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Le parole italiane più intraducibili

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multi...@gmail.com

unread,
Sep 23, 2014, 7:31:07 AM9/23/14
to
Qui

http://www.boredpanda.com/untranslatable-words-found-in-translation-anjana-iyer/

è presente un elenco di 30 parole intraducibili in varie lingue, tra di esse ci sono due italiane: "Gattara" (ovvero "una donna, spesso vecchia e sola, che si dedica ai gatti randagi" ma a me pare sia presente anche al maschile, si veda qui: http://it.wiktionary.org/wiki/gattaro dove curiosamente è limitato agli abitanti di Roma) e "Culaccino" (marchio lasciato su un tavolo da parte di un bicchiere umido).

Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i più intraducibili? A me ad esempio sembra che "magari", ovvero "esclamazione di vivo desiderio di un evento che persiste nel non avverarsi" sia una parola che in altre lingue non è presente come termine unico. Mi sembra un esempio più azzeccato dei primi due, dite voi se ci sono altri termini italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e varietà del nostro idioma.

Ciao.

Claudio Bianchini

unread,
Sep 23, 2014, 8:03:48 AM9/23/14
to
Il 23/09/2014 13:31, multi...@gmail.com ha scritto:

> � presente un elenco di 30 parole intraducibili in varie lingue, tra di esse ci sono due italiane: "Gattara"

Non si potrebbe tradurre con "catwoman"?

Maurizio Pistone

unread,
Sep 23, 2014, 8:24:55 AM9/23/14
to
<multi...@gmail.com> wrote:

> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi� intraducibili? A me
>ad esempio sembra che "magari", ovvero "esclamazione di vivo desiderio
>di un evento che persiste nel non avverarsi" sia una parola che in
>altre lingue non � presente come termine unico. Mi sembra un esempio
>pi� azzeccato dei primi due, dite voi se ci sono altri termini italiani
>intraducibili che testimoniano la ricchezza e variet� del nostro
>idioma.

"tanto" in frasi del tipo "sono andato a casa pi� tardi, tanto mia
moglie era in palestra"

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

*GB*

unread,
Sep 23, 2014, 8:44:55 AM9/23/14
to
Claudio Bianchini wrote:

>> di esse ci sono due italiane: "Gattara"
>
> Non si potrebbe tradurre con "catwoman"?

No, quel termine significa "donna gatto" (come "Batman" sta per
"uomo pipistrello"). Invece "gattara" si traduce "cat lady".

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Sep 23, 2014, 8:46:04 AM9/23/14
to
On 23/09/2014 13:31, multi...@gmail.com wrote:
> Qui
>
> http://www.boredpanda.com/untranslatable-words-found-in-translation-anjana-iyer/
>
> � presente un elenco di 30 parole intraducibili in varie lingue, tra
> di esse ci sono due italiane: "Gattara" (ovvero "una donna, spesso
> vecchia e sola, che si dedica ai gatti randagi" ma a me pare sia
> presente anche al maschile, si veda qui:


In inglese, Cat Lady. Nei casi pi� acuti, Crazy Cat Lady!

http://en.wikipedia.org/wiki/Cat_lady


> http://it.wiktionary.org/wiki/gattaro dove curiosamente � limitato
> agli abitanti di Roma)
...snip...

Come si dice "gattara" a Milano?

*GB*

unread,
Sep 23, 2014, 8:52:34 AM9/23/14
to
*GB* wrote:

>> Non si potrebbe tradurre con "catwoman"?
>
> No, quel termine significa "donna gatto" (come "Batman" sta per
> "uomo pipistrello"). Invece "gattara" si traduce "cat lady".

Beh, in effetti anche "cat woman" per� scritto staccato:

http://en.wikipedia.org/wiki/Cat_lady

A stereotypical cat lady, or cat woman, is a single woman who dotes
upon her cat or cats. The term is usually considered pejorative,[1]
though it is sometimes embraced.[2]

Comunque "(crazy) cat lady" sembra essere il termine pi� usato:

http://33.media.tumblr.com/65595bf8c8fddf14d8828a9a1eeda773/tumblr_mvp9y66BwY1rqpa8po1_500.jpg

Bye,

*GB*

abc

unread,
Sep 23, 2014, 1:55:57 PM9/23/14
to
Il 23/09/2014 13.31, multi...@gmail.com ha scritto:
> Qui
>
> http://www.boredpanda.com/untranslatable-words-found-in-translation-anjana-iyer/
>
> � presente un elenco di 30 parole intraducibili in varie lingue, tra
> di esse ci sono due italiane: "Gattara" (ovvero "una donna, spesso
> vecchia e sola, che si dedica ai gatti randagi" ma a me pare sia
> presente anche al maschile, si veda qui:
> http://it.wiktionary.org/wiki/gattaro dove curiosamente � limitato
> agli abitanti di Roma) e "Culaccino" (marchio lasciato su un tavolo
> da parte di un bicchiere umido).
>
> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi� intraducibili?
> A me ad esempio sembra che "magari", ovvero "esclamazione di vivo
> desiderio di un evento che persiste nel non avverarsi" sia una parola
> che in altre lingue non � presente come termine unico. Mi sembra un
> esempio pi� azzeccato dei primi due, dite voi se ci sono altri
> termini italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e
> variet� del nostro idioma.
>
> Ciao.
>

