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nìzzica?

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Davide Pioggia

unread,
Nov 16, 2013, 1:47:52 PM11/16/13
to
Ho trovato, in una zona dell'Italia centro-settentrionale, un verbo che
significa «dondolare, tremare» e ha esiti varibili che si lasciano derivare
dalla radice volgare "nězzic-". Ad esempio «dondola» sarebbe stato
"nězzica".

Sembra essere strettamente imparentato col verbo "nazzicare" che si
trova nel Lazio e in parte della Toscana.

Fra l'altro ho scoperto che nel Lazio č piuttosto diffuso il cognome
"Nizzica", per cui potrei aver trovato una variante arcaica (ammesso che
si pronunci "Nězzica", come credo, con l'accento sulla prima "i", sennň
l'origine non puň essere la stessa).

Avete idea di quale possa essere l'etimo di questa radice?

E, se conoscete questo verbo, lo pronunciate con la "z" sorda o sonora?

Grazie!
D.




Klaram

unread,
Nov 16, 2013, 2:30:39 PM11/16/13
to
Davide Pioggia a l'ha scrit:
> Ho trovato, in una zona dell'Italia centro-settentrionale, un verbo che
> significa «dondolare, tremare» e ha esiti varibili che si lasciano derivare
> dalla radice volgare "nìzzic-". Ad esempio «dondola» sarebbe stato
> "nìzzica".

> Sembra essere strettamente imparentato col verbo "nazzicare" che si
> trova nel Lazio e in parte della Toscana.

> Avete idea di quale possa essere l'etimo di questa radice?

Dovrebbe essere parente di "annazzicare", cullare, dondolare, ma anche
rovistare, gingillare (riportato anche dal Battisti-Alessio).
Voce dialettale meridionale: nazzëcà e varianti; pistoiese e senese:
nazzicare.

Quanto all'etimo, è incerto; alcuni lo riportano a una forma latina
parlata *naticare, frequentativo di natare, nuotare, ondeggiare;
altri fanno riferimento a un *natiare per natare;
oppure a derivati di navis;
o ancora potrebbe essere un deverbale dei dial. nàzzica, nàzzëchë,
altalena, culla, di area abbruzzese, campana, salentina, lucana; in
Calabria troviamo "annazzeca".

> E, se conoscete questo verbo, lo pronunciate con la "z" sorda o sonora?

Io non lo conoscevo (e non ho trovato la forma "nizzicà", per ora) per
questo sulla pronuncia mi astengo... e anche perché di solito le
sbaglio tutte. :-))

k


Klaram

unread,
Nov 16, 2013, 2:52:15 PM11/16/13
to
Klaram a l'ha scrit:


> e non ho trovato la forma "nizzicà"

A Melito Irpino

nizzica è la culla
nizzicà dondolare

k


pirex

unread,
Nov 16, 2013, 3:12:08 PM11/16/13
to
Klaram ha spiegato il 16/11/13 :
ma anche nazzicare = dondolare
sempre da quelle parti.

--


Larghe Intese, by vanhacher
http://oi42.tinypic.com/sx0kfn.jpg


Davide Pioggia

unread,
Nov 16, 2013, 3:24:45 PM11/16/13
to
pirex ha scritto:

> ma anche nazzicare = dondolare

quindi la madre "nàzzica" la culla?
o è la culla che "nàzzica"?
e la "z" è sorda, giusto?



Davide Pioggia

unread,
Nov 16, 2013, 3:28:21 PM11/16/13
to
Davide Pioggia ha scritto:

[...]?

Scusa, mi rendo conto solo ora che devi averlo trovato online, per cui non
puoi rispondere alle mie domande. Credevo che avessi sentito usare quelle
parole.

Grazie comunque a tutti e due!



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pirex

unread,
Nov 16, 2013, 3:42:13 PM11/16/13
to
Davide Pioggia ha spiegato il 16/11/13 :
> pirex ha scritto:

>> ma anche nazzicare = dondolare

> quindi la madre "nàzzica" la culla?

Si


> o è la culla che "nàzzica"?

No


> e la "z" è sorda, giusto?


