Wolfgang explained :
Vi ringrazio per le osservazioni.
Anzitutto dobbiamo metterci d'accordo su cosa intendiamo per "verbo
pronominale".
Secondo la definizione del Gabrielli,
pronominale
[pro-no-mi-nà-le]
agg. (pl. -li)
LING Di, del pronome: valore p.
‖ Forma pronominale del verbo, in cui la particella pronominale ha
unicamente funzione pleonastica
‖ Particella pronominale, forma atona dei pronomi personali
‖ Verbo pronominale, accompagnato sempre dalla particella pronominale,
privo di significato riflessivo
https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/P/pronominale.aspx?query=pronominale
Se però chiediamo al De Mauro, scopriamo che non tutti i verbi
"pronominali" hanno una particella pronominale del tutto "priva di
significato riflessivo".
verbo pronominale intransitivo
loc.s.m.
TS ling.
v. che si coniuga con la particella pronominale senza assumere
significato riflessivo (ad es. fermarsi, pentirsi)
verbo pronominale transitivo
loc.s.m.
TS ling.
=> verbo riflessivo indiretto
https://dizionario.internazionale.it/parola/pronominale
verbo riflessivo indiretto
loc.s.m.
TS ling.
v. pronominale transitivo che ha forma simile al riflessivo, ma in cui
il pronome personale, che ha la stessa referenza del soggetto,
rappresenta il complemento di termine anziché l’oggetto, espresso da un
sostantivo che non si riferisce al soggetto (ad es. mi asciugo i
capelli, mi lavo le mani)
https://dizionario.internazionale.it/parola/verbo-riflessivo-indiretto
Treccani, anzi, include nel capitolo "pronominali" gli stessi verbi
riflessivi diretti (allontanarsi, asciugarsi, coprirsi, guardarsi,
pettinarsi, vestirsi, voltarsi) oltre a quelli indiretti (rompersi il
braccio, aggiustarsi la cravatta, prepararsi la cena, ecc.), nonché gli
usi intensivi, affettivi, reciproci, eccetera, e naturalmente gli
intransitivi.
Inoltre, per gli stessi intransitivi pronominali l'intransitività non
pare così netta, tanto che c'è chi parla di una sorta di "transitività
limitata o ridotta", per così dire, non pari a zero:
"Il -si non è un argomento (non può essere sostituito da sé stesso) e
il suo contributo semantico è controverso: alcuni lo intendono marca di
perdita di transitività o di riduzione di valenza, ecc. (per una
rassegna delle proposte teoriche, ➔ ergativi, verbi).
https://www.treccani.it/enciclopedia/verbi-pronominali_(Enciclopedia-dell%27Italiano)
Insomma, se guardiamo ai verbi pronominali come una gamma di colori,
c'è spazio per un'intera tavolozza, che però viene inevitabilmente
semplificata nelle sintetiche notazioni del dizionario.
Per esempio, per il verbo "trovarsi" troviamo nei dizionari la dicitura
"pronom. intr." così come per "ammalarsi", "incontrarsi",
"pentirsi"..., ma "mi trovo a Milano" (cioè, individuo me stesso a
Milano) e "mi trovo d'accordo con lei" (cioè, percepisco me stesso in
accordo)... hanno, se è lecito, una carica di transitività maggiore (o
una carica di intransitività minore) rispetto a "mi sono pentito di
essermi trasferito a Milano" o a "mi sono incontrato con Luigi".Le
ultime due frasi infatti possono essere riscritte omettendo il pronome,
che esprime il coinvolgimento personale ma non pare indispensabile:
"sono pentito di essermi trasferito a Milano", "ho incontrato Luigi",
Sperando di non aver scritto troppe scempiaggini, vi auguro Buona
Pasqua!