, non so darle un nome, cosa che puo' fare
chi abbia una competenza maggiore della mia in linguistica), ma in
passato anche altre parole hanno avuto sviluppo simile o opposto. Per
esempio, in passato si usava "Diaccio" per Ghiaccio e "Ghiavolo" per
Diavolo.
Ciao
Elrond
LOL till April
____________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Ci provo io, con l'avvertenza che si tratta di una mia personale
teoria:
Innanzitutto bisogna considerare che il suono "dui" come nella parola
sandwich, in italiano non esiste e questo rende ovviamente il suono
oggettivamente piu' difficile da pronunciare. Io credo si tratti
quindi di un adattamento per facilitarne la pronuncia, infatti:
la W e' una semivocalica con suono _velare _
la D e' una dentale sonora occlusiva
tra le due, sempre considerando la poca familiarita' col suono, c'e'
un'oscillazione di articolazione troppo forte e allora:
la dentale sonora (D) viene trasformata in velare sonora (cioe' in G)
Si tratta in sostanza di un fenomeno di assimilazione regressiva: il
suono velare W trasforma in velare -G - anche la dentale - D -. E'
naturale, ma lo sottolineo, che anche la n diventa velare assumendo
una pronuncia simile alla n velare inglese nelle parole che terminano
con -ng (es: song).
Spero di essere stata chiara e di qualche utilita'
ciao
Janis
--
*********************************************************
Unstable condition: a symptom of life
in mental and enviromental change.
Atmospheric disturbance: the feverish flux
of human interface and interchange
>Io credo si tratti
>quindi di un adattamento per facilitarne la pronuncia,
Janis, mi pare la spiegazione piu' logica.
>Spero di essere stata chiara e di qualche utilita'
Si'. ti ringrazio molto
ciao
Fernanda
>> >Ho risposto che non solo gli immigrati italiani negli Stati Uniti pronunciano
>> >la parola in questione sangwich, ma anche gli italiani in Italia. Altri si
>
>EH? Questa e' nuova, non credo di avere mai sentito in vita mai qualcuno
>dire sanguich.
ma non fai testo, Giovanni, non avevi neanche mai visto i _capricci_ a
Bergamo!
offro di piu`: ho sentito anche _sanguiccino_
Marco
P.S.: proprio la scorsa settimana ho visto in una forneria una
varieta` di capriccio diversa da quella che ho sempre gustato, piu`
allungata e con la granella di zucchero
>L'origine non la so (meglio, non so darle un nome, cosa che puo' fare
>chi abbia una competenza maggiore della mia in linguistica), ma in
>passato anche altre parole hanno avuto sviluppo simile o opposto. Per
>esempio, in passato si usava "Diaccio" per Ghiaccio e "Ghiavolo" per
>Diavolo.
Diaccio si può anche giustificare , rimane sempre la
locuzione < all'addiaccio > per <al freddo> .
Le altre proprio non saprei.
"sanguic" non l'ho mai sentito dire.
Potrei pensare ad una difficoltà di pronuncia dovuta a
particolari fonemi non presenti in alcuni dialetti.
Diversi anni addietro lavoravo all' AMGA ( azienda munic. ecc.ecc. )
e ho verificato che diverse persone ( anziane ) trovavano difficoltosa la
pronuncia della G preceduta dalla M .
Veniva loro spontaneo invertirle : AGMA !
Ma allora io che ho sempre pronunciato sandwich ho sbagliato o forse non
sono veramente italiano ? Henri
>
>ma non fai testo, Giovanni, non avevi neanche mai visto i _capricci_ a
>Bergamo!
Lo sapevo, spendo cosi' tante ore a leggere i niusgrup che devo venir
informato su quello che succede nel mondo da voi! Iniziero' a dire
sanguic e a comprare (nonche' mangiare) i caprici. :)
Spino
> Diversi anni addietro lavoravo all' AMGA ( azienda munic. ecc.ecc. )
> e ho verificato che diverse persone ( anziane ) trovavano difficoltosa la
> pronuncia della G preceduta dalla M .
> Veniva loro spontaneo invertirle : AGMA !
Mio nonno diceva "MIS" invece di MSI e "STIPEL" invece di SIPTEL
(la vecchia SIP).
>> in passato si usava "Diaccio" per Ghiaccio
>
>Diaccio si può anche giustificare , rimane sempre la
>locuzione < all'addiaccio > per <al freddo> .
