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Sorcio

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luciana

unread,
Jan 13, 2006, 9:06:25 AM1/13/06
to
Garzanti:
1 (region.) topo

De Mauro:
pop., topo

Melzi, 1914:
animale simile al topo, ma più piccolo, e d'un grigio più dilavato.

Nuovissimo piccolo Vocabolario della Lingua Italiana
compilato su quelli di: Alberti, Manuzzi, Rigutini, Gherardini, Tramater,
Longhi, Toccagni, Tommaseo, Fanfani.
Milano, 1894:

animale somigliante al topo, ma più piccolo e d'un grigio più dilavato, ed è
mancante dell'unghia del pollice, si pasce di tutto, e massimamente di cose
grasse.

--

lu.
Ultima Badessa Di Passaggio

* Odo un passo salire per la scala.
Odo la voce della Sirenetta.
La sento avvicinarsi come l'acqua sente
il volo d'un uccello bruno, che in lei
si riflette, verso sera.
Mi conduce un giovine aviatore di Sant'Andrea,
un gentile compagno, quello medesimo che solevo
chiamare il mio scudiere (...)
E' vicino al capezzale. Sento che trema.
S'inginocchia. (...)
E' commosso. Deve aver veduto prima d'ogni
altra cosa le mie bende bianche.
Mi prende la mano e mormora qualche parola.
Fiuto su di lui il mare, il vento dell'altezza,
l'odore che si respira contro il cofano
quando l'elica gira a prua. (...) *

G.d'Annunzio, Il Notturno


felix.

unread,
Jan 13, 2006, 12:09:39 PM1/13/06
to
luciana ha scritto:


> animale somigliante al topo, ma più piccolo e d'un grigio più dilavato, ed è
> mancante dell'unghia del pollice, si pasce di tutto, e massimamente di cose
> grasse.

In tema.

http://www.regione.emilia-romagna.it/agricoltura/pubblicazioni/bestiario/topo.htm
ciaofelix:-)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Epimeteo

unread,
Jan 13, 2006, 12:56:12 PM1/13/06
to

"luciana" <luci...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:43c7b3e3$0$345$5fc...@news.tiscali.it...
> [...]

> animale somigliante al topo, ma più piccolo e d'un grigio più dilavato,
> ed è mancante dell'unghia del pollice, si pasce di tutto, e massimamente
> di cose grasse.

C'è un tipo di sorcio, quello di colore verde, che solo a vederlo
sbalordisce e mette le persone in seria difficoltà.

Ciao,
Epimeteo
--
"Mi vendo
la grinta che non hai,
in cambio del tuo inferno
ti do due ali, sai..."
(cit. sorcina)


Piero F.

unread,
Jan 13, 2006, 7:14:55 PM1/13/06
to

"luciana" ha scritto

> animale somigliante al topo, ma più piccolo e d'un grigio più dilavato,
> ed è mancante dell'unghia del pollice, si pasce di tutto, e massimamente
> di cose grasse.

Poiché "topo" è un nome comune a tutta una famiglia di roditori (quella
dei Muridi), le varie denominazioni popolari sostituiscono - in parte - la
classificazione scientifica, essendo ben visibile la differenza tra un
topo "domestico" (Mus Musculus) e un ratto delle chiaviche (Rattus
Norvegicus, ma a dispetto del nome non è scandinavo: proviene dall'Asia,
ed ha infestato l'Europa con una memorabile migrazione nel XVIII secolo).
"Sorcio" dovrebbe essere, nelle regioni in cui si usa questo termine, il
Mus Musculus, ma in altre regioni lo si chiama "ratto" (in Lombardia, per
esempio: va a ciapà di ratt ;-)) e quello più grosso viene chiamato
"pantegana" (nome semi-scientifico: Surmolotto).
Lancio un sondaggio tassonomico: dalle vostre parti, come chiamate i topi?
Il linguaggio popolare distingue almeno le due principali varietà?

Milano: ratt, pantegana

--
Piero F.


Drengot

unread,
Jan 13, 2006, 7:44:28 PM1/13/06
to

"Piero F." <mail...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:EfXxf.30633$av6....@tornado.fastwebnet.it...

A proposito, è vero che il termine milanese "pantegana" ha lo stesso
significato traslato non molto ...lusinghiero del corrispondente napoletano
(e ormai quasi italiano standard, specialmente al Centro-Sud) per "ratto"?

