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blu da dove deriva?

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Fathermckenzie

unread,
Apr 25, 2016, 2:32:10 PM4/25/16
to
Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che richiamerebbe il latino
flavus (ma non significa biondo?) e l'italiano biado (?)
Come che sia, temi simili circolano in tutta europa: blue, bleu, blau,
plava. Da dove venga il ceko modry non l'immagino...
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Fathermckenzie

unread,
Apr 25, 2016, 2:34:39 PM4/25/16
to
Il 25/04/2016 20:33, Fathermckenzie ha scritto:
> Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che richiamerebbe il latino
> flavus (ma non significa biondo?) e l'italiano biado (?)
> Come che sia, temi simili circolano in tutta europa: blue, bleu, blau,
> plava. Da dove venga il ceko modry non l'immagino...

in polacco niebieski e in uungherese kék, non c'entra ma visto che mi
trovavo...

JaWo

unread,
Apr 26, 2016, 1:59:32 AM4/26/16
to
Fathermckenzie ha scritto:
> Il 25/04/2016 20:33, Fathermckenzie ha scritto:
>> Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che richiamerebbe il latino
>> flavus (ma non significa biondo?) e l'italiano biado (?)
>> Come che sia, temi simili circolano in tutta europa: blue, bleu, blau,
>> plava. Da dove venga il ceko modry non l'immagino...
>
> in polacco niebieski e in uungherese kék, non c'entra ma visto che mi
> trovavo...
>


Dalla radice IE *bhel- 'splendido' (> 'bianco, biondo, giallo');
cf. slav. bel- (ad es.: Beograd).

pol. niebieski < niebo 'cielo'.



Maurizio Pistone

unread,
Apr 26, 2016, 3:08:07 AM4/26/16
to
JaWo <Ja...@niko.invalid> wrote:

> Dalla radice IE *bhel- 'splendido' (> 'bianco, biondo, giallo');
> cf. slav. bel- (ad es.: Beograd).

per tornare ad un discorso precedente, questo dimosra ancora una volta
che in origine non esistevano termini per indicare quelli che noi
chiamiamo "colori", ma termini riferiti a sensazioni visive della
"qualtà" della luce: splendente, luminoso ecc.

====

altra questione: "bianco" per noi è il colore bianco (non giallo, non
azzurro...); ma in altre lingue "blank" è la mancanza di colore, un
"vuoto"

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Barone Barolo

unread,
Apr 26, 2016, 4:24:12 AM4/26/16
to
On Monday, April 25, 2016 at 7:32:10 PM UTC+1, Fathermckenzie wrote:
> Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che richiamerebbe il latino
> flavus (ma non significa biondo?) e l'italiano biado (?)
> Come che sia, temi simili circolano in tutta europa: blue, bleu, blau,
> plava. Da dove venga il ceko modry non l'immagino...

E' stato suggerito che quella radice indoeuropea avesse il senso di "slavato", "sbiadito" (toh, ecco che torna "biado", parola che non avevo mai sentito...). Il concetto di colore "blu" pare che sia sorprendentemente recente, e deve essere stato interpretato come un nero sbiadito. Il colore di capelli sbiadito per eccellenza, ovviamente, è il biondo.

Comunque sì, è uno di quei casi in cui lo slittamento semantico non è evidente.

-- bb

Klaram

unread,
Apr 26, 2016, 7:06:22 AM4/26/16
to
Dopo dura riflessione, Fathermckenzie ha scritto :
> Il 25/04/2016 20:33, Fathermckenzie ha scritto:
>> Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che richiamerebbe il latino
>> flavus (ma non significa biondo?) e l'italiano biado (?)
>> Come che sia, temi simili circolano in tutta europa: blue, bleu, blau,
>> plava. Da dove venga il ceko modry non l'immagino...

Modry viene da un'altra radice *modhdro, come pure il croato modar.

> in polacco niebieski e in uungherese kék, non c'entra ma visto che mi
> trovavo...

Kék sembra che derivi dal turco gök, cielo.

k

Klaram

unread,
Apr 26, 2016, 7:26:26 AM4/26/16
to
Dopo dura riflessione, JaWo ha scritto :
Da questa radice e dalle sue varianti sono indubbiamente derivati
molti nomi di colori. Ho trovato in rete questo racconto interessante,
ma non so quanto attendibie.


