Guardando sul vocabolario mi è "sembrato" di capire che il terapista è un
terapeuta "competente", quindi in caso di specialisti va usato
quest'ultimo... o mi sbaglio
grazie
ciao
Sui dizionari sembrano quasi sinonimi, in realtà non è così.
Prendiamo il caso della riabilitazione, nella pratica se si dice
"terapeuta" si intende lo specialista medico che prescrive e controlla
le terapie, se si dice "terapista" si intende colui che esegue le
terapie riabilitative.
k
I due termini possono essere considerati sinonimi, anche se "terapeuta" č un
termine piů "alto" (lo Zingarelli lo definisce "medico particolarmente
competente") di "terapista".
Mentre "terapeuta" puň essere usato per qualunque medico che cerchi di
curare l'ammalato (se non lo fa, che medico č?), "terapista" si usa in
riferimento a "chi applica particolari metodi di cura" (la ginnastica, le
erbe, le radiazioni, la parola). Pertanto la parola "terapista", da sola, si
usa poco e generalmente č preceduta dal termine che indica il mezzo
con il quale si fa la terapia oppure č seguita da una specificazione
(terapista di qualcosa).
Nella pratica si puň notare che "xxxxxterapista" č spesso il termine piů
usato, ma con alcune eccezioni: ad esempio "psicoterapista" e
"pranoterapista" si usano poco rispetto a "psicoterapeuta" e
"pranoterapeuta", chissŕ perché (probabilmente questi ultimi sono
considerati piů chic e richiedono parcelle piů alte...)
D'altra parte "xxxxxterapista" si usa anche per indicare chi, pur lavorando
in campo medico, non ha una laurea in medicina, ma ha conseguito particolari
specializzazioni di tipo sanitario.
Ciao,
Epimeteo
---
"... tu si' 'na malatia
ca mme dŕ ‘na smania 'e te vedč,
si' tutt’a vita mia,
chistu core cerca semp’a te...
Tu si' 'na malatia,
ca mme passa si tu staje cu ’mme..."
(cit. fisioterapeutica)
>Nella pratica si può notare che "xxxxxterapista" è spesso il termine più
>usato, ma con alcune eccezioni: ad esempio "psicoterapista" e
>"pranoterapista" si usano poco rispetto a "psicoterapeuta" e
>"pranoterapeuta", chissà perché (probabilmente questi ultimi sono
>considerati più chic e richiedono parcelle più alte...)
Credo che lo "psicoterapeuta" sia uno "psicanalista" con un titolo di
studio avente valore legale: una laurea in psicologia o medicina e
probabilmente specializzazione. Un tempo in Italia si diventava
psicanalisti indipendentemente dal titolo di studio, per cooptazione:
bisognava essere stati in analisi da un altro psicanalista.
"Pranoterapeuta" e' invece un vocabolo pomposo usato per indicare i
colleghi di Wanna Marchi, quelli che un tempo si chiamavano guaritori.
Ciao,
Alex (5630)
> Nella pratica si può notare che "xxxxxterapista" è spesso il termine più
> usato,
Nel mio esempio ho dimenticato xxxxx: fisioterapeuta è il medico
specialista in terapie fisiche e riabilitative (se lo chiami
fisioterapista si offende); fisioterapista è chi esegue le terapie, con
un diploma di specializzazione triennale dopo la scuola superiore, da
pochissimi anni questo diploma è stato trasformato in laurea (solo di
nome o anche di fatto? chissà!).
> ma con alcune eccezioni: ad esempio "psicoterapista" e
> "pranoterapista" si usano poco rispetto a "psicoterapeuta" e
> "pranoterapeuta", chissà perché (probabilmente questi ultimi sono
> considerati più chic e richiedono parcelle più alte...)
Forse perché gli psicoterapeuti pur non essendo medici sono laureati
in psicologia.
Quanto a pranoterapeuta non l'ho mai sentito, solo pranoterapista che
cura imponendo le mani, non sono laureati ma essendo dei maghi possono
trasformarsi in qualsiasi cosa.
> "... tu si' 'na malatia
> ca mme dà ?na smania 'e te vedè,
> si' tutt?a vita mia,
> chistu core cerca semp?a te...
