slataper
Sei stato veramente genuino a scrivere queste considerazioni su ingenuo.
E voglio essere ingenuo da considerarti genuino.
Ciao,
S.
>Sei stato veramente genuino a scrivere queste considerazioni su ingenuo.
>E voglio essere ingenuo da considerarti genuino.
>
>Ciao,
>S.
>
Genuinamente gentile :-)
ciao
slataper
> A condizione che ciň che ho scritto non sia una gran fesseria, vi
> vengono in mente esempi simili?
mah?! "viterbo" e "orvieto".
non vale?
ciao, darik
> mah?! "viterbo" e "orvieto".
> non vale?
A okkio e kroke, manka una b.
--
«Ci pisciano addosso e la stampa scrive che piove»
(su un muro di Buenos Aires)
Tanto per fare una citazione poco importante :-)
"Silvia" ---> il limitare di gioventů "salivi"
No, non č proprio come l'esempio che cercavi, ma non ho resistito.
Stefano
> > mah?! "viterbo" e "orvieto".
> > non vale?
>........ manka una b.
scusa, reverendo padre mac.enzie, la "b" mancante l'avevo
notata ank'io; volevo solo segnalare il fatto ke i due nomi,
pur con differenti grafie, significano la stessa cosa.
> "A okkio e kroke"...
se stravolgi le cose in questo modo dovrò riconsiderare,
per obiettività, anke tutti i tuoi post in altre sedi.
ciao, darik
p.s. comunque ti vedo meglio come "antiamerikano" ke "italianista"
;-))
A me, "genuino" m'offenderebbe ben di piů che "ingenuo".
> Esistono rapporti semantici tra queste due parole? Penso di sě,
Mi pare un'idea ingenua e poco genuina.
> possono essere coiponimi di "semplice", e possono essere sinonimi in
> certi contesti, quando non si vuole usare "ingenuo" per evitare di
> offendere l'interlocutore.
Cos'č un coiponimo?
> L'aspetto curioso č che le due parole sono anche anagrammi, quindi
> sono legate semanticamente e sono anche costruite con lo stesso
> materiale, ma organizzato in maniera diversa.
Il fatto che i due termini siano anagrammi significa solo che si
scrivono con le stesse lettere: una coincidenza ortografica.
Semanticamente, "ingenuo" significa "con poca malizia, innocente",
mentre "genuino" significa "originale, non adulterato".
Etimologicamente, "ingenuo" č imparentato con "genitale", mentre
"genuino" si ricollega a "ginocchio". E, come si sa, genitali e
ginocchi non vanno molto d'accordo.
Persino foneticamente il "materiale" non č lo stesso: la U di
"genuino" č una vocale, mentre quella di "ingenuo" č una consonante (o
"semivocale", come dicono i tradizionalisti).
> A condizione che ciň che ho scritto non sia una gran fesseria, vi
> vengono in mente esempi simili?
Ne trovi parecchi su <http://www.settimanaenigmistica.it/>. :-)
Ciao.
Marco
>Cos'è un coiponimo?
Un iponimo è una parola il cui significato rientra nel significato più
ampio e generico di un altra parola. "Cane" è iponimo di "animale",
"blu" e "giallo" sono coiponimi di "colore". Forse avrei dovuto
scrivere co-iponimi, sottointendevi questo con la tua domanda?
>> L'aspetto curioso è che le due parole sono anche anagrammi, quindi
>> sono legate semanticamente e sono anche costruite con lo stesso
>> materiale, ma organizzato in maniera diversa.
>
>Il fatto che i due termini siano anagrammi significa solo che si
>scrivono con le stesse lettere: una coincidenza ortografica.
Non lo metto in dubbio, ma questa coincidenza ha acceso la mia
curiosità.
>Semanticamente, "ingenuo" significa "con poca malizia, innocente",
>mentre "genuino" significa "originale, non adulterato".
Continuo a pensare che possano essere sinonimi in certi contesti. Il
mio ragionamento è: persona "genuina" = "non sofisticata" = "non
avvezza ai sottointesi" = "ingenua".
I passaggi sono tutt'altro che immediati, lo ammetto, ma non
completamente illogici, IMHO.
>
>Etimologicamente, "ingenuo" è imparentato con "genitale", mentre
>"genuino" si ricollega a "ginocchio". E, come si sa, genitali e
>ginocchi non vanno molto d'accordo.
>
>Persino foneticamente il "materiale" non è lo stesso: la U di
>"genuino" è una vocale, mentre quella di "ingenuo" è una consonante (o
>"semivocale", come dicono i tradizionalisti).
Non contesto nulla, però mi viene in mente un esempio di rapporto
semantico slegato dalla fonia, l'omografia.
>
>> A condizione che ciò che ho scritto non sia una gran fesseria, vi
>> vengono in mente esempi simili?
>
>Ne trovi parecchi su <http://www.settimanaenigmistica.it/>. :-)
>
Grazie :-)
ciao
slataper
No, no, è proprio che non conoscevo "iponimo". Grazie, parola molto
utile: chissà quante volte ho fatto enormi giri di parole per
esprimere proprio quel concetto.
> Non contesto nulla, però mi viene in mente un esempio di rapporto
> semantico slegato dalla fonia, l'omografia.
Ma perché "semantico"? Anche se si scrivono con le stesse lettere, non
c'è nessun rapporto fra il significato di "ancora" (avv.) e quello di
"àncora" (sost.).
Ciao.
Marco
>> un esempio di rapporto
>> semantico slegato dalla fonia, l'omografia.
>
>Ma perché "semantico"? Anche se si scrivono con le stesse lettere, non
>c'è nessun rapporto fra il significato di "ancora" (avv.) e quello di
>"àncora" (sost.).
Considero l'omografia un rapporto semantico perché serve a rapportare
i lessemi di una lingua: come la polisemia identifica significanti
dotati di significati imparentati o derivabili, così l'omografia e
l'omofonia raggruppano significanti uguali ma dotati di significati
non imparentati nè derivabili.
ciao
slataper