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magister e minister (era X volte meno)

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Imes

unread,
Sep 6, 2009, 12:14:44 AM9/6/09
to
Roger aveva lanciato il 2-9-09 un argomento, che era stato
interessante per molti [1+56 interventi]
From: "Roger" <rugfa...@tin.it>
Newsgroups: it.cultura.linguistica.italiano
Subject: X volte meno
Date: Wed, 2 Sep 2009 08:51:46 +0200

Nina Barile, una mia collega in pensione come me, che ho gi� citato in
ICLI un paio di volte per il suo animo poetico e per per il suo
spirito vivace, ieri sera mi ha dato una prova della sua originalit�,
dicendomi questa sua invenzione, confortata dal parere di Nino Di Bari
uno studioso specialista di linguaggi (etimologo? Lo sapr� domani,
ciov� oggi):

"Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro � poca cosa nei
confronti di un maestro! Se penso, per puro caso, a Berlusconi e a
Bossi, dico che la frase non � un paradosso."

Epimet�o ha creato una nuova parola (dobbiamo pensare ad un
premio per la creativit�) per i nostri appassionati di matematica.
Io direi, un po' rozzo, per fare un maestro occorrono nove ministri.
Rivolgo il quesito ai nostri specialisti per conoscere il loro parere.
Ciao. Imes


Imes

unread,
Sep 6, 2009, 12:38:48 AM9/6/09
to

HO dimenticato di inserire o allegare due voci tratte
da DISC:

Maestro - da DISC .txt

Copyright 1997, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze

maestro1 [ma-�-stro o �-�-�] sostantivo m. (f. maestra)

1. Chi insegna; in partic. insegnante di scuola elementare: il m. di
quinta
2. Chi insegna, conoscendone bene i fondamenti, particolari materie o
attivit� � istruttore:

m. di canto, di danza, di sci, di tennis
3. Chi � molto abile in qlco.; chi conosce un�arte o una dottrina in
misura tale da proporsi

come modello e guida per gli altri (anche con significati negativi) �
esperto: m. di scienza e

di vita, di stile, di sapienza; essere un m. nella medicina,
nell�economia; essere m. nell�arte

di ingannare, nello scrivere, nel dipingere � il maestro dei filosofi,
Aristotele � il divino

Maestro, Ges� � maestro di pensiero, persona autorevole le cui
opinioni, teorie hanno

vasta eco nella societ� o all�interno di un gruppo � maestro di
menzogne, abilissimo nel

mentire � da maestro, abile, a regola d�arte: lavoro da m.; fare un
vero colpo da m. � nei

provv. vale pi� un colpo del maestro che cento del manovale, ci� che
viene fatto con

amore e perizia supera con la qualit� la quantit�; nessuno nasce
maestro, la scienza e

l�abilit� si acquisiscono con lo studio, l�applicazione e l�esperienza
4. mus. Professore diplomato, direttore d�orchestra; istruttore di un
coro � maestro

concertatore, chi cura la concertazione � maestro del coro, chi dirige
un gruppo coristico �

maestro di palcoscenico, chi indica agli artisti il momento preciso in
cui entrare in scena �

maestro di cappella, in passato, il direttore della cantoria di una
chiesa
5. Chi dirige qlco. o � capo di un ufficio, di un�organizzazione ecc.
� direttore: il gran m.

dell�Ordine di Malta � maestro di palazzo, nel Medioevo, presso i
Merovingi, sovrintendente

del palazzo reale con funzione di primo ministro � maestro di
cerimonie, cerimoniere �

maestro di casa, persona che sovrintende all�andamento di
associazioni, collegi, case

signorili, alberghi, navi ecc.; amministratore, economo � maestro di
camera del papa, alto

prelato che organizza le udienze pontificie � maestro venerabile, il
capo di una loggia

massonica
6. Operaio specializzato che coordina il lavoro di molte persone che
lavorano in base alle

sue direttive; artigiano provetto � capomastro: m. muratore; i m.
argentieri del Settecento �

maestro d�arte, titolo di coloro che si diplomano in un istituto
d�arte
7. Artista capo di una scuola: i m. del Rinascimento; autore anonimo
di opere di rilievo: il

