Davide Pioggia a l'ha scrit:
> Ho trovato, in una zona dell'Italia centro-settentrionale, un verbo che
> significa «dondolare, tremare» e ha esiti varibili che si lasciano derivare
> dalla radice volgare "nìzzic-". Ad esempio «dondola» sarebbe stato
> "nìzzica".
> Sembra essere strettamente imparentato col verbo "nazzicare" che si
> trova nel Lazio e in parte della Toscana.
> Avete idea di quale possa essere l'etimo di questa radice?
Dovrebbe essere parente di "annazzicare", cullare, dondolare, ma anche
rovistare, gingillare (riportato anche dal Battisti-Alessio).
Voce dialettale meridionale: nazzëcà e varianti; pistoiese e senese:
nazzicare.
Quanto all'etimo, è incerto; alcuni lo riportano a una forma latina
parlata *naticare, frequentativo di natare, nuotare, ondeggiare;
altri fanno riferimento a un *natiare per natare;
oppure a derivati di navis;
o ancora potrebbe essere un deverbale dei dial. nàzzica, nàzzëchë,
altalena, culla, di area abbruzzese, campana, salentina, lucana; in
Calabria troviamo "annazzeca".
> E, se conoscete questo verbo, lo pronunciate con la "z" sorda o sonora?
Io non lo conoscevo (e non ho trovato la forma "nizzicà", per ora) per
questo sulla pronuncia mi astengo... e anche perché di solito le
sbaglio tutte. :-))
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