Nol conosco, ma immagino fosse tal Righetto (nome non inusitato,
all'epoca), che, per la sua dimensione, era noto come "Righettone"; e
che di mestiere facesse lo speziale, cioè a dire il farmacista.
Ciao
Ale
> Allora "Righetto" è un qualsiasi cognome?
Direi piuttosto un nome.
> Un Righettone è una qualsiasi persona di grandi dimensioni che fa il
> farmacista?
No, è una persona specifica, che però non è nota alle cronache (ma,
ripeto, sono solo mie supposizioni). Che fosse grande, è evidente sia
dall'aggettivo ("massiccio") sia dal personaggio che rappresenta
(Golia).
> Ma perché l'autore usa questa metafora???
Mah... a me non era parsa una metafora.
> Io pensavo che "Righettone Speziale" fosse una persona storica oppure
> il protagonista di un'opera letteraria, ma non ho travato niente su
> internet...
Guarda però che io sono di un'ignoranza abissale, eh...
Ciao
Ale
>> Direi piuttosto un nome.
> Enrico->Rico->Richetto->Richettone
> Pronunciato alla romanesca le C diventano G.
Anch'io penso che sia cosě, ma č curioso che un diminutivo (Richetto) sia al
tempo stesso un accrescitivo (Richettone).
E' come se noi dicessimo Sandrinone, Tommasinone o Peppinone.
Come dobbiamo chiamarli, "alterativi contraddittori"?
Ciao.
Epimeteo
---
"... cosě la donna cannone
in quell'enorme mistero volň,
tutta sola verso un cielo nero nero
s'incamminň,
tutti chiusero gli occhi
nell'attimo esatto in cui sparě,
altri giurarono e spergiurarono
che non erano mai stati lě..."
(cit. di un donninone)
aving enough money to buy people with
> those qualities."
> -- ???
>
> Anch'io penso che sia così, ma è curioso che un diminutivo (Richetto) sia al
> tempo stesso un accrescitivo (Richettone).
> E' come se noi dicessimo Sandrinone, Tommasinone o Peppinone.
> Come dobbiamo chiamarli, "alterativi contraddittori"?
"Violoncello" vuol dire "piccolo violone" e "violone" sta per "grande
viola": ergo, "violoncello" significa "piccola grande viola". Ma io
questa cosa qui mica l'ho mai creduta.
Concordo sul nome, non cognome.
Pero' "Righetto" potrebbe derivare per perdita della prima sillaba
da "Arrighetto", diminutivo di "Arrigo". E' ben vero che "Arrigo" e' una
corruzione di "Enrico" (Heinrich) ... se non ricordo male Dante parlando
dell'imperatore Enrico qualcosesimo (quello che e' morto a Buonconvento)
lo chiama Arrigo.
--
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> "Violoncello" vuol dire "piccolo violone" e "violone" sta per "grande
> viola": ergo, "violoncello" significa "piccola grande viola".
Geniale! E' come dire "un donnone"!
Peccato che non ci sia un "donnoncello"...
La custodia del violoncello è di plastica fina fina, quasi trasparente,
vero?
>Ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta.
Anch'io, infatti, pensavo che "violone" fosse un francesismo, da "violon",
che in realtà vuol dire "violino".
Ti capisco e scommetto che il violone ti manca da morire, a te come a molte
altre musiciste, come se fosse un "violone d'amore e da morte"...
Ciao.
Epimeteo
---
"... il Maestro è nell'anima
e dentro all'anima per sempre resterà.
Viva lei, bella e martire,
che tutto quello che le chiede gli darà.
Niente di più seducente c'è
di un'orchestra eccitata e ninfomane,
chiusa nel golfo mistico
che ribolle di tempesta e libertà..."
(cit. orchestrata)
>> "Violoncello" vuol dire "piccolo violone" e "violone" sta per "grande
>> viola": ergo, "violoncello" significa "piccola grande viola".
E bricconcello: piccolo grande bricco
--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)
> "... il Maestro è nell'anima
> e dentro all'anima per sempre resterà.
Un uomo va finché lo vuole Iddio
ma tu ritornerai, lo so, ragazzo mio.
Dentro di te
la mnusica un'anima è:
non lo scordare mai!