"Meriggiare" - Riposare, all'ombra e all'aperto, nelle ore pi� calde del
pomeriggio estivo.

ADPUF

unread,
Sep 23, 2014, 3:23:28 PM9/23/14
to
multi...@gmail.com 13:31, marted� 23 settembre 2014:
>
> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi�
> intraducibili?
> dite voi se ci sono altri termini
> italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e
> variet� del nostro idioma.


"Rottamare"


--
���
Message has been deleted

edevils

unread,
Sep 24, 2014, 3:38:08 AM9/24/14
to
On 23/09/2014 21:23, ADPUF wrote:
> multi...@gmail.com 13:31, marted� 23 settembre 2014:
>>
>> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi�
>> intraducibili?
>> dite voi se ci sono altri termini
>> italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e
>> variet� del nostro idioma.
>
>
> "Rottamare"

Questo � facile. Renzi il Rottamatore � "Demolition Man".

http://www.businessweek.com/articles/2014-02-20/matteo-renzi-italys-likely-new-leader-wants-to-abolish-senate
The 'Demolition Man' Who Will Be Italy's Next Leader
By Andrew Frye February 20, 2014

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 24, 2014, 4:51:46 AM9/24/14
to
Am 23.09.2014 13:31, schrieb multi...@gmail.com:
> Qui
>
> http://www.boredpanda.com/untranslatable-words-found-in-translation-anjana-iyer/
>
> � presente un elenco di 30 parole intraducibili in varie lingue, tra di esse ci sono due italiane: "Gattara" (ovvero "una donna, spesso vecchia e sola, che si dedica ai gatti randagi" ma a me pare sia presente anche al maschile, si veda qui: http://it.wiktionary.org/wiki/gattaro dove curiosamente � limitato agli abitanti di Roma) e "Culaccino" (marchio lasciato su un tavolo da parte di un bicchiere umido).
>
> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi� intraducibili? A me ad esempio sembra che "magari", ovvero "esclamazione di vivo desiderio di un evento che persiste nel non avverarsi" sia una parola che in altre lingue non � presente come termine unico. Mi sembra un esempio pi� azzeccato dei primi due, dite voi se ci sono altri termini italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e variet� del nostro idioma.


In quali zone si usa culaccino, che lo Zingarelli indica
come raro nel significato che hai indicato?
A parte questo, da traduttore professionista non condivido
per niente l'approccio alla base della domanda. Cosa
significa per voi "intraducibile"?
Se significasse che non si pu� esprimere quel concetto in
un'altra lingua, la traduzione sarebbe un'attivit� almeno
parzialmente impossibile e sarei disoccupato.
Se invece significa che in un'altra lingua non esiste una
parola esattamente corrispondente, questo � un fenomeno che
incontro nel mio lavoro circa due volte al minuto ed � uno
dei motivi per cui i traduttori automatici danno tuttora
risultati cos� penosi.
Se significa che bisogna usare da due a xxx parole per
esprimere nella lingua B un concetto per cui basta una
parola sola nella lingua A, questa � un'ovviet� che
probabilmente si riscontra spesso in qualsiasi coppia di lingue.
Se infine per voi significa un'altra cosa, spiegatemi la
vostra definizione di "intraducibile".

Fathermckenzie

unread,
Sep 24, 2014, 4:57:08 AM9/24/14
to
Il 24/09/2014 10:51, Una voce dalla Germania ha scritto:
> spiegatemi la vostra definizione di "intraducibile"

parola di cui non si conosce la traduzione in un'altra lingua e per
questo motivo si ritiene che non ne abbia alcuna :-)

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: �Quid ergo faciemus?�.
Respondens autem dicebat illis: �Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat�.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

multi...@gmail.com

unread,
Sep 24, 2014, 5:56:46 AM9/24/14
to
Dagli esempi che vengono fatti si intendevano come "intraducibili" termini singoli di una lingua che si possono tradurre perfettamente in altre lingue solo con perifrasi molto lunghe (e dunque più un termine è intraducibile, più è lunga la perifrasi), ad esempio "Mahmihlapinatapei" in lingua Yagan (idioma parlato da indigeni della Terra del Fuoco) può essere tradotto come "sguardo silenzioso ma significativo tra due persone che entrambe desiderano iniziare qualcosa ma che sono entrambi riluttanti a partire."

