Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Oggi

139 views
Skip to first unread message

Massimo

unread,
May 26, 2011, 8:05:09 PM5/26/11
to
Trovo che in piemontese "oggi" si dice "ancheuj", in veneto si dice
"ancuo" o "ancò". Evidentemente hanno origine comune, quale?

Barone Barolo

unread,
May 26, 2011, 8:24:34 PM5/26/11
to
Il 27/05/2011 02:05, Massimo ha scritto:
> Trovo che in piemontese "oggi" si dice "ancheuj", in veneto si dice
> "ancuo" o "ancò". Evidentemente hanno origine comune, quale?

"anche oggi", "ancora oggi"?

Non dovrebbe stupire che in molti dialetti il latino "hodie" sia stato
rafforzato da un'altra parola. Pensa al francese "aujourd'hui", che ha
definitivamente sostituito il più semplice "hui".

-- bb

Maurizio Pistone

unread,
May 27, 2011, 1:52:22 AM5/27/11
to
Barone Barolo <xelloss....@gmail.com> wrote:

> "anche oggi", "ancora oggi"?

e "anche", secondo il Devoto, sarebbe una riduzione di ancora, "hanc
horam".

"Ancoi "compare in Purg. XIII 52; la forma è qualificata
"settentrionale", ma il contesto non è particolarmente caratterizzato
dal punto di vista regionale. Era quindi una forma considerata possibile
anche in Toscana - soprattutto se c'era bisogno di una rima con "noi" e
"poi".


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

pgg

unread,
May 27, 2011, 2:55:30 AM5/27/11
to
Barone Barolo ha scritto:

>Non dovrebbe stupire che in molti dialetti il latino "hodie" sia stato
>rafforzato da un'altra parola.

In Liguria "ancheu".

abc

unread,
May 27, 2011, 3:31:06 AM5/27/11
to

"Massimo" <mas...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:50f40cd1-d07b-4b83...@y19g2000yqk.googlegroups.com...

Trovo che in piemontese "oggi" si dice "ancheuj", in veneto si dice
"ancuo" o "ancň". Evidentemente hanno origine comune, quale?

Anche nel dialetto parmigiano "oggi" č "incoču"


nessuno

unread,
May 27, 2011, 5:40:38 AM5/27/11
to
On 27/05/2011 2.05, Massimo wrote:
> Trovo che in piemontese "oggi" si dice "ancheuj", in veneto si dice
> "ancuo" o "ancò". Evidentemente hanno origine comune, quale?


anche in milanese è "incoeu". Come etimologia conoscevo "hinc hodie".

Dragonņt

unread,
May 27, 2011, 5:55:33 AM5/27/11
to
"nessuno" <uli...@itaca.gr> ha scritto:

> On 27/05/2011 2.05, Massimo wrote:
>> Evidentemente hanno origine comune, quale?
>
> Come etimologia conoscevo "hinc hodie".


Confermo, viene dato HINC HODIE come origine.
Bepe


Klaram

unread,
May 27, 2011, 6:39:12 AM5/27/11
to
Il 27/05/2011 7.52, Maurizio Pistone ha scritto:
> Barone Barolo<xelloss....@gmail.com> wrote:
>
>> "anche oggi", "ancora oggi"?
>
> e "anche", secondo il Devoto, sarebbe una riduzione di ancora, "hanc
> horam".
>
> "Ancoi "compare in Purg. XIII 52; la forma è qualificata
> "settentrionale", ma il contesto non è particolarmente caratterizzato
> dal punto di vista regionale. Era quindi una forma considerata possibile
> anche in Toscana - soprattutto se c'era bisogno di una rima con "noi" e
> "poi".

Era diffusissima in area settentrionale, nel provenzale e nel francese
antico. Dante potrebbe averla presa dal provenzale.

k

Federico Savini

unread,
May 27, 2011, 2:57:35 PM5/27/11
to

è stato già trattato
comunque aggiungo:

La locuzione latina "in hoc die" (in questo giorno) pare si sia stranamente spezzata in due, dando origine con "hoc die" alla parola tosco-italiana "oggi" e con la prima parte "in hoc" al "misterioso" incù del bolognese e dei vari "incò" e simili di altri dialetti settentrionali!
Ecco perché occorre stare molto attenti in fatto di etimologia: chi avrebbe potuto dire che due parolette così diverse (oggi e incù), tanto da sembrare una latina e l'altra…ostrogota, sono invece due sorelline figlie della stessa mamma?


