> > Se si pensasse che "prossimo" ha come sinonimo "imminente" sparirebbero
> > tutti i dubbi.
>
> Esattamente.
"Prossimo" può legittimamente significare sia "vicino" o "imminente"
che "successivo". Il significato può dipendere pure dal contesto.
Esempi di uso legittimo di prossimo inteso come successivo non
immediato ritengo che siano:
- Questa domenica giochiamo in casa? - No, la prossima
- Domani vieni alla riunione settimanale? - No, verrò alla prossima.
- Vieni alla festa dopodomani? - No verrò la prossima volta.
Può dipendere anche dall'ordine nella frase. Esempio di situazione:
siamo di venerdì e ci si chiede se domenica si va al parco.
- Quando andiamo al parco? - Domenica prossima
[l'accento è su domenica, prossima intesa come giorno più vicino]
- Domenica andiamo al parco? No, ci andiamo la prossima domenica
[l'accento è su prossima, non questa domenica ma la successiva]
Più in generale, se si parla di un giorno qualunque, nel senso che è
indifferente che l'azione accada un giorno o in un altro, "prossimo"
indica il più vicino. Se invece l'azione è vincolata ad un giorno in
particolare (esempio la domenica) allora l'accento si sposta sulla
settimana corrente, nel senso che la domenica di questa settimana è la
presente, quella della settimana successiva è la prossima.
Saluti,
Roberto