Ciao.

Klaram

unread,
Sep 24, 2014, 6:13:03 AM9/24/14
to
Maurizio Pistone ha spiegato il 23/09/2014 :
> <multi...@gmail.com> wrote:
>
>> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i piᅵ intraducibili? A me
>> ad esempio sembra che "magari", ovvero "esclamazione di vivo desiderio
>> di un evento che persiste nel non avverarsi" sia una parola che in
>> altre lingue non ᅵ presente come termine unico. Mi sembra un esempio
>> piᅵ azzeccato dei primi due, dite voi se ci sono altri termini italiani
>> intraducibili che testimoniano la ricchezza e varietᅵ del nostro
>> idioma.
>
> "tanto" in frasi del tipo "sono andato a casa piᅵ tardi, tanto mia
> moglie era in palestra"

Anche "tanto d'occhi" o "tanto per gradire", non scherzano.

k

edevils

unread,
Sep 24, 2014, 6:41:09 AM9/24/14
to
On 24/09/2014 10:57, Fathermckenzie wrote:
> Il 24/09/2014 10:51, Una voce dalla Germania ha scritto:
>> spiegatemi la vostra definizione di "intraducibile"
>
> parola di cui non si conosce la traduzione in un'altra lingua e per
> questo motivo si ritiene che non ne abbia alcuna :-)

Scherzi a parte, direi che ci sono almeno due o tre categorie di
"intraducibilit�", per cos� dire, anche se il termine mi pare poco esatto.

Il primo caso � quello di parole che possono essere rese solo con una
lunga locuzione. Quindi il termine � "intraducibile" non perch� non si
possa tradurre, ma solo nel senso che manca una parola singola o
quantomeno una locuzione semplice e d'uso comune con lo stesso significato.
Per esempio, in lingua Klingon, "lolmoH" � un verbo che in inglese
significa "maneuver (an aircraft) to be in an attitude", a quanto pare.
Non una parola ma una lunga locuzione.
http://www.kli.org/tlh/newwords.html

Il secondo caso di "intraducibilit�" � quello di parole relative a cose
o concetti caratteristici di una cultura o di un paese ma non di altri.
La conseguenza, di norma, � che il termine viene usato tal quale
prendendo in prestito la parola nella lingua d'origine, accompagnandola
semmai con una spiegazione se si tratta di qualcosa non universalmente
conosciuto.
Esempio: l'"haggis" scozzese. Nessuno si � mai inventato un equivalente
italiano, che io sappia. Si usa la parola tal quale, semmai aggiungendo
spiegazioni.
"Ieri ho mangiato l'haggis, un insaccato di interiora di pecora macinate
insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale e spezie."


Un terzo caso potrebbe essere quello di una parola che pu� avere
traduzioni diverse che dipendono fortemente dal contesto e con rischio
di ambiguit� se non si sanno inteprpretare le sfumature. E' il caso del
gi� citato "magari, che va tradotto variamente in base alla frase in cui
si trova, Insomma, traducibili, ma col pericolo di fraintendimenti se
non si ha buona conoscenza della lingua.
Si potrebbe obiettare che qualsiasi parola pu� avere traduzioni diverse
secondo il contesto, perch� non esiste quasi mai una corrispondenza
univoca e tantomeno biunivoca. Anche "pasta" pu� essere tanto quella
alimentare, spaghetti e company, quanto quella dentrifricia, e la
traduzione non sar� la stessa. Il punto per�, mi pare, � che "magari"
non varia semplicemente significato secondo il "topic" di cui si parla,
ma secondo la costruzione della frase, talvolta secondo il modo di
pronunciarla, quindi in certi casi la frase potrebbe apparire ambigua,
specie per chi non � un native speaker.
"Vuoi venire? Magari!", detto con entusiasmo, significa S�, certo!
"Vuoi venire? Magari (vengo)", detto con poca convinzione, significa
Forse, ma non sono sicuro.

In inglese c'� "quite", con vari significati contrastanti tra loro, che
deve esere interpretato non solo secondo la frase e secondo l'enfasi
data alla parole, ma anche conoscendo la nazionalit� di chi parla,
perch� ci sono usi diversi tra britannici e americani!
http://english.stackexchange.com/questions/3452/ambiguity-of-quite


edevils

unread,
Sep 24, 2014, 6:50:34 AM9/24/14
to
On 24/09/2014 12:41, edevils wrote:
...

> "Vuoi venire? Magari!", detto con entusiasmo, significa S�, certo!
> "Vuoi venire? Magari (vengo)", detto con poca convinzione, significa
> Forse, ma non sono sicuro.