Drengot


franco antonelli

unread,
Jan 14, 2006, 2:20:12 AM1/14/06
to
Piero F. ha scritto:

> "luciana" ha scritto

> Milano: ratt, pantegana

> --
> Piero F.


A casa mia, Toscana nord.

Topo, può essere il piccolo 'tettaiolo' che sta nelle soffitte e nei
tetti, o il medio che pratica stalle e fienili, max 7,8 centimetri.
talpa cosiddetta 'cieca' vive sottoterra, ha pelliccia nera lucidissima, è
il terrore degli orti, sta sotto e mangia tutte le radici degli ortaggi,
scavando gallerie a fior di terra, molto visibili.
Talpa propriamente detta, grossa anche come un gatto, pratica fogne,
fosse, può venire al granturco nei pollai...

f

Piero F.

unread,
Jan 14, 2006, 6:03:12 AM1/14/06
to

"Drengot" ha scritto

> A proposito, è vero che il termine milanese "pantegana"
> ha lo stesso significato traslato non molto ...lusinghiero
> del corrispondente napoletano (e ormai quasi italiano
> standard, specialmente al Centro-Sud) per "ratto"?

Non so in quale contesto si usa "ratto" nel centro-sud: se dici che è poco
lusinghiero, allora anche "pantegana" lo è, ma ha recentemente assunto un
significato ambiguo. Non è del tutto negativo, lo si applica per "brutto,
inguardabile", ma con un sottofondo di simpatia (per esempio, quando
Jurgen Klinsmann giocava nell'Inter, la Gialappa's Band l'aveva
soprannominato "la pantegana bionda", ma si percepiva l'affettuosità
dell'epiteto).
Oggi molti circoli, associazioni, gruppi anticonformisti si intitolano
alla Pantegana, quasi a rivendicare la dignità del "diverso", e ciò
indubbiamente sucita delle simpatie. Nel campo dei dominii Internet,
esistono pantegana.org, pantegana.net, pantegana.it...

--
Piero F.


Roger

unread,
Jan 14, 2006, 6:17:08 AM1/14/06
to

"Epimeteo" ha scritto:

> C'è un tipo di sorcio, quello di colore verde, che solo a vederlo
> sbalordisce e mette le persone in seria difficoltà.

Ma la femmina del sorcio è la sorcia o la sorca?
Se fosse la sorca si spiegherebbe anche il significato fig...urato di "topa"

> Ciao,
> Epimeteo

Roger

PS per Luciana:
Mi rispondo da me: Roger!!!


--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html

"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)

Drengot

unread,
Jan 14, 2006, 6:24:45 AM1/14/06
to

"Piero F." <mail...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:pL4yf.30884$av6....@tornado.fastwebnet.it...

> Non so in quale contesto si usa "ratto" nel centro-sud: se dici che è poco
> lusinghiero, allora anche "pantegana" lo è, ma ha recentemente assunto un
> significato ambiguo. Non è del tutto negativo, lo si applica per "brutto,
> inguardabile", ma con un sottofondo di simpatia (per esempio, quando
> Jurgen Klinsmann giocava nell'Inter, la Gialappa's Band l'aveva
> soprannominato "la pantegana bionda", ma si percepiva l'affettuosità
> dell'epiteto).
> Oggi molti circoli, associazioni, gruppi anticonformisti si intitolano
> alla Pantegana, quasi a rivendicare la dignità del "diverso", e ciò
> indubbiamente sucita delle simpatie. Nel campo dei dominii Internet,
> esistono pantegana.org, pantegana.net, pantegana.it...

Ciao Piero

Evidentemente ho immaginato per il milanese un significato traslato uguale a
quello del napoletano, che invece non esiste.

È sicuramente un significato deteriore, come tu hai spiegato, ma non certo
così ...orribile come quello che assume a Napoli...

Ricordo, ad esempio, in un dibattito televisivo di circa una decina d'anni
fa, di aver sentito un certo ..."senatùr" chiamare "vecchie pantegane" i più
noti politici della DC da poco defunta. Anche allora il personaggio suscitò
un grosso coro di indignazione e di fortissime critiche.

Qui da noi, a Napoli, il termine corrispondente per "ratto", che forse
conoscerai sicuramente, nella sua accezione traslata è molto, molto più
pesante!

