sono equivalenti o hanno usi diversi?
per esempio: si dice "un documento in forma cartacea" o "un documento
in formato cartaceo"?
grazie
buona Pasquetta! :)
grazie
buona Pasquetta! :)
qui va molto 'il cartaceo'
> per esempio: si dice "un documento in forma cartacea" o "un documento
> in formato cartaceo"?
fai peccato mortale a dire "di carta"?
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
> fai peccato mortale a dire "di carta"?
>
> --
> Maurizio Pistone
anzi, è una buona soluzione! ;)
rimane però il dubbio sull'uso delle due espressioni.
navigando, ho notato che forma cartacea è riferita spesso alla forma
di pagamento, mentre formato cartaceo ai documenti di carta in
contrapposizione ai documenti in formato elettronico.
qualcuno ne sa di più? :)
A me sembrano due espressioni di tipo burocratico e neanche tanto precise,
perché più che di forma (aspetto esteriore) o di formato (tipo di foglio,
dimensioni) qui si tratta di sostanza (la carta).
Interrogato in modo generico, il giudice Google dice che prevale giustamente
l'espressione "formato cartaceo", che è più burocratica di "forma cartacea".
L'espressione "di carta", che Maurizio Pistone giustamente suggerisce, ha il
pregio di essere più chiara, semplice e immediata, ma il difetto di avere
anche un significato spregiativo... :-))
>buona Pasquetta! :)
Grazie!
Epimeteo
---
"...una vecchia bretone,
con un cappello e un ombrello
di carta di riso
e canna di bambù..."
http://www.youtube.com/watch?v=D1401I4LFR4
(cit. cartacea esotica)
> Interrogato in modo generico, il giudice Google dice che prevale giustamente
> l'espressione "formato cartaceo", che è più burocratica di "forma cartacea".
Che poi sembra un ossimoro, perché cartacea è casomai la sostanza.
Casomai più che di forma bisognerebbe parlare di supporto della
scrittura utilizzando "su carta" (giusto Pistone) e non "cartaceo" che
però suona un po' come la carta che si stropiccia e quindi ha una sua
ragion d'essere. Ma sono sottigliezze su cui non riflette di certo chi
adopera queste parole così, senza pensarci. Forma e formato una volta
erano ben distinti dalla sostanza, adesso è un tuttuno. Quindi anche
forma e formato sono equivalenti.
> L'espressione "di carta", che Maurizio Pistone giustamente suggerisce, ha il
> pregio di essere più chiara, semplice e immediata, ma il difetto di avere
> anche un significato spregiativo... :-))
Spregiativo? E perché diamine? Non ci arrivo. Ti riferisci alla carta
igienica? Quali sono le valenze spregevoli della carta?
F.
grazie
buona Pasquetta! :)
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Io non avrei dubbi sulle due forme: non userei nessuna delle due.
Sono il burocrate mal riuscito tentativo di darsi la parvenza
di un'inesistente cultura letteraria.
Documento su carta e documento elettronico.
Bruno
> A me sembrano due espressioni di tipo burocratico e neanche tanto precise,
> perché più che di forma (aspetto esteriore) o di formato (tipo di foglio,
> dimensioni) qui si tratta di sostanza (la carta).
Se ci si riferisce alla forma (su carta, su file, scritto, orale) si
dirà "in forma X"
Se ci si riferisce ad una possibile dimensione o struttura (Word,
Excel, "famiglia", "piccolo") si dirà "in formato X".
Un documento SU carta, una foto SU carta sono in *forma* cartacea e
non elettronica.
> Interrogato in modo generico, il giudice Google dice che prevale giustamente
> l'espressione "formato cartaceo", che è più burocratica di "forma cartacea".
Secondo me prevale "formato cartaceo" perché questa espressione nasce
in opposizione a "formato elettronico" dove ha più senso "formato"
visto che i documenti in forma elettronica devono necessariamente
avere un formato (TIFF, Word, PDF...)