"Nelle lingue di origine indoeuropea a noi note quasi tutti i colori
principali derivano da una sola radice indoeuropea bhleg, che, con le
varianti bhel, bhles, gher, significa "splendore". Quando bhleg splende
fino a fondere tutti i colori nel bianco, diventa blanka in germanico,
da cui l'italiano "bianco" (attraverso il francese blanc, a sua volta
preso dal franco blank). Se lo splendore non arriva al bianco, allora
bhleg diviene bhleuos che è padre del tedesco blau, e del nostro blu,
(dal francese). Nel caso di una bella luce gialla, entra in gioco la
variante ghel straordinariamente feconda: suoi figli sono il germanico
gelwa, quindi il tedesco gelb e l'inglese yellow (ma anche grun e
green, verde, rispettivamente i tedesco e in inglese); i greci glaucos,
azzurro - verde, e chloros, giallo-verde, giallo-cloro; e i latini
helvus, biondo-miele, e flavus; e il rosso zeliony, verde...Quando il
lucore tende al rosso, la variante bher ci dà il tedesco braun e
l'italiano bruno (è il solito prestito dal francese, a sua volta dal
franco brun). Quando la luce si attenua la radice bhles dà origine al
tedesco blass, pallido; mentre la sua variante gher genera il germanico
grewa, da cui grau tedesco, grey inglese, ma anche il nostro grigio,
solito prestito dalle lingue germaniche attraverso il francese gris. Ma
se la fiamma si ravviva tanto da abbagliare, ecco il tedesco blaken,
affumicare, annerire di fuliggine, e l'inglese black, nero ancora da
bhleg: se la luce addirittura abbacina, i tedeschi e gli inglesi da
bhleg divengono blind, ciechi."


k

ADPUF

unread,
Apr 26, 2016, 2:38:06 PM4/26/16
to
Klaram 13:06, martedì 26 aprile 2016:
> Dopo dura riflessione, Fathermckenzie ha scritto :
>> Il 25/04/2016 20:33, Fathermckenzie ha scritto:
>>> Secondo Etimo dall'antico tedesco blao/blaw, che
>>> richiamerebbe il latino flavus (ma non significa biondo?) e
>>> l'italiano biado (?) Come che sia, temi simili circolano in
>>> tutta europa: blue, bleu, blau, plava. Da dove venga il
>>> ceko modry non l'immagino...
>
> Modry viene da un'altra radice *modhdro, come pure il croato
> modar.



sloveno:
azzurro: sinji, moder, plav, azuren
blu: moder, sinji
Notare:
plavolaska=bionda
moder vuol anche dire saggio, sapiente

giallo: rumèn
verde: zelèn


>
>> in polacco niebieski e in uungherese kék, non c'entra ma
>> visto che mi trovavo...
>
> Kék sembra che derivi dal turco gök, cielo.


verde: zold
rosso: piros, vörös
giallo: sarga
blu: sötétkék

verde: yeşil
rosso: kırmız (cremisi?)
giallo: sarı
blu: mavi (strano che non concorda)


--
AIOE ³¿³

calypsos

unread,
Apr 26, 2016, 6:05:41 PM4/26/16
to
Il giorno martedì 26 aprile 2016 13:26:26 UTC+2, Klaram ha scritto:
> Ho trovato in rete questo racconto interessante,
> ma non so quanto attendibie.

Forse non attendibile, ma molto suggestivo e fascinoso.
Ma la fonte non ce la dici?
c.

Lorents

unread,
Apr 27, 2016, 6:18:30 PM4/27/16
to
Il 26/04/2016 06:59, JaWo ha scritto:
>[...]
>
> pol. niebieski < niebo 'cielo'.
>

Aggiungo che a sua volta `niebo' e' legato etimologicamente alle parole
italiane 'nube', 'nuvola'.
In polacco ci sono altre due parole usate comunemente per il colore blu:
błękitny (blue chiaro, celeste) e granatowy (blu scuro). Błękitny e'
probabilmente una parola di origine latina passato in polacco nel secolo
XV ed e' affine alla parola `bianchetto' (=blu sbiancato). Granatowy
viene da `granat' 'melograno', anche se non so che parte del frutto o
dell'albero possono essere associate al blu scuro.
`Modry' (blu fiordaliso), come in ceco, esiste ma e' usato molto di rado
(per es. nel titolo polacco del valzer 'Sul bel Danubio blu').
L'etimologia e' incerta, forse e' cognato del latino 'madidus' (matido,
bagnato) e il suo significato originario era `colore di qualcosa
bagnato' o forse 'colore dell'acqua'


L.