Se lo dicessi a una ragazza, credo che rischierei anche la ...virilità per
il colpo "diretto" che riceverei in ...determinate regioni anatomiche...

Se poi con lei fosse presente anche un familiare o il fidanzato, trovandomi
anche in una città molto ...passionale come Napoli, credo che rischierei
anche la pelle...

Comunque, conosci sicuramente la parola, che, come ti dicevo, in questa
accezione ..."figurata" viene utilizzate normalmente nell'italiano parlato
almeno fino a Roma inclusa: inizia con l'ultima lettera dell'alfabeto... :-)

Ciao,

Drengot


Karla

unread,
Jan 14, 2006, 7:59:33 AM1/14/06
to
Piero F. ha scritto:

> Milano: ratt, pantegana

Ricordo che era già stato fatto.

In Piemonte: rat, e solo in alcune zone: giari, topo campagnolo, dal
prov. garri, fr. jarre, arab. sharra.

k

FB

unread,
Jan 14, 2006, 8:16:32 AM1/14/06
to
On Sat, 14 Jan 2006 01:14:55 +0100, Piero F. wrote:

> "luciana" ha scritto
>
>> animale somigliante al topo, ma più piccolo e d'un grigio più dilavato,
>> ed è mancante dell'unghia del pollice, si pasce di tutto, e massimamente
>> di cose grasse.
>
> Poiché "topo" è un nome comune a tutta una famiglia di roditori (quella
> dei Muridi)

Ma, se "sorcio" è topo, "sorca"...?

[...]

Ciao, FB
--
Sir Robert Chiltern: And women represent the irrational.
Mrs. Cheveley: Well-dressed women do.
("An Ideal Husband", Oscar Wilde)

Piero F.

unread,
Jan 14, 2006, 8:50:06 AM1/14/06
to

"FB" ha scritto

> On Sat, 14 Jan 2006 01:14:55 +0100, Piero F. wrote:

> > Poiché "topo" č un nome comune a tutta una famiglia di roditori
> > (quella dei Muridi)

> Ma, se "sorcio" č topo, "sorca"...?

Non appartengono alla stessa famiglia, hanno habitat
e comportamenti molto differenti.

--
Piero F.

Piero F.

unread,
Jan 14, 2006, 9:16:57 AM1/14/06
to

"Drengot" ha scritto

> Evidentemente ho immaginato per il milanese un significato
> traslato uguale a quello del napoletano, che invece non esiste.
> È sicuramente un significato deteriore, come tu hai spiegato,
> ma non certo così ...orribile come quello che assume a Napoli...

Adesso che ho capito come si dice a Napoli, direi proprio che "pantegana"
è un complimento :-)

> Ricordo, ad esempio, in un dibattito televisivo di circa una
> decina d'anni fa, di aver sentito un certo ..."senatùr" chiamare
> "vecchie pantegane" i più noti politici della DC da poco defunta.
> Anche allora il personaggio suscitò un grosso coro di indignazione
> e di fortissime critiche.

Non era invece un termine così insultante, anche se politicamente non c'è
l'abitudine di usare simili espressioni colorite. Voleva significare che,
come i ratti di fogna (le pantegane, appunto) i politici della DC
sguazzavano nella melma della corruzione e del malgoverno (vabbe', da che
pulpito...)
Ma è un termine solo leggermente più forte di "vecchie volpi", che
analogamente esprime il concetto di astuzia e rapacità, ma nella pantegana
c'è in aggiunta una cinica noncuranza per il lerciume in cui vive :-)


> Qui da noi, a Napoli, il termine corrispondente per "ratto",
> che forse conoscerai sicuramente, nella sua accezione traslata
> è molto, molto più pesante!

Guarda, non lo sapevo proprio che "zòccola" vuol dire ratto!
Conoscevo l'insulto, inerente la sfera dei comportamenti sessuali, ma non
avevo idea del suo significato originario. Credevo che fosse in qualche
modo legato allo zoccolo (inteso come calzatura), anche se non ne vedevo
il nesso :-)
D'altra parte, non vedo il nesso neppure tra il ratto e un comportamento
sessuale, diciamo, disinibito... I nomi degli animali sono spesso presi a
metafora di comportamenti umani, ma nel campo sessuale sono privilegiati,
in campo maschile, il mandrillo (più raramente il toro, o il
cavallo/stallone), e in campo femminile la vacca, la cagna e la troia,
forse perché più "familiari": non passa certo inosservato il loro
comportamento "inquieto" durante l'estro (ma ti raccomando le gatte!).
Mi colpisce che a Napoli si dia tutta quella attenzione al comportamento
delle femmine dei ratti :-)

Ciao,
--
Piero F.