Ho tralasciato qualche virgoletta. Riproviamo!

"Tu vieni?"
"Magari!", detto con entusiasmo, significa S�, certo che vorrei, Lo
spero proprio! Me lo auguro!

"Tu vieni?"
"Magari (vengo)", detto con poca convinzione, significa Forse, ma non
sono sicuro. Pu� darsi. Magari s�, magari no.


"Tu vieni?"
"Magari...", detto con tono sospirante, desideroso ma sconfortato,
esprime invece il "Magari potessi" di chi vorrebbe ma non pu� (o magari
cos� vuol far credere).

Claudio Bianchini

unread,
Sep 24, 2014, 6:55:40 AM9/24/14
to
Il 23/09/2014 14:44, *GB* ha scritto:

>>> di esse ci sono due italiane: "Gattara"
>>
>> Non si potrebbe tradurre con "catwoman"?
>
> No, quel termine significa "donna gatto" (come "Batman" sta per
> "uomo pipistrello"). Invece "gattara" si traduce "cat lady"

Ah grazie della precisazione

Claudio Bianchini

unread,
Sep 24, 2014, 6:57:47 AM9/24/14
to
Il 23/09/2014 21:23, ADPUF ha scritto:

>> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi�
>> intraducibili?
>> dite voi se ci sono altri termini
>> italiani intraducibili che testimoniano la ricchezza e
>> variet� del nostro idioma.
>
>
> "Rottamare"

Questa la so, cash for clunkers

http://en.wikipedia.org/wiki/Car_Allowance_Rebate_System

Claudio Bianchini

unread,
Sep 24, 2014, 7:01:01 AM9/24/14
to
Il 24/09/2014 10:51, Una voce dalla Germania ha scritto:

> Se infine per voi significa un'altra cosa, spiegatemi la vostra
> definizione di "intraducibile"

Schadenfraude sarebbe intraducibile per esempio

Claudio Bianchini

unread,
Sep 24, 2014, 7:05:47 AM9/24/14
to
Il 24/09/2014 12:41, edevils ha scritto:

> Esempio: l'"haggis" scozzese. Nessuno si � mai inventato un equivalente
> italiano, che io sappia

http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/salamina.jpg
http://philly.thedrinknation.com/uploads/2014-01-21-haggis-690x420.jpg

Non sembrano uguali? Cambia solo il contenuto

> "Ieri ho mangiato l'haggis, un insaccato di interiora di pecora macinate
> insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale e spezie."

Quindi direi che in italiano lo portremmo rendere con "salamina scozzese"

Claudio Bianchini

unread,
Sep 24, 2014, 7:09:32 AM9/24/14
to
Il 24/09/2014 11:56, multi...@gmail.com ha scritto:

> Dagli esempi che vengono fatti si intendevano come "intraducibili" termini singoli di una lingua che si possono tradurre perfettamente in altre lingue solo con perifrasi molto lunghe (e dunque più un termine è intraducibile, più è lunga la perifrasi), ad esempio "Mahmihlapinatapei" in lingua Yagan (idioma parlato da indigeni della Terra del Fuoco) può essere tradotto come "sguardo silenzioso ma significativo tra due persone che entrambe desiderano iniziare qualcosa ma che sono entrambi riluttanti a partire."

Sguardo d'intesa?

Klaram

unread,
Sep 24, 2014, 7:18:40 AM9/24/14
to
edevils ha pensato forte :

> "Tu vieni?"
> "Magari (vengo)", detto con poca convinzione, significa Forse, ma non sono
> sicuro. Puᅵ darsi. Magari sᅵ, magari no.

Mia nonna lo usava spesso, in dialetto, col significaro di "forse":
"magari viene" = "forse viene".

k

edevils

unread,
Sep 24, 2014, 7:58:37 AM9/24/14
to
Per� fa una fine diersa. Di solito i salami nostrani non vengono bolliti
con brodo (tradizionamente, nello stomaco dell'animale).

Anche l'aspetto, la consistenza e la presentazione non sono da salame e
neanche da salama da sugo, mi pare.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/03/Haggis.JPG


edevils

unread,
Sep 24, 2014, 8:05:24 AM9/24/14
to
Se intendi "Schadenfreude", forse potrebbe tradursi come "mezzo gaudio"
(per le sfortune altrui).


Message has been deleted

multi...@gmail.com

unread,
Sep 24, 2014, 1:28:39 PM9/24/14
to
Non è proprio lo stesso significato, "mezzo gaudio" è quando le disgrazie capitano non solo agli altri ma anche a se stessi...

Ciao.