On Thu, 26 May 2011 17:05:09 -0700 (PDT)
Massimo <mas...@gmail.com> wrote:


Dragonòt

unread,
May 27, 2011, 5:08:46 PM5/27/11
to
On 27 Mag, 20:57, Federico Savini:
> La locuzione latina "in hoc die" (in questo giorno) pare si sia stranamente spezzata in due, dando origine con "hoc die" alla parola tosco-italiana "oggi" e con la prima parte "in hoc" al "misterioso" incù del bolognese e dei vari "incò" e simili di ...


... altre lingue cisalpine.
L'origine IN HOC DIE mi sembra decisamente convincente, da chi era
stata proposta?
Bepe

ADPUF

unread,
May 27, 2011, 6:27:23 PM5/27/11
to
Barone Barolo, 02:24, venerdě 27 maggio 2011:

> Il 27/05/2011 02:05, Massimo ha scritto:
>
>> Trovo che in piemontese "oggi" si dice "ancheuj", in veneto
>> si dice "ancuo" o "ancň". Evidentemente hanno origine comune,

>> quale?
>
> "anche oggi", "ancora oggi"?
>
> Non dovrebbe stupire che in molti dialetti il latino "hodie"
> sia stato rafforzato da un'altra parola. Pensa al francese
> "aujourd'hui", che ha definitivamente sostituito il piů
> semplice "hui".


In friulano "oggi" si dice "vué", oppure "ué" (non ůe, uva), in
Carnia si dice "uéi".

Leggo sul NP che "a Cividale 1400 ancoy".

"Ancora" č "ancjimň".


--
"Certains croient que le génie est héréditaire; les autres n'ont
pas d'enfants."
-- Marcel Achard

Barone Barolo

unread,
May 27, 2011, 6:59:00 PM5/27/11
to
Il 28/05/2011 00:27, ADPUF ha scritto:
> In friulano "oggi" si dice "vué", oppure "ué" (non ùe, uva), in

> Carnia si dice "uéi".

Arabo per me :-)

> Leggo sul NP che "a Cividale 1400 ancoy".
>

> "Ancora" è "ancjimò".

Questo è facile: "hanc horam mox". Cioè "in questo momento adesso":
fantastico :-)

Ciao.

-- bb

Klaram

unread,
May 28, 2011, 1:25:51 PM5/28/11
to
Il 28/05/2011 0.59, Barone Barolo ha scritto:

>> "Ancora" č "ancjimň".
>
> Questo č facile: "hanc horam mox". Cioč "in questo momento adesso":
> fantastico :-)

Ancjimň a vué.

Klaram

unread,
May 28, 2011, 1:27:58 PM5/28/11
to
Il 28/05/2011 0.27, ADPUF ha scritto:

>
> In friulano "oggi" si dice "vué", oppure "ué" (non ùe, uva), in


> Carnia si dice "uéi".

In genovese "vëi significa ieri.

k

Klaram

unread,
May 28, 2011, 2:38:15 PM5/28/11
to
Il 27/05/2011 23.08, Dragonňt ha scritto:
> On 27 Mag, 20:57, Federico Savini:
>> La locuzione latina "in hoc die" (in questo giorno) pare si sia stranamente spezzata in due, dando origine con "hoc die" alla parola tosco-italiana "oggi" e con la prima parte "in hoc" al "misterioso" inců del bolognese e dei vari "incň" e simili di ...
> con "hoc die" alla parola tosco-italiana "oggi" e con la prima parte "in hoc" al "misterioso" inců del bolognese e dei vari "incň" e simili di ...


Come "illum" che ha dato "il" e "lo".

> ... altre lingue cisalpine.
> L'origine IN HOC DIE mi sembra decisamente convincente, da chi era
> stata proposta?

Il Battisti- Alessio dice che l'origine della prima parte (an- -in)
non č chiara, ma anche a me convince molto "in hoc die", perché "-an"
(piem. ancheuj), an/en del provenzale o "-in" degli altri dialetti, che
significano "in", starebbero, appunto, per "in", come in italiano e in
latino.

Mi convinco sempre piů che Dante del fatto che Dante abbia scritto
"ancoi", e non "incoi", perché l'ha preso dal provenzale.

k

Klaram

unread,
May 28, 2011, 2:48:38 PM5/28/11
to
Il 28/05/2011 20.38, Klaram ha scritto:

> Il Battisti- Alessio dice che l'origine della prima parte (an- -in) non

> è chiara, ma anche a me convince molto "in hoc die", perché "-an" (piem.


