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Mo ci vuole

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Ggds

unread,
Mar 31, 2006, 7:06:15 PM3/31/06
to
"Mo ci vuole" è italiano? Se non è italiano (credo venga dal
napoletano), come potremmo dire allo stesso modo in italiano?
Ad esempio: "Non sono stato molto attento, mo ci vuole, perciò
controllate bene gli appunti", ancora "Almeno uno. Se non fosse
esistito, mo ci vuole, non avremmo prove o campioni esemplificativi
della possibilità concretizzata che ne esistano, ma uno si è dato:
questo induce a pensare che sia possibile."

Enzo Franchini

unread,
Mar 31, 2006, 10:03:15 PM3/31/06
to

"Ggds" <gg...@picaciu.it> ha scritto nel messaggio
news:442dc3f5$0$29108$5fc...@news.tiscali.it...

Ho sempre sentito 'mmò' solo nella parlata napoletana e nel significato
generico di "adesso".
'mmò ci vuole: hai voglia...figùrati...ci mancherebbe altro...

(Ommamma! E se avessi sempre inteso male? Che dubbi mi fai venire?)

Ciao

Enzo Franchini


mb

unread,
Apr 1, 2006, 12:12:49 AM4/1/06
to

Enzo Franchini wrote:
> "Ggds" <gg...@picaciu.it> ha scritto nel messaggio
> news:442dc3f5$0$29108$5fc...@news.tiscali.it...
> > "Mo ci vuole" è italiano? Se non è italiano (credo venga dal napoletano),
> > come potremmo dire allo stesso modo in italiano?
....

>
> Ho sempre sentito 'mmò' solo nella parlata napoletana e nel significato
> generico di "adesso".

Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano. Interessante: ammò
e mò, nel significato di "adesso", sono anche lombardi (ma
naturalmente senza un "mmò ci vuole")

CuChulainn

unread,
Apr 1, 2006, 2:48:21 AM4/1/06
to

"mb" <azyt...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1143868369....@z34g2000cwc.googlegroups.com...

>
>Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano. Interessante: ammò
>e mò, nel significato di "adesso", sono anche lombardi (ma
>naturalmente senza un "mmò ci vuole")

Per quanto ne so in questa accezione è diffuso in tutta l'area dei dialetti
mediani e meridionali (esclusi quelli estremi) e viene dall'avverbio lat.
MO(DO)>mo'.


Roger

unread,
Apr 1, 2006, 4:35:17 AM4/1/06
to

"Ggds" ha scritto:

> "Mo ci vuole" è italiano? Se non è italiano (credo venga dal napoletano),

È italiano, italianissimo e non proviene dal napoletano.
Significa 'ora', 'adesso'.
Dante, nella Divina Commedia, usò questa parola ben 24 volte.

Eccone un esempio:

De la profonda condizion divina
ch'io tocco mo, la mente mi sigilla
piu` volte l'evangelica dottrina.

(Paradiso, XXIV, 142-144)

Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html

"In certi paesi i cacciatori di teste non avrebbero un compito facile."
(Stanislaw J. Lec)

Xelloss

unread,
Apr 1, 2006, 5:14:10 AM4/1/06
to
"CuChulainn" <cuchu...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:%dqXf.44008$nz4....@tornado.fastwebnet.it...

> Per quanto ne so in questa accezione è diffuso in tutta l'area dei
> dialetti mediani e meridionali (esclusi quelli estremi) e viene
> dall'avverbio lat. MO(DO)>mo'.

Credevo che venisse da "mox"...

Saluti.
--
Xelloss


father mckenzie

unread,
Apr 1, 2006, 9:55:33 AM4/1/06
to
¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que Enzo Franchini gitano
conjuró a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:

> Ho sempre sentito 'mmò'

con una m, e non solo a Napoli: da Roma a Reggio significa adesso (in
Sicilia si dice "ora").
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
01/04/2006 16.54.41

father mckenzie

unread,
Apr 1, 2006, 9:56:18 AM4/1/06
to
¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que mb gitano conjuró

a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:

> Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano.