Lilith

unread,
Jan 14, 2006, 9:33:29 AM1/14/06
to
Karla ha scritto:

> In Piemonte: rat, e solo in alcune zone: giari, topo campagnolo, dal
> prov. garri, fr. jarre, arab. sharra.


O rata voloira se sospesa nel blu.

Epimeteo

unread,
Jan 14, 2006, 1:33:18 PM1/14/06
to

"Piero F." <mail...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:1B7yf.31163$av6....@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Drengot" ha scritto

>> Qui da noi, a Napoli, il termine corrispondente per "ratto",
>> che forse conoscerai sicuramente, nella sua accezione traslata
>> è molto, molto più pesante!

> Guarda, non lo sapevo proprio che "zòccola" vuol dire ratto!
> Conoscevo l'insulto, inerente la sfera dei comportamenti sessuali, ma non
> avevo idea del suo significato originario. Credevo che fosse in qualche
> modo legato allo zoccolo (inteso come calzatura), anche se non ne vedevo
> il nesso :-)

Anch'io inizialmente pensavo che fosse un modo un po' vivace per dire
"ciabattona" e, di conseguenza, "sciatta", "volgare".
Ho poi saputo che, quando allo stadio di Napoli i tifosi partenopei, per
vendicarsi dei pesanti insulti razzisti ricevuti in trasferta a Verona,
hanno esposto un grande striscione con la scritta "Giulietta è 'na zoccola",
i veronesi si sono offesi moltissimo...

Ciao,
Epimeteo
--
"..ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere,
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione,
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana,
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana..."
(cit. finanziaria)


Piero F.

unread,
Jan 14, 2006, 6:41:04 PM1/14/06
to

"franco antonelli" ha scritto

> talpa cosiddetta 'cieca' vive sottoterra, ha pelliccia nera lucidissima,

č


> il terrore degli orti, sta sotto e mangia tutte le radici degli ortaggi,
> scavando gallerie a fior di terra, molto visibili.

Questa č la talpa vera e propria, che non č della famiglia (anzi, non č
nemmeno un roditore: non ha denti ed č insettivora!)

> Talpa propriamente detta, grossa anche come un gatto,

> pratica fogne, fosse, puň venire al granturco nei pollai...

Questo č il Rattus Norvegicus, in italiano Ratto, piů propriamente
Surmolotto.
Non conosco perň nessuno che lo chiami cosě! Immagino la faccia della
gente, quando gli si chiede cos'č un surmolotto :-)
Mi č venuto in mente per via di una cosa buffa che mi č capitata. Qualche
tempo fa gli studenti del liceo Berchet (probabilmente per una ricerca
commissionata da un insegnante sadico) si aggiravano per il centro di
Milano, chiedendo ai passanti se sapevano cos'č una lampreda. Due ragazzi
mi hanno fermato cortesemente, ponendomi la domanda, e quando ho risposto,
non credevano alle loro orecchie: erano in giro da due ore, ed ero il
primo a saper rispondere...

Tornando alla "talpa propriamente detta", la cosa mi stupisce ma non
troppo. Quei ratti di grosse dimensioni erano sconosciuti in Italia fino
ai primi dell'Ottocento, e non esisteva un termine che li identificasse,
distinguendoli dai topi tradizionali.
Puň darsi che l'aspetto generale e il colore abbiano indotto a pensare a
una specie di talpa, e questo nome sia quindi passato a indicare il "nuovo
venuto", almeno a livello popolare. Notevole l'aggiunta dell'aggettivo
"cieca" alla _vera_ talpa (caratteristica proverbiale di quell'animale,
cieco... come una talpa :-))

--
Piero F.


Maurizio Pistone

unread,
Jan 15, 2006, 5:26:39 AM1/15/06
to
luciana <luci...@tiscali.it> wrote:

> ed è
> mancante dell'unghia del pollice

a differenza della

_Rata Volòira_ di Piazza Statuto

che

con _l'ongia del pòles_ faceva di tuto

(Piemontese maccheronico. Sono da pronunciare alla piem. le parole tra _
_; all'italiana il resto).

--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

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