- De Mauro -
stu|po|ró|so
agg.
1 TS med., caratterizzato da stupore: stato s.
2 BU che produce stupore
La definizione sbagliata č quella di De Mauro. Almeno credo.
Tempo fa ho provato a contattarli ma non ho avuto risposta.
Cosa ne pensate?
Ciao
> - Zingarelli -
> agg. (lett., raro) Che produce torpore: vino s.
>
> - De Mauro -
> stu|po|ró|so
> agg.
> 1 TS med., caratterizzato da stupore: stato s.
> 2 BU che produce stupore
>
>
> La definizione sbagliata č quella di De Mauro. Almeno credo.
Perché pensi sia sbagliata?
Quale definizione pensi che sia sbagliata, la 1 o la 2, o entrambe?
Tieni conto che la 1 č "TS", Tecnico-Settoriale, ovvero di uso
specialistico, mentre la seconda č definita "BU", di "basso uso", vale a
dire poco comune.
> Tempo fa ho provato a contattarli ma non ho avuto risposta.
>
> Cosa ne pensate?
Che oggi sono in stato stuporoso!
--
Enrico C
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http://www.lillathedog.net/icling/dizionari_inglese.html
Perché al termine stuporoso posso solamente associare uno condizione di
torpore non di stupore.
Anche in ambito medico, quando si parla di stato stuporoso, si indica uno
stato non lucido, inebetito, quasi d'incoscienza.
>La definizione sbagliata è quella di De Mauro. Almeno credo.
IO copnosco la definizione 1 di De Mauro, usata nella prtatica
clinica; non conoscevo la 2, cioè quella dello Zingarelli
(per i signori: ho a casa lo Zingarelli che comprai col mio primo
stipendio, ma non ho mai detto che sia il mio preferito).
--
Senza passato non c'è futuro, e nessuno
che non sappia bene da dov'è venuto il jazz
ha il diritto di decidere dove debba andare.
(Julian "Cannonball" Adderley)
>Anche in ambito medico, quando si parla di stato stuporoso, si indica uno
>stato non lucido, inebetito, quasi d'incoscienza.
Secondo la scala di Glasgow ci sono cinque gradi di alterazione delle
risposte agli stimoli. C'è differenza tra stato soporoso, da cui si
recede a seguito di una semplice stimolazione verbale, e stuporoso,
che richiede una stimolazione dolorosa.
Stato vigile o di coscienza: il paziente è ben cosciente e orientato
nel tempo e nello spazio
Stato confusionale acuto: il paziente è sveglio ma non orientato,
risponde erroneamente alle domande, ripete di continuo alcune frasi
Stato Soporoso: il paziente non è cosciente, ma lo stato di
incoscienza recede a stimolo verbale.
Stato Stuporoso: il paziente è incosciente, ma tale stato recede con
stimolazione dolorosa. Terminata la stimolazione il paziente torna nel
proprio stato di incoscienza.
Stato comatoso: il paziente non risponde né a stimoli verbali né a
stimoli dolorosi.
Si chiama cos, credo, perché il paziente ha un'espressione faciale
simile a una persona che provi intenso stupore (occhi sbarrati e bocca
aperta).
Ma scusa, "stupore" ha anche il significiato di "torpore, inebetimento",
specie come termine medico:
"stu|pó|re s.m.
1 AU meraviglia grande e improvvisa: essere colto, preso da s., riempire
di s., un'espressione, esclamazione di s.
2 TS med., complesso sintomatologico caratterizzato dall'arresto completo
di ogni attività psicomotoria, da espressione attonita del volto,
mutacismo, incapacità a deglutire, rallentamento nella frequenza del
respiro, caratteristico di alcuni stati tossici e di determinate malattie
psichiatriche
3 OB stato di stordimento | condizione di ottusità | torpore fisico"
(www.demauroparavia.it)
"stupore [...] s. m.
1 meraviglia grande e improvvisa; sbalordimento: essere colto, preso da
stupore; un'esclamazione di stupore
2 (med.) arresto della motilità volontaria, associato a un indebolimento
dell'attività psichica
3 (ant.) stato di stordimento; intontimento."
(www.garzantilinguistica.it)
In altre lingue, ha *solo* quel significato:
"stu·por [...]
1. A state of reduced or suspended sensibility.
2. A state of mental numbness, as that resulting from shock; a daze. See
synonyms at lethargy."
> Anche in ambito medico, quando si parla di stato stuporoso, si indica uno
> stato non lucido, inebetito, quasi d'incoscienza.
Appunto: uno stato di stupore.
--
Cingar
--
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> non conoscevo la 2,
Ha stupito anche me!
>::: Powderhead ::: ha scritto:
>> [...]
>>> Perché pensi sia sbagliata?
>> Perché al termine stuporoso posso solamente associare uno condizione di
>> torpore non di stupore.
>
> Ma scusa, "stupore" ha anche il significiato di "torpore, inebetimento",
> specie come termine medico:
Infatti. Forse l'unica colpa del De Mauro, in questo caso, è la
sinteticità. Un lettore che non conosca il significato medico di "stupore",
diverso da quello comune, potrebbe restare stupito da quella definizione.
>- Zingarelli -
>agg. (lett., raro) Che produce torpore: vino s.
>
> - De Mauro -
>stu|po|ró|so
>agg.
>1 TS med., caratterizzato da stupore: stato s.
>2 BU che produce stupore
>
>La definizione sbagliata è quella di De Mauro. Almeno credo.
>Tempo fa ho provato a contattarli ma non ho avuto risposta.
>
>Cosa ne pensate?
La definizione dello Zingarelli mi lascia perplesso. Occorrerebbe poi
vedere come il de Mauro definisce "stupore".