Si

pirex

unread,
Nov 16, 2013, 3:44:25 PM11/16/13
to
Il 16/11/13, Davide Pioggia ha detto :
No, parlo per esperienza,
anch'io aggio nazzicato la cunnula pe' nun fa chiange la criatura.
Message has been deleted

pirex

unread,
Nov 16, 2013, 4:04:27 PM11/16/13
to
Mad Prof ha usato la sua tastiera per scrivere :
> pirex <mok...@pakita.sus> wrote:

>> Davide Pioggia ha spiegato il 16/11/13 :

>>> o è la culla che "nàzzica"?
>>
>> No

> Potrebbe anche intendersi in quel senso.

> <http://www.cartesio-episteme.net/giochi.pdf>

> "Due parole sul significato di «nizza». Il vocabolo è la concrezione, la
> sintesi di «nazzica», parola caratteristica romanesca che sta a
> significare qualcosa che non ha molto equilibrio: ad esempio un tavolo
> con una gamba più corta «nazzica». Essendo la forma dell'oggetto del
> gioco tonda e appuntita alle estremità, è chiaro che «nazzica»."


Anche.
Ma il termine penso venga usato un po' dappertutto nell'Italia
centromeridionale.

Davide Pioggia

unread,
Nov 16, 2013, 10:00:47 PM11/16/13
to
Mad Prof ha scritto:

> Il vocabolo è la concrezione,
> la sintesi di «nazzica», parola caratteristica romanesca che sta a
> significare qualcosa che non ha molto equilibrio

Un dente che sta per cadere, "nazzica"?

Se è così, allora in alcune zone della Toscana "nazzicare" dovrebbe
essere un sinonimo di "dringolare".




Davide Pioggia

unread,
Nov 16, 2013, 10:03:43 PM11/16/13
to
Mad Prof ha scritto:

> che me nìzzico e nàzzico p'el letto:

Grande!!!

Tu ci percepisci una qualche sfumatura semantica?

O è solo una costruzione eufonica, come quando si dice "così e cosà"?




Message has been deleted
Message has been deleted

Klaram

unread,
Nov 17, 2013, 5:56:56 AM11/17/13
to
pirex a l'ha scrit:
> Davide Pioggia ha spiegato il 16/11/13 :
>> pirex ha scritto:
>
>>> ma anche nazzicare = dondolare
>
>> quindi la madre "nàzzica" la culla?
>
> Si
>
>
>> o è la culla che "nàzzica"?
>
> No

Come ho già detto, non conosco questi termini, quindi faccio una
semplice domanda: come si fa ad essere sicuri che "nazzicà" derivi da
"nàzzica", e non viceversa?
Per esempio, dondolo deriva da dondolare, che è di qualche secolo
prima.
Bisognerebbe avere delle attestazioni antiche.

>> e la "z" è sorda, giusto?

> Si

Ah, questa volta l'avevo azzeccata! :-))

k


Davide Pioggia

unread,
Nov 17, 2013, 6:07:18 AM11/17/13
to
Mad Prof ha scritto:

> Ho chiesto a bruciapelo a mio zio cosa significa "nizzicare"
> e mi ha risposto "traballare".

Ti ringrazio tanto.

Se posso abusare della tua pazienza, vorrei sapere se si puň dire di un
dente che sta per cadere, e "dondola".

C'č anche un'altra accezione che sarebbe importante verificare. A volte ci
sono degli incastri che non sono (piů) perfetti. Ad esempio se infili un
manico di legno in un oggetto metallico (come un martello), il legno dopo un
po' si puň deformare, o seccarsi, per cui il manico comincia a "dondolare".
Ecco, vorrei sapere se in questo caso si půo dire che il manico "nizzica".

Poi tu facevi giustamente l'esempio del tavolo con una gamba piů corta.
Capita a volte di andare al ristorante, e ti trovi il tavolo che "dondola",
perché ha una gamba piů corta di qualche millimetro. Si puň dire che il
tavolo "nizzica"?

> Secondo lui nizzicare e nazzicare sono sinonimi.

Molto bene, grazie ancora.

Se ti capita l'occasione, sarebbe utile fare una controprova, verificando
che si possono usare entrambi nel caso del dente, del manico e del tavolo.

Ciao!
D.