Lorents

unread,
Apr 27, 2016, 6:18:48 PM4/27/16
to
Il 26/04/2016 06:59, JaWo ha scritto:
>[...]
>
> pol. niebieski < niebo 'cielo'.
>

*GB*

unread,
Apr 28, 2016, 1:05:09 AM4/28/16
to
Lorents ha scritto:

>> pol. niebieski < niebo 'cielo'.
>
> Aggiungo che a sua volta `niebo' e' legato etimologicamente alle parole
> italiane 'nube', 'nuvola'.

E anche a 'nebbia' (che non è altro che una nube che arriva al suolo).
Evidentemente in Polonia il cielo è sempre coperto. ;-)

> L'etimologia e' incerta, forse e' cognato del latino 'madidus' (matido,
> bagnato) e il suo significato originario era `colore di qualcosa
> bagnato' o forse 'colore dell'acqua'

'Madido' mi sembra vicino all'italiano 'mota' e all'inglese 'mud'.

Bye,

*GB*

JaWo

unread,
Apr 28, 2016, 3:30:20 AM4/28/16
to
Lorents ha scritto:
> Il 26/04/2016 06:59, JaWo ha scritto:
>> ...
>> pol. niebieski < niebo 'cielo'.
> ...
> In polacco ci sono altre due parole usate comunemente per il colore blu:
> błękitny (blue chiaro, celeste) e granatowy (blu scuro).


Anche in russo. Abbiamo голубой 'blu chiaro', deriva da голубь 'piccione'
e синий 'blu scuro'.

Tutto questo conferma la constatazione di Maurizio P. del 26 apr.


> Błękitny e'
> probabilmente una parola di origine latina passato in polacco nel secolo
> XV ed e' affine alla parola `bianchetto' (=blu sbiancato).


Al. Brückner nel suo Dicc. Etim. Pol. (Słownik etym. języka polskiego,
p.31) aggiunge che błękitny viene dal ceco blankyt che deriva dal lat.
blanc(h)etus.

> `Modry' (blu fiordaliso), come in ceco, esiste ma e' usato molto di rado
> ..
> L'etimologia e' incerta, forse e' cognato del latino 'madidus' (matido,
> bagnato) e il suo significato originario era `colore di qualcosa
> bagnato' o forse 'colore dell'acqua'

Sì. Petar Skok presume anche un'etimologia incertissima nel suo
'Etimologijski rječnik hrvatskoga jezika', vol. II, p.448.

E tutto questo sebbene gli etimologisti dispongano di un' immaginazione
richissima. ;-)

Wolf



Giovanni Drogo

unread,
Apr 28, 2016, 3:52:44 AM4/28/16
to
On Wed, 27 Apr 2016, Lorents wrote:

> Granatowy viene da `granat' 'melograno', anche se non so che parte del
> frutto o dell'albero possono essere associate al blu scuro.

il melograno o la pietra preziosa denominata granato (piropo, almandino
ecc.) ? Che io sappia pero' il granato e' rosso scuro, simile in questo
ai semi del melograno (in certi gradi di maturazione, altrimenti rosso
piu' brillante o rosato). Mi sembra esistano delle varieta' di granato
verde, ma non blu.

*GB*

unread,
Apr 28, 2016, 5:33:01 AM4/28/16
to
Giovanni Drogo ha scritto:
Il granato almandino è rosso scuro, il piropo (gr. 'occhio di fuoco')
è rosso vivo. La spessartina è color ambra. I granati verdi sono rari
e quindi preziosi: uvarovite e demantoide. Fiori, frutti e semi del
melograno sono rossi. Il colore granata della squadra di calcio Torino
è un rosso scuro: https://it.wikipedia.org/wiki/Granata_(colore)

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Apr 28, 2016, 8:49:55 AM4/28/16
to
Lorents ha scritto:

> Granatowy viene da `granat' 'melograno', anche se non so che parte
> del frutto o dell'albero possono essere associate al blu scuro.

Nessuna parte. Ma forse "granatowy" deriva dal termine "granatieri",
poiché i granatieri francesi del Settecento avevano l'uniforme blu,
come puoi vedere nell'immagine in alto a destra nella Wiki polacca:

https://pl.wikipedia.org/wiki/Grenadier

Nella Wiki russa appaiono con un'uniforme blu scuro anche i granatieri
prussiani del 1780 (terza immagine sul lato destro):

https://ru.wikipedia.org/wiki/Гренадеры

E la Wiki svedese mostra in blu i granatieri prussiani del 1709 (prima
immagine a dx) e quelli russi del 1762 (seconda immagine a dx):

https://sv.wikipedia.org/wiki/Grenadjär

Bye,

*GB*
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