Stefan Ram, 09:49, domenica 20 gennaio 2013:
> ADPUF <
flyh...@mosq.it> writes:
>>Ci sono esempi per tutti questi casi?
>
> Una monovibrante semplice [r] si trova in « dicembre »:
>
> di.'tSEm..bre.
>
> (Io uso « . » per indicare la fine di una sillaba e « .. »
> per indicare la fine di una sillaba accentata. In questo
> modo indico che la m potrebbe essere allungata.)
>
> Una vibrante [R] in « giorno »:
>
> 'dZoR..no.
Fin qui ci arrivo.
> . Questa [R] può essere allungata [R:] a seconda della
> tonia:
>
> 'dZoR:..no.
>
> . [rR] in « arrivo » o « guerriglia »:
>
> gwer.'RiL..La.
>
> . [Rr] o [R:r] in « carro » o in « guerra »:
>
> 'gwER..ra.
> 'gwER:..ra.
>
> . E finalmente [rr] in « arrivare » o « interrogatore »:
>
> in.ter.ro.gat.'to..re.
Mah... le mio orecchie non sono così sensibili e addestrate da
captare queste differenze. E poi io sono del Nord e con le
doppie ho qualche problema.
> . Inoltre, Canepari usa parole diverse dalle parole della
> Wikipedia:
>
> Io qua Wikipedia Canepari Altri nomi
> R la vibrante alveolare il vibrante
> r la monovibrante alveolare il vibrato Flap, Tap
>
> .
--
"L'ozio è uno dei maggiori consumamenti che possa avere uno
spirito attivo."
-- Annibal Caro (1507-1566), "Lettera a Bernardo Spina".