ADPUF

unread,
Sep 24, 2014, 2:48:19 PM9/24/14
to
multi...@gmail.com 11:56, mercoledì 24 settembre 2014:

> Dagli esempi che vengono fatti si intendevano come
> "intraducibili" termini singoli di una lingua che si possono
> tradurre perfettamente in altre lingue solo con perifrasi
> molto lunghe (e dunque più un termine è intraducibile, più è
> lunga la perifrasi), ad esempio "Mahmihlapinatapei" in lingua
> Yagan (idioma parlato da indigeni della Terra del Fuoco) può
> essere tradotto come "sguardo silenzioso ma significativo tra
> due persone che entrambe desiderano iniziare qualcosa ma che
> sono entrambi riluttanti a partire."


Nel PC che mi si è rotto in giugno avevo le frasette "fortune"
in coda ai messaggi, una delle quali dice:

«"takusariartorumagaluarnerpâ": Inuit word meaning "do you
think he really intends to go to search him?"
-- Franz Boas, linguist.»

http://it.cultura.linguistica.italiano.narkive.com/GFanhO1v/una-cake-al-cacao-e-un-buon-glass-di-vino-thanks.2


--
°¿°

ADPUF

unread,
Sep 24, 2014, 2:48:49 PM9/24/14
to
edevils 12:41, mercoledᅵ 24 settembre 2014:

> In inglese c'ᅵ "quite", con vari significati contrastanti tra
> loro, che deve esere interpretato non solo secondo la frase e
> secondo l'enfasi data alla parole, ma anche conoscendo la
> nazionalitᅵ di chi parla, perchᅵ ci sono usi diversi tra
"Proprio" ambiguo!


--
ᅵᅵᅵ

ADPUF

unread,
Sep 24, 2014, 2:49:31 PM9/24/14
to
Claudio Bianchini 13:01, mercoled� 24 settembre 2014:
e poi:
Witz
Kitsch
intellighentsia
apparatchiki
murales
...

--
���

ADPUF

unread,
Sep 24, 2014, 2:50:08 PM9/24/14
to
Stefan Ram 14:08, mercoled� 24 settembre 2014:

> multi...@gmail.com writes:
>>Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi�
>>intraducibili?
>
> Nessuno � ancora riuscito a tradurre � pizza �. E quindi,
> anche in altre lingue usano la parola italiana � pizza �.



Allora anche mafia e fascismo.

:-(


--
���

ADPUF

unread,
Sep 24, 2014, 2:51:16 PM9/24/14
to
multi...@gmail.com 19:28, mercoled� 24 settembre 2014:
>>
>> Se intendi "Schadenfreude", forse potrebbe tradursi come
>> "mezzo gaudio"
>>
>> (per le sfortune altrui).
>
> Non � proprio lo stesso significato, "mezzo gaudio" � quando
> le disgrazie capitano non solo agli altri ma anche a se
> stessi...


Goduria maligna, malvagia.


--
���

multi...@gmail.com

unread,
Sep 24, 2014, 3:03:51 PM9/24/14
to
Ah, naturalmente per "parola" si dovrebbe intendere un termine che non sia esclusivamente formato con composizione di più parole indipendenti, in italiano tali esempi sono un po' rari (ad esempio "capostazione" o "battibecco") ma come è noto i tedeschi sarebbero impareggiabili in questo campo, ad esempio "Kinderbuchmessekatalog" è certo traducibile con "Catalogo della fiera del libro per ragazzi" ma non la considererei una parola unica intraducibile in un'altra equivalente in italiano... Non so se quella parola inuit è derivata in modo simile...

Ciao.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 24, 2014, 4:08:26 PM9/24/14
to
Non è proprio lo stesso, bisogna anche evidenziare che nessuno dei due vuole fare quella cosa per primo e preferisce sia l'altro a fare il primo passo...

Ciao.

*GB*

unread,
Sep 24, 2014, 4:23:43 PM9/24/14
to
multi...@gmail.com wrote:

>> Sguardo d'intesa?
>
> Non � proprio lo stesso, bisogna anche evidenziare che nessuno dei due
> vuole fare quella cosa per primo e preferisce sia l'altro a fare
> il primo passo...

Sguardo d'esortazione?

E adesso traduci in Yagan: "ipogammaglobulinemia".

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Sep 25, 2014, 4:43:47 AM9/25/14
to
<multi...@gmail.com> wrote:

> http://it.wiktionary.org/wiki/gattaro

Chiai-Pani (Hindi): pizzo, tangente, bustarella... l'intercontinentale
bakshish

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Maurizio Pistone

unread,
Sep 25, 2014, 4:43:47 AM9/25/14
to
in un vicino tr�d volevo parlare del "tormentone della scomparsa del
congiuntivo".

Poich� il corrispondente non � italiano, ho preferito dire che "� uno
dei temi pi� dibattuti".

