ma che io non avevo mai sentito.
Per cercare di capirne di più, ho cercato su Wikipedia dove, con tutte le
sue varianti e la sua parentela con l'arabo "bagasch" e con l'italiano
"basso", la parola "vajassa" (un incrocio tra "serva" e "prostituta", ma
possiede anche altri significati) non è considerata esattamente un
complimento:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vaiassa
Eventuali commenti da parte dei colti povericlisti napoletani saranno
graditi, anzi a questo proposito ho letto da qualche parte che il
"poverocristo" napoletano non si deve confondere, come alcuni fanno, con il
"poveromaronna": il primo è una persona avversata dalla sorte, mentre il
secondo è una persona contro la quale si è accanito il suo prossimo...
Felicissima sera a tutt' 'sti signure allitterate!
'o Pimeteo
---
"... 'e signurine 'e Capodichino
fanno ammore cu 'e marrucchine,
'e marrucchine se vottano 'e lanze,
e 'e signurine cu 'e panze annanze...
American espresso,
damme 'o dollaro ca vaco 'e pressa
sinò vene 'a pulisse,
mette 'e mmane addò vò isse..."
http://www.youtube.com/watch?v=ZXMPryOrMhs
(cit. di neapolitan folk song)
Visto il significato che dà al termine Wikipedia, posso dire senza
tema di essere smentito che tale volgare epiteto non si adatta
assolutamente né a Mara né ad Alessandra, vantando entrambe una
seria ed onorata carriera dai banchi di scuola agli scranni del
parlamento.
> 'o Pimeteo
Roger
secondo me, letteralmente, sta per 'abitante di vascio (basso)', sin.
"vasciaiola".
Le abitanti dei bassi sono molto 'veraci', spesso volgari.
Ma forse meglio di tante legnose tizie 'alliccate', ingessate e senza
personalit� che vegetano nei 'quartieri alti'.
>, anzi a questo proposito ho letto da qualche parte che il
> "poverocristo" napoletano non si deve confondere, come alcuni fanno,
> con il "poveromaronna": il primo � una persona avversata dalla sorte,
> mentre il secondo � una persona contro la quale si � accanito il suo
> prossimo...
non mi risulta.
In ogni caso, il sottoscritto sarebbe entrambe le cose.
Per finire, secondo me non c'� motivo di 'unire' i termini 'povero' e
'cristo'/'madonna'.
> Felicissima sera a tutt' 'sti signure allitterate!
>
> 'o Pimeteo
>
---
> "... 'e signurine 'e Capodichino
> fanno ammore cu 'e marrucchine,
> 'e marrucchine se vottano 'e lanze,
> e 'e signurine cu 'e panze annanze...
> American espresso,
> damme 'o dollaro ca vaco 'e pressa
> sin� vene 'a pulisse,
> mette 'e mmane add� v� isse..."
> La ministra Mara Carfagna, offesa e aggredita l'altro ieri da Alessandra
> Mussolini, deputata del suo stesso partito, si č sfogata definendola
> "vajassa", termine napoletano piuttosto offensivo
> http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/375935/
>
> ma che io non avevo mai sentito.
>
Dice il GDU De Mauro Utet
vaiassa
vaiassa /va'jassa/ (va|ias|sa) s.f. * merid. [1884, V. Imbriani "Imbriani
intimo"; napol. uaiassa "fantesca, ragazza di basso rango"] spreg., ragazza
maleducata e, anche, sgualdrina (19).
> "vajassa", termine napoletano piuttosto offensivo
> ma che io non avevo mai sentito.
Nemmeno io.
In italiano "bagascia" significa prostituta e lo usᅵ pure D'Annunzio.
Trovo perᅵ strano che facciano derivare "vajassa" dall'arabo, secondo
alcuni eminenti AA, deriverebbe dal fr. ant. baiasse (bagasa sp., bagaxa
port., bagassa prov.) serva, donna di infimo rango. Qualcuno sostiene
che possa addirittura derivare un relitto ligure-iberico per il
caratteristico suffisso -asso/a.
k
Ad Alghero (dove il dialetto ᅵ in qualche maniera una specie di Catalano
imbastardito) la parola "bagassa" si usa moltissimo anche al di fuori
del significato di "meretrice" (per esempio l'espressione "bagassa di
gente" significa "che gente ignobile", mentre "bagassa di posto" piᅵ
significare sia un posto orribile che un posto splendido a seconda
dell'intonazione). Puᅵ darsi che derivi dal ligure (Alghero ᅵ stata
fondata dai genovesi), perᅵ penso che sia un termine di origine francese
(il catalano ᅵ un misto tra francese, spagnolo e portoghese)
La parola vajassa l'ho sentita, prima di oggi, solo in una canzone di di
Vinicio Capossela ("che cos'ᅵ l'amor"), ma mai in nessun altro pezzo in
dialetto napoletano.
A Reggio Calabria bagascia è prostituta. Il dialetto lì è praticamente
uguale al messinese, e vedo che la parola è anche siciliana:
<http://scn.wikipedia.org/wiki/Bagascia>
su Il Mattino, quotidiano di Napoli, hanno spiegato che in passato, in
origine, indicava semplicemente le donne che abitano nei bassi. Chissà
se esiste il corrispondente per gli uomini (forse "vasciaioli"?).
Spesso erano cameriere, anche di ricche famiglie nobili.
Talvolta, abitando a livello della strada, era per loro facile
accogliere uomini; a pagamento.
Oggi sembra sia usata con un "significato offensivo generico".
> Ad Alghero (dove il dialetto è in qualche maniera una specie di Catalano
> imbastardito) la parola "bagassa" si usa moltissimo anche al di fuori
> del significato di "meretrice" (per esempio l'espressione "bagassa di
> gente" significa "che gente ignobile", mentre "bagassa di posto" piò
> significare sia un posto orribile che un posto splendido a seconda
> dell'intonazione). Può darsi che derivi dal ligure (Alghero è stata
> fondata dai genovesi), però penso che sia un termine di origine francese
> (il catalano è un misto tra francese, spagnolo e portoghese)
Interessante.
> La parola vajassa l'ho sentita, prima di oggi, solo in una canzone di di
> Vinicio Capossela ("che cos'è l'amor"), ma mai in nessun altro pezzo in
> dialetto napoletano.
Il Corriere di oggi cita la la Vaiasseide di Giulio Cesare Coretese:
http://www.ilportaledelsud.org/vaiasseide.htm
k
Vi incollo la descrizione di una mia amica napoletana verace:
Vaiassa è una fra le voci dialettali che più mi piace. Lo strascino, per
esempio, lo fanno le vajasse.
La parola è di origine araba e vuol dire serva, ma non si usa mai in
questo senso, perchè designa una persona volgare, non necessariamente
serva, come non lo è la Mussolini, che però è veramente una vajassa.
La volagrità si esprime in tante forme, quella descritta con il termine
in questione è una volgarità sguaiata, neppure maleducata, perchè va al
di là di ogni contenimemto, smodata.... vedi appunto la Mussolini.
Si usa anche per designare la puttana, ossia se voglio offendere una
prostituta la chiamo vajassa, l'equivalente del termine puttana che non
descrive un lavoro, ma lo denigra.
GraZia