M. del Trono Ludovisi
8. Negli scacchi, titolo conseguito dopo aver raggiunto un determinato
punteggio in una

serie di tornei
9. Titolo e appellativo dato a personalit� eminenti nel campo
dell�arte, della cultura, dello

spettacolo
� In funzione di aggettivo
1. Che � pi� importante � principale: strada, entrata m. � canale
maestro, che distribuisce

l�acqua ad altri canali � muro maestro, su cui poggia il carico
maggiore di un edificio �

ruota maestra, la pi� importante in un ingranaggio � argine maestro,
nella realizzazione

delle opere di difesa delle sponde di un corso d�acqua, il pi�
esterno, che evita le

inondazioni � albero maestro, vela maestra, in marina, albero, vela di
maestra
2. Che denota un�abilit� non comune � abile, magistrale, astuto: mano
m.; tiro m. � colpo

maestro, azione astuta che rivela anche destrezza e perizia

� lat. mag�strum, deriv. di magis �pi�, orig. �che vale di pi� in
ambito religioso e politico

in opposizione a min�ster �servitore� (cfr. ministro), poi anche
�maestro di scuola� � sec.

XIII (2, 3); sec. XVI

--

Ministro - da DISC .txt

Copyright 1997, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze

ministro [mi-n�-stro] sostantivo m.

1. Membro del governo che presiede un dicastero: riunione del
Consiglio dei m.; il m. della sanit� � primo ministro, presidente del
consiglio � ministro senza portafoglio, membro del governo di grado
pari ai ministri e avente compiti particolari, pur non presiedendo a
un dicastero � ministro ombra, chi all�interno del partito di
opposizione svolge funzioni direttive simili a quelle dei ministri del
partito al potere
2. Agente diplomatico di grado inferiore a quello di ambasciatore: m.
consigliere, plenipotenziario, residente � ministro di stato, titolo
onorifico concesso a alti burocrati
3. Curatore di un�amministrazione; amministratore di un ufficio per
conto di una autorit� superiore: buon m. � ministro della real casa,
chi era preposto all�amministrazione dei beni della corona � i
ministri della giustizia, i magistrati, i giudici
4. Chi svolge un compito, una missione in nome di un�entit� superiore
e spec. di Dio � i ministri di Dio, i sacerdoti o gli angeli �
ministro del culto, denominazione generica indicante le persone che
esercitano il ministero religioso � prete, sacerdote � ministro della
cresima, il vescovo � i ministri del matrimonio, gli sposi � fig.
ministro di pace, persona che si adopera per attuarla e per
diffonderla
5. lett. Persona avente compiti da subordinato, esecutore
� In funzione di aggettivo nella loc. padre m., il superiore che cura
l�amministrazione e vigila sulla disciplina di una comunit� religiosa

� dal lat. min�strum �servitore�, deriv. di m�nus �meno�, orig. �che
vale di meno� in opposizione a mag�ster �maestro�; la voce ha subito
un�evoluzione semantica attrav. i sign. di m. del culto, m. della real
casa e sim. � sec. XIV nel sign. di �divulgatore di un principio�

Ciao. Imes

GraZia

unread,
Sep 6, 2009, 1:34:22 AM9/6/09
to
Imes <imes....@nono.com> ha scritto:


>
> "Se Magister significa tre volte piᅵ bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro ᅵ poca cosa nei
> confronti di un maestro!

Grazie, caro.

GraZia

Roger

unread,
Sep 6, 2009, 3:29:21 AM9/6/09
to
Imes wrote:

> [...]

> Nina Barile, una mia collega in pensione come me, che ho gi� citato in
> ICLI un paio di volte per il suo animo poetico e per per il suo
> spirito vivace, ieri sera mi ha dato una prova della sua originalit�,
> dicendomi questa sua invenzione, confortata dal parere di Nino Di Bari
> uno studioso specialista di linguaggi (etimologo? Lo sapr� domani,
> ciov� oggi):
>
> "Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo."

