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Il mobile mobile

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Roberto Deboni DMIsr

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May 16, 2023, 6:35:17 AM5/16/23
to
Questa poi, ma con tutte le parole della lingua italiana, mi sono
trovato questo inghippo traducendo una relazione:

"... l'installazione in un mobile prevede un fermacavo al pari
di una installazione mobile ..."

E che diamine! Come "capitano" e "capitano".

Dopo riflessione, mi sono limitato a cambiare il primo "mobile"
in "mobilio".

Notare che l'oggetto del dirimere era che un "mobile" non e' un
apparecchiatura mobile ... (grin), ma piu' una installazione
fissa "mobile" ...

Stavo ponderando di imporre in futuro l'uso di "mobilio", e ora ho
un dubbio: ma "mobile" inteso come "arredamento" e' corretto ?
Oppure si dovrebbe sempre usare "mobilio" ed e' solo la pigrizia
che spinge tanti a dire/scrivere "mobile" invece di "mobilio" ?
Vedo che sul Treccani descrivono la "scrivania" come "mobile di
varia forma ...".

Tra l'altro se scrivere "nel mobile" mi viene naturale, scrivere
"nel mobilio" mi sembra strano, perche' sembra di citare una
pluralita' generica.

Qualche idea ? (pensando ad un oggetto "singolo", come una
scrivania o un tavolo)

Il "mobile" ha preso quel nome, perche' riferito ad una abitazione,
e' una componente "mobile". Ma nell'uso quotidiano, molti mobili
(si pensi all'armadio a tre o piu' ante, o una pesante libreria)
non sono pensati per essere mobili (ma una sedia, invece si').

Una applicazione del principio di relativita' ... :-)

Nell'inglese abbiamo furniture che direi di tradurre con arredamento,
oppure cabinet (si pensi piu' ad uno stipo, armadio, etc.).

Ma non mi pare ci sia una diretta traduzione del "mobile" italiano.

O mi sbaglio ?

Tra l'altro vedo che abbiamo mobilia e mobilio, quale e' da usare ?

Wolfgang

unread,
May 16, 2023, 7:50:54 AM5/16/23
to
Martedì 16 maggio 2023 12:33:23 UTC+2 Roberto Deboni Dmisr ha scritto:
> [...]
> Tra l'altro vedo che abbiamo mobilia e mobilio, quale e' da usare ?

L'aggettivo latino neutro ‘mobile’ fa il plurale ‘mobilia’. In italiano
quest’ultima parola, probabilmente dovuto alla desinenza -a, è diventata
femminile singolare, conservando però il senso collettivo del plurale
latino. Il maschile ‘mobilio’ è invece una formazione arbitraria, per
non dire abusiva, priva di qualsiasi giustificazione etimologica.

Detto questo, per rispondere alla tua domanda, ‘mobilia’ mi risulta
chiaramente preferibile a ‘mobilio’.

Ciao,
Wolfgang

Bruno Campanini

unread,
May 16, 2023, 5:37:13 PM5/16/23
to
Roberto Deboni DMIsr submitted this idea :
Se "arredamento" nella circostanza può riferirsi unicamente
a ciò che costituisce "corredo" di un'"installazione mobile,"
allora puoi anche usare tale termine.
Diversamente, anche se un po' cacofonica, l'ipotesi Wolfgang mi
sembra la prime candidate all'eleggibilità.

Bruno

Giovanni Drogo

unread,
May 16, 2023, 5:39:07 PM5/16/23
to
On Tue, 16 May 2023, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> Nell'inglese abbiamo furniture che direi di tradurre con arredamento,
> Ma non mi pare ci sia una diretta traduzione del "mobile" italiano.

direi "piece of furniture"

> Tra l'altro vedo che abbiamo mobilia e mobilio, quale e' da usare ?

Sulla correttezza etimologica ha risposto Wolfgang, ma nel parlato direi
entrambe, purche' con lo stesso senso collettivo. Quindi NON con
l'articolo indeterminativo. Per indicare un singolo pezzo, solo "un
mobile"

> Notare che l'oggetto del dirimere era che un "mobile" non e' un
> apparecchiatura mobile ... (grin), ma piu' una installazione fissa
> "mobile" ...

Beh i mobili (e anche i "beni mobili") vanno in contrasto con gli
immobili (mai capito perche' l'inglese usa "real estate" ... a cosa si
contrappone ? "virtual estate" ? "integer estate" ?)

Poi c'era anche il "Primo Mobile" :-)

Klaram

unread,
May 17, 2023, 5:08:10 AM5/17/23
to
Roberto Deboni DMIsr il 16/05/2023 ha scritto:
> Questa poi, ma con tutte le parole della lingua italiana, mi sono
> trovato questo inghippo traducendo una relazione:
>
> "... l'installazione in un mobile prevede un fermacavo al pari
> di una installazione mobile ..."