Effettivamente non esiste parola che non sia traducibile, all'interno di
un certo contesto, con una singola parola o con una breve perifrasi in
un'altra lingua.

Il problema � che ogni parola � una nebulosa di significati, ognuno dei
quali adeguato ad un certo contesto. In questo caso, "tormentone"
significa esattamente quello che ho detto: che spesso arriva qualcuno a
chiedere se in una certa frase � meglio il congiuntivo o l'indicativo, e
molti danno molte risposte diverse.

Ma il termine "tormentone" evoca anche altri significati, riferentisi al
mondo dello spettacolo di massa (una canzone che ci riempie le orecchie
durante l'estate, una battuta o un'espressione gergale ripetuta oltre
ogni soppportazione ...).

In questo senso, parlavo di "tormentone della scomparsa del
congiuntivo", per dire che se il tr�d � abbastanza lungo, la discussione
tende a degenerare, e le risposte tendono a dividersi in due fronti
contrapposti: "ah, la decadenza dei tempi, non c'� pi� il congiuntivo",
"il congiuntivo � roba da vecchi e da signori, l'indicativo � popolare,
virile e giovanile".

Anche se usiamo un termine che, in quel certo contesto, ha un preciso
significato, quel termine si porta dietro una specie di aura formata da
tutti gli altri significati, aura che d� alla frase un particolare
sapore evocativo o una particolare valenza estetica.

� quest'aura che rende speciale la poesia, efficaci i giochi di parole.
E la poesia e i giochi di parole sono difficilmente traducibili, anche
se le singole parole e le singole frasi sono traducibilissime.

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 25, 2014, 5:53:51 AM9/25/14
to
Am 24.09.2014 21:03, schrieb multi...@gmail.com:

> Ah, naturalmente per "parola" si dovrebbe intendere un termine che non sia esclusivamente formato con composizione di più parole indipendenti, in italiano tali esempi sono un po' rari (ad esempio "capostazione" o "battibecco") ma come è noto i tedeschi sarebbero impareggiabili in questo campo, ad esempio "Kinderbuchmessekatalog" è certo traducibile con "Catalogo della fiera del libro per ragazzi" ma non la considererei una parola unica intraducibile in un'altra equivalente in italiano... Non so se quella parola inuit è derivata in modo simile...


Simile, ma un po' diverso. Le parole tedesche che hai citato
e altre centinaia di migliaia sono semplicemente parole
composte, mentre praticamente _tutte_ le parole inuit sono
formate da uno o più morfemi e uno o più suffissi. Non hai
mai letto il termine "lingue polisintetiche"? Per
cominciare, vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inuit#Grammatica
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_polisintetica
http://en.wikipedia.org/wiki/Inuit_grammar

Klaram

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Sep 25, 2014, 7:18:42 AM9/25/14
to
Scriveva Maurizio Pistone giovedᅵ, 25/09/2014:

> Effettivamente non esiste parola che non sia traducibile, all'interno di
> un certo contesto, con una singola parola o con una breve perifrasi in
> un'altra lingua.

E' quello che pensavo leggendo che non esiste la traduzione della
parola "pizza".
Non bisogna confondere il fatto che un prodotto sia diventato talmente
popolare da mantenere ovunque il nome originario, come pizza,
cappuccino ecc., con l'impossibilitᅵ di tradurlo.

Anche in italiano esistevano, e qualcuno le usa ancora, altre
denominazioni per indicare la pizza, come "focacccia rossa" (Liguria),
"schiacciata rossa" ecc.

> Il problema ᅵ che ogni parola ᅵ una nebulosa di significati, ognuno dei
> quali adeguato ad un certo contesto.
>
> ᅵ quest'aura che rende speciale la poesia, efficaci i giochi di parole.
> E la poesia e i giochi di parole sono difficilmente traducibili, anche
> se le singole parole e le singole frasi sono traducibilissime.

Le poesie andrebbero tradotte da poeti, ma in pratica vengono
riscritte.

k

Claudio Bianchini

unread,
Sep 25, 2014, 8:41:30 AM9/25/14
to
Il 24/09/2014 20:49, ADPUF ha scritto:

>> Schadenfraude sarebbe intraducibile per esempio
>
>
> e poi:
> Witz

Che sarebbe?

> Kitsch

Questo � entrato nel vocabolario

> intellighentsia

Casta?