Non vorrei essere pignolo, ma "addiaccio" e' chiamato lo spiazzo
recintato dove i pastori rinchiudono il gregge durante la notte. E
poiche' nei secoli passati i soldati, dopo una lunga marcia, si
sdraiavano a terra l'uno accanto all'altro per dormire, "addiaccio" fu
detto il modo di passare la notte all'aperto. <All'addiaccio >
significa quindi "allo scoperto", "in luogo aperto". D'altra parte in
latino <adiacere> (= ad + iacere) significava giacere accanto.
E' vero, tuttavia, che in Toscana <diaccio> e' ancora oggi una
variante di <ghiaccio>. Ma passare la notte *all'aperto* non significa
necessariamente passare la notte "al freddo", come sa chi e' stato
costretto a rimanere in citta' durante i mesi estivi.
Ciao
Ferdinando Chiodo
--------------------------------------------------------------
mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
Io segnalo un "vogda" che dovrebbe essere "vodka".
mmmm, vodka... :p
--
Riggs
Peace cannot be kept by force.
It can only be achieved by understanding. A.E.
>Mio nonno diceva "MIS" invece di MSI e "STIPEL" invece di SIPTEL
>(la vecchia SIP).
Per quanto riguarda la STIPEL il nonno aveva perfettamente ragione: si
chiamava cosi`.
Circa il MIS, e` evidente che l'errore era stato dei padri fondatori,
che erano _MISsini_ e hanno chiamato MSI il partito; in questo caso il
nonno era in buona compagnia: per lo meno da noi nella Bassa la
dizione MIS era piu` diffusa di quella corretta.
Saulti,
Macro
>Circa il MIS, e` evidente che l'errore era stato dei padri fondatori,
>che erano _MISsini_ e hanno chiamato MSI il partito
Forse fraintendo: "missino" non e' parola derivata da MSI per modifica
della pronuncia? Oppure era gia' una parola preesistente... ma che
voleva dire?
>On Tue, 22 Sep 1998 08:01:30 GMT, marco...@ANTISPAMODIC.usa.net
>(MarcoVAldo) wrote:
>
>>Circa il MIS, e` evidente che l'errore era stato dei padri fondatori,
>>che erano _MISsini_ e hanno chiamato MSI il partito
>
>Forse fraintendo: "missino" non e' parola derivata da MSI per modifica
>della pronuncia?
e` cosi` - stavo solo scherzando, facendo nascere la gallina prima
dell'uovo
o viceserva,
Mraco
> Per quanto riguarda la STIPEL il nonno aveva perfettamente ragione: si
> chiamava cosi`.
Sicuro?
Io ricordo di aver visto in giro tombini con su il marchio
SIPTEL...
Ricordi mica se STIPEL fosse acronimo di qualcosa?
In SIPTEL, a parte il SIP che poi era sopravvissuto
nella denominazione successiva della societa' (e che
non so cosa significasse), c'e' "TEL" che farebbe pensare
al "TELefono"...
Non so il "TEL", ma SIP significava Societa` Idroelettrica Piemonte (e
non Societa` Italiana Perletelecomunicazioni... come crede qualcuno).
Ciao,
Daniele
A> In SIPTEL, a parte il SIP che poi era sopravvissuto
A> nella denominazione successiva della societa' (e che
A> non so cosa significasse),
Societa` Italiana Per l'esercizio telefonico.
Saluti,
Daniele Franza
<Isauricus>
>On Tue, 22 Sep 1998, Alberto wrote:
>> In SIPTEL, a parte il SIP che poi era sopravvissuto
>> nella denominazione successiva della societa' (e che
>> non so cosa significasse), c'e' "TEL" che farebbe pensare
>> al "TELefono"...
>
> Non so il "TEL", ma SIP significava Societa` Idroelettrica Piemonte (e
>non Societa` Italiana Perletelecomunicazioni... come crede qualcuno).