In realtà non c'è nessun accento, nemmeno in napoletano, e c'è una m.


--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)

01/04/2006 16.55.54

father mckenzie

unread,
Apr 1, 2006, 9:56:41 AM4/1/06
to
¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que CuChulainn gitano

conjuró a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:

> Per quanto ne so in questa accezione è diffuso in tutta l'area dei


dialetti
> mediani e meridionali (esclusi quelli estremi) e viene dall'avverbio lat.
> MO(DO)>mo'.

oppure dall'avverbio mox (subito)


--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)

01/04/2006 16.56.28

father mckenzie

unread,
Apr 1, 2006, 9:58:14 AM4/1/06
to
¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que Roger gitano

conjuró a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:

> Dante, nella Divina Commedia, usò questa parola ben 24 volte.

Vuoi vedere che il padre del padre Dante era nato a San Giorgio a Cremano?


--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)

01/04/2006 16.57.19

Karla

unread,
Apr 1, 2006, 10:49:32 AM4/1/06
to
Roger ha scritto:

>
> "Ggds" ha scritto:
>
>> "Mo ci vuole" è italiano? Se non è italiano (credo venga dal napoletano),
>
>
> È italiano, italianissimo e non proviene dal napoletano.
> Significa 'ora', 'adesso'.
> Dante, nella Divina Commedia, usò questa parola ben 24 volte.

"Mo" per ora, adesso, in passato era abbastanza diffuso nelle regioni
centro-meridionali, in parte della Toscana, dell'Emilia-Romagna e della
Lombardia. Oggi è molto meno usato.

Viene dal latino mǒdo.

k

Danilo Giacomelli

unread,
Apr 1, 2006, 11:42:10 AM4/1/06
to

"mb" <azyt...@hotmail.com> ha scritto ...
...........

> Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano. Interessante: ammò
> e mò, nel significato di "adesso", sono anche lombardi (ma
> naturalmente senza un "mmò ci vuole")

A Brescia "amò" significa "ancora".

ciao

--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Coloro che ultimamente rivendicano il loro retaggio celtico dimenticano di
specificare che si tratta del morbo.
--------------------------


Roger

unread,
Apr 1, 2006, 2:07:21 PM4/1/06
to

"father mckenzie" ha scritto:

> Roger:


>> Dante, nella Divina Commedia, usò questa parola ben 24 volte.
>
> Vuoi vedere che il padre del padre Dante era nato a San Giorgio a Cremano?

Dicono che vi gestisse una pizzeria.

Roger

mb

unread,
Apr 1, 2006, 5:03:30 PM4/1/06
to

Volevo solo far presente che fa parte di tutte le lingue del paese,
siano italiche o galloromane. La frequenza d'uso varia, e puo' essere
antiquato o dimenticato in certe parlate. Sarebbe interessante sapere
se si usa in sardo.

Epimeteo

unread,
Apr 2, 2006, 1:18:01 AM4/2/06
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:442ecf66$0$29733$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
> "father mckenzie" ha scritto:

>> Roger:
>>> Dante, nella Divina Commedia, usň questa parola ben 24 volte.

>> Vuoi vedere che il padre del padre Dante era nato a San Giorgio a
>> Cremano?

> Dicono che vi gestisse una pizzeria.

Sě, la conosco: si tratta della pizzeria "O 'nfierno 'e Pusilleco".

Epimeteo
--
"...ma tu vulive 'a pizza,
'a pizza, 'a pizza
cu 'a pummarola 'ncoppa,
cu 'a pummarola 'ncoppa,
ma tu vulive 'a pizza,
'a pizza, 'a pizza,
cu 'a pummarola 'ncoppa
'a pizza e niente cchiů!"
(cit. di una margherita al 12)

GraZia

unread,
Apr 2, 2006, 3:38:41 AM4/2/06
to

"Epimeteo" <ep...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:442f6c98$0$18281$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
>>
> Sě, la conosco: si tratta della pizzeria "O 'nfierno 'e Pusilleco".

