Sono state inventate da uno che voleva rompere l'anima alla gente.
P.
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Prepariamo una agilità di corpi italiani adatti
ai leggerissimi treni di alluminio che sostituiranno
gli attuali pesanti di ferro legno acciaio.
Poco tempo fa, Alessandro (scomparso!) ci ha comunicato di aver trovato la
grafia "socquadro" in un libro di Bacchelli.
Ciao, FB
--
"Something to take to the country." (holding out a bunch of flowers)
"Flowers come _from_ the country, Charles."
(Cold Comfort Farm, the film)
> sei il raddoppio della q č cq, nn riesco a capire perchč si debba scrivere
> soqquadro e non socquadro.. queste eccezioni, tipo anche taccuino al posto
> di tacquino, hanno una logica, o sono state inventate da uno che voleva
> rompere l'anima alla gente?
Su soqquadro sono d'accordo, ma taccuino, se ci fai caso, lo pronunci in una
maniera un po' diversa, separando la u dalla i (perlomeno io l'ho sempre
sentito dire cosě). Quindi ha senso scriverlo diverso (penso anche che si
sillabi tac-ců-i-no).
per tutti i gargoyle, ci dev'essere un'epidemia.
ldf
La presenza della c o della q (cuore o quoto, suono identico) è dovuta
a ragioni storiche. Il raddoppio, come hai detto, è cq, con le uniche
eccezioni di soqquadro e biqquadro, "fastidiose e assurde" (Camilli 1956).
Soqquadro era una voce del gergo dei muratori, dalla locuzione "sotto
squadro" non ad angolo retto.
Taccuino, invece, viene dall'arabo taqwim, giusta disposizione.
"Tachuinum sanitatis" fu la traduzione della scuola medica salernitana
da due testi arabi nel quattordicesimo secolo.
k
> Taccuino, invece, viene dall'arabo taqwim, giusta disposizione.
Quindi taquino sarebbe un corretto adattamenta? Perché due c?
Il resto è silenzio: biqquadro lo dice solo il tuo autore (i musici dicono
bequadro) e soqquadro non si sente piu' in giro, si dice "casino".
Secondo me, sì, dato che nelle parole che derivano dal latino c'è la q
quando il latino c'era la q, liquore da liquor, e viceversa cuore da cor
ecc.
Il perchè delle due c non lo so. Probabilmente, sparita la q, tachuinum
è diventato taccuino.
> Il resto è silenzio: biqquadro lo dice solo il tuo autore (i musici dicono
> bequadro) e soqquadro non si sente piu' in giro, si dice "casino".
Ne avevamo già discusso in passato, biqquadro esiste (o esisteva)
anche se è desueto.
Certo che con "casino" si semplifica tutto: :-))
k
Esatto.
Siamo infatti in presenza di uno iato tac-cu-i-no
Diversamente da Acquino (San Tommaso d') dove il gruppo 'ui' costituisce un
dittongo.
Ciao,
Roger
--
"What's in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet."
La spiegazione è nell'etimologia.
Se in _acqua_, si disse, è lo stesso suono che in _soqquadro_,
perché non adottare una medesima grafia per le due voci, e
scrivere _socquadro_? La _q_ si vide persa; quando a difenderne
quell'unico caso di raddoppiamento si levò autorevolmente il
filologo Bertoni. Egli rammentò che la grafia tradizionale
_soqquadro_ ha con sé un'ottima ragione etimologica. _Soqquadro_
deriva dalle voci latine _sub_ (sotto) e _quadrus_. "Ora, in
tutte le voci in cui il _sub_ latino viene a fondersi con un
altro elemento, la consonante finale di questa preposizione, cioè
la _b_, si assimila e diviene identica alla consonante iniziale
della parola che segue". _Sub_ più _palco_: soppalco; _sub_ più
_levare_: sollevare; _sub_ più _borgo: sobborgo. Dunque _sub_ più
_quadro_: soqquadro. [Leo Pestelli "Parlare italiano"]
Quanto a "taccuino", viene dal latino medievale "tacuinum" e quindi
la "q" proprio non c'entra.
--
Gianfranco Boggio-Togna
Milano
> "misogallo" ha scritto:
>>
>> "sendry" ha scritto nel messaggio
>>
>>> sei il raddoppio della q è cq, nn riesco a capire perchè si debba
>>> scrivere
>>> soqquadro e non socquadro.. queste eccezioni, tipo anche taccuino al
>>> posto
>>> di tacquino, hanno una logica, o sono state inventate da uno che voleva
>>> rompere l'anima alla gente?
