>Dopo gli squatter ci mancava questa:con che spocchia i nostri giornalisti ci
>sputano in faccia quest'altra enigmatica parola.Come?NON SAI COS'É UNA
>STAGISTA?Ma allora non sei nessuno.Forse é una che sta sempre giú (il
Rieccola: anche dalle ferie colpisce ancora la collega che passava con
il giallo nel filone dell'obliteratrice e che poi mi chiedeva se il
plurale di curriculum e` curricula, curiculum o curricola (sic).
Perche` qualche mese fa aveva aperto un dibattito sullo stagismo,
avendo noi organizzato un corso con i finanziamenti FSE, che prevedeva
che i partecipanti trascorressero un paio di mesi a far pratica presso
un ente o un'impresa (ditta?).
Il dibattito riguardava la pronuncia della parola stage: all'inglese,
come dicono quasi tutti - o alla francese, come dicevano tutti, prima
di essere travolti dall'anglofilia?.
Sommessamente ho proposto la pronuncia _tirocinio_, poi la cosa si e`
spenta da se`.
>Macché,a quanto pare é una che insieme ad una borsa di studio,ha vinto il
>diritto alla sco***** piú famosa del mondo.
Anche _praticantato_ in questo caso non sarebbe male, neh.
Marco
> stage [...] tirocinio [...] praticantato
"stage" e' dato come sinonimo di tirocinio, ma per un "periodo", anche
nell'uso comune ha un che di "trasferta", di impiego momentaneo. CMQ,
"tirocinio" andrebbe piu' che bene.
Mi chiedo pero', visto che le definizioni dizionariali sono identiche,
che differenza c'e' nell'uso tra "tirocinio" e "praticantato"?
Un Avvocato - cioe', uno che aspira a diventare tale con l'esame di
Stato, fa "praticantato". Nella stessa condizione, uno psicologo fa
"tirocinio". i commercialisti e i medici, lo ignoro.
Ciao
Elrond
____________________________
Be Happy: battitene u belin.
Credo che ancora una volta ci siano sotto ragioni temporali (gli av-
vocati facevano pratica molto prima della nascita della psicologia).
Altra possibilita` e` che il praticantato consista specificamente in
un apprendistato lavorato (il praticante dopo il primo anno fa il patro-
cinatore), mentre il tirocinio (forse) puo` essere completato senza la-
vorare realmente, ma anche solo limitandosi a guardar lavorare (sempre
forse...)
Saluti
Gigi
------------------------------------------------------------------------------
Luigi Mancinelli
Lab. Didattici
Fac. Scienze
Universita` di Trento
38050 POVO(TN)
ITALY
ma...@science.unitn.it
Cercare di semplificare i problemi e` l'obiettivo,
pensare che siano semplici e` la strada sbagliata (Gigi Mancinelli)
>Elrond wrote:
>
>> Mi chiedo pero', visto che le definizioni dizionariali sono identiche,
>> che differenza c'e' nell'uso tra "tirocinio" e "praticantato"?
>> Un Avvocato - cioe', uno che aspira a diventare tale con l'esame di
>> Stato, fa "praticantato". Nella stessa condizione, uno psicologo fa
>> "tirocinio". i commercialisti e i medici, lo ignoro.
>
>
> Credo che ancora una volta ci siano sotto ragioni temporali (gli av-
>vocati facevano pratica molto prima della nascita della psicologia).
Pero' "tirocinio" suona ( a me) come termine piu' antico e aulico che
"praticantato".
> Altra possibilita` e` che il praticantato consista specificamente in
>un apprendistato lavorato (il praticante dopo il primo anno fa il patro-
>cinatore), mentre il tirocinio (forse) puo` essere completato senza la-
>vorare realmente, ma anche solo limitandosi a guardar lavorare (sempre
>forse...)
Anche io mi davo questa spiegazione, ma poi ho letto che per lo
Zingarelli il tirocinio e' proprio questo "lavoro non retribuito,
svolto per completare la propria formazione".
Cmq, il tirocinio degli psicologi si svolge presso varie strutture
(USL, ospedali, consultori, comunita', centri di salute mentale etc.),
sotto la guida di supervisori esperti.