Pizza alla diavola?
GraZia


Epimeteo

unread,
Apr 2, 2006, 5:06:35 AM4/2/06
to

"GraZia" <GraZ...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:442f840b$0$36924$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> "Epimeteo" <ep...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:442f6c98$0$18281$4faf...@reader1.news.tin.it...

>> Sì, la conosco: si tratta della pizzeria "O 'nfierno 'e Pusilleco".

> Pizza alla diavola?

No, Zia, pizza ai quattro gironi: con le ostriche (terzo cerchio:
lussuriosi), il culatello (primo girone dell'ottavo cerchio: ruffiani e
seduttori), la mozzarella di bufala campana DOP (ottavo girone dell'ottavo
cerchio: consiglieri di frode) e cotta pochi minuti in forno rovente (terzo
girone del settimo cerchio: landa infocata di bestemmiatori, sodomiti,
usurai).

Come vino, è ovvio, Inferno della Valtellina Superiore e, con il dessert
(Gelato Caldo), Lacrima Christi del Vesuvio.

Zia, si contenga e si penta!

Epimeteo
--
"...dduje viecchie prufessure 'e cuncertino,
nu juorno nun avevano che fa':
pigliaino 'a chitarra e 'o mandulino
e 'mparaviso jetteno a sunà.
-Tuppe ttù, San Piè, arapite,
ve vulimmo divertì...
-Site 'e Napule? Trasite,
e facitece sentì..."
(cit. paradisiaca)


Broumpf

unread,
Apr 2, 2006, 10:41:33 AM4/2/06
to
father mckenzie <gatch...@nondisturbare.xx> wrote:

> ĄTonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que Enzo Franchini gitano


> conjuró a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:
>

> > Ho sempre sentito 'mmň'


>
> con una m, e non solo a Napoli: da Roma a Reggio significa adesso (in
> Sicilia si dice "ora").

La parola "mo" sta nella divina commedia e nel vocabulario discreto. Se
mi ricordo bene, dicono che fu pure usatissima anche in Toscana.

Broumpf

unread,
Apr 2, 2006, 10:41:34 AM4/2/06
to
father mckenzie <gatch...@nondisturbare.xx> wrote:

> ¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que mb gitano conjuró
> a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:
>
> > Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano.
>
> In realtà non c'è nessun accento, nemmeno in napoletano, e c'è una m.

Mi sembra una buona parola per vedere la qualità di un vocabulario.

franco antonelli

unread,
Apr 2, 2006, 11:07:00 AM4/2/06
to
Ggds ha scritto:

E' modenese, lo adoperano per le targhe delle auto.
f


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Epimeteo

unread,
Apr 2, 2006, 11:25:04 AM4/2/06
to

"Broumpf" <HALTE-AU-SP...@yahoo.fr> ha scritto nel messaggio
news:1hd6eao.bzz1wy18c99vkN%HALTE-AU-SP...@yahoo.fr...

E se invece si vuole vedere la qualità di un "vocabolario", quale parola
suggerisci? :-))

Ciao,
Epimeteo
--
"...le mie parole son capriole,
palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare,
sono giocattoli e zanzare,
sabbia da ammucchiare..."
(cit. preverbale)

Epimeteo

unread,
Apr 2, 2006, 11:44:09 AM4/2/06
to

"franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:e0opak$uis$1...@news.newsland.it...

>
> E' modenese, lo adoperano per le targhe delle auto.

Anc'amò?

E.
--
http://www.corriere.it/Media/Foto/2006/03_Marzo/21/fdg/CANE.jpg

Davide Pioggia

unread,
Apr 2, 2006, 1:26:27 PM4/2/06
to
Karla ha scritto:

> "Mo" per ora, adesso, in passato era abbastanza diffuso nelle regioni
> centro-meridionali, in parte della Toscana, dell'Emilia-Romagna e della
> Lombardia. Oggi è molto meno usato.

Ma sei sicura?

In Romagna il "mo" non è un troncamento di "modo" e non significa "ora", ma
è una diffusa variante di "ma". Tipico e usatissimo è l'intercalare "a-mo",
che sta per "ah, ma...".