Klaram

unread,
Nov 17, 2013, 7:10:01 AM11/17/13
to
Klaram a l'ha scrit:
> pirex a l'ha scrit:
>> Davide Pioggia ha spiegato il 16/11/13 :
>>> pirex ha scritto:
>>
>>>> ma anche nazzicare = dondolare
>>
>>> quindi la madre "nàzzica" la culla?
>>
>> Si
>>
>>
>>> o è la culla che "nàzzica"?
>>
>> No
>
> Come ho già detto, non conosco questi termini, quindi faccio una semplice
> domanda: come si fa ad essere sicuri che "nazzicà" derivi da "nàzzica", e non
> viceversa?
> Per esempio, dondolo deriva da dondolare, che è di qualche secolo prima.

Ci ho ripensato, la tua ipotesi (nàzzica > nazzicare) è convincente,
perché anche culla ha dato cullare, e la parola culla/nazzica indica un
oggetto molto popolare, comune e diffuso, e c'entra poco con l'esempio
che avevo fatto io con dondolo.

k


Klaram

unread,
Nov 17, 2013, 7:15:51 AM11/17/13
to
Klaram a l'ha scrit:

>> Come ho già detto, non conosco questi termini, quindi faccio una semplice
>> domanda: come si fa ad essere sicuri che "nazzicà" derivi da "nàzzica", e
>> non viceversa?
>> Per esempio, dondolo deriva da dondolare, che è di qualche secolo prima.
>
> Ci ho ripensato, la tua ipotesi (nàzzica > nazzicare) è convincente, perché
> anche culla ha dato cullare, e la parola culla/nazzica indica un oggetto
> molto popolare, comune e diffuso, e c'entra poco con l'esempio che avevo
> fatto io con dondolo.

Mmm... scusate, avevo ancora in mente l'etimologia.
Scriverò cento volte: non rispondere mai di fretta e prima leggere
molto attentamente.

k


Davide Pioggia

unread,
Nov 17, 2013, 7:10:33 AM11/17/13
to
Klaram ha scritto:

> Ci ho ripensato, la tua ipotesi (nŕzzica > nazzicare) č convincente,
> perché anche culla ha dato cullare, e la parola culla/nazzica indica
> un oggetto molto popolare, comune e diffuso, e c'entra poco con
> l'esempio che avevo fatto io con dondolo.

Fra l'altro č interessante osservare che ci sono due varianti, che
sembrerebbero derivare da "nězza" e "nŕzza", come quando si dice
"něnna nŕnna" :-)



Davide Pioggia

unread,
Nov 17, 2013, 7:47:21 AM11/17/13
to
Mad Prof ha scritto:

> Secondo lui nizzicare e nazzicare sono sinonimi.

Ho trovato un'altra radice che potrebbe essere correlata.

Nel gruppo di dialetti che sto studiando, un uccello da richiamo viene
(ormai dovrei dire veniva) denotato con esiti dialettali che si lasciano
derivare da un volgare "ŕzzica". Per estensione, queste voci che derivano
da "ŕzzica" oggi si possono usare in riferimento a qualunque stimolo teso a
suscitare una reazione.

Ora, nel frattempo ho scoperto che nell'italiano antico esite il verbo
"azzicare" e anche il sostantivo "azzico". Secondo il Vocabolario della
Crusca:
http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=5&vol=1&pag=908&tipo=3
"azzicare" significherebbe 'muovere minimamente' (proprio come fanno a volte
i cacciatori con i loro richiami), e "azzico" č un 'piccolo movimento'.

Ma non č finita qui, perché in italiano esiste tuttora il verbo "aizzare",
che deriva da "adizzare", che a sua volta deriva da "izza", e tanti si sono
scervellati per trovare l'origine di queste parole.

Ebbene, abbiamo visto che c'č un collegamento fra tutte queste parole:

nŕzza, nŕzzica/o, nazzicare
nězza, nězzica, nizzicare

e ora abbiamo trovato alcuni tasselli di uno schema analogo:

---, ŕzzica/o, azzicare
ězza, ---, ---

--
Saluti.
D.





Klaram

unread,
Nov 17, 2013, 9:11:36 AM11/17/13
to
Davide Pioggia a l'ha scrit:

> Ma non è finita qui, perché in italiano esiste tuttora il verbo "aizzare",
> che deriva da "adizzare", che a sua volta deriva da "izza", e tanti si sono
> scervellati per trovare l'origine di queste parole.