No, professore, addio... (cit. massimoranierica)
> Anch'io, infatti, pensavo che "violone" fosse un francesismo, da "violon",
> che in realtà vuol dire "violino".
Ma il violone è esistito, era il nonno del contrabbasso.
> Ti capisco e scommetto che il violone ti manca da morire, a te come a molte
> altre musiciste, come se fosse un "violone d'amore e da morte"...
Alludi? (il chiodo fisso?)
Però tutti gli strumenti musicali sono simboli molto pertinenti.
Violone mi piace... basta non sia un violino...
k
Che ne dite di:
Polpettone
Panettone
Scopettone
Cassettone
Calzettone
Bacchettone
Bambinone
Per restare in tema musicale, ho scoperto che c'è pure il
"mandoloncello" (che stranamente il mio Palazzi non riporta).
Pensi che "rigatone" sia risultato di un'evoluzione simile?
Ogni volta che vedo il titolo del thread, leggo "Rigatone Spaziale"! :P
>> Anch'io, infatti, pensavo che "violone" fosse un francesismo, da
>> "violon",
>> che in realtà vuol dire "violino".
>
> Ma il violone è esistito, era il nonno del contrabbasso.
Più o meno. In realtà le famiglie degli archi si dividono in due: le
viole da braccio e le viole da gamba. Ci sono anche le "viole di (da?)
mano", che però sono strumenti a corde pizzicate simili alle chitarre.
Dalle viole da braccio si sono sviluppate la viola, il violino, il
violoncello e il contrabbasso. Le viole da gamba sono apparentemente
simili (viola soprano, tenore, basso corrispondono molto grossolanamente
all'estensione di violino, viola e violoncello); il violone (= grossa
viola da gamba) suona più o meno nel registro del contrabbasso, ma si
tratta comunque di due strumenti diversi, sviluppatisi parallelamente a
partire da antenati diversi.
Un caso di convergenza evolutiva:
http://it.wikipedia.org/wiki/Convergenza_evolutiva
PS Violoncello e contrabbasso derivano dagli strumenti da braccio, OK;
ma come cacchio facevano a tenerli in braccio? :)
>> Ma il violone è esistito, era il nonno del contrabbasso.
> Più o meno. In realtà le famiglie degli archi si dividono in due: le
> viole da braccio e le viole da gamba. Ci sono anche le "viole di (da?)
> mano", che però sono strumenti a corde pizzicate simili alle chitarre.
> Dalle viole da braccio si sono sviluppate la viola, il violino, il
> violoncello e il contrabbasso. Le viole da gamba sono apparentemente
> simili (viola soprano, tenore, basso corrispondono molto grossolanamente
> all'estensione di violino, viola e violoncello); il violone (= grossa
> viola da gamba) suona più o meno nel registro del contrabbasso, ma si
> tratta comunque di due strumenti diversi, sviluppatisi parallelamente a
> partire da antenati diversi.
Come l'uomo e le scimmie attuali. :-)
Interessante spiegazione, ti ringrazio.
k
> Come l'uomo e le scimmie attuali. :-)
Dipende dall'uomo.
Ciao
Ale (e dalla scimmia)
Da Enrica--> Rica--> riga--> rigatone?
Hm...
k
Direi piuttosto come squalo e delfino, che, vivemdo in ambienti simili,
hanno assunto morfologia simile pur essendo filogeneticamente distanti
> Ma "viola" da dove viene?
> http://it.wikipedia.org/wiki/Viella
Incuriosito da questa strana "viella" (una piccola via? una specie di
biella?), ho cercato sul dizionario e ho trovato che si tratta di voce
onomatopeica: ma onomatopeica de che?
Epy
---
"... soli nella campagna,
Viola,
col vento che ti spettina un po',
Viola,
stesa sul fieno mentre il sole va giů,
una stella sul prato sei tu..."
(cit. violata)
> Incuriosito da questa strana "viella" (una piccola via? una specie di
> biella?), ho cercato sul dizionario e ho trovato che si tratta di voce
> onomatopeica: ma onomatopeica de che?
Non saprei, io credevo che derivasse in qualche modo strano da fidula.
La garzantina dice che "viella" indicava anche la ghironda e che in tale
accezione il nome è sopravvissuto nella terminologia popolare: "vielle à
roue" in Francia, "viella da orbo" in Piemonte.