siccome la realta` e` spesso piu` complessa della fantasia, posso
ammettere che SIPTEL voglia dire qualcosa, ma ribadisco che il nonno
di Alberto aveva ragione quando diceva STIPEL per indicare la societa`
dei telefoni
per il motivo che ho detto prima, fatico un po' a spiegare la storia
della telefonia in Italia - e un aiuto dal nostro amico dello CSELT
non guasterebbe
comunque, sempre per il motivo della complessita`, SIP ha assunto nel
tempo entrambi i significati riportati sopra
nata come Societa` Idroelettrica Piemontese, diversifico` le proprie
attivita` occupandosi di telefonia all'inizio del secolo
se non sbaglio, arrivo` a controllare alcune delle societa` che
gestivano la telefonia sul territorio nazionale - fra cui la famosa
STIPEL, Societa` Telefonica Interregionale Piemontese E Lombarda
negli anni sessanta, con la costituzione dei monopoli dell'energia e
della telefonia, la sigla SIP viene assunta dalla societa` che adesso
conosciamo come Telecom, mutando il significato in Societa` Italiana
per l'Esercizio Telefonico (la sigla comanda sul nome!)
mi scuso per le imprecisioni storiche, ma era giusto per chiarire la
questione delle sigle
saluti,
Marco
P.S.: nella mia citta`, chiamo ancora con il nome "portici della
STIPEL" i portici dove una volta c'era la sede della STIPEL, poi la
sede della SIP, poi la sede della Telecom e adesso proprio niente
> On Tue, 22 Sep 1998, Alberto wrote:
> > In SIPTEL, a parte il SIP che poi era sopravvissuto
> > nella denominazione successiva della societa' (e che
> > non so cosa significasse), c'e' "TEL" che farebbe pensare
> > al "TELefono"...
>
> Non so il "TEL", ma SIP significava Societa` Idroelettrica Piemonte (e
> non Societa` Italiana Perletelecomunicazioni... come crede qualcuno).
E' vero, avevo dimenticato. Forse allora il TEL fu aggiunto quando
alla societa' idroelettrica fu annessa la gestione delle
telecomunicazioni... Questo confermerebbe la lezione "SIPTEL" e
chissa' che non giustifichi anche "Societa' Italiana Per l'esercizio
TELefonico", che potrebbe essere stata la nuova denominazione...
:>>I'm hoping someone can shed some light on why the Italian immigrants
:>>pronounce the word 'sandwich' as sangwich....for the life of me, I can't
:>figure this >out, and neither can any of my relatives or friends who also have
:>Italian ancestry.
Già che siamo in argomento, chi di voi conosce un solo Italiano che
pronunci correttamente "bowling" e non dica buling?
-----
Cutie
joec...@yahoo.com
mah, potrebbe essere che sia (?) perche' non ci sono colte parole in
italiano che cominciano con sand... mentre ne esistono con sang...?
comunque mi pare di ricordare che anche in dialetto londinese si
pronunci sanguich...
ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø
non vi offendete se non rispondo ad email di richieste tecniche. piuttosto postatele sul ng!
ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø
my opinions do not necessarily have to be true.
ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø
per rispondermi rimuovere NOSPAM. dall'indirizzo email
to answer me remove NOSPAM. from email address
ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø,ļ_ļ,ø*°`°*ø
>Già che siamo in argomento, chi di voi conosce un solo Italiano che
>pronunci correttamente "bowling" e non dica buling?
Io non ne conosco, ma mi pare una parola ormai italianizzata nella
pronuncia, come "chewing.gum" in "ciungam" o "cevingum"
Ciao
Elrond
LOL till April
____________________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Umuntu ngumuntu ngabantu
Il solito noioso dizionario conferma: in italiano si dice [buling] anche
se in inglese si dice [boulin]. Come per water che si dice [vater]. Il
noioso dizionario registra però chewing-gum pronunciata all'inglese.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
>>:>>I'm hoping someone can shed some light on why the Italian immigrants
>>:>>pronounce the word 'sandwich' as sangwich....for the life of me, I can't
>comunque mi pare di ricordare che anche in dialetto londinese si
>pronunci sanguich...
in alcuni paesi dell'alto milanese si dice (in dialetto) "sanguis"
per dire panino imbottito. Il termine e' entrato in uso dopo l'arrivo
delle truppe angloamericane alla fine della II guerra mondiale.
Sarebbe interessante sapere se erano reparti formati da londinesi.
Attilio Lesilio
Io qualcuno che non dice buling lo conosco. Incluso me stesso. Che poi pronuci
correttamente, mah...
E qualcuno conosce qualcuno che non dica "flesc" per indicare il lampo usato
in fotografia?
Gian Carlo
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own
>comunque mi pare di ricordare che anche in dialetto londinese si
>pronunci sanguich...
