Nina Barile, una mia collega in pensione come me, che ho gi� citato in
ICLI un paio di volte per il suo animo poetico e per per il suo
spirito vivace, ieri sera mi ha dato una prova della sua originalit�,
dicendomi questa sua invenzione, confortata dal parere di Nino Di Bari
uno studioso specialista di linguaggi (etimologo? Lo sapr� domani,
ciov� oggi):
"Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro � poca cosa nei
confronti di un maestro! Se penso, per puro caso, a Berlusconi e a
Bossi, dico che la frase non � un paradosso."
Epimet�o ha creato una nuova parola (dobbiamo pensare ad un
premio per la creativit�) per i nostri appassionati di matematica.
Io direi, un po' rozzo, per fare un maestro occorrono nove ministri.
Rivolgo il quesito ai nostri specialisti per conoscere il loro parere.
Ciao. Imes
Maestro - da DISC .txt
Copyright 1997, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze
maestro1 [ma-�-stro o �-�-�] sostantivo m. (f. maestra)
1. Chi insegna; in partic. insegnante di scuola elementare: il m. di
quinta
2. Chi insegna, conoscendone bene i fondamenti, particolari materie o
attivit� � istruttore:
m. di canto, di danza, di sci, di tennis
3. Chi � molto abile in qlco.; chi conosce un�arte o una dottrina in
misura tale da proporsi
come modello e guida per gli altri (anche con significati negativi) �
esperto: m. di scienza e
di vita, di stile, di sapienza; essere un m. nella medicina,
nell�economia; essere m. nell�arte
di ingannare, nello scrivere, nel dipingere � il maestro dei filosofi,
Aristotele � il divino
Maestro, Ges� � maestro di pensiero, persona autorevole le cui
opinioni, teorie hanno
vasta eco nella societ� o all�interno di un gruppo � maestro di
menzogne, abilissimo nel
mentire � da maestro, abile, a regola d�arte: lavoro da m.; fare un
vero colpo da m. � nei
provv. vale pi� un colpo del maestro che cento del manovale, ci� che
viene fatto con
amore e perizia supera con la qualit� la quantit�; nessuno nasce
maestro, la scienza e
l�abilit� si acquisiscono con lo studio, l�applicazione e l�esperienza
4. mus. Professore diplomato, direttore d�orchestra; istruttore di un
coro � maestro
concertatore, chi cura la concertazione � maestro del coro, chi dirige
un gruppo coristico �
maestro di palcoscenico, chi indica agli artisti il momento preciso in
cui entrare in scena �
maestro di cappella, in passato, il direttore della cantoria di una
chiesa
5. Chi dirige qlco. o � capo di un ufficio, di un�organizzazione ecc.
� direttore: il gran m.
dell�Ordine di Malta � maestro di palazzo, nel Medioevo, presso i
Merovingi, sovrintendente
del palazzo reale con funzione di primo ministro � maestro di
cerimonie, cerimoniere �
maestro di casa, persona che sovrintende all�andamento di
associazioni, collegi, case
signorili, alberghi, navi ecc.; amministratore, economo � maestro di
camera del papa, alto
prelato che organizza le udienze pontificie � maestro venerabile, il
capo di una loggia
massonica
6. Operaio specializzato che coordina il lavoro di molte persone che
lavorano in base alle
sue direttive; artigiano provetto � capomastro: m. muratore; i m.
argentieri del Settecento �
maestro d�arte, titolo di coloro che si diplomano in un istituto
d�arte
7. Artista capo di una scuola: i m. del Rinascimento; autore anonimo
di opere di rilievo: il
M. del Trono Ludovisi
8. Negli scacchi, titolo conseguito dopo aver raggiunto un determinato
punteggio in una
serie di tornei
9. Titolo e appellativo dato a personalit� eminenti nel campo
dell�arte, della cultura, dello
spettacolo
� In funzione di aggettivo
1. Che � pi� importante � principale: strada, entrata m. � canale
maestro, che distribuisce
l�acqua ad altri canali � muro maestro, su cui poggia il carico
maggiore di un edificio �
ruota maestra, la pi� importante in un ingranaggio � argine maestro,
nella realizzazione
delle opere di difesa delle sponde di un corso d�acqua, il pi�
esterno, che evita le
inondazioni � albero maestro, vela maestra, in marina, albero, vela di
maestra
2. Che denota un�abilit� non comune � abile, magistrale, astuto: mano
m.; tiro m. � colpo
maestro, azione astuta che rivela anche destrezza e perizia
� lat. mag�strum, deriv. di magis �pi�, orig. �che vale di pi� in
ambito religioso e politico
in opposizione a min�ster �servitore� (cfr. ministro), poi anche
�maestro di scuola� � sec.
XIII (2, 3); sec. XVI
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Ministro - da DISC .txt
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ministro [mi-n�-stro] sostantivo m.
