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Il gioco dell'oca

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Enoch_Soames

unread,
Sep 24, 2000, 3:00:00 AM9/24/00
to
Pare accertata la derivazione da "oco" (maschio dell'oca) con suffisso
*azzo*, dunque un *ocazzo con discrezione dell'iniziale: l'ipotesi è
suffragata dal fatto che in alcuni dialetti "oco, oca" significano il membro
virile, e da altri intressanti riscontri, anche di età romana. (F. Crevatin)

Ora, sarebbe interessante capire le ragioni del passaggio. Il fatto che
l'oca è un
*uccello* mi convince poco: qualcuno trova che assomigli a un'oca? Chi lo
avrà a foggia di passerotto, chi di colibrì, chi di sparviero... Ma ci sono
tanti altri uccelli che ben più gli somigliano.

E nemmeno mi pare convincente farlo derivare da *oca* perché il volatile
"schiamazza". Il termine "oca" riferito alle donne trova conferma nei detti
*Dove son femmine e oche, non vi son parole poche* con riferimento scherzoso
al ciarlare che fanno le donne, pari all'abituale schiamazzo di un branco di
oche. (Gabrielli)

Forse che qualche uomo ha mai sentito schiamazzare il "suo"? Oddio... si fa
sentire quando ha bisogno. Si esprime a gesti (quando e in chi ancora si
esprime) - invero eloquenti - ma schiamazzare...

La ragione psicologica, nel passaggio dal "volatile" al "fisso", deve essere
stata decisiva. Trattasi di parte anatomica tanto stupida e così poco
sollecita ai comandamenti della ragione, da essere paragonato a un'oca.
Qualcuno si sognerebbe mai di chiamarlo "delfino" sebbene assomigli più a un
delfino che a un'oca? No, troppo intelligente, il mammifero.

Conclusione: la femmina è stata chiamata "oca" perché schiamazza, il membro
virile è stato chiamato *oco* (o-cazzo) perchè è stupido come un'oca. O
cazzo: dev'essere proprio così.

En-OCA Soames

Lbo da casa

unread,
Sep 24, 2000, 3:00:00 AM9/24/00
to
>Pare accertata la derivazione da "oco" (maschio dell'oca) con suffisso
>*azzo*, dunque un *ocazzo con discrezione dell'iniziale: l'ipotesi è

sicuro? mi pare che "cazzo" derivi da un antico termine toscano, che
sta per palo, di quelli che si piantano per terra per fare una
staccionata. del resto potrebbe anche essere che si sia chiamato il
così il palo in seguito al membro e non viceversa.

>suffragata dal fatto che in alcuni dialetti "oco, oca" significano il membro
>virile, e da altri intressanti riscontri, anche di età romana. (F. Crevatin)
>
>Ora, sarebbe interessante capire le ragioni del passaggio. Il fatto che
>l'oca è un *uccello* mi convince poco: qualcuno trova che assomigli a un'oca? Chi lo
>avrà a foggia di passerotto, chi di colibrì, chi di sparviero... Ma ci sono
>tanti altri uccelli che ben più gli somigliano.

dunque, mi pare che anche in dialetto bolognese con oca si intenda il
membro, ma con chiaro riferimento al *collo* dell'oca.

invece mi ha sempre lasciato perplesso il termine uccello. non mi
pare affatto che il membro assomigli morfologicamente ad un uccello:
gli uccelli sono pennuti e colorati, mentre qui parliamo di una parte
glabra e di colore generalmente uniforme, salvo patologie varie.

mi convince di più l'analogia dei comportamenti tipici del membro e
dell'uccello, ossia quella di sollevarsi verso l'alto.

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riparametrizzare il modello log-lineare
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Enoch_Soames

unread,
Sep 24, 2000, 3:00:00 AM9/24/00
to

"Lbo da casa ha scritto:

>
> sicuro? mi pare che "cazzo" derivi da un antico termine toscano, che
> sta per palo, di quelli che si piantano per terra per fare una
> staccionata. del resto potrebbe anche essere che si sia chiamato il
> così il palo in seguito al membro e non viceversa.
>
> dunque, mi pare che anche in dialetto bolognese con oca si intenda il
> membro, ma con chiaro riferimento al *collo* dell'oca.
>
> invece mi ha sempre lasciato perplesso il termine uccello. non mi
> pare affatto che il membro assomigli morfologicamente ad un uccello:
> gli uccelli sono pennuti e colorati, mentre qui parliamo di una parte
> glabra e di colore generalmente uniforme, salvo patologie varie.
>
> mi convince di più l'analogia dei comportamenti tipici del membro e
> dell'uccello, ossia quella di sollevarsi verso l'alto.


Il DELI dà soltanto due etimologie. La prima è che derivi da un italiano
antico: *cazza* (mestola) ma questa non è ritenuta persuasiva come quella di
*o-cazzo*. Etimologia, quest'ultima, suffragata anche da Luciano Satta,
mentre la dànno del tutto incerta sia Gabrielli sia il Dizionario Treccani.

Altro non saprei dirti se non che trovo molto suggestive e precise le tue
osservazioni.

Ma, visto che siamo in un filone dell'... oca, proseguo con un'etimologia
molto graziosa e sicura.

Testicolo è il diminutivo del latino "teste-m" (acc. breve sulla "e")
(testiculu-m - accento breve sulla "i"): "testimonio".

I testicoli sono i testimoni dell'atto sessuale.

Brutta vita quella dei "testimoni": o sono ricercati per ritorsione, e
vivono nascosti e sotto scorta, o stanno sempre fuori e non partecipano mai
alla festa. Sempre ai margini, comunque.

Enoch Sconciames

Enoch_Soames

unread,
Sep 24, 2000, 3:00:00 AM9/24/00
to

"Enoch_Soames" ha scritto:

>
> I testicoli sono i testimoni dell'atto sessuale.
>
> Brutta vita quella dei "testimoni": o sono ricercati per ritorsione, e
> vivono nascosti e sotto scorta, o stanno sempre fuori e non partecipano
mai
> alla festa. Sempre ai margini, comunque.


Che sia per questo che li chiamano anche "coglioni"?

Enoch Scoglionames

Lbo da casa

unread,
Sep 24, 2000, 3:00:00 AM9/24/00
to
>vivono nascosti e sotto scorta, o stanno sempre fuori e non partecipano mai
>alla festa. Sempre ai margini, comunque.

ti mando in mail quella del buzzurro che voleva entrare al
Parlamento...

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