A dire il vero è più probabile che lo chiamerebbero un 'sarney' (da un
londinese)
Ma che storia pesa ! ma avete mai sentito gli inglesi parlare in italiano
Ci si può chiedere perchè solo uno su 100.000 riesce ad avere una
pronuncia dignitosa ?
Comunque io non conosco nessuno che dica senguich.
Henri
Già; ma gli americani no... Ricordo, tanti anni fa, la faccia
esterrefatta di un collega americano all'università, quando gli
ho parlato di un "flesc" mentale, intendendo ovviamente _flash_.
Si chiedeva che c'entrasse la carne (_flesh_) col cervello...
Mario Pavesi
Elrond wrote:Io non ne conosco, ma mi pare una parola ormai italianizzata
nella
> pronuncia, come "chewing.gum" in "ciungam" o "cevingum"
>
In Sardegna ho sentito "cingomma". E da dove salta fuori "cicles?"
> da dove salta fuori "cicles?"
"Chickles" era una marca di cingomme (almeno, credo).
Io ricordo qualcosa tipo Chicklet(s).
Sono gia' usciti *ciunga*, *gomma* e *cicca*?
Ciao.
Maurizio
Prima che me lo brucino...
chicle (spagnolo dall'azteco chictli - plurale chicles)
Sostanza vegetale che si ricava da una pianta dell'America centrale e si
usa per preparare il chewing gum.
Per la precisione, la marca č "Chiclets" (="piccoli chicles").
E' un prodotto tuttora vivissimo. Per gli increduli:
http://www.gum-mints.com/chiclets.html
Il termine, a sua volta, deriva dallo spagnolo "chicle"
(pronuncia: _cicle_), nome della resina alla base del
chewing gum (o "ciuěnga", come si dice dalle mie parti).
La resina si estrae, con una tecnica simile a quella
impiegata per il caucciů, da un albero centroamericano
detto "árbol del chicle" o, piů precisamente, "zapodilla".
Per curiositŕ: questo termine ha anche un uso "informatico"
- appena ripescato; lo ricordo a stento da molti anni fa,
quando ancora leggevo Byte...
chiclet keyboard. A keyboard with small, flat rectangular or
lozenge-shaped rubber or plastic keys that look like pieces of
chewing gum. (Chiclets is the brand name of a variety of chewing
gum that does in fact resemble the keys of chiclet keyboards.)
Used esp. to describe the original IBM PCjr keyboard.
(da: New Hacker's Dictionary, by Eric S. Raymond)
Mario Pavesi
Mario Pavesi wrote:
A keyboard with small, flat rectangular or
> lozenge-shaped rubber or plastic keys that look like pieces of
> chewing gum.
... lo Spectrum!
> Già; ma gli americani no... Ricordo, tanti anni fa, la faccia
> esterrefatta di un collega americano all'università, quando gli
> ho parlato di un "flesc" mentale, intendendo ovviamente _flash_.
> Si chiedeva che c'entrasse la carne (_flesh_) col cervello...
Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush), quindi
e'...una via di mezzo? ;-) Aiuto!
Cordiali saluti, Tiziano.
--
"And the whole world could have passed through me
But I don't know that it means much to me"
: > Già; ma gli americani no... Ricordo, tanti anni fa, la faccia
: > esterrefatta di un collega americano all'università, quando gli
: > ho parlato di un "flesc" mentale, intendendo ovviamente _flash_.
: > Si chiedeva che c'entrasse la carne (_flesh_) col cervello...
: Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
: Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush), quindi
: e'...una via di mezzo? ;-) Aiuto!
E` una "a" molto aperta. Comunque, nel dubbio, e` meglio uno "a"
italiana che una "e". Io (se l'ho imparata) l'ho imparata ascoltando la
voce registata dire "Mind the gap" in molte stazioni della metropolitana
londinese, per avvertire che c'e` uno spazio tra il marciapiede e il
vagone. La "a" di "gap" e` proprio quella che cerchi.
Ciao,
Daniele
Questo e' vero. La a di gap e flash e' realizzata con un suono che e' una
via di mezzo tra la a e la e aperta italiana. C'e' da aggiungere pero' che
in American English viene spesso usato un allofono per il fonema 'ae'
diverso da quello usato nell'inglese di Londra. Il suono americano e' piu'
vicino alla e aperta italiana mentre quello inglese tende un po' piu'
verso la a.
--
Fredy
>> Già; ma gli americani no...