> Tu si' 'na malatia,
> ca mme passa si tu staje cu ?mme..."
> (cit. fisioterapeutica)
Questo è un placebo! :-)
k
> Credo che lo "psicoterapeuta" sia uno "psicanalista" con un titolo di
> studio avente valore legale: una laurea in psicologia o medicina e
> probabilmente specializzazione.
Ci sono tanti tipi di terapie della psiche e lo psicoterapeuta, in
genere, fa terapie più brevi (psicoterapia analitica, comportamentale,
individuale, di gruppo ecc. ecc.) anche se possono durare mesi o anni.
La psicanalisi è una terapia sempre individuale, del profondo,
lunghissima (anni e anni, anzi non finisce mai), e costosissima.
>Un tempo in Italia si diventava
> psicanalisti indipendentemente dal titolo di studio, per cooptazione:
> bisognava essere stati in analisi da un altro psicanalista.
Non solo in Italia.
L'analisi è fondamentale, più della laurea, anzi è la conditio sine qua
non, se l'analista è serio.
k
>>Un tempo in Italia si diventava
>> psicanalisti indipendentemente dal titolo di studio, per cooptazione:
>> bisognava essere stati in analisi da un altro psicanalista.
>
> Non solo in Italia.
>L'analisi č fondamentale, piů della laurea, anzi č la conditio sine qua
>non, se l'analista č serio.
In realta' volevo sottolineare come un tempo in Italia il possesso di
un titolo di studio, la laurea in psicologia o in medicina, fosse una
condizione non necessaria; condizione necessaria era invece l'essersi
sottoposti ad analisi. Il piu' autorevole psicanalista italiano,
Cesare Musatti, aveva una laurea in matematica, se non ricordo male.
Se avesse terminato con soddisfazione il periodo di analisi, fino a
qualche tempo fa anche un idraulico avrebbe potuto essere abilitato a
esercitare dalla Societa' psicoanalitica italiana (SPI). Adesso
invece, se ho ben capito, condizione necessaria e sufficiente
all'esercizio della professione e' l'iscrizione all'albo
professionale, e quindi il superamento di un esame di abilitazione,
anche contro il giudizio della SPI.
Ciao,
Alex (5630)
dipende... se si vuole diventare psicoanalisti non è sufficiente la laurea.
Se vuoi essere un semplice tera/pista/peuta si.
Ma per diventare "psicoanalisti" occorre,
oltre alla laurea (in medicina, o in psicologia) avere fatto tot. anni (mi
sembra... ma non ne sono sicura, almeno 5 - se non 10 - ...) di analisi e
avere fatto i corsi di formazione necessari.
.
Con la laurea in psicologia, più iscrizione all'albo, puoi fare terapia di
altro tipo...
ok... ora mi cancello dal gruppo così non faccio più intrusioni
ciao
> oltre alla laurea (in medicina, o in psicologia) avere fatto tot. anni (mi
> sembra... ma non ne sono sicura, almeno 5 - se non 10 - ...) di analisi e
ho controllato... sono 4 anni... di psicoanalisi + corsi formazione. Allora
puoi dire di essere "psicoanalista", altrimenti sei "psicoterapeuta"
ok. basta.
ciao
> ok... ora mi cancello dal gruppo così non faccio più intrusioni
Perché? ti senti forse un'intrusa?
Forse... ehm... avresti bisogno di un po' di psicoterapia. :-))
k
dallo psicanalista,
il paziente: "Dottore soffro di un complesso di inferiorità."
Dopo un ora di ascolto,
lo psicanalista: "Lei non ha un complesso di inferiorità, lei è inferiore!"
> Perché? ti senti forse un'intrusa?
> Forse... ehm... avresti bisogno di un po' di psicoterapia. :-))
>
:) considerando che ho sempre "lurkato" e nel giro di pochi minuti ho
postato un sacco di messaggi, in effetti, una bella seduta mi ci vorrebbe...
:)
>
> dallo psicanalista,
>
> il paziente: "Dottore soffro di un complesso di inferiorità."
> Dopo un ora di ascolto,
> lo psicanalista: "Lei non ha un complesso di inferiorità, lei è
> inferiore!"
:)
ciao