>Mi chiedo pero', visto che le definizioni dizionariali sono identiche,
>che differenza c'e' nell'uso tra "tirocinio" e "praticantato"?
>Un Avvocato - cioe', uno che aspira a diventare tale con l'esame di
>Stato, fa "praticantato". Nella stessa condizione, uno psicologo fa
>"tirocinio". i commercialisti e i medici, lo ignoro.
I laureati in medicina per poter esercitare la professione devono
conseguire una abilitazione, attraverso un esame di stato.
L'ammissione all'esame di stato, a sua volta, e' subordinata al
compimento di un semestre di *tirocinio pratico*. Prima
dell'abilitazione professionale, pertanto, un laureato in medicina
*non* e' un medico e commetterebbe un reato se dovesse eseguire un sia
pur banale atto medico (ad es. una iniezione endovenosa).
I laureati in legge, invece, possono esercitare immediatamente dopo la
laurea, prima di aver superato dell'esame di stato per il titolo di
procuratore legale (mi pare tuttavia che i neolaureati possano
difendere solo nelle preture). BTW, credo che una recente riforma
abbia eliminato le "preture" e il titolo di "procuratore legale"; ma
sostanzialmente le cose non sono cambiate.
L'esercizio di una professione e' regolato dal codice civile e credo,
pertanto, che i termini "praticante" e "tirocinante" si riferiscano a
figure differenti. IMHO, il tirocinante deve essere "addestrato",
mentre il "praticante" e' un novizio. Io, ad es., sono medico e ho
cominciato a svolgere il mio tirocinio durante il VI anno di medicina,
prima del conseguimento della laurea. Anche i futuri odontoiatri, i
futuri infermieri e i futuri insegnanti elementari svolgono un
tirocinio *prima* di aver terminato gli studi. Se non erro,
nell'esercito romano il "tirone" era il coscritto, colui che veniva
addestrato per un certo periodo di tempo, mi sembra un anno, per poter
poi diventare soldato (miles). Il medico chirurgo (= colui che ha
conseguito una laurea in medicina e chirurgia, ha superato un esame di
stato ed e' iscritto a un albo professionale, quindi in teoria
potrebbe eseguire legittimamente perfino un trapianto cardiaco) viene
tuttavia tradizionalmente definito "praticante" nei primi tempi in cui
esercita in un ospedale.
Ciao
Ferdinando Chiodo
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mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)
non mi vorrei sbagliare, ma tirocinio dovrebbe essere il termine
generico, mentre praticantato quello burocratico, che ne devi fare tot
anni per diventa' professionista.
>Be Happy: battitene u belin.
fammi indovinare, boemo? olandese? :-)
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my opinions do not necessarily have to be true.
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per rispondermi rimuovere NOSPAM. dall'indirizzo email
to answer me remove NOSPAM. from email address
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ah be', allora ci siamo: i praticanti degli studi legali due lire le
prendono.
Questo dipende dalla bonta` (o meno) dell'avvocato...Comunque, a quel
che ne so, dopo un anno si possono prendere dei patrocini e guadagnare
qualche lira.
Ribadisco che a me pare proprio, indipendentemente dal significato che
adesso ha la parola (e che quindi registrano i dizionari), che la diffe-
renza stia nel fatto che in un caso fai semplicemente pratica di un la-
voro (come l'apprendista) nell'altro magari di pratica ne fai poca (e spes-
so ti limiti a guardare l'esperto lavorare piu` che a lavorare direttamente),
ma su quel poco che fai discuti tanto (vedi relazioni di tirocinio etc...
- non si fanno relazioni sul praticantato) :-)
In quanto al fatto che la [presunta] maggiore aulicita` del termine
farebbe pensare a qualcosa di piu` antico, ribadisco che non so in que-
sto caso quale sia il termine piu` antico tra i due, ma proprio la mag-
gior "popolarita`" del termine praticantato mi induce a pensare che sia
piu` antico e piu` popolare...
Se qualcuno ha qualcosa di definitivo da dire sull'argomento lo dica
ora o taccia per sempre :-)
Saluti
Gigi
PS: Buone vacanze!!!