> Notare che l'oggetto del dirimere era che un "mobile" non e' un
> apparecchiatura mobile ... (grin), ma piu' una installazione
> fissa "mobile" ...

Nella frase in oggetto il secondo "mobile" è aggettivo; il primo è
sostantivo e può indicare un ente dotato di movimento (come il Primo
Mobile di Drogo), oppure una suppellettile spostabile di casa, scuola,
ufficio ecc., anche se è ben fissata alla parete, come certe grandi
librerie.

k

Wolfgang

unread,
May 17, 2023, 6:07:58 AM5/17/23
to
Martedì 16 maggio 2023 alle 23:39:04 UTC+2 Giovanni Drogo ha scritto:
> [...]
> Beh i mobili (e anche i "beni mobili") vanno in contrasto con
> gli immobili (mai capito perche' l'inglese usa "real estate" ...
> a cosa si contrappone ? "virtual estate" ? "integer estate" ?)

Complex estate :)

Ciao,
Wolfgang

Giovanni Drogo

unread,
May 17, 2023, 7:56:25 AM5/17/23
to
On Wed, 17 May 2023, Klaram wrote:

> (come il Primo Mobile di Drogo),

troppo onore ... avrei detto di Dante, o di Aristotele ...

> oppure una suppellettile spostabile ..., anche ben fissata alla
> parete,

Quindi un armadio e' un mobile, ma un armadio a muro no.

On Wed, 17 May 2023, Wolfgang wrote:
> Complex estate :)

Da un conterraneo di K.F.Gauss avrei dovuto aspettarmelo :-)

Mad Prof

unread,
May 17, 2023, 8:47:05 AM5/17/23
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:
> Beh i mobili (e anche i "beni mobili") vanno in contrasto con gli
> immobili (mai capito perche' l'inglese usa "real estate" ... a cosa si
> contrappone ? "virtual estate" ? "integer estate" ?)

<https://www.wordsense.eu/reality/>

reality (English)

Origin & history

(circa 1540) From French réalité ("quality of being real"), Middle French
realité ("property, possession"), from Medieval Latin realitas, from Late
Latin realis ("real"). Recorded since 1550 as a legal term in the sense of
“fixed property” (compare real estate, realty); the sense “real existence”
is attested from 1647.


<https://www.cnrtl.fr/etymologie/r%C3%A9alit%C3%A9>

1368 dr. realité « bien, possession » (Doc. ds Livre Roisin, éd.
Brun-Lavainne, p. 420: en tant que icelles lettres touchent realite ou
biens de hiretages)

--
Sanity is not statistical

Wolfgang

unread,
May 17, 2023, 3:17:30 PM5/17/23
to
On Wed, 17 May 2023 at 13:56:21 +0200, Giovanni Drogo wrote:
> [...]
> On Wed, 17 May 2023, Wolfgang wrote:
>> Complex estate :)
>
> Da un conterraneo di K.F.Gauss avrei dovuto aspettarmelo :-)

Ti ringrazio.

Ma il vero erede del Gauß in questo newsgroup è, anzi fu, Kiuhnm.
Alcun’idea dove sia finito?

Ciao,
Wolfgang

Leone Buggio

unread,
May 18, 2023, 5:23:05 AM5/18/23
to
Il giorno mercoledì 17 maggio 2023 alle 11:08:10 UTC+2 Klaram ha scritto:
> Roberto Deboni DMIsr il 16/05/2023 ha scritto:
> > Questa poi, ma con tutte le parole della lingua italiana, mi sono
> > trovato questo inghippo traducendo una relazione:
> >
> > "... l'installazione in un mobile prevede un fermacavo al pari
> > di una installazione mobile ..."
> > Notare che l'oggetto del dirimere era che un "mobile" non e' un
> > apparecchiatura mobile ... (grin), ma piu' una installazione
> > fissa "mobile" ...
> Nella frase in oggetto il secondo "mobile" è aggettivo; il primo è
> sostantivo

"La donna è mobile, qual piuma ecc..."
Aggettivo.
"La donna è (un) mobile.
Sostantivo.

Mancandole di rispetto si potrebbe dire che è solo decorativa.
Un sopram(m)obile.

L.B.

Leone Buggio

unread,
May 18, 2023, 5:32:30 AM5/18/23
to
Il giorno mercoledì 17 maggio 2023 alle 13:56:25 UTC+2 Giovanni Drogo ha scritto:
> On Wed, 17 May 2023, Klaram wrote:
>
> > (come il Primo Mobile di Drogo),
> troppo onore ... avrei detto di Dante, o di Aristotele ...
>
> > oppure una suppellettile spostabile ..., anche ben fissata alla
> > parete,
>
> Quindi un armadio e' un mobile, ma un armadio a muro no.