> ancheuj), an/en del provenzale o "-in" degli altri dialetti, che
> significano "in", starebbero, appunto, per "in", come in italiano e in
> latino.
>

> Mi convinco sempre più che Dante del fatto che Dante abbia scritto


> "ancoi", e non "incoi", perché l'ha preso dal provenzale.

Scusate gli errori e l'eccesso di virgole, ma mentre scrivevo queste
poche righe sono stata interrotta più volte e non ho riletto.

k

Dragonņt

unread,
May 28, 2011, 5:06:07 PM5/28/11
to
"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto:

>> Il Battisti- Alessio dice che l'origine della prima parte (an- -in) non
>> è chiara, ...


Controordine. Facendo un minimo di ricerche, è saltata fuori questa pagina:

http://related.springerprotocols.com/lp/de-gruyter/aree-lessicali-italiane-dalle-carte-dell-ais-qDPROEgp0W

dove si legge:
<<In prima fila, per il valore di "Oggi", i derivati di lat. hinc-hodie
contro i derivati del semplice hodie (AIS 364), ...>>
da cui sembra che l'AIS propenda per "HINC HODIE".

Bepe


ADPUF

unread,
May 28, 2011, 6:02:23 PM5/28/11
to
Barone Barolo, 00:59, sabato 28 maggio 2011:

> Il 28/05/2011 00:27, ADPUF ha scritto:
>
>> In friulano "oggi" si dice "vué", oppure "ué" (non ùe, uva),
>> in Carnia si dice "uéi".
>
> Arabo per me :-)


Come si dice "oggi" in arabo?
:-)
Pare che sia al-yawma.


Non ho idea nemmeno io dell'origine, non penso che venga dal
tedesco (heute), a meno che nel lontano passato (longobardi?)...

In sloveno è "dànes" (dan=giorno), quindi neanche da lì.

Come si dice in gaelico?
Il mio vocabolarietto dice "an-diugh".


>> Leggo sul NP che "a Cividale 1400 ancoy".
>>
>> "Ancora" è "ancjimò".
>
> Questo è facile: "hanc horam mox". Cioè "in questo momento
> adesso": fantastico :-)


"Adesso" è "cumò".


--
"Man was made in God's image. Do you really think God has red
hair and glasses?"
-- Woody Allen

ADPUF

unread,
May 28, 2011, 6:09:53 PM5/28/11
to
Klaram, 19:25, sabato 28 maggio 2011:


Ancjimň vué a vore, e doman a balâ sul breâr.
(ancora oggi a lavorare, e domani a ballare sul tavolato)

Da bambino una volta mi costrinsero a fare il ballerino folk per
uno spettacolo durante la sagra, esperienza insopportabile, a
parte la mia compagna di ballo che mi piaceva, ma non io a
lei :-(


--
"Ogni biel bal al stufe."

Dragonņt

unread,
May 30, 2011, 4:07:08 PM5/30/11
to
"Dragonòt" <drag...@gmail.it> ha scritto:

> Controordine. Facendo un minimo di ricerche, è saltata fuori questa
> pagina:
>
> http://related.springerprotocols.com/lp/de-gruyter/aree-lessicali-italiane-dalle-carte-dell-ais-qDPROEgp0W
>
> dove si legge:
> <<In prima fila, per il valore di "Oggi", i derivati di lat. hinc-hodie
> contro i derivati del semplice hodie (AIS 364), ...>>
> da cui sembra che l'AIS propenda per "HINC HODIE".


Altre ricerche portano a trovare che il msg che appare dopo: "comunque
aggiungo" è copiato interamente da qui:
http://ilbolognese.blogspot.com/2007/06/verbi-parole-cognomi-e-curiosit.html
dove però è un msg del 2007 a firma Paolo Canè (o Riccardo G.).

E sì, "ecco perché bisogna stare molto attenti in fatto di etimologia" ...

Bepe


Klaram

unread,
May 31, 2011, 7:25:56 AM5/31/11
to

Ho fatto anch'io una piccola ricerca e, in effetti, la maggior parte
degli etimologisti propende per "hinc hodie", e Rohlfs presuppone
l'esistenza di una forma ridotta antica *oe (*oi) invece di oje (hodie).

