chi mi sa dire il significato e la provenienza della locuzione "convitato di
pietra"?
Grazie
Il convitato di pietra č una persona assente la cui presenza incombe sui
presenti. In particolare, si dice di qualcuno a cui tutti pensano ma che
nessuno osa nominare direttamente.
Se ricordo bene, l'espressione viene dall'opera omonima, nella quale il
convitato di pietra č il fantasma di Don Giovanni, della cui uccisione hanno
colpa un po' tutti i personaggi.
Ciao.
Marco
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Inviato via http://usenet.libero.it
> Cosmo Kramer ha scritto:
> > chi mi sa dire il significato e la provenienza della locuzione "convitato
> di
> > pietra"?
>
> Il convitato di pietra è una persona assente la cui presenza incombe sui
> presenti. In particolare, si dice di qualcuno a cui tutti pensano ma che
> nessuno osa nominare direttamente.
>
> Se ricordo bene, l'espressione viene dall'opera omonima, nella quale il
> convitato di pietra è il fantasma di Don Giovanni, della cui uccisione hanno
> colpa un po' tutti i personaggi.
Nella quale il convitato di pietra è la statua del Commendatore, ucciso
da Don Giovanni, direi.
Anch'io sono convinto che la locuzione venga da quell'opera, visto che
nella scena finale c'è l'arrivo al palazzo di Don Giovanni della
statua del Commendatore, invitata a cena da Leporello a nome
del suo padrone:
=====
LEPORELLO:
O statua gentilissima
Del gran Commendatore...
Padron! Mi trema il core,
Non posso terminar!
DON GIOVANNI:
Finiscila, o nel petto
Ti metto questo acciar!
LEPORELLO:
Che impiccio, che capriccio!
DON GIOVANNI:
Che gusto! Che spassetto!
LEPORELLO:
Io sentomi gelar!
DON GIOVANNI:
Lo voglio far tremar!
LEPORELLO:
O statua gentillissima,
Benchè di marmo siate...
Ah padron mio! Mirate!
Che seguita a guardar!
DON GIOVANNI:
Mori...
LEPORELLO:
No, no... attendete!
(alla statua)
Signor, il padron mio...
Badate ben... non io...
Vorria con voi cenar...
=====
E poi la statua accetta.
"Don Giovanni, a cenar teco m'invitasti e son venuto!"
canta la statua arrivando al palazzo.
Tuttavia il senso nel quale la si usa è completamente diverso da
quello dell'opera di Mozart e Da Ponte, dove il convitato di pietra è
presente, eccome!
Qualche idea su come si sia evoluto il significato?
Ciao
Enrico
> Tuttavia il senso nel quale la si usa è completamente diverso da
> quello dell'opera di Mozart e Da Ponte, dove il convitato di pietra è
> presente, eccome!
>
> Qualche idea su come si sia evoluto il significato?
E' presente, ma è di pietra...
Qual è la differenza ?... :-)))
Il significato si è chiaramente evoluto pensando
a come la figura dell'assente "pesi" sul consesso
come se fosse realmente presente.
--
Er Roscio.
Forse non conosci il "Don Giovanni". Sarà pure una statua,
ma parla e agisce: invita Don Giovanni a pentirsi e
gli afferra una mano.
Quindi è tutt'altro che assente. Potremmo interpretarlo
come un'allucinazione di Don Giovanni, che vede nell'inconscio
colui che ha ucciso. Lo escluderei, visto che Leporello è
testimone di tutta la faccenda.
Dunque, perché ora si pensa al convitato di pietra come
a un assente?
Ciao
Enrico
Forse non conosci il teatro. :-)))
E' finzione. Non realtà...
Il significato di quella statua che parla e agisce è proprio quello
della presenza-non presenza, dello "spirito", o come vuoi
chiamarlo, che incombe sui convitati. Ecco perché poi nella
realtà lo si vede come tale.
> Quindi è tutt'altro che assente. Potremmo interpretarlo
> come un'allucinazione di Don Giovanni, che vede nell'inconscio
> colui che ha ucciso. Lo escluderei, visto che Leporello è
> testimone di tutta la faccenda.
Questo significa solo che la sua "presenza" si taglia con il coltello,
tanto per usare un'espressione dei giorni nostri. E' quindi sentita
anche dal servo di Don Giovanni, non perché si tratti di un
"fantasma", ma perché Don Giovanni la vive così intensamente
da trasmettere questo suo disagio anche a lui, proprio come
succede in un qualunque altro consesso in cui l'assente
viene percepito proprio in base al disagio degli astanti.
> Dunque, perché ora si pensa al convitato di pietra come
> a un assente?
Il convitato di pietra E' un assente.
E' il ricordo che suscita negli astanti a essere presente
e palpabile al punto da farlo credere in mezzo a loro.
--
Er Roscio.