L'armadio a muro non è mobile: è quindi parte dell'immobile, come il muro?
la porta d'ingresso, le finestre, sono mobili: ma fanno parte dell'immobile, come i muri?

l.b.

Giovanni Drogo

unread,
May 18, 2023, 6:35:33 AM5/18/23
to
On Thu, 18 May 2023, Leone Buggio wrote:

> L'armadio a muro non è mobile: è quindi parte dell'immobile, come il
> muro? la porta d'ingresso, le finestre, sono mobili: ma fanno parte
> dell'immobile, come i muri?

L'armadio a muro e' uno spazio, come una nicchia. I suoi ripiani, le
porte ? Le porte (di ingresso e delle stanze) e le finestre non sono
facilmente rimuovibili ... non a caso si chiamano "infissi"

--
per tracciare un buon ellisse / servon quattro punte fisse / due nei
fuochi bene infisse ... (cit. goliardica del Politecnico ante anni '60)

Klaram

unread,
May 18, 2023, 7:03:12 AM5/18/23
to
Leone Buggio il 18/05/2023 ha scritto:

> "La donna è mobile, qual piuma ecc..."
> Aggettivo.
> "La donna è (un) mobile.
> Sostantivo.
>
> Mancandole di rispetto si potrebbe dire che è solo decorativa.
> Un sopram(m)obile.


L'Uomo chiede a Dio:
- Perché hai fatto la donna così bella?
- Perché ti piacesse.
- E perché l'hai fatta così stupida?
- Perché tu piacessi a lei.

Leone Buggio

unread,
May 18, 2023, 7:30:34 AM5/18/23
to
Il giorno giovedì 18 maggio 2023 alle 12:35:33 UTC+2 Giovanni Drogo ha scritto:

(cut)
> per tracciare un buon ellisse /

Ellisse è maschile?

-- servon quattro punte fisse / due nei
> fuochi bene infisse ...

Ma non ne bastano tre, delle quali solo due fisse?

l,b.

Yoda

unread,
May 18, 2023, 3:03:21 PM5/18/23
to
Addi' 17 mag 2023 19:16:23, Wolfgang scrive:
> On Wed, 17 May 2023 at 13:56:21 +0200, Giovanni Drogo wrote:
>> On Wed, 17 May 2023, Wolfgang wrote:

>>> Complex estate :)

>> Da un conterraneo di K.F.Gauss avrei dovuto aspettarmelo :-)

> Ti ringrazio.
> Ma il vero erede del Gauß in questo newsgroup è, anzi fu, Kiuhnm.

Perche' Gauss si firmava Gauss e non Gauß come scrivi tu e la
Deutsche Bundesbank?
Ciao e buona Ascensione

--
Yoda

Giovanni Drogo

unread,
May 18, 2023, 4:22:58 PM5/18/23
to
On Thu, 18 May 2023, Leone Buggio wrote:

> -- servon quattro punte fisse / due nei fuochi bene infisse ...
>
> Ma non ne bastano tre, delle quali solo due fisse?

Infatti ... la terza che traccia l'ellisse non e' fissa, e la quarta
lunga un metro ... vi avevo detto che era una cosa goliardica e non
diro' altro

Wolfgang

unread,
May 19, 2023, 4:33:57 AM5/19/23
to
La lettera <ß>, chiamata «es-zet», si è introdotta nell'ortografia
tedesca solo dopo il 1945. Ricordo ancora che i miei genitori
continuavano a scrivere <ss>, come fanno tuttora gli Svizzeri.

Oggi la <ß> serve a rappresentare una «s» sorda intervocalica che segue
una vocale lunga. È invece priva di funzione fonetica in posizione
finale, come in Gauß, la cui pronuncia non cambierebbe se fosse scritto
con una o due <s> normali. Si evita però il digramma <ss> dopo una
vocale lunga o un dittongo, sostituendolo con una <ß>; questa è la
ragione per cui si preferisce oggidì la grafia <Gauß> a <Gauss>, non
essendo però considerata sbagliata quest'ultima.

Esempi: - «Buße» ['bu:s⁠ə] (<s> sorda) ‘espiazione, penitenza’;
- «Busen» ['bu:z⁠ən] (<s> sonora) ‘seno’;

- «Füße» ['fy:s⁠ə] (<ü> lunga) 'piedi' (plurale);
- «Küsse» ['kys⁠ə] (<ü> breve) 'baci' (plurale).

> Ciao e buona Ascensione

Grazie. I neo-pagani, ignari del significato di Ascensione, ne abusano
per celebrare il cosiddetto Vatertag (festa del padre), giorno di gite
con tanto abuso di alcool. Per non essere presi dalla polizia per
ebbrezza della guida, vanno a piedi, tirando un carretto a mano su cui
depongo le bibite, o si servono di una carrozza a cavalli.