>>
>> Su soqquadro sono d'accordo, ma taccuino, se ci fai caso, lo pronunci in
>> una maniera un po' diversa, [...]
>
> Esatto.
> Siamo infatti in presenza di uno iato tac-cu-i-no
> Diversamente da Acquino (San Tommaso d') dove il gruppo 'ui' costituisce un
> dittongo.
Quello è D'Aquino.
Ciao, FB
--
If you knock on my door and I call out "Who is it?", you, as a normal
person, knowing that I would recognize your voice, would say "It's me". If
you said "It is I", I would not be nearly so inclined to let you in.
(Geoffrey K. Pullum - http://snipurl.com/bhtu)
> Quello è D'Aquino.
Prima di scriverlo, avevo guardato su Google e avevo trovato centinaia di
conferme.
Ora ho guardato Aquino e le conferme sono migliaia.
Credo quindi che tu abbia senz'altro ragione.
Questo vale per San Tommaso.
Peraltro ci sono altri Acquino, anche se meno noti del santo e non penso che
per tutti si sia sbagliata la grafia.
> Ciao, FB
Esatto ! E contrariamente a quanto supponeva Sendry, la cq non è il
raddoppio della q.
Si tratta di una semplice regola : il prefisso "so" richiede il
raddoppiamento della consonante iniziale della parola a cui si unisce
(salvo s impura, z, x, gn, ps......). Ad esempio :
balzo : sobbalzo,
correre : soccorere,
giorno : soggiorno,
pesare : soppesare,
quadro : soqquadro, ecc, ecc...
Saluti cordiali a FB che mi aveva invitato, già da tempo, ad intervenire
in questo gruppo.
Jacques
E ci sono riuscito! Me ne compiaccio. Be', benvenuto!
Ciao, FB
--
"Che cos'è un fallo da tergo? E non stiamo parlando della tua vita
privata."
(Intervista della Gialappa's Band a Elisabetta Canalis)
> Su soqquadro sono d'accordo, ma taccuino, se ci fai caso, lo pronunci in
una
> maniera un po' diversa, separando la u dalla i (perlomeno io l'ho sempre
> sentito dire così). Quindi ha senso scriverlo diverso (penso anche che si
> sillabi tac-cù-i-no).
Io pronuncio tac-cuì-no, e mi pare che gli altri facciano altrettanto.
Sono l'unico? Sono in errore?
--
Ciao
Frank
> Io pronuncio tac-cuì-no, e mi pare che gli altri facciano altrettanto.
> Sono l'unico? Sono in errore?
Io pronuncio tac-cu-ì-no, come Luìno, con lo iato e l'accento sulla i
(Zingarelli e il DOP mi confortano).
Ciao,
Epimeteo
Be', quante /k/ pronunci in "acqua"?
Ops, intendevo tac-cu-ě-no...
> Esatto ! E contrariamente a quanto supponeva Sendry, la cq non è il
> raddoppio della q.
Serianni dice che per indicare il grado intenso /kkw/ la grafia
normale è cqu. Che cosa vuol dire? Che non è qq e nemmeno cc? A me
sembra strano il contrario, cioè cq.
k
>>>Quindi ha senso scriverlo diverso (penso anche che si
>>>sillabi tac-cù-i-no).
>
>
>>Io pronuncio tac-cuì-no, e mi pare che gli altri facciano altrettanto.
>>Sono l'unico? Sono in errore?
>
>
> Io pronuncio tac-cu-ì-no, come Luìno, con lo iato e l'accento sulla i
> (Zingarelli e il DOP mi confortano).
TACCUINO RIPIENO ALLE CASTAGNE (dinde aux marrons)
ingredienti per 6 persone:
1 taccuino di 4 kg
1 kg di castagne
400 g di mele
600 g di mollica di pane
120 g di burro
1 cipolla
1 costola di sedano
2 dl di vino bianco
1/2 limone
6 cucchiai di olio
1 rametto di timo
1 foglia di alloro
pepe e sale
procedimento:
Fate bollire le castagne con la foglia di alloro per circa 40 minuti.