> apparatchiki

Burocrate

> murales

Anche questo ce l'abbiamo

Claudio Bianchini

unread,
Sep 25, 2014, 8:44:40 AM9/25/14
to
Il 24/09/2014 22:08, multi...@gmail.com ha scritto:

>>> Dagli esempi che vengono fatti si intendevano come "intraducibili" termini singoli di una lingua che si possono tradurre perfettamente in altre lingue solo con perifrasi molto lunghe (e dunque pi� un termine � intraducibile, pi� � lunga la perifrasi), ad esempio "Mahmihlapinatapei" in lingua Yagan (idioma parlato da indigeni della Terra del Fuoco) pu� essere tradotto come "sguardo silenzioso ma significativo tra due persone che entrambe desiderano iniziare qualcosa ma che sono entrambi riluttanti a partire."
>>
>>
>>
>> Sguardo d'intesa?
>
> Non � proprio lo stesso, bisogna anche evidenziare che nessuno dei due vuole fare quella cosa per primo e preferisce sia l'altro a fare il primo passo...

E in che situazione avverrebbe quello che descrivi? Nella pratica sessuale?

Claudio Bianchini

unread,
Sep 25, 2014, 8:46:08 AM9/25/14
to
Il 24/09/2014 14:08, Stefan Ram ha scritto:

>> Qualcuno sa segnalare altri termini italiani tra i pi� intraducibili?
>
> Nessuno � ancora riuscito a tradurre � pizza �.

Focaccia. La pizza � la focaccia col pomodoro e la mozzarella filante

Claudio Bianchini

unread,
Sep 25, 2014, 8:46:58 AM9/25/14
to
Il 24/09/2014 20:50, ADPUF ha scritto:

>> Nessuno � ancora riuscito a tradurre � pizza �. E quindi,
>> anche in altre lingue usano la parola italiana � pizza �.
>
>
>
> Allora anche mafia

Mafia=mob

> fascismo

Questo ovviamente � un caso a parte

Valerio Vanni

unread,
Sep 25, 2014, 8:56:36 AM9/25/14
to
On Thu, 25 Sep 2014 14:44:40 +0200, Claudio Bianchini
<fag...@alice.it> wrote:

>> Non � proprio lo stesso, bisogna anche evidenziare che nessuno dei due vuole fare quella cosa per primo e preferisce sia l'altro a fare il primo passo...
>
>E in che situazione avverrebbe quello che descrivi? Nella pratica sessuale?

Pi� in generale, quando la cosa provoca imbarazzo.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Message has been deleted

ADPUF

unread,
Sep 25, 2014, 4:23:05 PM9/25/14
to
Claudio Bianchini 14:41, gioved� 25 settembre 2014:
> Il 24/09/2014 20:49, ADPUF ha scritto:
>>
>> Witz
>
> Che sarebbe?


Humour.


>> Kitsch
>
> Questo � entrato nel vocabolario


infatti manca l'equivalente italiano


>> intellighentsia
>
> Casta?


generico


>> apparatchiki
>
> Burocrate


generico


>> murales
>
> Anche questo ce l'abbiamo


Calchi, sono entrati cos� come sono senza nemmeno adattarsi
nella grafia.


--
���

ADPUF

unread,
Sep 25, 2014, 4:23:32 PM9/25/14
to
Claudio Bianchini 14:46, giovedì 25 settembre 2014:
> Il 24/09/2014 20:50, ADPUF ha scritto:
>
>>> Nessuno è ancora riuscito a tradurre « pizza ». E
>>> quindi, anche in altre lingue usano la parola italiana «
>>> pizza ».
>>
>> Allora anche mafia
>
> Mafia=mob


Non è semplice crinminalità, c'è molto di più in Cosa Nostra e
simili.


>> fascismo
>
> Questo ovviamente è un caso a parte


Ma la parola è stata adottata da tutte le lingue , salvo
adattamenti grafici.

"Smrt fašismu, sloboda narodu!"


--
°¿°

Maurizio Pistone

unread,
Sep 26, 2014, 1:52:29 PM9/26/14
to
in un vecchio scartafaccio latino mi trovo di fronte un buffo vocabolo:

obbibi

che sar� mai?

Il vocabolario mi d� il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un fiato", di
uno sconosciuto Marc.(us) Emp.(iricus), autore di un trattato di
medicina del V secolo.

Scusate l'OT.

*GB*

unread,
Sep 26, 2014, 3:16:49 PM9/26/14
to
scri...@mauriziopistone.it (Maurizio Pistone) wrote:

> obbibi
>
> che sar� mai?
>
> Il vocabolario mi d� il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un fiato",

Dato che ob ~ up, avrebbe potuto aiutarti l'inglese:

http://www.thefreedictionary.com/drink+up

drink up - drink to the last drop;

http://www.macmillandictionary.com/dictionary/british/drink-up

drink up - definition

to drink all of your drink

Bye,

*GB*

ADPUF

unread,
Sep 26, 2014, 3:26:03 PM9/26/14
to
Maurizio Pistone 19:52, venerd� 26 settembre 2014:

> in un vecchio scartafaccio latino mi trovo di fronte un buffo
> vocabolo:
>
> obbibi
>
> che sar� mai?
>
> Il vocabolario mi d� il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un
> fiato", di uno sconosciuto Marc.(us) Emp.(iricus), autore di
> un trattato di medicina del V secolo.
>
> Scusate l'OT.