Deduzione arguta, per non dire geniale.
Per� mi pare che l'opposto di magister dovrebbe essere minuster, non
minister.
.
> Ciao. Imes

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Sep 6, 2009, 3:52:41 AM9/6/09
to
Imes wrote:
> ministro [mi-n�-stro] sostantivo m.

> [...]

> . dal lat. min�strum "servitore", deriv. di m�nus "meno", orig. "che


> vale di meno" in opposizione a mag�ster "maestro"; la voce ha subito
> un'evoluzione semantica attrav. i sign. di m. del culto, m. della real

> casa e sim. . sec. XIV nel sign. di "divulgatore di un principio"

> Ciao. Imes

Corrisponde a quanto dice il dizionario etimologico online

http://www.etimo.it/?term=maestro&find=Cerca

Tuttavia in questo dizionario si dice che il suffisso -ter
risponderebbe al greco teros e al sanscrito tara, desinenze
del comparativo.

Roger

Bruno Campanini

unread,
Sep 6, 2009, 4:06:39 AM9/6/09
to
"Imes" <imes....@nono.com> wrote in message
news:2fa6a51qeiveje5j1...@4ax.com...

> "Se Magister significa tre volte pi� bravo, minister dovrebbe
> significare tre volte meno bravo. Quindi un ministro � poca cosa nei

> confronti di un maestro! ..."

Vecchia teoria massonica...

Bruno

Barone Barolo

unread,
Sep 6, 2009, 5:18:25 AM9/6/09
to
Roger ha scritto:

>> . dal lat. min�strum "servitore", deriv. di m�nus "meno", orig. "che
>> vale di meno" in opposizione a mag�ster "maestro"; la voce ha subito
>> un'evoluzione semantica attrav. i sign. di m. del culto, m. della real
>> casa e sim. . sec. XIV nel sign. di "divulgatore di un principio"
>
>> Ciao. Imes
>
> Corrisponde a quanto dice il dizionario etimologico online
>
> http://www.etimo.it/?term=maestro&find=Cerca
>
> Tuttavia in questo dizionario si dice che il suffisso -ter
> risponderebbe al greco teros e al sanscrito tara, desinenze
> del comparativo.

Le parole magister e minister sono composte da tre parti:

1) le radici mag- (grande) e min- (piccolo)

2) l'infisso intensivo -is- (che con una variazione apofonica, in fine
di parola, d� anche i comparativi latini in -ius/-ior, anticamente
-ios), con i significati "abbastanza grande", "abbastanza piccolo"

3) il suffisso -ter che � quello che ricordi tu, e che si ritrova anche
in altre parole come "alter" e "uter", che essenzialmente richiama la
diversit� di due entit�.

Quindi il significato complessivo sarebbe "quello dei due abbastanza
grande/piccolo". Ovvero il pi� grande e il pi� piccolo, tra due
soggetti. Potrebbe essere il relitto di una fase del latino in cui il
comparativo si esprimeva con -ister invece che con -ius/-ior.

-- bb

Roger

unread,
Sep 6, 2009, 5:38:20 AM9/6/09
to
Barone Barolo wrote:

> [...]

> Quindi il significato complessivo sarebbe "quello dei due abbastanza
> grande/piccolo". Ovvero il pi� grande e il pi� piccolo, tra due
> soggetti. Potrebbe essere il relitto di una fase del latino in cui il
> comparativo si esprimeva con -ister invece che con -ius/-ior.

Bisogna dedurne che la "suggestiva" interpretazione di Nina Barile del
tre volte pi� o tre volte meno, purtroppo, perde quota.

> -- bb

Roger

EF

unread,
Sep 6, 2009, 7:09:18 AM9/6/09
to
"GraZia" ha scritto

attenzione...perchᅵ da "maestro", deriva "ammaestrare", riferito a...

:-))

Enzo Franchini

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