Quanto alla Lombardia e all'Emilia non so, ma sarei piuttosto sorpreso se
scoprissi che il "mo'" centro-meridionale si trova anche nei dialetti
settentrionali. Hai sotto mano qualche esempio?

--
Saluti.
D.

Broumpf

unread,
Apr 2, 2006, 3:04:42 PM4/2/06
to
Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:

> "Broumpf" <HALTE-AU-SP...@yahoo.fr> ha scritto nel messaggio
>

> > Mi sembra una buona parola per vedere la qualità di un vocabulario.
>
> E se invece si vuole vedere la qualità di un "vocabolario", quale parola
> suggerisci? :-))
>

Il dizionario naturalmente!

Karla

unread,
Apr 2, 2006, 3:26:34 PM4/2/06
to
Davide Pioggia ha scritto:

> Karla ha scritto:
>
>> "Mo" per ora, adesso, in passato era abbastanza diffuso nelle regioni
>> centro-meridionali, in parte della Toscana, dell'Emilia-Romagna e
>> della Lombardia. Oggi è molto meno usato.
>
>
> Ma sei sicura?
>
> In Romagna il "mo" non è un troncamento di "modo" e non significa "ora",
> ma è una diffusa variante di "ma". Tipico e usatissimo è l'intercalare
> "a-mo", che sta per "ah, ma...".

Come ho detto "mo", ora (da modo), era diffuso in passato, in alcune
zone delle regioni che ho elencato, poi è caduto quasi in disuso. Non mi
risulta, per esempio, che fosse presente nel piemontese, nel ligure o
nell'occitano.

Negli antichi dialetti in cui era presente sviluppò talvolta un
significato leggermente avversativo; il Tobler (nell'Uguccione) osserva
che spesso è difficile distinguere con certezza se mo abbia valore di
"ma" o di avverbio temporale: nel verso "mo çamai non aurà conforto" la
traduzione odscilla tra ma e ora. Nelle poesie di Giacomino da Verona
"elle no dormo mai, mo tutto 'l tempo veja" il significato sembra più
chiaro.
Nel Catone veneziano, mo si alterna indifferentemente a mai.

Nel bolognese, come pure nei Grigioni (ladino), mo è diventato sempre
più avversativo: mo adèss, ma ora; mo che? ma che? l'era tre mis che lui
fava l'amor, mo an discurreva d' spusarla, erano tre mesi che faceva
l'amore ma non parlave di sposarla (Testoni 16).

> Quanto alla Lombardia e all'Emilia non so, ma sarei piuttosto sorpreso
> se scoprissi che il "mo'" centro-meridionale si trova anche nei dialetti
> settentrionali. Hai sotto mano qualche esempio?

Nell'antico lombardo era sicuramente presente, e ancor oggi lo
troviamo a Milano (mò) e nella zona di Busto Arsizio, nel Canton Ticino
(mó), anche in Lunigiana (mó), e in friulano un composto con mo è cumò.

Il "mo" usato spesso da Dante, e già citato da Roger, è considerato da
Rohlfs "toscano non pretto", e dal Trissino come termine non fiorentino
ma lombardo.

Oltre che in Dante lo troviamo es. in Algarotti (veneziano) "Guardate
mo, voi madama, con quale disordine..."; in Bacchelli (bolognese)
"Malabergo, gli fu risposto; e mo era di malaugurio anche il nome." ecc.

k


Father McKenzie

unread,
Apr 2, 2006, 4:55:17 PM4/2/06
to
I tre soli di Auer erano appena scesi sotto gli orizzonti. Le sei lune
si annunciavano come lampioni lontani. I grossi yhonk mandavano sordi
gemiti attraverso la distesa di worz. Karla <nos...@libero.it> disse::

>Come ho detto "mo", ora (da modo),

Perché date per scontata la derivazione da modo? C'è almeno una
possibilità che derivi da mox.
--
la povertà è violenza
l'indifferenza è terrorismo

franco antonelli

unread,
Apr 2, 2006, 8:53:37 PM4/2/06
to
Epimeteo ha scritto:

> "Broumpf" <HALTE-AU-SP...@yahoo.fr> ha scritto nel messaggio
> news:1hd6eao.bzz1wy18c99vkN%HALTE-AU-SP...@yahoo.fr...
> > father mckenzie <gatch...@nondisturbare.xx> wrote:
> >
> >> ¡Tonto el que no entienda!... Cuenta una leyenda que mb gitano
> >> conjuró
> >> a la luna hasta el amanecer. Llorando pedía, al llegar el día:
> >> > Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano.