"Ogni riferimento a persone reali � puramente casuale."
(cit.)


--
���

peter schlemihl

unread,
Sep 26, 2014, 3:59:07 PM9/26/14
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:
>
> Il vocabolario mi dà il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un fiato", di
> uno sconosciuto Marc.(us) Emp.(iricus), autore di un trattato di
> medicina del V secolo.

Marcellus Empiricus, De medicamentis. Testo su archive.org

Klaram

unread,
Sep 28, 2014, 11:31:19 AM9/28/14
to
Dopo dura riflessione, Maurizio Pistone ha scritto :
> in un vecchio scartafaccio latino mi trovo di fronte un buffo vocabolo:
>
> obbibi
>
> che sarà mai?
>
> Il vocabolario mi dà il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un fiato", di
> uno sconosciuto Marc.(us) Emp.(iricus), autore di un trattato di
> medicina del V secolo.

Bere d'un fiato, obbibere;
bere poco, subbibere;
bere con altri, adbibere;
bere saltruariamente, interbibere;
bere tutto, perbibere.

Dal Prontuario di voci volgari e latine del Tscanelli.

k

ADPUF

unread,
Sep 30, 2014, 4:09:59 PM9/30/14
to
Klaram 17:31, domenica 28 settembre 2014:
> Dopo dura riflessione, Maurizio Pistone ha scritto :
>> in un vecchio scartafaccio latino mi trovo di fronte un
>> buffo vocabolo:
>>
>> obbibi
>>
>> che sarᅵ mai?
>>
>> Il vocabolario mi dᅵ il verbo obbibo -ere, "bere tutto d'un
>> fiato", di uno sconosciuto Marc.(us) Emp.(iricus), autore di
>> un trattato di medicina del V secolo.
>
> Bere d'un fiato, obbibere;
> bere poco, subbibere;
> bere con altri, adbibere;
> bere saltruariamente, interbibere;
> bere tutto, perbibere.
>
> Dal Prontuario di voci volgari e latine del Tscanelli.


Bibit hera, bibit herus,
bibit miles, bibit clerus,
bibit ille, bibit illa,
bibit servis cum ancilla,
bibit velox, bibit piger,
bibit albus, bibit niger,
bibit constans, bibit vagus,
bibit rudis, bibit magnus.

Bibit pauper et egrotus,
bibit exul et ignotus,
bibit puer, bibit canus,
bibit presul et decanus,
bibit soror, bibit frater,
bibit anus, bibit mater,
bibit ista, bibit ille,
bibunt centum, bibunt mille.

http://www.martinschlu.de/kulturgeschichte/mittelalter/spaetmittelalter/carminaburana/cb196.htm

Klaram

unread,
Oct 1, 2014, 6:08:51 AM10/1/14
to
Dopo dura riflessione, ADPUF ha scritto :


> Bibit hera, bibit herus,
> bibit miles, bibit clerus,
> bibit ille, bibit illa,
> bibit servis cum ancilla,
> bibit velox, bibit piger,
> bibit albus, bibit niger,
> bibit constans, bibit vagus,
> bibit rudis, bibit magnus.
>
> Bibit pauper et egrotus,
> bibit exul et ignotus,
> bibit puer, bibit canus,
> bibit presul et decanus,*
> bibit soror, bibit frater,
> bibit anus, bibit mater,
> bibit ista, bibit ille,
> bibunt centum, bibunt mille.


https://www.youtube.com/watch?v=RZUonmbtVQo

* Il Vaticano ᅵ lo stato in cui si consuma piᅵ vino, pro capite, del
mondo: 74 litri, contro i 37,6 dell'Italia.


k

Maurizio Pistone

unread,
Oct 1, 2014, 6:20:11 AM10/1/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> * Il Vaticano � lo stato in cui si consuma pi� vino, pro capite, del
> mondo: 74 litri, contro i 37,6 dell'Italia.

ha una popolazione quasi esclusivamente di maschi adulti, molti di et�
decisamente avanzata

(e che in genere ciulano poco)

ADPUF

unread,
Oct 1, 2014, 3:57:52 PM10/1/14
to
Maurizio Pistone 12:20, mercoled� 1 ottobre 2014:
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> * Il Vaticano � lo stato in cui si consuma pi� vino, pro
>> capite, del mondo: 74 litri, contro i 37,6 dell'Italia.
>
> ha una popolazione quasi esclusivamente di maschi adulti,
> molti di et� decisamente avanzata
>
> (e che in genere ciulano poco)


Con tutte le Messe che fanno!


--
���
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