Però, come ho già detto, non tutti (es. Battisti-Alessio, Treccani) sono
certissimi della derivazione di an-/in-/-en da hinc.

k

ADPUF

unread,
May 31, 2011, 5:55:01 PM5/31/11
to
Klaram, 13:25, martedì 31 maggio 2011:

>
> Ho fatto anch'io una piccola ricerca e, in effetti, la maggior
> parte degli etimologisti propende per "hinc hodie", e Rohlfs
> presuppone l'esistenza di una forma ridotta antica *oe (*oi)
> invece di oje (hodie).


Da cui potrebbe derivare l'"ué" furlano.


--
"I attribute my success to intelligence, guts, determination,
honesty, ambition, and having enough money to buy people with
those qualities."
-- ???

Klaram

unread,
Jun 1, 2011, 6:21:31 AM6/1/11
to
Il 31/05/2011 23.55, ADPUF ha scritto:
> Klaram, 13:25, martedì 31 maggio 2011:
>>
>> Ho fatto anch'io una piccola ricerca e, in effetti, la maggior
>> parte degli etimologisti propende per "hinc hodie", e Rohlfs
>> presuppone l'esistenza di una forma ridotta antica *oe (*oi)
>> invece di oje (hodie).
>
>
> Da cui potrebbe derivare l'"ué" furlano.

Ahhh! Vedi che i "dialetti" sono l'imbuto linguistico del mondo! :-))

k

JaWo

unread,
Jun 1, 2011, 1:04:20 PM6/1/11
to
Klaram ha scritto:
═════════════════════════════════════

per non dire ombelico del mondo.

w

---------

ADPUF

unread,
Jun 1, 2011, 5:55:19 PM6/1/11
to
Klaram, 12:21, mercoledì 1 giugno 2011:


L'imbuto si dice "plére".

C'è anche un monte Plauris, forse perché ha una forma a mezzo
imbuto.


--
"Any fool can tell the truth, but it requires a man of sense to
know how to lie well."
-- Samuel Butler

Epimeteo

unread,
Jun 2, 2011, 1:34:12 AM6/2/11
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4de6b4c4$0$18239$4faf...@reader2.news.tin.it...

> L'imbuto si dice "plére".

"Plere" come "plaire" (piacere) o come "pleure" (piangere)?
Be', le due cose possono anche convivere...

> C'č anche un monte Plauris, forse perché ha una forma a mezzo
> imbuto.

Volendo, potrebbe essere collegato a "plorare", che vuol dire "scorrere" e
"piovere".

Epi
---
"... hai visto che piove, guarda come viene gių,
tu che dicevi che non pioveva pių,
che ormai non ti saresti mai pių innamorata
e adesso guārdati, sei tutta bagnata...
E piove, madonna, come piove,
sulla tua testa e l'aria si rinfresca..."
http://www.youtube.com/watch?v=qxzMUFwfj8w
(cit. pluviale)


Roger

unread,
Jun 2, 2011, 3:14:58 AM6/2/11
to
Epimeteo ha scritto:

> [...]

> Volendo, potrebbe essere collegato a "plorare", che vuol dire
> "scorrere" e "piovere".

Da qui "implorare" che significa supplicare facendo scorrere una
pioggia di lacrime (che qualcuno potrebbe raccogliere con un imbuto :-))


> Epi

Ciao,
Roger

ADPUF

unread,
Jun 2, 2011, 6:26:26 PM6/2/11
to
Roger, 09:14, giovedì 2 giugno 2011:
> Epimeteo ha scritto:

>
>> Volendo, potrebbe essere collegato a "plorare", che vuol dire
>> "scorrere" e "piovere".
>
> Da qui "implorare" che significa supplicare facendo scorrere
> una pioggia di lacrime (che qualcuno potrebbe raccogliere con
> un imbuto :-))


Sono reliquie molto apprezzate, credo.

A proposito, ci facciamo un bicchierino di "lacryima Christi",
alla salute della Repubblica e della Costituzione?

(Se è scritto "lachrima" è sbagliato?)

http://it.wikipedia.org/wiki/Lacryma_Christi

Ora Epi replichi citando la famosa canzone di Bobbi Solou.


--
"L'ozio è uno dei maggiori consumamenti che possa avere uno
spirito attivo."
-- Annibal Caro (1507-1566), "Lettera a Bernardo Spina".

0 new messages