> >> In realtà non c'è nessun accento, nemmeno in napoletano, e c'è una m.

> > Mi sembra una buona parola per vedere la qualità di un vocabulario.

> E se invece si vuole vedere la qualità di un "vocabolario", quale parola
> suggerisci? :-))

> Ciao,
> Epimeteo

"vocabulario" of course...:-))

f


> --
> "...le mie parole son capriole,
> palle di neve al sole,
> razzi incandescenti prima di scoppiare,
> sono giocattoli e zanzare,
> sabbia da ammucchiare..."
> (cit. preverbale)

Epimeteo

unread,
Apr 3, 2006, 12:58:23 AM4/3/06
to

"franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:e0prmh$8dn$1...@news.newsland.it...
> Epimeteo ha scritto:

>> E se invece si vuole vedere la qualità di un "vocabolario", quale parola
>> suggerisci? :-))

> "vocabulario" of course...:-))

Quelli online (De Mauro e Garzanti) non lo riportano e, onestamente, neanche
il mio Zingarelli cartaceo lo fa, però si spinge a citare "vocabulo" e
"vocabulista". Inoltre, alla voce "incunabolo", non dimentica di citare
anche "incunabulo"... Mi sembra un segno di buona volontà: se sei
d'accordo, io gli assegnerei un 6+ e, per festeggiare, suonerei il mio
"tintinnabulo".

Ciao,
Epimeteo
--
"...sono questo le parole
dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose.
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno,
un altro prima di partire,
le parole che ho detto
e chissà quante ancora devono venire..."
(cit. verbatim)


Broumpf

unread,
Apr 3, 2006, 4:03:58 AM4/3/06
to
Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:

> "franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
> news:e0prmh$8dn$1...@news.newsland.it...
> > Epimeteo ha scritto:
> >> E se invece si vuole vedere la qualità di un "vocabolario", quale parola
> >> suggerisci? :-))
>
> > "vocabulario" of course...:-))
>
> Quelli online (De Mauro e Garzanti) non lo riportano e, onestamente, neanche
> il mio Zingarelli cartaceo lo fa

Questo c'è l'ho, e lo trovo un orrore.

CuChulainn

unread,
Apr 3, 2006, 4:19:07 AM4/3/06
to

"Broumpf" <HALTE-AU-SP...@yahoo.fr> ha scritto nel messaggio
news:1hd7qct.eaot2f1lq8rdaN%HALTE-AU-SP...@yahoo.fr...

> Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:
>
>> "franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
>> news:e0prmh$8dn$1...@news.newsland.it...
>> > Epimeteo ha scritto:
>> >> E se invece si vuole vedere la qualitą di un "vocabolario", quale
>> >> parola
>> >> suggerisci? :-))
>>
>> > "vocabulario" of course...:-))
>>
>> Quelli online (De Mauro e Garzanti) non lo riportano e, onestamente,
>> neanche
>> il mio Zingarelli cartaceo lo fa
>
> Questo c'č l'ho, e lo trovo un orrore.

Sono dacc'ordo.


Giovanni Drogo

unread,
Apr 3, 2006, 4:59:38 AM4/3/06
to
On Sat, 1 Apr 2006, Ggds wrote:

> "Mo ci vuole" č italiano? Se non č italiano (credo venga dal napoletano)

a me pare piu' bolognese, come intercalare, o forse genericamente
emiliano. Alcuni anni fa era famoso un astrofisico bolognese che si
rivolse a un ospite, in "inglese" con accento bolognese :
"mo sit ben down !"