Aggiungo comunque le definizioni del DISC:
- - - -
stuporoso
med. Che provoca stupore: bevanda stuporosa, malattia infettiva
stuporosa; caratterizzato da stupore: stato stuporoso.
stupore
[riporto solo l'accezione contrassegnata con med., per coerenza con la
definizione di stuporoso]
med. Condizione di forte indebolimento dell'attività psichica e di
arresto dei movimenti volontari.
- - - -
Ciao.
Gian Carlo
>[riporto solo l'accezione contrassegnata con med., per coerenza con la
>definizione di stuporoso]
non capisco che senso possa avere, per un termine medico, consultare
un vocabolario anziché un testo specialistico.
Ho già postato "la" definizione di stato stuporoso (l'altra accezione
imho è fantasiosa, certamente non medica: non ho mai sentito parlare
di bevande stuporose, se mai inebrianti o stupefacenti).
Comiunque:
http://it.wikipedia.org/wiki/Coma
http://www.geocities.com/emergenzamedica/cranici.htm
<cut>
> (l'altra accezione
> imho è fantasiosa, certamente non medica: non ho mai sentito parlare
> di bevande stuporose, se mai inebrianti o stupefacenti).
<cut>
Eppure, leggendo "I ragazzi del massacro" di Scerbanenco, ho trovato
l'aggettivo stuporoso associato ad una bevanda, l'anice lattescente.
>Eppure, leggendo "I ragazzi del massacro" di Scerbanenco
evidentemente da qualche parte viene usato. Io ripeto che non l'ho mai
sentito in quest'accezione, soprattutto in ambiente biomedico.
>l'aggettivo stuporoso associato ad una bevanda, l'anice lattescente.
il motivo per cui non lo userei č semplice: se stuporoso č lo stato
indotto da qualcosa, un cazzotto o una bevanda, lo stesso aggettivo
non si dovrebbe usare per ciň che lo provoca: un cazzotto stuporoso č
come dire un fucile ferito o un brandy ubriaco.
--
Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni piů le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.
> "::: Powderhead :::" <non...@spamspamspam.ok>. Apri la mente a quel
> ch'io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo
> ritenere, aver inteso....
>
>>Eppure, leggendo "I ragazzi del massacro" di Scerbanenco
>
> evidentemente da qualche parte viene usato. Io ripeto che non l'ho mai
> sentito in quest'accezione, soprattutto in ambiente biomedico.
E che ci azzecca? La seconda accezione non è specialistica, il De Mauro la
qualifica come BU, non TS.
>>[riporto solo l'accezione contrassegnata con med., per coerenza con la
>>definizione di stuporoso]
>non capisco che senso possa avere, per un termine medico, consultare
>un vocabolario anziché un testo specialistico.
Perché l'italiano non lo parlano solo i medici.
Amen.
Gian Carlo
[Powderhead]
>>l'aggettivo stuporoso associato ad una bevanda, l'anice lattescente.
>il motivo per cui non lo userei è semplice: se stuporoso è lo stato
>indotto da qualcosa, un cazzotto o una bevanda, lo stesso aggettivo
>non si dovrebbe usare per ciò che lo provoca: un cazzotto stuporoso è
>come dire un fucile ferito o un brandy ubriaco.
Eppure ci sono malattie stuporose, cioè che causano stupore (o che si
manifestano con stupore: ma come si fa qui a distinguere la causa
dall'effetto?): melancolia stuporosa, depressione stuporosa, trance
stuporosa, demenza stuporosa...
Ciao.
Gian Carlo
>Eppure ci sono malattie stuporose, cioè che causano stupore (o che si
>manifestano con stupore: ma come si fa qui a distinguere la causa
>dall'effetto?): melancolia stuporosa, depressione stuporosa, trance
>stuporosa, demenza stuporosa...
E' nevidente che si tratta della facies del malato... Sono malattie
che si manifestano con uno stato simile allo stupore.
Una malattia che causa stupore è una... malattia spettacolare?
>Perché l'italiano non lo parlano solo i medici.
Ma i termini medici sono loro a usarli. Se proprio si vuole
pontificare su tutto, ci si documenti...
>>Perché l'italiano non lo parlano solo i medici.
>Ma i termini medici sono loro a usarli. Se proprio si vuole
>pontificare su tutto, ci si documenti...
Padre, mi sono limitato a riprotare quello che scrive il DISC. Se
proprio desidera pontificare (anche se non è ancora papa), rivolga i
suoi fervoirini a Sabatini e CVoletti.
Amen.
Gian Carlo
>>Eppure ci sono malattie stuporose, cioè che causano stupore (o che si
>>manifestano con stupore: ma come si fa qui a distinguere la causa
>>dall'effetto?): melancolia stuporosa, depressione stuporosa, trance
>>stuporosa, demenza stuporosa...
>E' nevidente che si tratta della facies del malato... Sono malattie
>che si manifestano con uno stato simile allo stupore.
>Una malattia che causa stupore è una... malattia spettacolare?
Padre, se prorio vuole parlare dello stupore provocato da una
malattia, si rivolga ai medici. Non consulti i vocabolari, perché,
come lei stesso ci insegna...
>>>non capisco che senso possa avere, per un termine medico,
>>>consultare un vocabolario anziché un testo specialistico.
Ave.
Gian Carlo
>Padre, mi sono limitato a riprotare quello che scrive il DISC.
E' questo il problema.
Se
>proprio desidera pontificare
Veramente è lei che pontifica. Io vescoveggio.
>Ave.
Avevo voglia di rispondere ma m'è passata.
>Veramente è lei che pontifica. Io vescoveggio.
Complimenti per la promozione. Ora dovremo chiamarla BishopMcKenzie, o
potremo continuare a usare Padre?
Curiosità: dove e quando e con che parole avrei pontificato?
Ave.
Gian Carlo