Ciao,
Wolfgang

Yoda

unread,
May 19, 2023, 6:06:13 PM5/19/23
to
Addi' 19 mag 2023 08:31:46, Wolfgang scrive:
> Giovedì 18 maggio 2023 alle 21:03:19 UTC+2 Yoda ha scritto:

>> Perche' Gauss si firmava Gauss e non Gauß come scrivi tu e la
>> Deutsche Bundesbank?

> La lettera <ß>, chiamata «es-zet», si è introdotta nell'ortografia
> tedesca solo dopo il 1945. Ricordo ancora che i miei genitori
> continuavano a scrivere <ss>, come fanno tuttora gli Svizzeri.

Molte grazie delle info, non sapevo che la es-zet (beta) fosse cosi'
immensamente moderna.

Facilmente magari saprai anche qualcosa della stessa es-zet ma
invertita sinistra-destra, nonche' del carattere uni 8733d
"PRORTIONAL TO", anch'esso invertito sn/dx. Ci sono entrambi nel
puzzle Schmidt da 6.000 pezzi della "Nova totius terrar*m sive novi
orbis tabula, au[beta inv.]: G. Blacu[8733 inv.]".
Ho scritto "terrar*m" perche' e' una O e una U allo stesso tempo,
diciamo una O con le corna - altra stranezza! Ciao

> Oggi la <ß> serve a rappresentare una «s» sorda intervocalica che segue
> una vocale lunga. È invece priva di funzione fonetica in posizione
> finale, come in Gauß, la cui pronuncia non cambierebbe se fosse scritto
> con una o due <s> normali. Si evita però il digramma <ss> dopo una
> vocale lunga o un dittongo, sostituendolo con una <ß>; questa è la
> ragione per cui si preferisce oggidì la grafia <Gauß> a <Gauss>, non
> essendo però considerata sbagliata quest'ultima.

> Esempi: - «Buße» ['bu:s⁠ə] (<s> sorda) ‘espiazione, penitenza’;
> - «Busen» ['bu:z⁠ən] (<s> sonora) ‘seno’;

> - «Füße» ['fy:s⁠ə] (<ü> lunga) 'piedi' (plurale);
> - «Küsse» ['kys⁠ə] (<ü> breve) 'baci' (plurale).

--
Yoda

Wolfgang

unread,
May 20, 2023, 5:00:31 AM5/20/23
to
Sabato 20 maggio 2023 alle 00:03:52 UTC+2 Yoda ha scritto:
> Addi' 19 mag 2023 08:31:46, Wolfgang scrive:
>> Giovedì 18 maggio 2023 alle 21:03:19 UTC+2 Yoda ha scritto:
>>> Perche' Gauss si firmava Gauss e non Gauß come scrivi tu e la
>>> Deutsche Bundesbank?
>>
>> La lettera <ß>, chiamata «es-zet», si è introdotta nell'ortografia
>> tedesca solo dopo il 1945. Ricordo ancora che i miei genitori
>> continuavano a scrivere <ss>, come fanno tuttora gli Svizzeri.
>
> Molte grazie delle info, non sapevo che la es-zet (beta) fosse
> cosi' immensamente moderna.

No, l’es-zet è antica, ma solo come lettera stampata. Nel corsivo è
invece relativamente recente. Già nell'Ottocento s’è introdotta nel
corsivo Sütterlin, in quello comune invece, come già detto, solo nel
dopoguerra.

Perché nelle antiche macchine per scrivere l’<ß> non c’era, si
sostituiva con <ss>, come nel corsivo. Gli Austriaci la sostituivano
invece con <sz>, onorandone l’origine che era una legatura di esse e
zeta, come dice tuttora il nome ‘es-zet’.

Poiché la lettera esiste soltanto come minuscola, le predette
sostituzioni si adoperano tuttora in scritte tutte maiuscole, ad esempio
GOETHESTRASSE, in austriaco GOETHESTRASZE, ma in tempi recentissimi si
mantiene spesso l’es-zet in un ambiente maiuscolo, GOETHESTRAßE, ma io
trovo orrendo questo abuso dell’es-zet come se fosse una lettera maiuscola.

> Facilmente magari saprai anche qualcosa della stessa es-zet
> ma invertita sinistra-destra, nonche' del carattere uni 8733d
> "PRORTIONAL TO", anch'esso invertito sn/dx. Ci sono entrambi
> nel puzzle Schmidt da 6.000 pezzi della "Nova totius terrar*m
> sive novi orbis tabula, au[beta inv.]: G. Blacu[8733 inv.]".
> Ho scritto "terrar*m" perche' e' una O e una U allo stesso
> tempo, diciamo una O con le corna - altra stranezza! Ciao

Interessante, non lo sapevo - grazie!

Ciao,
Wolfgang
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