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"il padrone sono me"I

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mb

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Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to

Kiva wrote in message <_RBA3.75674$6C.1...@typhoon.libero.it>...
>La frase in oggetto vi sembra corretta?
>A me non sembra proprio, eppure lo Zingarelli lo riporta alla voce "me"
>Io personalmente direi " Il padrone sono io " E voi ?
>
>KIVA


Dovresti cominciare con esaminare l'importanza del dialetto locale e quella
della "lingua locale" (cioe' lingua "standard" infestata di espressioni e
concetti dialettali) in certe regioni del'Italia e della Svizzera. Fra
questi due, abbiamo anche una varieta' di registri dove si vanno mischiando
la lingua viva (ovv. dialetto, per li anziani) e la lingua della scuola e
del giornale. La frase cui ti riferisci (possibilmente un titolo di libro)
e', in origine, "el padron son mi" o variazioni... (me e' la forma giusta in
vari dialetti del Nord). Ovviamente e corretta - non e' in "Italiano
ufficiale".

Kiva

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Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to

Seb

unread,
Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to

Kiva wrote

> La frase in oggetto vi sembra corretta?
> A me non sembra proprio, eppure lo Zingarelli lo riporta alla voce "me"
> Io personalmente direi " Il padrone sono io " E voi ?

Il vocabolario va letto bene.
Lo Zingarelli riporta:

"scherz[osamente] *Il padrone sono me*"

insomma, una frase alla Totò.

Seb

Giovanni Drogo

unread,
Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to
On Mon, 6 Sep 1999, Kiva wrote:
> La frase in oggetto vi sembra corretta?

a me sembra che la si usi come una parodia sarcastica.

Un po' come l'annuncio del sindaco di Fara Olivana (BG) :

"chi avesse trovato un cane colore nissola, con la bocca deverta, che pare che
piva, e' suo di me"

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Ferdinando Chiodo

unread,
Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to
On Mon, 6 Sep 1999 03:33:08 +0200, Seb wrote:

>"scherz[osamente] *Il padrone sono me*"
>insomma, una frase alla Totò.

Seb, non e` una frase alla Toto`: e` il titolo di un romanzo di
Alfredo Panzini. Il romanzo non viene piu` ristampato, ma ebbe un
certo successo negli anni venti e il titolo divenne proverbiale.
Alcuni anni fa ne venne fatta anche una lettura integrale alla radio.

Il romanzo, ambientato in Romagna, raccontava la rovina economica di
una famiglia di proprietari romagnoli, le cui terre finivano poi in
mano a una famiglia di contadini arricchiti. L'espressione "il padrone
sono me" non era quindi scherzosa, ma polemicamente sarcastica verso
quelli che, nel primo dopoguerra, sembravano i ceti emergenti. Il
romanzo di Panzini era veramente reazionario (ma l'ho letto da ragazzo
e puo` darsi che il mio giudizio sia ingiusto).
Ciao
Ferdinando Chiodo

Mariuccia Ruta

unread,
Sep 11, 1999, 3:00:00 AM9/11/99
to
Ferdinando Chiodo ha scritto:

>[...]


>e` il titolo di un romanzo di
>Alfredo Panzini. Il romanzo non viene piu` ristampato, ma ebbe un
>certo successo negli anni venti e il titolo divenne proverbiale.
>Alcuni anni fa ne venne fatta anche una lettura integrale alla radio.
>
>Il romanzo, ambientato in Romagna, raccontava la rovina economica di
>una famiglia di proprietari romagnoli, le cui terre finivano poi in
>mano a una famiglia di contadini arricchiti. L'espressione "il padrone
>sono me" non era quindi scherzosa, ma polemicamente sarcastica verso
>quelli che, nel primo dopoguerra, sembravano i ceti emergenti. Il
>romanzo di Panzini era veramente reazionario

lo scrisse nel 1922 (mi pare) ed era un romanzo antisocialista. O
ricordo male?

Ciao
Mariuccia


Ferdinando Chiodo

unread,
Sep 11, 1999, 3:00:00 AM9/11/99
to
On Sat, 11 Sep 1999 12:08:51 GMT, Mariuccia Ruta wrote:

>>e` il titolo di un romanzo di Alfredo Panzini.
>

>lo scrisse nel 1922 (mi pare) ed era un romanzo antisocialista. O
>ricordo male?