--
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Karla

unread,
Apr 3, 2006, 6:06:58 AM4/3/06
to
Father McKenzie ha scritto:

> I tre soli di Auer erano appena scesi sotto gli orizzonti. Le sei lune
> si annunciavano come lampioni lontani. I grossi yhonk mandavano sordi
> gemiti attraverso la distesa di worz. Karla <nos...@libero.it> disse::
>
>
>>Come ho detto "mo", ora (da modo),
>
>
> Perché date per scontata la derivazione da modo? C'è almeno una
> possibilità che derivi da mox.

Non so, ma tutti i dizionari e testi dei più noti linguisti ed
etimologisti, che ho consultato, dicono che deriva da modo.

k

Karla

unread,
Apr 3, 2006, 6:27:56 AM4/3/06
to
Karla ha scritto:

> Non mi
> risulta, per esempio, che fosse presente nel piemontese, nel ligure o
> nell'occitano.

Devo correggermi: mo è stato usato dai trovatori.

k

Ramses

unread,
Apr 3, 2006, 9:02:05 AM4/3/06
to
Questo è quello che cita il dizionario di Encarta 2006: Mo' o mo avv.
(dial.) Ora, adesso: è accaduto mo'; mo' tu esageri | Da mo' innanzi, d'ora
in poi.

Microsoft® Encarta® 2006. © 1993-2004 Microsoft Corporation.


Tex29

unread,
Apr 3, 2006, 11:23:41 AM4/3/06
to

"Father McKenzie" <james....@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:pde0321eojj7mokbu...@4ax.com...

>>Come ho detto "mo", ora (da modo),
>
> Perché date per scontata la derivazione da modo? C'è almeno una
> possibilità che derivi da mox.

Anch'io, a pelle, lo avrei fatto derivare da mox.
Ma voi lo scrivereste tutti senz'apostrofo? A me fa un certo leggerlo non
apostrofato.
E' lo stesso "mo" della frase "è da mo' che aspetto", vero?


--
Ciao,
Francesco
Risposte solamente sul newsgroup

Father McKenzie

unread,
Apr 3, 2006, 11:31:51 AM4/3/06
to
I tre soli di Auer erano appena scesi sotto l' orizzonte. Le sei lune
sorgevano come lampioni lontani dopo un dosso. I grossi yhonk

mandavano sordi gemiti attraverso la distesa di worz. Karla
<nos...@libero.it> disse::

> Non so, ma tutti i dizionari e testi dei più noti linguisti ed
>etimologisti, che ho consultato

Tutti non direi: ricordo benissimo la grammatica che usavo al liceo
(Sandron?).

Father McKenzie

unread,
Apr 3, 2006, 11:42:36 AM4/3/06
to
I tre soli di Auer erano appena scesi sotto l' orizzonte. Le sei lune
apparivano come lampioni lontani dopo un dosso. I grossi yhonk
mandavano sordi gemiti attraverso i campi di warz. "Tex29"
<tex...@address.invalid> disse:

>A me fa un certo leggerlo non
>apostrofato.
>E' lo stesso "mo" della frase "è da mo' che aspetto", vero?

L'apostrofo potrebbe andare, visto che in ogni caso c'è stata la
caduta di qualcosa, sia una x o una do :). Ma i italiano lo scriverei
senza.
Sì, è lo stesso mo' di "è da mo' che aspetto",
Altra frase tipica: "se fai così, mo' magni..." (idiom per intendere:
avrai una delusione).
Qui lo usiamo spesso raddoppiato: "devo venire mo' mo'?", per dire
proprio ora.

Epimeteo

unread,
Apr 3, 2006, 12:03:32 PM4/3/06
to

"Karla" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4430...@newsgate.x-privat.org...
> Father McKenzie ha scritto:
>> Karla <nos...@libero.it> disse::

>>>Come ho detto "mo", ora (da modo),

>> Perché date per scontata la derivazione da modo? C'è almeno una
>> possibilità che derivi da mox.

> Non so, ma tutti i dizionari e testi dei più noti linguisti ed
> etimologisti, che ho consultato, dicono che deriva da modo.

