>Ciao, c'č qualcuno che sa dirmi come si pronuncia la parola pudico?
>Io l'ho sempre pronunciata con l'accento sulla i, ma ogni volta che la
>dico c'č qualcuno che mi corregge!
e fa male a correggerti, perche si pronuncia proprio "puděco",
con l'accento sulla i.
>Grazie, Silvia
ciao
Clara
Pudìco, con l'accento sulla "i", non ci sono alternative. Perché viene da
"pudìcum", che a sua volta viene da "pudère", che è della seconda coniugazione.
Se "pudère" fosse stato della terza, avrebbe fatto "pùdere", e quindi
"pùdicum", "pùdico", ma non è così.
--
Un bradipo è accanto al letto. Sembrerebbe sul punto di prenderne possesso.
Con la sua bella foglia. Certo, ci metterà il suo tempo...
Buio.
(Perriera, Atti del Bradipo)
>Ciao, c'è qualcuno che sa dirmi come si pronuncia la parola pudico?
>Io l'ho sempre pronunciata con l'accento sulla i, ma ogni volta che la
>dico c'è qualcuno che mi corregge!
>Grazie, Silvia
>
Male. Hai ragione tu. La questione e' che ormai sembra di vivere nel
paese di Stanlio e Ollio. La tv e' maestra di vita, e se negli show
del 'chisei, dadovechiami, dammilaiutino' le bestialita' fanno parte
del copione, nei telegiornali e' un continuo martoriare gli accenti.
Persino gli uomini di cultura ci mettono il carico da undici.
L'altro giorno Sgarbi ha tirato fuori un 'decumano' piano da far
svenire tutti i manualisti di storia romana. Mah.
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brunos.
Io l'ho sempre pronunciata piana, se e' questo che intendi, ma non faccio
testo. Mi conforta:
DISC Compact
Copyright 1997, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze
decumano +AFs-de-cu-ma'-no+AF0- aggettivo, sostantivo
Ciao.
Maurizio
>L'altro giorno Sgarbi ha tirato fuori un 'decumano' piano da far
>svenire tutti i manualisti di storia romana. Mah.
L'ho sempre pronunciato anch'io con l'accento sulla penultima un po'
perche' cosi` lo pronunciavano i miei insegnanti al liceo (e io ho
avuto degli ottimi insegnanti) un po' perche' ricordavo i versi di
D'Annunzio "Ora e` fiamme e lampi / ma prima / era forse argentino / o
cerulo o verdastro come il flutto, / gagliardo come il flutto
decumano." (L'ippocampo, da Alcyone). Per motivi di metrica quel
"decumano" dell'ultimo verso non puo` essere altro che piano. BTW, il
"flutto decumano" era la decima ondata: i romani ritenevano che ci
fosse una certa periodicita` nella forza dei flutti e che quindi la
decima ondata fosse piu` impetuosa delle nove precedenti e,
ovviamente, delle nove successive.
"Decumano" deriva da "decumus" (decimus). L'accento cadeva sulla "e"
di "decumus" (essendo breve la "u" della penultima), ma sulla "a"
(lunga) di "decumanus". L'accentatura di Sgarbi e` corretta.
Ciao
Ferdinando Chiodo
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mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
mah. Cardo e decumanus traccio' Romolo per fondare Roma, e il decumano
era sdrucciolo per tutti i docenti di romanistica (storia e diritto)
dell'ateneo torinese. Ubi maior (loro) minor (io) cessat. :))
____
bruno
> il decumano
>era sdrucciolo per tutti i docenti di romanistica (storia e diritto)
>dell'ateneo torinese.
Sul Castiglioni e Mariotti la "a" di decumanus e` lunga.
Saro` un contestatore, ma non credo si debba riporre molta fiducia
nella pronuncia dei professori. :-) Il mio professore di greco al
liceo (attualmente insegna alla Sapienza) pretendeva che dicessimo
semi`dei (accento sulla prima "i"), para`digma e Cleo`patra. Quello di
latino affermava, invece, che occorreva seguire l'accentazione latina
delle parole greche anche in italiano; percio` la retta pronuncia di
Edipo era E`dipo, di accademia accademi`a, di dioscuri dioscu`ri.