Neanche gli inglesi. Dunque solo noi, pare. (-:
> Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
> Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush),
Non sono cosi` sicuro che flush si pronunci flasc. Potrei sentire il mio
dirimpettaio londinese, che in questi giorni pero` non e` a casa.
> quindi e'...una via di mezzo? ;-) Aiuto!
Mi sembra che flasc si avvicini molto piu` di flesc alla pronuncia corretta.
Anche qui chiedero` pero` lumi.
Ciao.
>Da buon milanese ho sempre sentito dire "sendis"
Nel dialetto di Lazzate (Brianza) dicono "sanguis"
>> Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
>> Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush),
> Non sono cosi` sicuro che flush si pronunci flasc. Potrei sentire il mio
> dirimpettaio londinese, che in questi giorni pero` non e` a casa.
Tuttavia ieri sera, mentre ascoltavo un nastro, ho sentito proprio la
pronuncia (di un inglese) di flush. E devo correggermi: e` molto simile a
flasc, direi. Forse con la "a" un po' piu` chiusa, cioe` che slitta verso la
"o".
: >> Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
: >> Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush),
: > Non sono cosi` sicuro che flush si pronunci flasc. Potrei sentire il mio
: > dirimpettaio londinese, che in questi giorni pero` non e` a casa.
: Tuttavia ieri sera, mentre ascoltavo un nastro, ho sentito proprio la
: pronuncia (di un inglese) di flush. E devo correggermi: e` molto simile a
: flasc, direi. Forse con la "a" un po' piu` chiusa, cioe` che slitta verso la
: "o".
Confermo: e` quel suono che l'alfabeto fonetico indica con una "v"
ribaltata, e che corrisponde ad una vocale pronunciata con la bocca
impostata come per una "o" (chiusa), ma le labbra non arrotondate. A
Londra, poi, tende ancora di piu` verso la "o", e "pub" e "Friday"
diventano _quasi_, soprattutto ad un orecchio italiano che si aspetta una
"a", /pob/ e /froidai/.
Ciao,
Daniele
> E` una "a" molto aperta. Comunque, nel dubbio, e` meglio uno "a"
> italiana che una "e". Io (se l'ho imparata) l'ho imparata ascoltando la
> voce registata dire "Mind the gap" in molte stazioni della metropolitana
> londinese, per avvertire che c'e` uno spazio tra il marciapiede e il
> vagone. La "a" di "gap" e` proprio quella che cerchi.
Scusate il ritardo nelle risposte ma sono stato impegnato con un esame.
Penso di aver capito il suono che intendi, e' forse simile anche alla
"a" di "man" e "and" ?
> Confermo: e` quel suono che l'alfabeto fonetico indica con una "v"
> ribaltata, e che corrisponde ad una vocale pronunciata con la bocca
> impostata come per una "o" (chiusa), ma le labbra non arrotondate. A
> Londra, poi, tende ancora di piu` verso la "o", e "pub" e "Friday"
> diventano _quasi_, soprattutto ad un orecchio italiano che si aspetta una
> "a", /pob/ e /froidai/.
Per questi ultimi, confermo anch'io :-)
On 3 Dec 1998, Daniele A. Gewurz wrote:
> g.ma...@usa.net wrote:
> : In <743o6o$qo6$1...@nnrp1.dejanews.com> ho scritto...
> : > In <1djeocr.7wp...@rovato-a28.numerica.it> Tiziano scrive...
>
> : >> Il dubbio sulla pronuncia di flash l'ho sempre avuto.
> : >> Riepilogando: non e' flesc (flesh), non e' flasc (flush),
>
> : > Non sono cosi` sicuro che flush si pronunci flasc. Potrei sentire il mio
> : > dirimpettaio londinese, che in questi giorni pero` non e` a casa.
>
> : Tuttavia ieri sera, mentre ascoltavo un nastro, ho sentito proprio la
> : pronuncia (di un inglese) di flush. E devo correggermi: e` molto simile a
> : flasc, direi. Forse con la "a" un po' piu` chiusa, cioe` che slitta verso la
> : "o".
>
> Confermo: e` quel suono che l'alfabeto fonetico indica con una "v"
> ribaltata, e che corrisponde ad una vocale pronunciata con la bocca
> impostata come per una "o" (chiusa), ma le labbra non arrotondate. A
> Londra, poi, tende ancora di piu` verso la "o", e "pub" e "Friday"
> diventano _quasi_, soprattutto ad un orecchio italiano che si aspetta una
> "a", /pob/ e /froidai/.
