Risalendo sotto il sole l'erta che - vista dal verso opposto - è nota al
volgo come "Discesa dei Pompieri" (Via Vinicio Cortese), ho trovato
riparo in una macchia d'ombra sui gradini di un portone, proprio di
fronte alla Caserma dei suddetti, poco lontano dagli "uffici del
Demonio" di cui vi parlai un'altra volta. Là seduto a riprendere un po'
di fiato, ho avuto occasione di rimirare una scritta scolpita sulla
facciata, già vista altre volte, ma che con quel caldo mi colpiva
particolarmente:
QUOD FLAMMAE EXCIDUNT
FLAMMA CONTENDIMUS
Il senso è abbastanza chiaro: ciò che le fiamme distruggono, lo
contendiamo loro con la fiamma della passione, dell'impegno, o di quel
che vi sembra più opportuno. Hai capito i pompieri letterati!!
Come rendereste meglio la frase dall'alto della vostra Indiscussa
Competenza Iclistica e Poliglotta?
Nel secondo dei link potete vedere i motti delle varie caserme italiane
http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/catanzaro/
http://www.militariforum.it/forum/showthread.php?1867-Motti-di-ogni-caserma
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Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)