E' vero, Karla, ma mi sembra una spiegazione sbrigativa e credo che il
Reverendo abbia qualche ragione.
In latino "modo" e "mox" non sono del tutto equivalenti. Infatti "modo",
prima che "ora, subito, poco fa, testé, nel recente passato", vuol dire
"soltanto, almeno, purché (cong.)" e non mi pare (non vedo esempi sul
vocabolario latino) che come avverbio possa significare anche "tra poco,
presto, ben presto, in seguito, più tardi", assumendo cioè l'indicazione di
un futuro prossimo come fa l'avverbio (solo avverbio e non congiunzione)
"mox", con dovizia di esempi tratti da Cicerone, Plauto, Tito Livio, Tacito
e Plinio.
Insomma, almeno per alcuni dei suoi significati, il nostro "mo' " sembra più
affine al "mox" che al "modo" latino. Sarebbe anche utile chiarire i
rapporti che ci sono, sul piano linguistico, tra i latini "modo" e "mox".

Ciao,
Epimeteo
--
"T'aggio voluto bene a te,
tu m'è voluto bene a me!
Mo' nun ce amammo cchiù,
ma a 'e vvote tu
distrattamente pienze a me..."
(cit. triste)


Karla

unread,
Apr 3, 2006, 2:18:40 PM4/3/06
to
Father McKenzie ha scritto:
> "Tex29"
> disse:

>>A me fa un certo leggerlo non
>>apostrofato.
>>E' lo stesso "mo" della frase "è da mo' che aspetto", vero?
>
>
> L'apostrofo potrebbe andare, visto che in ogni caso c'è stata la
> caduta di qualcosa, sia una x o una do :). Ma i italiano lo scriverei
> senza.

Esatto, perchè in italiano non è caduto niente. :-))

L'apostrofo si mette solo nella locuzione "a mo' di", a modo di, dove
è caduto "do".

k

Drengot

unread,
Apr 4, 2006, 4:55:21 AM4/4/06
to

"mb" <azyt...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1143929010.2...@v46g2000cwv.googlegroups.com...

CuChulainn wrote:
> "mb" <azyt...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:1143868369....@z34g2000cwc.googlegroups.com...
> >
> >Se sconti l'accento, non è limitato al napoletano. Interessante: ammò
> >e mò, nel significato di "adesso", sono anche lombardi (ma
> >naturalmente senza un "mmò ci vuole")
>
> Per quanto ne so in questa accezione è diffuso in tutta l'area dei
> dialetti
> mediani e meridionali (esclusi quelli estremi) e viene dall'avverbio lat.
> MO(DO)>mo'.

>>Volevo solo far presente che fa parte di tutte le lingue del paese,
>>siano italiche o galloromane. La frequenza d'uso varia, e puo' essere
>>antiquato o dimenticato in certe parlate. Sarebbe interessante sapere
>>se si usa in sardo.

Il logudorese utilizza "còmo" (derivato forse da un "cum+modo"), mentre il
campidanese ha qualcosa di più simile al "mo'", e cioè "immòi" ("in+modo"?).
Non posso però confermare con certezza le etimologie perché non ho sottomano
il Wagner.

Ciao,

Drengot

mb

unread,
Apr 5, 2006, 12:36:53 AM4/5/06
to

Drengot wrote:
> "mb" <azyt...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:1143929010.2...@v46g2000cwv.googlegroups.com...

> > Per quanto ne so in questa accezione è diffuso in tutta l'area dei
> > dialetti
> > mediani e meridionali (esclusi quelli estremi) e viene dall'avverbio lat.
> > MO(DO)>mo'.
>
> >>Volevo solo far presente che fa parte di tutte le lingue del paese,
> >>siano italiche o galloromane. La frequenza d'uso varia, e puo' essere
> >>antiquato o dimenticato in certe parlate. Sarebbe interessante sapere
> >>se si usa in sardo.
>
> Il logudorese utilizza "còmo" (derivato forse da un "cum+modo"), mentre il
> campidanese ha qualcosa di più simile al "mo'", e cioè "immòi" ("in+modo"?).
> Non posso però confermare con certezza le etimologie perché non ho sottomano
> il Wagner.

Grazie. Interessante.

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