Però anche qui l'etimologia di izza è incerta. Qualcuno la fa derivare
dal longobardo hizza, bollore (in ted. Hitze); altri ritengono che sia
onomatopeica.

Dante usa "adizzare", e c'è anche la variante ant. "annizzare", e
quelle dialettali, es. il clabr. "alissare" e "annissare" (i cani).

Alcune variazioni dial. sett.: "isa"(trentino, furia); ezzà (poschiav.
aizzare); ezzì (comasco), in piemontese "cissé", che i diz. rimandano a
"issé", forse collegato; in genovese assià.
In provenzale, chissar, ma anche "assusar" da cui deriva "süssé" della
mia variante.

k


ADPUF

unread,
Nov 17, 2013, 5:14:43 PM11/17/13
to
Davide Pioggia, 12:07, domenica 17 novembre 2013:

> Se posso abusare della tua pazienza, vorrei sapere se si può
> dire di un dente che sta per cadere, e "dondola".


Friulano: "al clòpe".


--
"The course of true anything never does run smooth."
-- Samuel Butler

Epimeteo

unread,
Nov 18, 2013, 8:25:41 AM11/18/13
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:52893fc5$0$23116$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Davide Pioggia, 12:07, domenica 17 novembre 2013:
>> Se posso abusare della tua pazienza, vorrei sapere se si può
>> dire di un dente che sta per cadere, e "dondola".

> Friulano: "al clòpe".

In realtà pare che tutti i denti, anche quelli sani, si muovano un
pochino...
http://www.benessere.com/salute/salute_dentale/mobilita_denti.htm

Epodontico
---
"...fammi crescere i denti davanti,
te ne pvego, Bambino Gefù...
Fono due, ma mi fembvano tanti,
fon caduti e non crefcono più..."
http://www.youtube.com/watch?v=fZPgF-clwRM
(cit. odontostomatologica)





Valerio Vanni

unread,
Nov 18, 2013, 1:26:58 PM11/18/13
to
On Sun, 17 Nov 2013 13:47:21 +0100, "Davide Pioggia"
<duca_...@yahoo.com> wrote:

>Ora, nel frattempo ho scoperto che nell'italiano antico esite il verbo
>"azzicare" e anche il sostantivo "azzico". Secondo il Vocabolario della
>Crusca:
>http://www.lessicografia.it/pagina.jsp?ediz=5&vol=1&pag=908&tipo=3
>"azzicare" significherebbe 'muovere minimamente' (proprio come fanno a volte
>i cacciatori con i loro richiami), e "azzico" è un 'piccolo movimento'.

Io l'ho sentito, dal vivo, nelle Marche.
L'espressione è "dare l'azzico" nel senso di "dare il via, dare un
pretesto o uno spunto a qualcuno molto reattivo".


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

ADPUF

unread,
Nov 19, 2013, 5:02:05 PM11/19/13
to
Epimeteo, 14:25, lunedì 18 novembre 2013:
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>> Davide Pioggia, 12:07, domenica 17 novembre 2013:
>>> Se posso abusare della tua pazienza, vorrei sapere se si può
>>> dire di un dente che sta per cadere, e "dondola".
>
>> Friulano: "al clòpe".
>
> In realtà pare che tutti i denti, anche quelli sani, si
> muovano un pochino...


Anche una dentiera è molto mobile.


Quand'ero bambino ero terrorizzato da quel passo del vangelo
dove si parlava di "dov'è pianto e stridor di denti".


"Eppur si muove!" esclamò Galileo tastandosi il molare.
Così addivenne all'idea della teoria odontocentrica
dell'Universo.


> Epodontico
> ---
> "...fammi crescere i denti davanti,
> te ne pvego, Bambino Gefù...
> Fono due, ma mi fembvano tanti,
> fon caduti e non crefcono più..."
> http://www.youtube.com/watch?v=fZPgF-clwRM
> (cit. odontostomatologica)


Poi crebbero, eccome se crebbero...
http://snipurl.com/286scdm


--
"If a nation values anything more than freedom, it will lose its
freedom; and the irony of it is that if it is comfort or money
it values more, it will lose that, too."
-- W. Somerset Maugham

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