Per questo motivo mi suona un po' strano (stranamente riduttivo) il titolo che
ho appena letto sull'edizione on line del quotidiano "la Repubblica" (Sci,
dramma della nazionale azzurra - Muore la diciassettenne Simona Senoner).
Perché la morte della giovane sciatrice è un dramma e non una tragedia?
Si tratta di una valutazione giornalistica?
Ci si riferisce forse al mondo dello sport o al pubblico in generale, ma non ai
suoi familiari che, loro sì, vivono questa tragedia?
Epimeteo
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"La morte verrà all'improvviso,
avrà le tue labbra e i tuoi occhi,
ti coprirà di un velo bianco
addormentandosi al tuo fianco...
Nell'ozio, nel sonno, in battaglia,
verrà senza darti avvisaglia,
la morte va a colpo sicuro,
non suona il corno né il tamburo..."
http://www.youtube.com/watch?v=Cx2k1lpGiLU
(cit. tragica)
> dramma della nazionale azzurra - Muore la diciassettenne Simona Senoner
e va già bene che non hanno detto "evento drastico"
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
A volte la differenza la fa lo spazio a disposizione per il titolo.
Ho appena controllato su "la Repubblica" di oggi, p. 55 : "Tragedia nello
sci azzurro..."
Dramma o tragedia che sia, per me una diciassettenne che muore e' un lutto
insanabile.
PS: A quanto pare non un incidente sulle piste, ma un malore nella doccia,
morte "naturale" (?!?!?).
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