1. Membro del governo che presiede un dicastero: riunione del
Consiglio dei m.; il m. della sanit� � primo ministro, presidente del
consiglio � ministro senza portafoglio, membro del governo di grado
pari ai ministri e avente compiti particolari, pur non presiedendo a
un dicastero � ministro ombra, chi all�interno del partito di
opposizione svolge funzioni direttive simili a quelle dei ministri del
partito al potere
2. Agente diplomatico di grado inferiore a quello di ambasciatore: m.
consigliere, plenipotenziario, residente � ministro di stato, titolo
onorifico concesso a alti burocrati
3. Curatore di un�amministrazione; amministratore di un ufficio per
conto di una autorit� superiore: buon m. � ministro della real casa,
chi era preposto all�amministrazione dei beni della corona � i
ministri della giustizia, i magistrati, i giudici
4. Chi svolge un compito, una missione in nome di un�entit� superiore
e spec. di Dio � i ministri di Dio, i sacerdoti o gli angeli �
ministro del culto, denominazione generica indicante le persone che
esercitano il ministero religioso � prete, sacerdote � ministro della
cresima, il vescovo � i ministri del matrimonio, gli sposi � fig.
ministro di pace, persona che si adopera per attuarla e per
diffonderla
5. lett. Persona avente compiti da subordinato, esecutore
� In funzione di aggettivo nella loc. padre m., il superiore che cura
l�amministrazione e vigila sulla disciplina di una comunit� religiosa
� dal lat. min�strum �servitore�, deriv. di m�nus �meno�, orig. �che
vale di meno� in opposizione a mag�ster �maestro�; la voce ha subito
un�evoluzione semantica attrav. i sign. di m. del culto, m. della real
casa e sim. � sec. XIV nel sign. di �divulgatore di un principio�
Ciao. Imes
>
> "Se Magister significa tre volte piᅵ bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro ᅵ poca cosa nei
> confronti di un maestro!
Grazie, caro.
GraZia
> [...]
> Nina Barile, una mia collega in pensione come me, che ho gi� citato in
> ICLI un paio di volte per il suo animo poetico e per per il suo
> spirito vivace, ieri sera mi ha dato una prova della sua originalit�,
> dicendomi questa sua invenzione, confortata dal parere di Nino Di Bari
> uno studioso specialista di linguaggi (etimologo? Lo sapr� domani,
> ciov� oggi):
>
> "Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo."
Deduzione arguta, per non dire geniale.
Per� mi pare che l'opposto di magister dovrebbe essere minuster, non
minister.
.
> Ciao. Imes
Ciao,
Roger
> [...]
> . dal lat. min�strum "servitore", deriv. di m�nus "meno", orig. "che
> vale di meno" in opposizione a mag�ster "maestro"; la voce ha subito
> un'evoluzione semantica attrav. i sign. di m. del culto, m. della real
> casa e sim. . sec. XIV nel sign. di "divulgatore di un principio"
> Ciao. Imes
Corrisponde a quanto dice il dizionario etimologico online
http://www.etimo.it/?term=maestro&find=Cerca
Tuttavia in questo dizionario si dice che il suffisso -ter
risponderebbe al greco teros e al sanscrito tara, desinenze
del comparativo.
Roger
> "Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro � poca cosa nei
> confronti di un maestro! ..."
Vecchia teoria massonica...
Bruno
Le parole magister e minister sono composte da tre parti:
1) le radici mag- (grande) e min- (piccolo)
2) l'infisso intensivo -is- (che con una variazione apofonica, in fine
di parola, d� anche i comparativi latini in -ius/-ior, anticamente
-ios), con i significati "abbastanza grande", "abbastanza piccolo"
3) il suffisso -ter che � quello che ricordi tu, e che si ritrova anche
in altre parole come "alter" e "uter", che essenzialmente richiama la
diversit� di due entit�.
Quindi il significato complessivo sarebbe "quello dei due abbastanza
grande/piccolo". Ovvero il pi� grande e il pi� piccolo, tra due
soggetti. Potrebbe essere il relitto di una fase del latino in cui il
comparativo si esprimeva con -ister invece che con -ius/-ior.
-- bb
> [...]
> Quindi il significato complessivo sarebbe "quello dei due abbastanza
> grande/piccolo". Ovvero il pi� grande e il pi� piccolo, tra due
> soggetti. Potrebbe essere il relitto di una fase del latino in cui il
> comparativo si esprimeva con -ister invece che con -ius/-ior.
Bisogna dedurne che la "suggestiva" interpretazione di Nina Barile del
tre volte pi� o tre volte meno, purtroppo, perde quota.
> -- bb
Roger
attenzione...perchᅵ da "maestro", deriva "ammaestrare", riferito a...
:-))
Enzo Franchini