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lu.
*Non ho più nome né sorte
tra gli uomini; ma il mio nome
è Meriggio. In tutto io vivo
tacito come la Morte.
E la mia vita è divina.*
G.D'Annunzio, Meriggio da Alcyone, 1902
http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli
>Secondo voi, i due aggettivi *immorale * ed *amorale* sono sinonimi?
In teoria no: l'immorale agisce contro la morale, l'amorale (con alfa
privativo) non ha senso morale. In pratica sì (ma puo' essere un mio
pregiudizio)
Ciao
Alex (5460)
> Ragazzi.
> Secondo voi, i due aggettivi *immorale * ed *amorale* sono sinonimi?
Se per "sinonimo" intendi qualcosa di simile ma non uguale, sì
(ma questo penso che lo sapessi già... :-)))
Immorale è chi, pur avendo avuto inculcate (quanto me piace er trapassato...
;-)))
delle leggi morali, le disattende sia per un fine immediato di soddisfazione
personale che per fini accessori non ultimo quello economico, o solo per
scandalizzare chi non ha altrettanta "disinvoltura" nel disattenderle.
Amorale, invece, è chi non ha ricevuto un'educazione morale e non
ha conseguito quella sensibilità (verso se stesso e verso gli altri)
che gli impedisce di fare qualcosa che contravviene alla morale.
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Er Roscio.
concordo con Alex.
Anche se proprio per questo mi sembra scorretto considerarli sinonimi.
In senso storico, per esempio, l'amorale e l'immorale sono due figure diverse, mi pare.
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røb
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you can kill the dreamer, but you will never kill the dream
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Ciao,
S.
"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:a219u2$p57$2...@fe2.cs.interbusiness.it...
> Amorale, invece, è chi non ha ricevuto un'educazione morale e non
> ha conseguito quella sensibilità (verso se stesso e verso gli altri)
> che gli impedisce di fare qualcosa che contravviene alla morale.
>
> Er Roscio
>Amorale, invece, č chi non ha ricevuto un'educazione morale e non
>ha conseguito quella sensibilitą (verso se stesso e verso gli altri)
>che gli impedisce di fare qualcosa che contravviene alla morale.
Mi pare che "amorale" sia definito chi non accetti il sistema morale
della collettivita' in cui risiede, magari perche' si sente superiore.
Consideriamo, ad esempio, l'Afghanistan dei talebani e le loro leggi
sul burka. "Immorale" era chi approvava quelle leggi, ma cercava di
togliere il velo di una ragazza, oppure invitava a farlo, magari
perche' cio' gli procurava una soddisfazione sessuale. "Amorale" e' la
giornalista europea a Kabul, o la suffraggetta afghana, che il burqa
non lo indossano perche' non accettano il sistema di valori dei
talebani, perche' hanno un altro sistema di valori in cui mostrare il
volto e' una azione neutra dal punto di vista morale.
Ciao,
Alex (5630)
> E no, caro Roscio,
> credo si possa scegliere di tenere atteggiamenti amorali.
Ma così ti perdi proprio la differenza tra i due vocaboli.
Quello che dici tu è *immorale*; *amorale* è chi non
"sente" che un certo atteggiamento sia fuori da certe
regole, anche se se ne accorge da come questo
atteggiamento dà fastidio agli altri.
--
Er Roscio.
> Immorale è chi, pur avendo avuto inculcate (quanto me piace er trapassato...
> ;-)))
> delle leggi morali, le disattende sia per un fine immediato di soddisfazione
> personale che per fini accessori non ultimo quello economico, o solo per
> scandalizzare chi non ha altrettanta "disinvoltura" nel disattenderle.
>
> Amorale, invece, è chi non ha ricevuto un'educazione morale e non
> ha conseguito quella sensibilità (verso se stesso e verso gli altri)
> che gli impedisce di fare qualcosa che contravviene alla morale.
> Er Roscio.
Perfetto!
(che bella ligua l'italiano!)
Baci
Pi
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