Secondo alcuni AA, "viella" deriva dal fr. "vielle" (ant. viele), che
a sua volta deriva da "viole" per cambio di suffisso, passando al
perovenzale mod. "vielo" e al piem. "vieil", ghironda.
"Viola" viene dal lat. med. "vidula/vitula", che, forse ma non è certo,
deriva da "vitulus" bisaccia.
Invece il toponimo Viola viene da piccola via, viuzza. Anche in
bolognese "viòl" --> viottolo.
k
> Non saprei, io credevo che derivasse in qualche modo strano da fidula.
Ho appena scritto che viola deriva da vitula/vidula, ma è anche
attestato "fidula", da cui il ted. Fiedel e l'ingl. fiddle.
> La garzantina dice che "viella" indicava anche la ghironda e che in tale
> accezione il nome è sopravvissuto nella terminologia popolare: "vielle à
> roue" in Francia, "viella da orbo" in Piemonte.
Tiorba?
k
> PS Violoncello e contrabbasso derivano dagli strumenti da braccio, OK;
> ma come cacchio facevano a tenerli in braccio? :)
Ti risponde Curt Sachs (Storia degli strumenti musicali, Mondadori):
«Ciň puň destare sorpresa: violoncelli e contrabbassi non son di certo
strumenti "da braccio". Ma la nomenclatura si riferisce alla positura
esecutiva dei componenti piů antichi delle due famiglie, e i nomi
vennero mantenuti per tutti gli strumenti a esse appartenenti senza
tener conto di misure e posizioni d'esecuzione individuali».
> Lilith ha scritto:
> > il violone (= grossa
> > viola da gamba) suona più o meno nel registro del contrabbasso, ma si
> > tratta comunque di due strumenti diversi, sviluppatisi parallelamente a
> > partire da antenati diversi.
>
> Un caso di convergenza evolutiva:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Convergenza_evolutiva
>
> PS Violoncello e contrabbasso derivano dagli strumenti da braccio, OK;
> ma come cacchio facevano a tenerli in braccio? :)
Ti ricordi di Woody Allen in "Provaci ancora, Sam"?
Ciao
Enrico
> Secondo alcuni AA, "viella" deriva dal fr. "vielle" (ant. viele), che a
> sua volta deriva da "viole" per cambio di suffisso, passando al
> perovenzale mod. "vielo" e al piem. "vieil", ghironda.
>
> "Viola" viene dal lat. med. "vidula/vitula", che, forse ma non è certo,
> deriva da "vitulus" bisaccia.
>
> Invece il toponimo Viola viene da piccola via, viuzza. Anche in
> bolognese "viòl" --> viottolo.
Curt Sachs scrive così:
«La parola "fiddle" è strettamente collegata alla parola italiana
"viola". L'etimologia di solito indicata dai lessicografi per entrambe
le parole è "vitulari", un termine del latino volgare che significa
«saltare come un vitello», supponendo che il movimento in su e in giù
dell'arco rassomigli al saltare d'un vitello. Il paragone è insensato.
Inoltre, l'antico termine nordico "fiðlu" non designò da principio uno
strumento ad arco, i poemi epici anteriori al 1200 chiamano il sonatore
"filu-sloetti" «esecutore che pizzica il fiddle». Il verbo "draga"
«tirare» [l'arco] non venne usato in associazione a fiðlu prima del
1200. Nel Sud dell'Europa s'è conservato l'antico significato di
strumento senz'arco; "viola" in italiano e il corrispettivo spagnolo
"vihuela" han designato strumenti simili alla chitarra altrettanto bene
che strumenti ad arco.
«Noi abbiamo suggerito un'origine della parola dall'Asia occidentale:
l'ossetico "fandir" (correlato con "pandur"), il tawgy "féanðir",
"feðilo" nel dialetto jenissei del samoiedo, l'antico nordico "fiðlu",
l'anglosassone "fiðele". Più tardi la parola perse la dentale tra le due
vocali e divenne "fele" in norvegese, "vièle" nel francese antico e
"viola" in italiano.
> Ti ricordi di Woody Allen in "Provaci ancora, Sam"?
L'episodio in cui prova a suonare il violoncello con una banda? Non era
in "Prendi i soldi e scappa"?