> L'espressione "di carta", che Maurizio Pistone giustamente suggerisce, ha il
> pregio di essere più chiara, semplice e immediata, ma il difetto di avere
> anche un significato spregiativo... :-))
Non ci vedo nulla di spregiativo, semmai userei la preposizione SU
perché la carta è solo il supporto del documento e non il documento
stesso (che è costituito dall'inchiostro). Quindi foto SU carta, SU
alluminio, SU stoffa, ma denaro DI carta, sacchetto DI carta, libro in
FORMA cartacea / elettronica.
Perfetto.
Ma se devi esplicitare che queste sono due "forme" possibili del
documento, come le chiami?
Per esempio:
"Il curriculum dovrà esserci fornito nelle due .......... : stampato e
su file PDF.
Qual è il termine non burocratico da mettere sui puntini?
> "Il curriculum dovrà esserci fornito nelle due .......... : stampato e
> su file PDF.
>
> Qual è il termine non burocratico da mettere sui puntini?
Varianti? Versioni?
edi'® (E.D.)
Perfetto.
Ma se devi esplicitare che queste sono due "forme" possibili del
documento, come le chiami?
Per esempio:
"Il curriculum dovrà esserci fornito nelle due .......... : stampato e
su file PDF.
Qual è il termine non burocratico da mettere sui puntini?
=====================================
I puntini e i due-punti fanno parte del tuo burocratese
che io non uso.
Il curriculum dovrà esserci fornito su carta e su file PDF
Bruno
Be', si definisce metaforicamente "di carta" tutto quello che non ha la
consistenza, la forza e l'affidabilità di ciò che, nella realtà, è
solitamente fatto con un materiale più adeguato e robusto: una casa, un
castello, un aereo, una tigre, i nervi, i muscoli...
Per i muscoli molto (troppo) delicati di certi atleti si suole anche dire
"muscoli di seta".
Ciao.
Epimeteo
---
"... said it's only a paper moon,
sailing over a cardboard sea,
but it wouldn't be make-believe,
if you believed in me..."
http://www.youtube.com/watch?v=kgNef0mgOeI
(cit. carta canta)
> Be', si definisce metaforicamente "di carta" tutto quello che non ha la
> consistenza, la forza e l'affidabilità di ciò che, nella realtà, è
> solitamente fatto con un materiale più adeguato e robusto: una casa, un
> castello, un aereo, una tigre, i nervi, i muscoli...
> Per i muscoli molto (troppo) delicati di certi atleti si suole anche dire
> "muscoli di seta".
A be'. Mi pregio di osservare che, allora, era "spregiativo". Via, in
linguistica non si spregia nulla e tutto ha la sua ragion d'essere,
come disse Gargantua (o era Pantagruele?) al coniglietto.
F.
A volte è necessario comunicare esplicitamente che esistono delle
forme diverse: la soluzione non è evitare di comunicarlo facendolo
capire indirettamente. Quella è solo una scappatoia.
Ma allora perché poco fa ti sei espresso in "burocratese"?
Hai usato sia i due punti che il termine "forme"!
Riporto la tua frase:
"Io non avrei dubbi sulle due forme: non userei nessuna delle due."
Per coerenza, visto che aborrisci due punti e "forme" avresti dovuto
scrivere:
"Io non avrei dubbi sulle due. Non userei nessuna delle due."
Naturalmente ne risentirebbe la chiarezza: i due punti e i termini più
appropriati sono indispensabili, non sono "burocratese".
Noto che anche questa volta parli a vanvera, in questo caso
attribuendo un'inesistente valenza burocratica al termine "forme" e ai
due punti. E' stato facilissimo coglierti in contraddizione.
Per me sia "varianti" che "versioni" indicano differenze di contenuto,
mentre "forme" indicano che il contenuto è identico ma la forma è
diversa.
Esemplifico.
Posso avere due versioni di curriculum: italiana e inglese.
Posso avvere due varianti di curriculum: breve su due pagine e
dettagliata su quattro.
In totale sono quattro documenti diversi: ciascuno può essere fornito
in due forme: stampata e su file PDF.