E` quello. Di Panzini da ragazzo ho letto tuttavia anche alcuni
piacevoli racconti di viaggio e un divertente repertorio di neologismi
e barbarismi, scritto verosimilmente nei primi del secolo, intitolato
"Dizionario moderno".
Auguri affettuosi per il tuo onomastico,
Ferdinando

Valeria

unread,
Sep 14, 1999, 3:00:00 AM9/14/99
to
"Il padrone sono io" mi sembra giusta, perchè girandola viene fuori "Io sono
il padrone" ... non si può dire "me sono il padrone" ....insomma... un po'
di orecchio ci vuole, anche per chi scrive un dizionario!!!

Kiva ha scritto nel messaggio <_RBA3.75674$6C.1...@typhoon.libero.it>...


>La frase in oggetto vi sembra corretta?

>A me non sembra proprio, eppure lo Zingarelli lo riporta alla voce "me"
>Io personalmente direi " Il padrone sono io " E voi ?
>

>KIVA
>
>

e83

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to
Valeria (prad...@iol.it) wrote:
> "Il padrone sono io" mi sembra giusta, perchè girandola viene fuori "Io sono
> il padrone" ... non si può dire "me sono il padrone" ....insomma... un po'
> di orecchio ci vuole, anche per chi scrive un dizionario!!!

Argh! Era riportato come espressione dialettale, no?
E poi codesta logica non e' che valga sempre... Insomma, in inglese si dice
"Il padrone e' me", no? Non si tratta mica di logica...

()(() ())(() () ()) () () () ()(() () ()(() ICQ: 43336694
()) ()()() (()) ()()() () () ()) () ()) e-mail: e...@freemail.it
()(() () ()() ()() (() ()()() ()(() ()(() ()(()

Mariuccia Ruta

unread,
Sep 17, 1999, 3:00:00 AM9/17/99
to
e83 ha scritto:

>[...]


>Argh! Era riportato come espressione dialettale, no?
>E poi codesta logica non e' che valga sempre... Insomma, in inglese si dice
>"Il padrone e' me", no? Non si tratta mica di logica...

D'accordo con te sulla questione della logica; sorvoliamo poi sulla
questione dell'avere o non avere orecchio ... Applicare la grammatica
lasciandosi suggestionare dall'orecchio... mah!
Però ... che cosa c'entra l'inglese? Non dobbiamo mica prenderlo come
modello! O non ci ho capito un'acca?

Ciao
Mariuccia


e83

unread,
Sep 18, 1999, 3:00:00 AM9/18/99
to
Mariuccia Ruta (ando...@ITALINVENmare.gol.grosseto.it) wrote:
> D'accordo con te sulla questione della logica; sorvoliamo poi sulla
> questione dell'avere o non avere orecchio ... Applicare la grammatica
> lasciandosi suggestionare dall'orecchio... mah!
> Però ... che cosa c'entra l'inglese? Non dobbiamo mica prenderlo come
> modello! O non ci ho capito un'acca?

Beh... veramente nel 90% dei miei interventi do' contro a chi sostiene la
sfrenata introduzione di inglesismi nell'italiano! ;-)
Dico "in inglese" perche' se parlo di inglese tutti o quasi mi capite; e, se
si trattasse di logica in italiano, anche nelle altre lingue (presumo) sarebbe
lo stesso.
Se vogliamo smetterla con l'inglese, vi dico che in esperanto (una lingua
parecchio neutrale, visto che non appartiene ad alcuna nazione...) si dice
"La mastro estas mi"; "mi" corrisponde sia ad "io" che a "me" (tranne compl.
oggetto, che diventa "min"), ed "estas", come tutti i verbi in questa lingua,
non ha la persona, cosi' non c'e' problema! ;-) Se la frase fosse "Io sono
il padrone" (cioe' io presento me stesso, non dico chi e' il padrone - in altre
parole, il "protagonista" della frase e' "io", non "il padrone"), la traduzione
in esperanto sarebbe "Mi estas la mastro". Qui c'e' davvero logica, perche' non
e' una lingua nata dalle "chiacchierate" della gente normalissima, come
l'italiano e le altre lingue naturali, bensi' dalla mente del nostro amicone
Ludovico L. Zamenhof (un "amicone" morto da un'ottantina d'anni... ;-) ).

G^is la revido 8-)

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