micaela
Io preferisco "beh" e "boh", forse perché li ho sempre visto scritti in
questo modo nei fumetti di "Geppo" e "Braccio di ferro"... :)
Interessante invece mi sembra il fatto che "be'" rechi l'apostrofo,
contrariamente a "bo".
A presto
Pentano
"micaela andrich" <micaela...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3ca862b0$0$26582$6e36...@newsreader02.highway.telekom.at...
Il "be'" con l'apostrofo si spiega in quanto elisione di "bene". Anzi,
secondo me non è corretta la versione con l'accento, in quanto normalmente
un apostrofo si trasforma in accento solo se la sillaba elisa è "de" (per
esempio cittade, bontade, piede, che diventano città, bontà, piè...)
Riguardo a "boh" l'ho sempre visto con l'acca. Non ho mai visto "bo" ma se
lo Zingarelli lo contempla, mi fido... :-)
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Stefano
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Rimuovi "ste" dal mio indirizzo per rispondere
E che dire di "Soldino" ?... E "Tiramolla" ?... :-)))
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Er Roscio.
Niente al confronto di "Cucciolo e Beppe" col mitico lupo russo "Pugacioff"
:-)))
Ah, ma vi dimenticate di nonna Abelarda. Imperdonabile. :-)
Ciao.
Gian Carlo
P.S. E che Tiramolla era "figlio della gomma e della colla".
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Beh, nonna Abelarda era appunto la nonna di Soldino, già citato. :-)))
Amleto.
Pancrazio va a lavorare
Amleto, posta sul NG.
Anche Amleto non scherza, eh ?...
Almeno, Pancrazio non parla col teschio di suo padre !... :-)))
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Er Roscio.
>> Pancrazio va a lavorare
>> Amleto, posta sul NG.
>
>Anche Amleto non scherza, eh ?...
>Almeno, Pancrazio non parla col teschio di suo padre !... :-)))
Solo per pignoleria [:o)]: il teschio non è del padre di Amleto, ma di
Yorick, buffone di corte.
Cfr. "Amleto", atto quinto, scena prima.
--
Ciao
Frank
> Solo per pignoleria [:o)]: il teschio non è del padre di Amleto, ma di
> Yorick, buffone di corte.
Infatti era Rosamunda a bere nel teschio del padre Alboino, barbaro
invasore della Penisola Italica.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
PLP:
"Bevi Rosmunda nel cranio tondo del padre tuo Cunimondo.
Oh Alboino, bere non posso, tutto quel liquido dentro quell'osso!"
ciao
--
Danilo Giacomelli
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"Noi non apparteniamo a nessuna religione: siamo cattolici normali"
(dichiarazione di una signora ad un contenitore televisivo)
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>PLP:
>"Bevi Rosmunda [...]>
Per l'appunto, non ho mai visto il nome scritto RosAmunda, se non
nella celebre canzone cantata, mi pare, da Gabriella Ferri. Ma in
questo caso Alboino non c'entra alcunché.
>"Noi non apparteniamo a nessuna religione: siamo cattolici normali"
>(dichiarazione di una signora ad un contenitore televisivo)
Geniale, direi.
--
Ciao
Frank
>>
>>Anche Amleto non scherza, eh ?...
>>Almeno, Pancrazio non parla col teschio di suo padre !... :-)))
>
>Solo per pignoleria [:o)]: il teschio non è del padre di Amleto, ma di
>Yorick, buffone di corte.
>Cfr. "Amleto", atto quinto, scena prima.
Uomo arancione, cfr anche Achille Campanile!
Alboino:
"Bevi Rosmunda / nel teschio tondo / di tuo papà / re Cunimondo".
Rosmunda: "Caro Alboino / bere non posso / tutto quel vino / dentro
quell'osso".
Alboino:
"Bevi Rosmunda / lo vuole il re".
Rosmunda: "Ahimè! Ahimè! / Caro Alboino / non amo il vino / mi dà alla
testa".
Alboino: "Ma oggi è festa / Bevi, ti dico: di questo vino / bevine
almeno / un gocciolino".
Rosmunda: "Te lo ripcto / non posso bere / tutto quel liquido / senza
bicchiere".
Alboino: "A far bisboccia / sì, non ti va / nella capoccia / del tuo
papà?"
Rosmunda: "Visto che il vino / come ognun sa / mi dà allo stomaco /
l'acidità?"
Alboino (l'afferra e la costringe a bere con la forza): "Tracanna,
orsù!"
Ròsmunda (bevendo suo malgrado): "Glu, glu, glu... gl! Ecco fatto il
voler vostro / brutto mostro / Oggi bevuto ho / dentro il paterno vaso /
domani mangerò / di mio marito il naso..."
--
Bye
Vitt
>"Bevi Rosmunda nel cranio tondo del padre tuo Cunimondo.
>Oh Alboino, bere non posso, tutto quel liquido dentro quell'osso!"
Vedi la versione data alle stampe sullo stesso filone.
--
Bye
Vitt
>>>Anche Amleto non scherza, eh ?...
>>>Almeno, Pancrazio non parla col teschio di suo padre !... :-)))
>>Solo per pignoleria [:o)]: il teschio non è del padre di Amleto, ma
>>diYorick, buffone di corte.
>>Cfr. "Amleto", atto quinto, scena prima.
>Uomo arancione, cfr anche Achille Campanile!
Vitt, uomo archivista!
Non conosci forse la buona educazione letteraria? :o)))
Non sai che è buona norma fornire le corrette indicazioni, cioè titolo
e pagina di ciò che si cita?
Come posso io reperire il testo originario nella sterminata, preziosa
e fragrante fonte del buon umore quale è l'opera omnia di Achille
Campanile?
Umpf!
Attendo lumi
--
Frank IV il Grande, Imperatore di tutti gli Arancioni
>Vitt, uomo archivista!
>Non conosci forse la buona educazione letteraria? :o)))
>
>Non sai che č buona norma fornire le corrette indicazioni, cioč titolo
>e pagina di ciň che si cita?
>Come posso io reperire il testo originario nella sterminata, preziosa
>e fragrante fonte del buon umore quale č l'opera omnia di Achille
>Campanile?
>
>Umpf!
>Attendo lumi
Ahimč! (l'accento grave č voluto)
Prima di suicidarmi per il disprezzo verso me stesso e ad evitare gli
elettrosguardi di disistima e di sprezzatura degli elettrici, cerco di
redimermi segnalando che il citato trovasi nella Introduzione di Oreste
del Buono sul libro che lo stesso Arancione mi suggerě, a pag X.
--
Bye
Vitt