Confermo anch'io. Stiamo discutendo di due fonemi 'ae' in flash (man,
and, gap, . .. ) e 'v ribaltata' in flush (cut, love, one,. . .). Non
sapevo, pero', che a Londra che la 'v ribaltata' veniva realizzata come
una vocale posteriore (piu' arretrata della a italiana per intenderci).
Anzi pensavo che questa caratteristica fosse diffusa, piu' che altro,
negli U.S.. Pensavo invece che gli inglesi la realizzassero piu' spesso
come una vocale centrale (che ad un orecchio italiano non abituato ai foni
inglesi diventa una a). Quindi pronuncie del tipo lav, uan, cat. . .
Per quanto riguarda la pronuncia di Friday ci sarebbe da discutere.
Per quanto ne so l'elemento iniziale dei dittonghi inglesi /ai/ e /au/
varia molto a seconda delle zone. Nella pronuncia RP, se non erro, /ai/ e'
pronunciato con una /a/ leggermente piu' avanzata della /a/ italiana
mentre /au/ con una /a/ leggermente piu' arretrata. Avete informazioni al
riguardo. A Londra distinguono questo elemento iniziale oppure no (sono
tutti e due arretrati forse?).
Grazie
--
+. . * , . + . , . + | The important thing is not to stop
. + . , . * , . + . , * . | questioning. Curiosity has its own reason
, * . Fredy Labbaci . + * | for existing.
<s18...@studenti.ing.unipi.it> | -- Albert Einstein (1879-1955)
Frega qualcosa che io la "u" di flush la pronuncio come la u di up
(una a chiusa)?
(Flash e' proprio una a molto aperta come in fat, e flesh e' una e
aperta come in ten)
tutto questo in americano (california)
ciao
Janis
--
*********************************************************
Butch, whose motocycle is this? - It's a chopper.
Whose chopper is this? - Zed's.
Who's Zed? - Zed's dead, baby, Zed's dead.
massimo wrote:
L' Albero si chiamaba (gli aztecas le chiambano) chictl.
Infatti, è lo stesso albero, che adesso ha stato rimpreso per il
petroleo e i sui derivati.
Sandwich é stato per il lord inglese che giocaba alle carte, e non li
piaceba mangiare alla tabola, comunque, ha inventato mettere la carne in
il pane ed ha creato un nuovo invento, come tante cose il invento ha
adotatto il cogniome del creatore. Per quello si ha chiamato Sandwich (é
un cogniome).
Io penso che si dobbrebe dire sanduicce (per italianizarlo), ma non mi
sona bene.
Magari Io li drò sandwich, ma per favore, si lascia così, perché ancora
è il whopper, e il big mac.
Salutti
http://members.xoom.com/yolosconozco
>
>
> On 3 Dec 1998, Daniele A. Gewurz wrote:
>
> > g.ma...@usa.net wrote:
> > : In <743o6o$qo6$1...@nnrp1.dejanews.com> ho scritto...
> > : > In <1djeocr.7wp...@rovato-a28.numerica.it> Tiziano scrive...
> >
> > : Tuttavia ieri sera, mentre ascoltavo un nastro, ho sentito proprio la
> > : pronuncia (di un inglese) di flush. E devo correggermi: e` molto simile a
> > : flasc, direi. Forse con la "a" un po' piu` chiusa, cioe` che slitta verso la
> > : "o".
> >
> > Confermo: e` quel suono che l'alfabeto fonetico indica con una "v"
> > ribaltata, e che corrisponde ad una vocale pronunciata con la bocca
> > impostata come per una "o" (chiusa), ma le labbra non arrotondate.
> Per quanto riguarda la pronuncia di Friday ci sarebbe da discutere.
> Per quanto ne so l'elemento iniziale dei dittonghi inglesi /ai/ e /au/
> varia molto a seconda delle zone.
Visto che nessuno a proseguito il thread (in effetti un gruppo italiano
sulla lingua inglese sarebbe stato piu' adeguato.) aggiungo io
qualcosa.
> Nella pronuncia RP, se non erro, /ai/ e'
> pronunciato con una /a/ leggermente piu' avanzata della /a/ italiana
Mi correggo. Credo che l'attacco di questa vocale si possa far coincidere
con la /a/ italiana (che e' centrale).
Alcuni inglesi invece usano come attacco di /ai/ il suono "v ribaltata".
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Fredy