Dopo averle scolate, sbucciatele e sminuzzatele. Mettete in una padella
110 g di burro, la cipolla tagliata, il sedano tritato, le mele
sbucciate e tagliate a dadini e il timo. Fate appassire per circa 4
minuti, quindi aggiungete le castagne. Lasciate cuocere per altri 3
minuti, aggiungete 1 dl di vino bianco e lasciate evaporare. Versate poi
la mollica sminuzzata il sale e il pepe e fate insaporire per circa 3
minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare. Sfregate il taccuino con
il limone, salatelo, pepatelo, e farcitelo con il composto. Cucitelo con
filo da cucina, adagiatelo in una teglia unta con il burro, copritelo
con una garza unta con l'olio e fate cuocere nel forno a 170° per 50
minuti. Aggiungete il resto del vino e fate cuocere per altre 2h e 30
minuti. Togliete la garza 30 minuti prima della fine della cottura. Fate
riposare il taccuino per circa 20 minuti prima di servirlo.
>> Su soqquadro sono d'accordo, ma taccuino, se ci fai caso, lo pronunci in
>una
>> maniera un po' diversa, separando la u dalla i (perlomeno io l'ho sempre
>> sentito dire così). Quindi ha senso scriverlo diverso (penso anche che si
>> sillabi tac-cù-i-no).
>
>Io pronuncio tac-cuì-no, e mi pare che gli altri facciano altrettanto.
>Sono l'unico? Sono in errore?
Sembra di no. Almeno in questo secolo. ;-))
A me personalmente sembra di pronunciare tacchino in modo bizzarro
(Martufello's style).
Nei vocabolarî del secolo scorso invece risulta tac-cu-ì-no; Treccani
propone la grafia taccüino.
--
Ciao
Sergio®
> TACCUINO RIPIENO ALLE CASTAGNE (dinde aux marrons)
Non è animally correct. Spero tu rinsavisca, altrimenti ti segnalero' ai
compagni dell'ALF- Animal Lberation Front- che decideranno cosa fare.
Inoltre, se col tacchino vanno le castagne, col taccuino vanno le lavagne.
PS: le castagne che hanno avuto rapporti si possono ancora chiamare
castagne, o traviagne?
> Treccani
In provincia di Benevento si dice Tr' Quane.
> "Lilith", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como
> las huellas de las gaviotas en las playas.
>
>
>
>>TACCUINO RIPIENO ALLE CASTAGNE (dinde aux marrons)
>
>
> Non è animally correct.
Però è tanto buono!
GNAM!
:-)
Ciao
>> Non č animally correct.
>
>Perņ č tanto buono!
Non č un po'... cartaceo?
Ciao.
Gian Carlo
>>Però è tanto buono!
>
> Non è un po'... cartaceo?
Meglio che cetaceo
>>>Perň č tanto buono!
>>
>>Non č un po'... cartaceo?
>
>
> Meglio che cetaceo
E soprattutto non č coriaceo.
Ciao
>>>Non è un po'... cartaceo?
>> Meglio che cetaceo
> E soprattutto non è coriaceo.
Con contorno di solanacee
> Peraltro ci sono altri Acquino, anche se meno noti del
> santo e non penso che per tutti si sia sbagliata la
> grafia.
"Acquistare" io lo pronuncio come se fosse scritto
"aquistare". Non raddoppio.
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
>> Treccani
>
> In provincia di Benevento si dice Tr' Quane.
Quando Mastella fa il congresso del partito?
> "Acquistare" io lo pronuncio come se fosse scritto
> "aquistare". Non raddoppio.
Io sì. Voi al nord siete come gl'inglesi
>> Il resto è silenzio: biqquadro lo dice solo il tuo autore
>> (i musici dicono bequadro) e soqquadro non si sente piu'
>> in giro, si dice "casino".
>
> Ne avevamo già discusso in passato, biqquadro esiste (o
> esisteva) anche se è desueto.
> Certo che con "casino" si semplifica tutto: :-))
C'è il "quasino"?
No, quelli so' quatt iatt
Io, circa 1,37, non di più.
> >Be', quante /k/ pronunci in "acqua"?
>Io, circa 1,37, non di più.
Sicche' ti manca 0,63 /k/ per farne un raddoppio. Ad altra gente
manchera' una /k/ intera. Come in "socquadro", che per me non ha piu'
raddoppio della consonante che in acqua.
> "Acquistare" io lo pronuncio come se fosse scritto
> "aquistare". Non raddoppio.
Genovese?
Ciao
Padre Mac
>>Io sì. Voi al nord siete come gl'inglesi
Ecconcio'? Nonn e' neccessaria la graffia "doppia" per avere una fracca
di consonnannti sempplicci raddoppiate in certe reggioni. Cosi' come la
scritura dopia non garantisce la pronuncia dopia in altre parti.
Basta questo per dire che la -cq- indica una consonante raddoppiata?
Non sono ligure, ma capisco che intendi.
Sì. Almeno con le parole.