Personalmente pronuncio "alla greca" Edi`po, accade`mia, dio`scuri e,
come la maggior parte dei medici, sempre "alla greca", e`dema,
flo`gosi, ateroscle`rosi e crista`llino.
>mah. Cardo e decumanus traccio' Romolo per fondare Roma, e il decumano
>era sdrucciolo per tutti i docenti di romanistica (storia e diritto)
>dell'ateneo torinese. Ubi maior (loro) minor (io) cessat. :))
mi aggancio per una curiosità etimo-geo-toponomastica.
La strada provinciale che collega Ravenna a Cesena si chiama
Dismano ( siamo in piena zona di centuriazione ).
Alcuni storici attribuiscono l'etimo , appunto , al decumano , che però
a Ravenna era orientato diversamente alla strada in questione ...
parallelamente , nel dialetto locale la mano sinistra ( mancina )
viene chiamata disa-mano ( la non -mano , quella non buona )
fine trasgressione.
Scusa la mia intromissione , ma io ho sempre detto edema "accentando" la
seconda e ; e' sbagliato ? Se e' sbagliato , mi sapresti spiegarne il motivo
??
Tutto il resto l'ho sempre detto come te :-))
Salutissimi e grazie !!
Terry
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Terrygi®
The Jocker
ter...@SoftHome.net
Non e' morto cio' che in eterno puo' attendere,
E con il passare di strane ere anche la morte muore.
H.P. Lovecraft
>Scusa la mia intromissione , ma io ho sempre detto edema "accentando" la
>seconda e ; e' sbagliato ?
"Edema" ( =gonfiore) deriva dal greco <oi'dema>, ma si pronunciava
/ede`ma/ in latino. A quanto pare, quando in un vocabolo di origine
greca l'accento dell'originale greco e` diverso da quello latino,
occorre seguire l'accentazione latina anche in italiano. Pertanto la
pronuncia "giusta" di "edema" e` /ede`ma/. Raramente, tuttavia, ho
sentito pronunciare "alla latina" questo termine in ambiente medico
(io sono un medico) e in quei casi c'era una poco simpatica sfumatura
di pretenziosita` e di sostenutezza (IMO). Alcune volte, tuttavia,
sono proprio i medici a pronunciare "correttamente" (alla latina) i
termini di origine greca, al contrario di quanto si rileva nel resto
della popolazione. Ad es., i dermatologi chiamano <alope`cia>
l'assenza di capelli o di peli nelle sedi in cui normalmente
dovrebbero esserci; in italiano, invece, i grecismi terminanti in
"-ia" (atassi`a, abasi`a, prosodi`a, filosofi`a, ecc.) sono per lo
piu` piani, nonostante che nel corrispondente termine latino l'accento
cadeva generalmente sulla terzultima.
> Se e' sbagliato , mi sapresti spiegarne il motivo
Non so spiegare queste differenze fra il gergo medico e l'italiano
standard. In passato i testi di medicina greci e latini venivano
studiati nella lingua originale ed e` possibile, quindi, in ambito
accademico si sia tramandato l'accento del termine appreso studiando,
di volta in volta, i testi greci di Ippocrate e Galeno o quelli latini
di Celso e della scuola salernitana.
> Scusa la mia intromissione , ma io ho sempre detto edema "accentando" la
> seconda e ; e' sbagliato ? Se e' sbagliato , mi sapresti spiegarne il motivo
> ??
Secondo me la pronuncia della parola "edema" con l'accento
sulla prima e tiene conto dell'etimologia greca ed e'quella
usata dalla maggior parte dei medici.
L'accento sulla seconda e non credo sia sbagliato, forse solo meno
"elegante".
ciao
Luigi Grosso
Grazie infinite !!
Salutissimi ed a presto ; Buon Natale :-)))